Statali, a gennaio 3.250 precari perderanno il posto di lavoro?

La Nidil Cgil, che è il sindacato dei lavoratori atipici appartenente alla CGIL, ha evidenziato come nel 2011 molti lavoratori statali resteranno disoccupati. Si tratta di impiegati all’Inpdap, al Viminale all’Inps, tutti precari ed interinali, che a gennaio 2011 potrebbero non essere confermati e dunque tornare disoccupati. Grazie alla manovra di bilancio approvata nello scorso luglio, la spesa per il lavoro temporaneo nella Pubblica Amministrazione, è stata tagliata del 50%, dunque saranno a rischio tutti i contratti a tempo determinato, co. co. co., formazione lavoro, lavoro accessorio e tutti i contratti di somministrazione, ossia gli ex interinali. “Le persone colpite oggi dal taglio di Tremonti – si legge nella nota Nidil Cgil – sono sicuramente circa 3.250, tra Inps (1.800 lavoratori in somministrazione), ministero dell’Interno (650 lavoratori a tempo determinato e 650 in somministrazione già tagliati a luglio) e Inpdap (circa 150 lavoratori in somministrazione)”. Sempre il sindacato, segnala come la manovra del ministro Tremonti potrà allargare questo numero di precari ed interinali: infatti potrebbero essere necessari altri tagli al personale se le autonomie locali e il Ssn si adeguassero alla normativa contenuta nella manovra finanziaria. La Nidil Cgil ricorda che “il taglio farà risparmiare allo Stato solo 100 milioni di euro per gli anni 2011, 2012, 2013 a fronte di una manovra di bilancio pari a oltre 12 miliardi per il 2011. Il taglio al lavoro precario incide per lo 0.8% sull’ammontare della manovra per il 2011 e per lo 0,4% su quello per gli anni 2012 e 2013″.

Pietro Gugliotta

4 commenti

  1. forse occorre ricordare che queste persone non hanno mai superato un concorso pubblico a differenza di 70.000 vincitori di concorso e 100.000 idonei di concorso che hanno un milione di diritti in più per avere il loro lavoro. I loro contratti sono specificatamente a tempo “determinato” ne consegue che ad un certo punto devono finire. Non si può pretendere una stabilizzazione perenne ogni volta che si lavora come precario o interinale nella PA.Non si può lavorare nella PA senza aver superato il regolare concorso pubblico (concorso “vero”, non quelli “ad hoc” accessibili solo ai precari/interinali dove le domande più diffiili sono ” fai una fotocopia, possibilmente fronte/retro).
    Basta con l’abominio delle stabilizzazioni senza concorso.

  2. Il titolo dell’articolo è errato. Questi lavoratori non sono statali, sono assunti previa gara d’appalto da società private e da queste mandati in missione presso gli enti pubblici appaltanti. Vengono reclutati per chiamata nominativa.

    Ciò è consentito solo per esigenze straordinarie ed eccezionali, ma le mansioni svolte attualmente dai somministrati, almeno per quanto riguarda l’Inps, rientrano nell’ordinaria attività dell’ente, quindi non sussistono profili nè di straordinarietà nè di eccezionalità tali da giustificare l’utilizzo di un così ingente numero di somministrati, che peraltro hanno un costo per singola unità maggiore almeno del 30% rispetto a quello relativo ad un lavoratore assunto direttamente dall’ente.

    Ciò viete spiegato a chiare lettere nelle ultime due relazioni della Corte dei Conti sulla gestione dell’Inps. In queste si sottolinea l’assoluta inadeguatezza (economica e funzionale) del ricorso ai lavoratori in somministrazione per sopperire alle carenze d’organico.

    Tali carenze dovrebbero essere colmate, in conformita con l’art. 97 della Costituzione, solo ed esclusivamente attraverso lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi espletati.

  3. Tra chi vince i concorsi e tra gli interinali ci sono spesso RACCOMANDATI ma anche gente non raccomandata!!! Il diritto di lavorare c’è giustamente per i Concorsisti, ma negare il lavoro ai precari significa fare una guerra tra i poveri ed essere miopi…il lavoro e DIGNITA’ PER TUTTI!!!

  4. Non è questione nè di miopia nè di querra tra poveri. E’ solo questione di LEGALITA’. Alla pubblica amministrazione si può accedere esclusivamente per concorso pubblico. Tranquilli, non è la fregatura dell’ultimo minuto. Questa cosa di sa dal 1948.

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