Stabilimento Fiat di Termini Imerese: raggiunto l’accordo fra Fiat e Sindacati

Si sblocca definitivamente la questione di Termini Imerese: lo stabilimento Fiat, dismesso dall’azienda del Lingotto, presto diventerà di proprietà della Dr Motor di Massimo Di Risio. Per il nuovo progetto si parla di un investimento di 110 milioni per produrre 60mila auto a regime (nel 2017), le assunzioni saranno 1.312 in 4 anni: rispetto al progetto Fiat, l’organico dei lavoratori sarà ridotto di 640 unità. Gran parte del merito di questo accordo va però al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, che è riuscito a sbloccare la situazione fra Fiat e le parti sindacali, per incentivare la mobilità. Passera ha infatti convinto Marchionne ad aumentare il plafond da destinare a questa operazione, passando da 15 milioni a 21 milioni di euro: 13 milioni serviranno a coprire la mobilità dei 640 lavoratori che nei prossimi sei anni matureranno i diritti per la pensione. Questa indennità si somma alla mobilità che riceveranno dall’Inps. La trattativa non è stata per nulla facile, è stato molto difficile convincere i sindacati: è stata decisiva la mossa di Passera, di convocare un tavolo al Mise con Fiat e Invitalia, per presentare una migliore offerta ai sindacati. Possiamo però dire che è stato fatto uno sforzo da entrambe le parti: Fiat ha aumentato i fondi a disposizione per la mobilità e i sindacati hanno accettato questa soluzione, nonostante la somma donata da Fiat “sia inferiore al 70-80% delle tabelle applicate normalmente negli stabilimenti dalla Fiat dove l’indennità si aggira intorno a 31-32mila euro”. Adesso la palla passa a Dr Motor: Massimo Di Riso dovrà ratificare l’accordo nella giornata di giovedì, convocando le parti in causa. Lo stesso a.d. di Invitalia, Domenico Arcuri, sottolinea il prezioso lavoro del ministro Passera: “l’accelerazione positiva impressa dal ministro Passera per l’intesa che garantisce la piena tenuta occupazionale sia per i dipendenti della Fiat che per i 350 lavoratori dell’indotto, anzi con il coinvolgimento di Di Risio e delle altre 4 imprese ci sarà più lavoro rispetto al passato”.

Pietro Gugliotta

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