Standard & Poor’s taglia il rating all’Unione Europea

s&p_standard-poorsStandard & Poor’s ha preso una decisione molto importante: la società di rating ha infatti deciso di tagliare il giudizio sull’Unione Europea. Il Vecchio Continente viene declassato: non ci sarà più la valutazione AAA, quella più alta, ma si scende al giudizio “AA+“, con outlook stabile. La decisione è stata motivata dall’agenzia di rating: secondo S&P, il downgrade è motivato dalle crescenti tensioni sul bilancio. Una scelta forse discutebile, che arriva all’indomani dell’Eurogruppo e dell’Ecofin, entrambi gli incontri hanno sviluppato la tematica dell’unione bancaria. E’ chiaro che una notizia del genere sia davvero importante: la Commissione Europea si è immediatamente schierata contro la decisione di S&P. “Il rating Ue dovrebbe essere valutato in base ai meriti, alla luce dello status speciale basato su Trattati del bilancio Ue” hanno dichiarato dalla Commissione Ue.  In molti hanno preso le parti dell’Unione Europea: dal premier italiano Enrico Letta, ai principali membri europei, come il presidente della Commissione Josè Barroso ed il responsabile degli Affari economici, Olli Rehn. “Non credo che il bilancio europeo meriti il downgrade” ha spiegato Letta. “La Ue è un’istituzione molto credibile, anche dal punto di vista finanziario, nessuno al mondo ha come noi zero deficit e zero debito. Abbiamo un record perfetto, mai un fallimento” ha spiegato Barroso.

 

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