E’ successo, ha vinto il “Leave”, e le Borse, che fino alla chiusura dei seggi in Gran Bretagna ostentavano ottimismo, sono state letteralmente prese dal panico. La sterlina britannica cola a picco e trascina con se anche l’euro. Apertura drammatica dei mercati, giù anche la Borsa asiatica. La moneta inglese scende del 10%, toccando i minimi storici dal 1985, e andando sotto persino alla moneta dello Zimbabwe.

Sterlina britannica: Carney invita alla calma, la Banca centrale d’Inghilterra è pronta

Il Governatore della Banca centrale inglese prova a placare gli animi, sostenendo che l’Istituto è pronto a far fronte all’emergenza. Mark Carney ha dichiarato che saranno immediatamente prese tutte le misure necessarie a garantire la stabilità e che le banche del Regno posseggono oltre 600 miliardi di sterline in liquidità, con la possibilità, quindi, di garantire investimenti ad aziende e cittadini. Queste le sue parole, mentre l’Inghilterra si svegliava fuori dall’Europa, con la sterlina britannica in piena discesa:

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Nel frattempo, però, la situazione sui mercati è drammatica: Francoforte a -8%, Parigi a -10%, Atene a -18%. Londra fa registrare “solo” un -6,70%, ma non si prevedono miglioramenti a breve. Piazza Affari segue la scia nera e perdono tutti, soprattutto nel settore assicurativo e bancario. Intesa Sanpaolo cede addirittura il 19%, mentre l’euro è in calo contro lo Yen. Questo contesto consente ai beni rifugio di volare, con l’oro che guadagna fino all’8%.

Cameron si dimette, reazioni contrastanti all’interno del Paese e nel mondo

Subito dopo l’annuncio ufficiale della vittoria del “Leave”, il primo ministro inglese David Cameron ha voluto rassicurare i sudditi che l’economia è forte e che non si vivrà una situazione drammatica. Inoltre, prima di dimettersi, il ministro ha voluto rasserenare anche i cittadini europei che vivono in Gran Bretagna e quelli inglesi che risiedono in Europa, dicendo loro che: “non ci saranno cambiamenti immediati”. Duro il ministro delle finanze tedesco Schaeuble, che ha ricordato che le regole per chi lascia l’UE sono chiare e verranno applicate senza sconti. E mentre le Borse vanno in tilt e la sterlina britannica si porta ai minimi storici, a Londra le prime conseguenze del risultato del referendum, con il premier che si dimette dichiarando che ora occorre una nuova leadership che guidi il Paese negli accordi con l’Unione.