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Mercato dell'auto, anche ad aprile il saldo è negativo: -2.24%

Mercato dell’auto, anche ad aprile il saldo è negativo: -2.24%

Posted on 03 mag 2011 at 4:39pm

Il mercato dell’auto non riesce a ripartire: si attendeva con ansia il dato di vendite di aprile, perchè era il primo mese in cui il paragone con i dati del 2010 non era “dopato” dagli incentivi statali dell’anno precedente. Il mese di aprile infatti ha fatto segnare un dato negativo, ovviamente non siamo ai livelli dei mesi scorsi, quando i numeri erano in doppia cifra, ma è pur sempre un dato allarmante. Infatti le immatricolazioni in Italia hanno visto una flessione del 2.24% rispetto ad aprile 2010, sono state solamente 157.309 le autovetture immatricolate nel nostro paese, un numero drammaticamente basso. Infatti un valore così basso non veniva segnalato da addirittura 15 anni. Come segnalano le statistiche, non è il dato in se stesso il fattore negativo: il 2.2% è un dato comunque accettabile, è il numero delle immatricolazioni che non lascia per nulla tranquilli. Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto spiega così la situazione. “Il mese di aprile fornisce la prima vera indicazione sull’andamento del mercato del 2011. È in quest’ottica che aprile è pessimo perché, paragonato al bruttissimo aprile dello scorso anno, sostanzialmente ne conferma i numeri”. Gianni Filipponi, direttore generale dell’UNRAE ha commentato così i dati di aprile. “Pur trattandosi di un numero non lontano da quello registrato lo scorso anno va ricordato che si tratta di volumi comunque molto bassi e per risalire a livelli inferiori alle 160.000 unità bisogna tornare indietro addirittura all’aprile di 15 anni fa. Anche per quanto riguarda gli ordini, lo scambio di dati tra ANFIA ed UNRAE indica una prima stima di 158.000 contratti, a conferma della debolezza del mercato”.

Pietro Gugliotta

Confcommercio:

Confcommercio: “Ad aprile calano i consumi dell’1,6%”

Posted on 10 giu 2010 at 12:00pm

Le famiglie italiane ad aprile hanno rallentato le spese e sono calati i consumi: è questo l’input che arriva dall’indice di Confcommercio, l’Icc, che ha segnalato in termini tendenziali, una diminuzione dei consumi dell’1,6%. Come sottolinea la stessa confederazione, “si tratta di una diminuzione che interrompe un periodo di graduale recupero, che era iniziato nell’ultimo trimestre del 2009″. Il comunicato della Confcommercio prosegue spiegando che “il dato dell’ultimo mese è stato peraltro largamente influenzato dalla dinamica della domanda di autovetture, come segnala il ripiegamento più sensibile, negli ultimi tre mesi, dell’aggregato totale rispetto a quanto registrato da quello computato al netto della domanda di autovetture”. Dunque il calo del comparto dell’auto è quello più sensibile: la tabella elaborata dall’Ufficio Studi Confcommercio, mostra come i “Beni e servizi per la mobilità” siano in calo del 14,8%. Tornando ai dati generali, lo studio ci mostra come i dati dimostrino una flessione evidente: basti leggere, che il dato “destagionalizzato”, ossia prendendo in considerazione il mese di marzo, fa segnare un -1,7%, dopo un bimestre di dati positivi. Oltre al comparto dell’auto, in negativo ci sono alimentari, bevande e tabacchi (-2%), gli alberghi e servizi ricettivi (-1,3%), abbigliamento e calzature (-0,6%). Stabili o in positivo altri settori, fra cui i beni e servizi ricreativi (+1,8%), servizi per la comunicazione (+2,7%) e quelli per la cura della persona (+1,6%). Tutte queste variazioni sono relative al mese scorso, quello dell’ultimo rilevamento, ossia marzo 2010. “Nel mese di aprile - si legge nel comunicato Confcommercio – la domanda di beni e servizi per la casa ha mostrato una crescita dell’1,1%, legata in larga parte alla dinamica registrata dagli acquisti di elettrodomestici e TV. E’ presumibile che nei prossimi mesi, con il dispiegarsi degli effetti degli incentivi all’acquisto per molti prodotti considerati nell’aggregato, questo comparto possa evidenziare un’ulteriore tendenza al miglioramento della domanda”.

Pietro Gugliotta

Istat, disoccupazione aprile all'8,9%

Istat, disoccupazione aprile all’8,9%

Posted on 02 giu 2010 at 12:33pm

Nuove rilevazioni Istat dedicate al lavoro. L’Istituto nazionale id statistica, segnala che il tasso di disoccupazione ad aprile è salito all’8,9%, dato record dal 2001. Mentre continua a crescere il tasso di disoccupazione tra i giovani, uno su tre, il 30% dunque, è senza lavoro. Questo dato è il più alto da gennaio 2004. Inoltre il tasso di disoccupazione è aumentato di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,5 punti percentuali rispetto ad aprile 2009.
Le persone in cerca di occupazione adesso salgono a 2 milioni 220 mila, in aumento dell’1% (+21 mila unità) su base mensile e del 20,1 per cento (+372 mila unità) su base annua. C’è anche un dato positivo, quello che riguarda il numero di occupati: si attesta a 22 milioni 831 mila unità, in aumento dello 0,2% (+56 mila unità) rispetto a marzo e inferiore dell’1,3% (-307 mila unità) rispetto ad aprile 2009. Cresce il tasso di disoccupazione tra i giovani, circa il 30% è senza lavoro. Nella popolazione tra i 15 e i 24 anni il tasso di disoccupazione sale infatti al 29,5%, ad aprile, con un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,5 punti percentuali rispetto ad aprile 2009.
Ecco il commento del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “La rilevazione Istat del mese contiene due dati solo apparentemente contraddittori. Crescono, infatti, di un decimale tanto il tasso di occupazione quanto quello di disoccupazione. La ripresa alimenta il primo ma, in certa misura, anche il secondo. Il tasso di disoccupazione, infatti, - continua Sacconi – è influenzato ovviamente dalla difficoltà di trovare un lavoro da parte di coloro che lo cercano ma, in ogni fase di ripartenza dell’economia, una porzione di ’scoraggiatì sono incoraggiati ad offrirsi sul mercato del lavoro. Non a caso scende il tasso di inattività – conclude il ministor Sacconi -. Il differenziale con la media europea rimane inalterato”.

Pietro Gugliotta

Istat, ad aprile inflazione sale all'1,5%

Istat, ad aprile inflazione sale all’1,5%

Posted on 14 mag 2010 at 12:13pm

Secondo l’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, in Italia ad aprile l’inflazione è cresciuta dello 0,4% su base mensile, dunque rispetto allo scorso mese di marzo. Il dato è ben peggiore se prendiamo in considerazione i dati di aprile 2009: l’inflazione, rispetto allo scorso anno, sale dell’1,5%, facendo segnare il rialzo tendenziale maggiore dal febbraio 2009. Il dato dell‘indice armonizzato, quello prenso in considerazione anche dall’Eurostat, fa segnare un aumento dello 0,9% su base mensile, mentre l’aumento su base annua è dell’1,6%.
Per quello che riguarda gli aumenti congiunturali, ad aprile gli incrementi maggiori sono quelli del settore Trasporti, che fa segnare + 1,3%, i servizi ricettivi e di ristorazione -1%. Seguono abitazione, acqua, elettricità e combustibili con un aumento dello 0,5%, per ciò che riguarda i prodotti alimentari, bevande analcoliche e le comunicazioni, le variazioni sono nulle. Aumentano, seppur di poco, bevande alcoliche e il tabacco (+ 0,1%), abbigliamento e calzature(+ 0,1%), mobili e articoli domestici (+ 0,1%).
Per quanto riguarda il capitolo degli aumenti tendenziali, i settori che hanno aumentato di più i prezzi sono i trasporti (+5,5%), altri beni e servizi con + 2,8%, l’istruzione con + 2,5%. Stabili, dunque con variazione nulla, i servizi sanitari e le spese per la salute, calano di prezzo le comunicazioni (- 0,7%), i prodotti alimentare e le bevande analcoliche (-0,2%). Aumentano anche alberghi, ristoranti e bar dell’1,6%, abbigliamento e calzature dello 0,9% e le bevande alcoliche e il tabacco del 2,3%.
Nei capoluoghi di regione, le città con gli aumenti tendenziali maggiori sono Aosta (+3,1%), Trieste e Napoli (+2,3% per entrambe) e Torino (+2,1%). Meglio Bari e Bologna, dove l’aumento non arriva all’1%, rispettivamente + 0,6% e + 0,8%.

Pietro Gugliotta

Istat, ad aprile aumenta l'inflazione

Istat, ad aprile aumenta l’inflazione

Posted on 05 mag 2010 at 12:22pm

Inflazione sempre più su. L’Istat segnala che nel mese di aprile, l’inflazione è salita a +1,5%, 0,1% in più del mese di marzo. Si tratta dell’aumento tendenziale più alto dal mese di febbraio 2009: livelli record dunque. Per ciò che riguarda la base mensile, lo stesso istituto segnala come i prezzi al consumo siano saliti dello 0,4%. Il tasso di inflazione previsto per il 2010, il cosìdetto tasso d’inflazione d’acquisto, dovrebbe mantenere i livelli registrati ad aprile attestandosi al +1,2,%, come le stime ipotizzate pochi mesi fa.
Per ciò che riguarda l’IPCA (Indice armonizzato dei prezzi al consumo) il dato fa segnare un aumento dello 0,9% su base mensile, e un +1,6% su base annua, dato record dal dicembre 2008. Su base annua, senza contare la componente energetica, l’inflazione fa segnare un +1,3%. Ed è proprio l’energia la causa maggiore dell’aumento dell’inflazione. L’aumento dei prodotti energetici fa segnare il dato più alto che influisce di più sull’inflazione: il prezzo dei prodotti energetici infatti è salito dell’1,5% su base mensile e addirittura del 4,9% su base annua.
Proprio il dato annuo è quello più significativo, se pensiamo che a marzo il dato si era attestato al 2,5%. Senza dubbio i carburanti sono quelli che hanno dato la spinta maggiore ad un aumento dell’inflazione da record: la benzina verde aumenta del 2,7% rispetto al mese scorso e addirittura del 16,7% rispetto all’anno scorso. Un balzo incredibile, seguito a ruota dal gasolio, che su base mensile fa segnare un +2,2%, mentre su base annuale il dato schizza al 15,9%.