Stage, cambiano le regole: stipendio minimo di 400 euro lordi al mese

tirocinio formativoBuone notizie per i giovani lavoratori. In questi giorni, è stata rivista una importante norma del settore lavorativo, la normativa che regola gli stage. Gli stage dovrebbero essere quel periodo che intercorre fra la conclusione degli studi e l’inizio di un lavoro: il giovane viene messo alla prova con un periodo di stage, un periodo appunto di prova, dove dovrà svolgere alcune mansioni che lo avvicinano al lavoro vero. Spesso, purtroppo, questo stage non prevede retribuzione: il giovane lavoratore viene quasi “sfruttato” dalle aziende, che non gli assegnano neanche un minimo rimborso spese. Nel 52.4% degli stage in Italia, non è prevista retribuzione o rimborso spese: sono stage assolutamente gratuiti. Il Governo ha da poco voluto mettere fine a questa situazione, istituendo uno stipendio minimo: si parla di 400 euro lordi, come soglia minima che dovrà essere corrisposta ad ogni stagista. Sicuramente non è una cifra eccessivamente alta, anzi, tutt’altro, ma si tratta comunque di un primo ed importante passo, che riconosce una seppur minima indennità al giovane lavoratore. Sono state aggiunte linee guida per gli stage: infatti non ci sarà un limite massimo per il pagamento degli stage ed è stata decisa una ben precisa durata temporale. Lo stage o tirocinio standard potrà durare al massimo sei mesi, al contrario dello stage di reinserimento (per cassaintegrati e disoccupati), che potrà durare un anno, mentre quello riservato ai due anni potrà durare non più di due anni; la legge vieterà di svolgere più stage presso la stessa azienda, che inoltre non potrà assumere più di uno stagista ogni cinque dipendenti. La norma dovrebbe venire ratificata dopo le feste.

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