Standard & Poor’s taglia l’outlook dell’Italia: da stabile passa a negativo

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato l’outlook dell’Italia: siamo passati da stabile a negativo. L’agenzia ha comunque mantenuto il rating A+ al debito a lungo termine. “Le attuali prospettive di crescita sono deboli e l’impegno politico per riforme che aumentino la produttività sembra incerto. Il potenziale ingorgo politico potrebbe contribuire ad un rilassamento nella gestione del debito pubblico. Come risultato, crediamo che le prospettive dell’Italia per ridurre il debito pubblico siano diminuite”. Il comunicato di Standard & Poor’s è abbastanza chiaro, l’outlook negativo potrebbe portare la riduzione del rating nel giro di due anni: “l’outlook negativo riflette la previsione di S&P’s dei rischi collegati al piano di riduzione del debito nel periodo 2011-2014 e implica una possibilità su tre che i rating possano essere ridotti nei prossimi 24 mesi”. Le misure strutturali attuate nel 2010 e quelle contenute nel Piano Nazionale di Riforma recentemente aggiornato – secondo  S&P’s – non sono sufficienti a stimolare la crescita economica nel medio termine in Italia. Non è tardata ad arrivare la replica di Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, che ha confermato che l’Italia rispetterà gli impegni presi. I dati della crescita economica – secondo Tremonti – insieme a quelli del bilancio pubblico, sono migliori del previsto, la possibilità di una paralisi politica invece è da escludere.

Pietro Gugliotta

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