Posts Tagged ‘angela merkel’

S&P cala il rating italiano: ecco le reazioni

S&P cala il rating italiano: ecco le reazioni

Posted on 16 gen 2012 at 4:08pm

Non si sono fatte attendere le reazioni del mondo della politica e della finanza europea alla notizia del downgrade del rating del debito sovrano dell’Italia, da parte dell’agenzia internazionale di rating Standard & Poor’s. Il primo commento arriva dal Quirinale: il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha lanciato un monito a tutta l’Europa. “Bisogna mettere in campo la più forte volontà comune nel procedere senza esitazioni sulla via dell’unità politica e dell’effettiva unione economica” spiega Napolitano, affermando anche che i limiti del passato stanno condizionando le istituzioni europee. Anche Angela Merkel ha commentato il downgrade dei diversi paesi dell’Unione Europea, Italia compresa. “La strada per ristabilire la fiducia delle agenzie di rating, come S&P’s, sull’Europa è lunga. Ma un giorno riusciremo a convincere le agenzie di rating” ha spiegato la cancelliera tedesca, dunque lasciando uno spiraglio positivo per il futuro. Curiosa la reazione dalla Cina: infatti una agenzia di stampa cinese ha sollevato parecchie perplessità sulla credibilità del giudizio di S&P. “Sebbene l’intervento di S&P possa apparire legittimo per alcuni aspetti legati all’andamento dei conti pubblici, per la tempistica suscita dei dubbi viste le migliorate prospettive sulla situazione espresse dalla Bce ed il successo dell’asta spagnoli di due giorni fa” si legge in una nota.

Pietro Gugliotta

Merkel:

Merkel: “L’Italia ha fatto molto sul fronte delle riforme”

Posted on 13 gen 2012 at 3:53pm

L’incontro fra Italia e Germania dei giorni scorsi, ha portato una ventata di ottimismo in Europa. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha infatti trovato positivi gli sforzi fatti dal Governo Monti, tanto da lodare l’operato del suo governo. “L’Italia ha fatto molto sul fronte delle riforme. Le misure adottate sono molto importanti. E a questo punto ognuno dei principali Paesi dell’Eurozona dovrà fare la sua parte per la stabilizzazione della moneta unica” ha dichiarato Angela Merkel, nella conferenza stampa congiunta con il premier Mario Monti. L’incontro è solo un “antipasto” del più importante meeting di Roma, del 20 gennaio, come spiega la stessa Merkel. “Abbiamo concordato che Italia, Francia e Germania si trovino il 20 gennaio a Roma per continuare la collaborazione già avviata”. L’obiettivo di far rientrare l’Italia nelle “grazie” della Comunità Europea, e sopratutto nell’asse Francia-Germania, sembra essere stato raggiunto. Potrebbe dunque esserci un asse a tre molto forte, fra Italia, Francia e Germania, che potrebbe dare un nuovo ed interessante impulso alle politiche economiche italiane. La cancelliera tedesca ha poi posto l’attenzione ai paesi più deboli, spiegando che non saranno esclusi. “Le economie nazionali più piccole nell’eurozona non le escluderemo, occorre trovare una soluzione ragionevole per la Grecia per poi impegnarci su provvedimenti strutturali da applicare” conclude Angela Merkel, aggiungendo come Italia e Germania sono in primo piano per aumentare l’importanza dell’unità europea.

Pietro Gugliotta

Vertice di Bruxelles, oggi la seconda giornata: si parla di Eurobond?

Vertice di Bruxelles, oggi la seconda giornata: si parla di Eurobond?

Posted on 09 dic 2011 at 3:21pm

Si tiene oggi, ancora una volta al al palazzo Justus Lipsius di Bruxelles, la seconda giornata di lavori del Consiglio europeo. Dopo la maratona notturna di ieri, i capi di Stato si sono riuniti questa mattina a Bruxelles per porre la firma definitiva sugli accordi raggiunti ieri. Le reazioni alla giornata di ieri sono piuttosto simili. C’è l’ottimismo per l’accordo raggiunto, espresso dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. “E’ un buon risultato, grazie al quale l’Euro riconquisterà la sua credibilità. Costruiremo una unione di bilancio per l’euro che sarà allo stesso tempo una unione di stabilità” conclude la Merkel. E’ soddisfatto anche Mario Draghi, presidente della Bce, che lasciando ieri notte il vertice di Bruxelles ha dichiarato: “E’ un risultato molto buono per la zona Euro: sara’ la base per una maggiore disciplina nelle politiche economiche dei Paesi membri”. Al summit di Bruxelles è intervenuta anche Christine Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale (FMI): la Lagarde si è detta soddisfatta dell’accordo raggiunto nei giorni scorsi fra Francia ed Italia. “L’accordo fra Francia e Italia è necessario ma non sufficiente per restituire fiducia ai mercati. C‘è molto lavoro da fare. È necessario che sia coordinato e decisivo. L’FMI parteciperà a questi sforzi”. Intanto oggi si tornerà a parlare degli Euro Bond, o stability bond, come li definisce la Commissione Europea. C’è da sempre l’appoggio di numerosi stati membri, fra cui l’Italia, mentre sembra irremovibile la posizione della Germania: la Merkel continua a sostenere il suo veto su questo strumento economico. La spaccatura è clamorosa: da un lato ci sono quasi tutti i paesi dell’Euro Zona, dall’altro c’è la Germania.

Pietro Gugliotta

Ue, Barroso spinge per gli Eurobond, ma la Merkel frena

Ue, Barroso spinge per gli Eurobond, ma la Merkel frena

Posted on 23 nov 2011 at 3:13pm

In questi giorni, il premier italiano Mario Monti sta incontrando i principali leader dell’Unione Europea, per poter parlare apertamente di soluzioni per la crisi economica che sta bloccando l’economia del Vecchio Continente. La Commissione Europea discuterà quest’oggi la proposta del presidente José Manuel Barroso, che prevede un piano per gli stability bond: non sono altro che gli Eurobond. Un progetto che prevede l’emissione di obbligazioni europee, che vede favorevoli diversi personaggi politici ed economici europei, ma non coglie pieno appoggio da altri paesi, come la Germania. Da Bruxelles sono convinti che sia questa la soluzione che potrebbe alleviare la crisi europea, portando nuova linfa e tranquillità a tutti i mercati del Vecchio Continente. Un messaggio che sembra dunque molto importante, che potrebbe riportare un po’ di fiducia e credibilità agli operatori ed investitori. Anche lo stesso Herman Van Rompuy, numero uno del Consiglio Europeo, dapprima scettico sulla crezione di questi Eurobond, adesso si trova d’accordo con Barroso. Ma lo scoglio più duro da sollevare è quello della Germania: la cancelliera Angela Merkel si è detta contraria da sempre a questo strumento. “La socializzazione del debito non rappresenta la soluzione dei problemi che in questo momento interessano l’area euro. L’idea che attraverso la collettivizzazione dei debiti si possano superare i problemi strutturali dell’Unione Monetaria è proprio ciò che non potrà funzionare. Piuttosto sarebbe necessario rivedere i trattati, tracciando la via che porti ad un’unione fiscale e ad un edificio politico che porti all’armonizzazione fra competenze nazionali” ha spiegato la Merkel.

Pietro Gugliotta

Crisi Grecia, l'Unione Europea è prudente e frena su nuovi aiuti

Crisi Grecia, l’Unione Europea è prudente e frena su nuovi aiuti

Posted on 28 set 2011 at 12:58pm

Ieri si è tenuto un incontro fra la Grecia, nella persona del premier ellenico George Papandreou, e la Germania, rappresentata dal cancelliere tedesco Angela Merkel. “Vogliamo una Grecia forte nell’Eurozona. La Grecia è pronta a soddisfare le aspettative di BCE, UE e FMI” spiegava al termine del meeting la Merkel, soddisfatta delle risposte che Papandreou ha fornito. Ma nei giorni scorsi è stata espressa un po’ di titubanza da parte della Commissione Europea, sulla possibilità di inviare nuovi aiuti al paese ellenico. Lo stesso portavoce del Commissario agli affari economici, Olli Rehn, aveva dichiarato che se ci saranno nuovi aiuti, non riusciranno ad arrivare nell’occasione del prossimo Ecofin. “La sesta tranche da 8 miliardi del piano di sostegno varato lo scorso anno difficilmente arriverà all’Ecofin del prossimo 3 ottobre” dichiarava Rehn nei giorni scorsi. Per ammorbidire queste posizioni, il ministro delle finanze greco, Evangelis Venizelos, ha illustrato al Fondo Monetario Internazionale (FMI) nei giorni scorsi, il piano dei provvedimenti che il governo della Grecia ha in mente di attuare, spiegando che verranno messi in pratica nel più breve tempo possibile. A proposito della crisi greca, anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è intervenuto. “L’Europa sta affrontando la crisi di debito, ma non sta agendo abbastanza in fretta. La crisi di debito in Europa sta spaventando il mondo intero” dichiara Obama. Ma non è tardata la risposta, molto dura, di Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo. ‘‘No a lezioni che vengono da oltreoceano. Non sono stati i disoccupati greci ad aver fatto fallire Lehman Brothers, spesso si dimentica la vera origine della crisi attuale. Ed è scandaloso”.

Pietro Gugliotta

Merkel:

Merkel: “Se crolla l’Euro, crolla l’Europa”

Posted on 20 set 2011 at 12:10pm

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha parlato ieri a Berlino della situazione economica europea, spiegando come sia necessario da parte della Germania, ma più in generale degli altri paesi europei, aiutare gli stati in difficoltà: l’obiettivo comune è quello di salvaguardare l’Euro, la moneta unica europea. “Superare la crisi dell’euro è una missione storica. La disgregazione dell’euro porterà alla disgregazione dell’Europa” ha dichiarato ieri la Merkel, che ha anche attaccato i propri colleghi, a proposito di alcune dichiarazioni sul default della Grecia.Occorre pesare molto attentamente le parole per non innervosire i mercati dell’eurozona” spiega la Merkel. A proposito di crisi europea, la Merkel ha dichiarato di essere piuttosto fiduciosa sul risultato del voto del Bundestag, il parlamento tedesco, in favore del nuovo fondo salva-stati europei, un voto che verrà attuato il prossimo 29 settembre. Nonostante una sconfitta elettorale a Berlino nei giorni scorsi, il partito del cancelliere tedesco mantiene sempre la maggioranza in Parlamento. “Per tutte le decisioni che la coalizione deve adottare al Bundestag, vogliamo avere la maggioranza con le nostre sole forze. E’ stato cosi’ quest’anno per ogni decisione di politica europea e sono fiduciosa che sara’ ancora cosi”. Il presidente della Bundesbank, Jens Wiedmann, ieri ha dichiarato che per i paesi in crisi è molto più utile la creazione di un fondo piuttosto che il continuo acquisto di titoli di stato da parte della Bce.

Pietro Gugliotta

Merkel:

Merkel: “L’Italia è sulla giusta strada ma…”

Posted on 12 lug 2011 at 11:38am

La ripresa economica dell’Italia trova un po’ a sorpresa, un difensore importante: la Germania. Infatti sia la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, hanno speso parole positive nei confronti dell’Italia. “E’ sulla strada giusta e la manovra è molto convincente” ha spiegato Schaeuble, che poi ha escluso ogni possibile coinvolgimento dell’Italia in una crisi pari o simile a quelle affrontate da Grecia, Portogallo e Irlanda. “L’Italia deve essa stessa inviare un segnale importante, che è l’adozione di un bilancio che risponda alle esigenze di risparmio e consolidamento. Su questo ieri ho telefonato al premier italiano” ha invece detto la Merkel, a colloquio con Berlusconi. “Ho piena fiducia nel fatto che il governo italiano adotterà una manovra che vada incontro alla necessità di risparmio e consolidamento” ha concluso la cancelliera tedesca, che ha esortato l’Italia a fare presto, approvando in maniera molto rapida la manovra economica proposta dal ministro Tremonti. Dunque, unica condizione per una ripresa economica positiva per l’Italia – secondo la Merkel e anche Schaeuble – è l’approvazione in tempi rapidi della manovra di Tremonti. Resta comunque molto positivo l’appoggio e la fiducia che il governo tedesco ha riposto nella ripresa economica italiana.

Pietro Gugliotta

Draghi è presidente della Bce: chi lo sostituirà a Bankitalia?

Draghi è presidente della Bce: chi lo sostituirà a Bankitalia?

Posted on 25 giu 2011 at 11:32am

Dopo mesi di voci, adesso è ufficiale: Mario Draghi è presidente della Bce, la Banca Centrale Europea. Il suo incarico sarà attivo a partire dal primo novembre 2011, quando scadrà il mandato dell’attuale presidente della Bce, ossia il francese Jean Claude Trichet. L’annuncio – prima informale – è arrivato addirittura da Twitter: “i leader europei hanno raggiunto un accordo sulla nomina di Mario Draghi come successore di Jean Claude Trichet alla presidenza della Banca centrale europea” ha detto il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, sulla propria pagina Twitter. Fra i commenti più positivi, oltre quelli dello stato maggiore italiano, anche dalla Germania è arrivata una nota di soddisfazione per l’incarico di Draghi. Infatti la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato, subito dopo la nomina di Draghi, di essere “felice che Mario Draghi diventi il nuovo presidente della Bce: è un buon segnale per l’indipendenza della Banca centrale”. Ma la nomina di Mario Draghi ha portato una obbligata scelta: le dimissioni di Lorenzo Bini Smaghi, l’economista fiorentino che siedeva nel board della Bce. Dimissioni forzate, perchè l’Italia si sarebbe trovata con due posti importanti nel vertice del più importante ente economico europeo. Proprio Bini Smaghi però, potrebbe ben presto trovare un posto: infatti il Governo sta decidendo su una rosa di nomi per la successione di Mario Draghi, che era alla guida della Banca d’Italia, e il nome di Bini Smaghi sembra essere il favorito alla successione di Draghi.

Pietro Gugliotta

Trichet e Sarkozy concordano:

Trichet e Sarkozy concordano: “L’Euro non è in crisi”

Posted on 28 gen 2011 at 4:08pm

Il presidente della BCE, la Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet, è intervenuto in Svizzera, a Davos, al Forum Economico della città elvetica. Trichet ha voluto difendere con forza la moneta unica europea. L’euro non è in crisi, questo è assolutamente chiaro. Abbiamo un problema su alcuni stati firmatari, ma non sui tutti quelli dell’intera area euro” ha spiegato Trichet, che ha anche aggiunto quale sia la missione della Bce: supervisionare la stabilità dei prezzi, opera in atto da ben 10 anni. Anche il presidente francese Nicolas Sarkozy ha difeso l’Euro, durante il suo intervento. “Mai, mai volteremo le spalle all’euro. Il dibattito sulla fine dell’euro ha occupato gli aticoli dei giornali per tanto tempo. Ora quegli articoli sono spariti, mentre l’euro è sempre lì. L’euro è l’Europa, fa parte della nostra identità”. Lo stesso Sarkoz ha aggiunto che anche la cancelliera tedesca, Angela Merkel, vuole difendere la moneta unica europea. “Io e la Merkel siamo pronti a difendere l’euro, siamo determinati. La sua scomparsa sarebbe un cataclisma, non possiamo neanche giocare con una simile idea” conclude il presidente francese. Al termine del forum, si è registrata una piccola esplosione in un hotel di Davos, ma le autorità hanno rassicurato che non sono stati ravvisati feriti, solo danni di lieve entità.

Pietro Gugliotta

La crisi dell'Euro, pessimista la Merkel

La crisi dell’Euro, pessimista la Merkel

Posted on 23 mag 2010 at 9:45am

In questo fine settimana, i temi di discussione sono due: la crisi dell’euro, e l’instituzione di una tassa sui mercati, cosa ha già suscitato dissensi nei mesi scorsi. La cancelliera tedesca Angela Merkel prende posizione e si schiera a favore di questa soluzione. “La Germania è pronta ad adottare le misure necessarie per diferendere l’euro esordisce la Merkel in una conferenza stampa a Berlino. “Non bisogna essere particolarmente perspicaci per indovinare che non sarà un tema su cui ci accorderemo fin dalla prima cena ma non penso che faremmo fallire i mercati se introducessimo una tassa internazionale. Farò campagna in questo senso, la mia richiesta al G-20 e alla presidenza sud-coreana è la seguente: una tassa sulla finanza. Questo compito deve essere portato avanti anche dai paesi che non sono stati toccati dalla crisi”. La Merkel giustamente si rivolge anche alla Sud Corea che prenderà la guida del G20 dal Canada nei prossimi mesi. Sulla crisi dell’Euro, la Francia è sicuramente meno catastrofista dei tedeschi. Ieri il ministro delle Finanze francesi, Christine Lagarde ha dichiarato: “L’euro non corre assolutamente nessun rischio. Non penso che l’Euro sia in pericolo perchè è una moneta solida, credibile, che ha garantito la stabilità della regione negli ultimi dieci anni” smentendo quasi le parole della Merkel. Sulla crisi dell’Euro è intervenuto anche il Presidente del Consiglio d’Italia, Silvio Berlusconi. “Abbiamo parlato della situazione attuale, dei mercati, delle Borse e dell’euro – spiega Berlusconi, raccontando l’incontro con Barroso a Palazzo Chigi – le nostre analisi si sono confrontate positivamente e i giudizi sono stati di assoluta sintonia”.

Pietro Gugliotta