
Secondo stime Adusbef e Federconsumatori con il 2010 arriveranno cospicui aumenti per le famiglie. Si tratta di ben 600 euro di rincari a famiglia. Dunque dalle associazioni di consumatori non arrivano buone notizie sul fronte economico, e l’inizio del 2010 sarà interessato da un alleggerimento del portafoglio degli Italiani.
Dalla sola Finanziaria arrivano 120 euro di rincari. Ne sono un esempio le anticipazioni tariffarie di 3 euro a passeggero su ogni singolo biglietto aereo, il contributo unificato di 103,3 euro per le spese di giustizia a carico dei lavoratori licenziati che fanno ricorso in Cassazione, e il contributo minimo di 38 euro a carico di coloro che faranno ricorso contro gli autovelox. Il Governo aveva promesso niente aumenti delle tasse, per le associazioni di consumatori il governo ha mentito spudoratamente.
Un bel rincaro di 596 euro arriva da banche, treni e carburanti, nello specifico i cittadini italiani saranno interessati da un +30 euro in bolletta per gas, un +90 euro annuo per spese di carburanti, e aumenti per le assicurazioni di 130 euro. Rincari per 30 euro per i servizi bancari, e nel settore trasporti 65 euro di aumenti per i biglietti dei treni. I rincari li vedremo comunque già a partire dal cenone di Capodanno, secondo l’Adoc festeggiare al ristorante costerà in media il 4% in più rispetto all’anno scorso.
Una vera e propria stangata per le tasche degli italiani, che il presidente di Adusbef, Elio Lanutti definisce inevitabile, aggiungendo che la crisi non è per nulla passata e che il disagio sociale è ancora molto sentito.
Giuseppe Raso

Il presidente dell’Abi, Corrado Fissola, ha annunciato che entro gennaio sarà attivata la sospensione dei mutui per quelle famiglie che si trovano in difficoltà finanziarie. Nello specifico, coloro che potranno richiedere la sospensione del mutuo saranno le persone che hanno subito eventi sfavorevoli nell’ultimo periodo, come ad esempio la cassa integrazione, la perdita del posto di lavoro o la morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore di reddito di sostegno della famiglia.
Le associazioni Federconsumatori e Adusbef, hanno appreso con molta soddisfazione la notizia della moratoria, che secondo loro porterà benefici ai 400 mila nuclei familiari che navigano in cattive acque. In ogni caso mancano solo i dettagli, che l’Abi sta discutendo con le associazioni dei consumatori.
Sembra che la sospensione riguarderà soltanto prestiti non superiori ai 120 mila euro, un tetto che comunque potrebbe essere rivisto al rialzo su pressione delle associazioni dei consumatori. In un primo momento era stato fissato a 100 mila euro. Il prestito oggetto della moratoria dovrà riguardare l’acquisto per l’abitazione principale del nucleo familiare, oppure la costruzione e ristrutturazione della casa. La sospensione avrà la durata di 12 mesi, e ne potranno usufruire le persone fisiche. Non rientrano nei benefici le morosità iniziate prima della perdita dell’impiego o della cassa integrazione, ed i finanziamenti con durata inferiore ai 5 anni. La moratoria non prevede interessi di mora per il periodo di sospensione. Da risolvere ancora alcune questioni riguardanti gli interessi sulle rate sospese, l’indirizzo delle associazioni dei consumatori è quello del limite massimo del 10% di aumento per gli interessi sulle rate.
Giuseppe Raso