Standard & Poor’s declassa l’Italia a BBB

s&p_standard-poorsL’agenzia di rating Standard & Poor’s ha comunicato di aver tagliato il rating dell’Italia. La notizia è arrivata nella giornata di ieri: S&P ha tagliato il rating da BBB+ a BBB, mantenendo l’outlook negativo. L’Italia è a due gradini dal baratro, a due passi dal giudizio “spazzatura”, che sarebbe una vera e propria scure sul futuro del nostro Paese: sarà difficile convincere ad investire sull’Italia. Il downgrade del debito è arrivato un po’ inaspettato, ma le motivazioni fanno capire esattamente cosa pensa S&P del nostro Governo. “L’azione di rating riflette la nostra visione di un ulteriore peggioramento dell’economia in Italia con le prospettive di crescita reale dell’ultimo decennio di meno dello 0,04% di media” spiegano dall’agenzia di rating. Ma a preoccupare ancora di più S&P c’è sicuramente la questione politica: i continui dissensi nel governo non sono un biglietto da visita positivo per il nostro Paese. “Dissensi che mettono potenzialmente a rischio il raggiungimento degli obiettivi di bilancio 2013” spiegano dagli Stati Uniti, sottolineando il diverso approccio nella coalizione di governo sui temi più importanti, ossia la sospensione dell’Imu ed il ritardo dell’aumento dell’Iva. Preoccupa poi l’outlook negativo: S&P infatti spiega che c’è una possibilità su tre che il rating venga ulteriormente abbassato fra il 2013 ed il 2014.

 

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