Squinzi: “L’euro non va abbandonato, va difeso”

Dopo la provocazione dei giorni scorsi dell’ex premier italiano Silvio Berlusconi, che aveva dichiarato come uscire dall’euro non fosse una bestemmia, sono in molti a difendere la moneta unica europea. Da Confindustria infatti arriva la difesa molto rocciosa del numero uno degli imprenditori, Giorgio Squinzi.Penso che l’euro vada difeso fino in fondo e ci debba essere una determinazione che attraversa tutta l’Europa per sostenere l’euro” ha dichiarato Squinzi durante un convegno sull’edilizia a Verona. “Per sostenere l’Euro, dobbiamo andare con maggiore decisione nella direzione degli Stati Uniti d’Europa. Con tutto ciò che segue: dal coordinamento di politiche fiscali, di welfare, investimenti infrastrutturali, sull’energia ma soprattutto la creazione di una banca centrale europea con veri poteri di banca centrale” spiega Squinzi. Dunque una una maggiore cooperazione fra gli Stati dell’Euro Zona, in modo da avere una politica economica comune, che possa dare il giusto slancio all’economia europea. A livello pratico, secondo Squinzi, una uscita dall’Euro provocherebbe danni veramente gravi: il numero uno di Confindustri afferma che l’eventualità di un default dell’euro potrebbe costare un crollo del Pil tra il 25 e il 50%, solo per il primo anno.

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