Standard & Poor’s, downgrade per le banche italiane

s&p_standard-poorsL’agenzia di rating Standard & Poor’s ha annunciato il downgrade, ossia il taglio del giudizio, sul comparto bancario italiano. Una decisione forse attesa da molti, dopo il downgrade del debito italiano, avvenuta qualche giorno fa. Un taglio apportato, come si legge nella nota, per l’alto rischio economico in cui operano le banche italiane, situazione che potrebbe esporre maggiormente gli istituti di credito italiani ad una recessione più profonda. E così, dopo aver abbassato di recente il rating di Intesa Sanpaolo, Fideuram, Mediobanca e Unicredit, ecco altri downgrade: Ubi Banca e Credem scendono a BBB-, la Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Bpm, Bper e Banco Popolare, Mediocredito centrale e Iccrea scendono al gradino “spazzatura”, ossia BB. Ancora peggio per Unipol Banca, Agos Ducato e Banca Carige, che vengono declassate a BB-. Per tutti questi istituti di credito, l’outlook resta negativo. Ma per S&P non ci sono le banche, c’è un duro monito anche all’intera economia italiana: Standard & Poor’s spiega che per l’Italia non ci sarà nessuna ripresa nel 2014. “Il Pil dell’Italia, dopo il -1.9% previsto per il 2013, avrà segnato un calo in termini reali del 9% negli ultimi sei anni, con un -25% per gli investimenti e un prodotto pro-capite inferiore ai livelli del 2007. Non ci aspettiamo che questa tendenza si inverta significativamente nel 2014” avverte Standard & Poor’s.

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