Standard & Poor’s, nuovo taglio al rating dell’Italia

Standard & Poor'sAltro passo verso il basso per l’economia italiana. E’ arrivata nelle scorse ore la ratifica da parte di S&P: Standard & Poor’s ha tagliato il rating italiano, da BBB con outlook negativo a BBB- con outlook stabile. L’economia italiana oggi è sullo stesso piano di Bulgaria e Romania, giusto per fare due esempi. “Abbiamo notato che Renzi ha fatto alcuni progressi con il suo Jobs Act. Non crediamo che le misure previste creeranno occupazione nel breve termine. Come conseguenza il già elevato tasso di disoccupazione, potrebbe peggiorare fino a che non arriverà una sostenibile ripresa economica” si legge nella nota diramata dall’agenzia internazionale di rating. Dall’ultimo rapporto di S&P, rilasciato nel mese di giugno, sono state riviste le stime sul Pil reale e nominale per il triennio 2014-2017. Dall’agenzia di rating c’è la previsione che l’Italia possa uscire dalla recessione già ad inizio 2015, magari con una modesta ripresa di 0.2%, molto più bassa dell’ultima previsione (1.1%). Altro fatto che ha inciso sulla scelta di S&P è quello die consumi: la ripresa dei consumi è stata molto più debole rispetto alle previsioni del governo, tanto che questo dato continuerà ad essere monitorato e tenuto in considerazione dall’agenzia di rating. “Un forte aumento del debito, accompagnato da una crescita perennemente debole e bassa competitività, non è compatibile con un rating BBB, secondo i nostri criteri” conclude Standard & Poor’s.

 

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