Standard & Poor’s taglia il rating dell’Italia

Brutte notizie per l’Italia: infatti l’agenzia internazionale di rating Standard & Poor’s ha deciso di tagliare il rating di uno step. Una decisione arrivata a sorpresa, l’Italia viene retrocessa per quello che riguarda la capacità di ripagare il debito pubblico: secondo S&P, l’Italia sarebbe meno capace di rientrare del debito pubblico, sia a breve che a lungo termine. Tanto da costringere l’agenzia di rating ad abbassare entrambi i valori: il debito sovrano a breve termine scende da “A” a “A-1“, mentre quello a lungo termine scende da “A-1” a “A-1+“. Non è tutto qua: infatti l’agenzia Standard & Poor’s lascia lo spiraglio aperto per nuove modifiche, in negativo. Perchè è arrivato questo taglio di rating? E’ la stessa agenzia a spiegarlo in una nota rilasciata. Infatti S&P sostiene come l’Italia offra deboli prospettive di crescita economica, con il Paese governato da una fragile coalizione: dunque un problema economico ma anche politico. “A nostro parere una crescita economica più debole probabilmente limiterà l’efficacia del programma di consolidamento del bilancio in Italia. Le prospettive di crescita economica dell’Italia si stanno indebolendo. E ci aspettiamo che la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all’interno del Parlamento continueranno a limitare la capacità del governo di rispondere in maniera decisa alle sfide macroeconomiche interne ed esterne”. Una situazione dunque per nulla positiva, S&P non intravede neanche spiragli positivi: neanche la nuova manovra economica può dare i frutti sperati, secondo Standard & Poor’s “le riforme prospettate riusciranno probabilmente a fare ben poco per rilanciare le performance di crescita dell’Italia”.

Pietro Gugliotta

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