Posts Tagged ‘ambiente’

Incentivi auto: pronti 1,2 mld di euro

Incentivi auto: pronti 1,2 mld di euro

Posted on 22 gen 2010 at 7:15pm

Il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, a margine della cerimonia di consegna dei premi Leonardo 2009 al Quirinale, è tornato a parlare di rinnovo degli incentivi al settore auto 2010. Il governo sembra intenzionato a rimettere sul piatto una cifra vicina a quella dello scorso anno, stiamo parlando di qualcosa come 1,2 miliardi di euro, ma distribuita su una più vasta gamma di prodotti, come computer ed elettrodomestici, oltre alle classiche automobili.

Il ministro ha voluto sottolineare come l’obiettivo principale sia quello di incentivare i consumi su settori collegati al risparmio energetico e alla difesa dell’ambiente, aggiungendo inoltre, che gli incentivi saranno ridotti sia in termini di tempo che di quantità. Secondo l’Unrae, gli incentivi riguarderanno in gran parte le auto a metano, puntando così ad un aumento del 70% delle immatricolazioni delle auto ecologiche nel 2010.

La Fiat è molto interessata alla proroga degli incentivi, il 22 dicembre scorso l’ad del Gruppo Torinese, Sergio Marchionne, ha evidenziato la necessità degli aiuti di Stato, senza i quali il mercato delle vendite potrebbe precipitare. Il governo è stato categorico, una produzione di 900.000 unità l’anno, in cambio del rinnovo degli incentivi. Non sono ancora chiare le modalità di varo degli incentivi, sulle quali si sta valutando la possibilità di un nuovo decreto legge oppure di un emendamento al decreto Milleproroghe. Anche sui tempi non si hanno al momento notizie precise, ma secondo fonti ministeriali, la prima data utile per il decreto potrebbe essere il 29 gennaio, data in cui si terrà il Consiglio dei ministri.

Giuseppe Raso

Dal 2011 niente più sacchetti di plastica al supermercato

Dal 2011 niente più sacchetti di plastica al supermercato

Posted on 03 gen 2010 at 7:58pm

Secondo dati del 2007 nel nostro paese sono state prodotte circa 300 mila tonnellate di buste in plastica, per un equivalente di 200 mila tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera. Un danno non indifferente per l’ambiente. Per nostra fortuna dal primo gennaio 2011 le buste in plastica saranno definitivamente vietate, anche se la Finanziaria 2007 aveva previsto che il divieto sarebbe partito dal 2010, ma un emendamento al decreto legge Anticrisi ha rinviato di 12 mesi tale divieto.

I danni causati all’ambiente da un oggetto che ha una vita media di appena mezzora sono incalcolabili. Intanto le grandi distribuzioni si stanno dando da fare per sostituire la storica busta di plastica con contenitori “pro-ambiente”. La Coop le sostituirà con nuove borsine “verdi”. Il mater-bi sarà la nuova frontiera per i contenitori della spesa, è un tipo di bioplastica brevettato e commercializzato dalla Novamont, ed è creato a partire dall’amido di mais, grano e patata, è completamente biodegradabile ed è utilizzabile per la raccolta differenziata dei rifiuti organici e in grado di divenire compost, detto anche terricciato, che può essere utilizzato come fertilizzante su prati o prima dell’aratura.

Per il vecchio sacchetto di plastica intanto si stanno studiando metodi di riciclaggio e conversione efficaci. È il caso del laboratorio di chimica dell’Argonne National Laboratory nell’Illinois (USA), nel quale da tempo sono stati avviati studi e sperimentazioni di metodi per convertire i sacchetti di plastica in nanotubi di carbonio da impiegare nello stoccaggio energetico. La conversione di un prodotto di scarto è un processo differente rispetto al riciclaggio, poiché implica una degradazione del materiale di partenza per trasformarlo in qualcos’altro senza intervenire sulla sua composizione, e con un impiego di energia molto basso.

Giuseppe Raso

Decreto Milleproroghe: blocco delle tariffe per tutto il 2010

Decreto Milleproroghe: blocco delle tariffe per tutto il 2010

Posted on 16 dic 2009 at 12:57pm

Tra le nuove norme contenute nella bozza del decreto Milleproroghe troviamo il blocco delle tariffe per tutto il 2010, dunque i prezzi di luce e gas rimarranno congelati dando una boccata d’ossigeno ai consumatori ormai troppo provati dalla crisi. Il decreto Milleproroghe in ogni caso è ancora in fase di elaborazione ed arriverà giovedì sul tavolo del Consiglio dei ministri. Nel testo non sono stati inseriti la proroga dello scudo fiscale e gli incentivi auto. Per questi ultimi è in progetto l’elaborazione di un provvedimento a parte per il prossimo mese.

Tra le altre misure contenute nel decreto, la proroga di 6 anni (fino al 31 dicembre 2015) per le concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative, proroga per tutto il 2010 per l’apertura di esercizi pubblici dotati di accesso internet e proroga per i periodi di imposta 2009 e 2010 della deduzione forfetaria per i redditi dei benzinai. Per gli stabilimenti balneari, nella bozza si evince che la disposizione è volta a dare soluzione alla procedura di infrazione comunitaria in atto sul rinnovo automatico delle concessioni e a dare un quadro di maggiore certezza per gli operatori.

La nuova carta d’identità, con dati biometrici slitterà invece al primo gennaio 2011, così come la stretta sui neo-patentati, per evitare loro l’utilizzo di automobili troppo potenti. A slittare di un anno anche la revisione dei diritti aeroportuali, ossia quella norma per l’affidamento in concessione della gestione totale di alcuni aeroporti. In materia di ambiente viene prorogata di 6 mesi, fino al 30 giugno 2010, l’applicazione delle norme sulle tariffe di smaltimento dei rifiuti previste dal Codice Ambiente, motivo di tale proroga la difficoltà per i soggetti chiamati ad applicare le nuove regole tariffarie.

Giuseppe Raso

Gli incentivi auto drogano il mercato

Gli incentivi auto drogano il mercato

Posted on 13 dic 2009 at 8:28pm

Per il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, intervenuto all’assemblea generale dei presidenti delle Camere di Commercio in Italia, gli incentivi “sono un doping, falsano il mercato, quindi devono scendere, per riportarci nella normalità del mercato”. Per il ministro, il problema è da trattare a livello Europeo, e per questo è importante valutare bene delle azioni congiunte con gli esponenti politici degli altri paesi europei.

L’obiettivo è quello di estendere gli incentivi anche a settori non auto, nella logica del risparmio e del rispetto dell’ambiente, dando così una spinta al consumo, per mantenere un’occupazione forte, e dare linfa vitale all’economia generale del paese. Il ministro si augura una crescita di produzione per l’Italia, non solo come numero di pezzi ma anche in termini di investimenti.

Intanto sugli incentivi auto girano numerose voci di una possibile esclusione dalla Finanziaria 2010, che però non hanno ricevuto conferme. L’orientamento del governo è quello di far rientrare gli incentivi nel testo della Finanziaria, ma a cifre di molto inferiori a quelle previste per il 2009.

Il segretario generale della Uim, Antonino Ragazzini, è invece intervenuto sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese, affermando l’importanza dell’impianto e la necessità di aumentare la produzione fino ad 1,3 milioni di auto l’anno, per salvare non solo Termini Imerese ma anche altri siti. Gli ecoincentivi senza ombra di dubbio hanno evitato un tracollo del comparto auto, e hanno contribuito a migliorare il parco vetture in Italia, che risultava obsoleto e altamente inquinante. La strada è quella giusta, e l’ambiente ne gioverà sicuramente.

Giuseppe Raso

I Ministri battono cassa

I Ministri battono cassa

Posted on 26 nov 2009 at 11:17am

Ogni ministro cerca di accaparrarsi più risorse possibili, per fare fede alle proprie promesse. Le richieste sembrano davvero cospicue, ed i grattacapi per il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti non mancano, e far quadrare il bilancio e accontentare tutti diventa una vera e propria missione impossibile.

La richiesta più esosa arriva dal Ministero per lo sviluppo economico, che ha richiesto circa 5,2 miliardi euro per finanziare l’avvio dell’Agenzia sul nucleare e leggi a sostegno dell’innovazione. Gli 800 milioni per la Banda Larga sembrano essere già sicuri, ma congelati, per sbloccarli è necessaria una delibera del Cipe. Dal ministero del Lavoro e Salute, richieste per 4,1 miliardi di euro, per il finanziamento del patto Salute e del fondo per anziani non autosufficienti. Stefania Prestigiacomo per l’ambiente invece ha richiesto a Tremonti 2,7 milioni per opere di Bonifica e per ampliare il fondo per l’attuazione del protocollo di Kyoto. Renato Brunetta ha chiesto finanziamenti per la nuova Commissione di valutazione delle performance della PA, mentre Mariastella Gelmini è pronta a rimodulare i tagli a scuola e università, e destinare al First (Fondo investimenti per la ricerca scientifica e tecnologia) 250 milioni.

L’unico ministro a non presentare cifre ufficiali è Angelino Alfano, il ministro della Giustizia, che invoca risorse per rendere i tempi del procedimento penale compatibili con le esigenze dei cittadini, e introdurre regole di efficienza, anche aziendale. In Totale dai Ministri è arrivata una richiesta di 17 miliardi. Ce la farà Tremonti ad accontentare tutti?

Giuseppe Raso