Susanna Camusso: rinnovare i contratti e ridurre le disuguaglianze

Il segretario generale della Cgil si confronta con il nuovo presidente di Confindustria. Nel dibattito, organizzato da Confederazione Generale Italiana del Lavoro, Susanna Camusso parla delle crisi, originata, secondo lei, dalle disuguaglianze. Le priorità, per il sindacato, sono il rinnovo dei contratti e la redistribuzione delle risorse. Vincenzo Boccia insiste invece sulla crescita. L’incontro si conclude con una stretta di mano, ma i pareri discordanti dei leader delle due istituzioni preoccupano.

Susanna Camusso: l’impoverimento dei salari dei lavoratori aumenta la crisi

La stabilità non è una variabile indipendente e l’Italia ha bisogno di un voto informato. Parla anche del referendum costituzionale Susanna Camusso, sostenendo che il sindacato non è convinto che la politica possa migliorare con la centralizzazione. Il compito dell’organizzazione è di discutere ciò che non va e le priorità ora sono i rinnovi dei contratti, perché la crisi ha origine dalle disuguaglianze e il fenomeno va bloccato. Vincenzo Boccia, nuovo presidente di Confindustria, risponde che il Paese deve puntare alla crescita, meta che passa anche per la vittoria del SI al referendum di Ottobre.

La leader di Cgil ha sostenuto il confronto con grande convinzione, dichiarando che:

Appena il 20% delle imprese italiane utilizza la contrattazione di secondo livello e in maniera non omogenea nel Paese. Solo con il CCNL tuteliamo i lavoratori.

Dall’altra parte, Confindustria insiste sulla necessità di una nuova politica economica incentrata su investimenti pubblici e privati. Le prospettive sono quindi diverse, ma l’obiettivo sembra essere comune. L’apertura ai sindacati c’è, ma il punto di incontro va trovato e presto.

Festival della Partecipazione: il segretario della Cgil interviene a “Non più invisibili”

Rinnovamento e uguaglianza sono stati i concetti principali che Susanna Camusso aveva espresso anche durante il Festival della Partecipazione a L’Aquila, pranzando con 3.500 operai della città. Da parte della leader del sindacato italiano sono giunte anche parole di dissociazione dal nuovo modo di fare politica, incentrato per lo più su incontri virtuali, con i cittadini chiamati in causa solo ad esprimersi in sillabe. In situazioni come quella del capoluogo abruzzese, dove la ricostruzione è l’obiettivo principale di cittadini e lavoratori, la partecipazione al dibattito pubblico è fondamentale e Cgil si batterà per stimolare la partecipazione anche su scala nazionale.

Il lavoro deve tornare visibile, riconosciuto e valorizzato, poiché la situazione del Paese desta preoccupazione in una situazione in cui sia socialmente che nel lavoro non si riesce a raggiungere una condizione di coesistenza pacifica

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