Posts Tagged ‘aumenti’

Carburanti, i prezzi di diesel e benzina sempre più vicini

Carburanti, i prezzi di diesel e benzina sempre più vicini

Posted on 15 dic 2011 at 3:57pm

Continuano gli aumenti – seppur in forma minore – dei prezzi dei carburanti in Italia. Negli ultimi giorni, complice la nuova manovra di governo, è arrivata una vera e propria stangata per gli automobilisti italiani: infatti i prezzi sono tornati ad impennarsi, questa volta a causa della nuova accisa applicata ai carburanti. Ciò che stupisce è come in queste ultime settimane, ad aumentare maggiormente, sia stato il prezzo del diesel: mentre la benzina è aumentata leggermente, in modo costante, gli aumenti del diesel sono stati più sensibili e netti, tanto da portare i prezzi dei due carburanti allo stesso livello. Lo testimonia una inchiesta di QuotidianoEnergia.it: il prezzo medio della benzina oscilla fra 1.71 cent al litro e 1.715 cent al litro; il diesel invece, ha un prezzo medio che oscilla dai 1.69 euro al litro ai 1,70 euro al litro. La forbice che c’era negli scorsi mesi, fra prezzo del gasolio e della verde, si è praticamente azzerata: adesso il distacco fra il costo della benzina e del diesel è molto basso, meno di due centesimi al litro. Con buona pace di chi nei mesi e negli anni scorsi, aveva preferito spendere qualcosa in più all’atto d’acquisto della propria auto, assicurandosi una vettura alimentata a diesel.

Pietro Gugliotta

Consumi, in arrivo una stangata per le famiglie italiane

Consumi, in arrivo una stangata per le famiglie italiane

Posted on 26 ago 2010 at 11:34am

Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti presidenti di Federconsumatori e Adusbef lanciano l’allarme. Al rientro dalla vacanze, gli italiani si troveranno a fare i conti con aumenti che coinvolgeranno un po tutti i settori, dai trasporti, alle bollette di gas,luce e acqua, passando anche per banche e multe. “Ci sarà inevitabilmente un nuovo abbattimento del potere di acquisto delle famiglie, già duramente provato dalla grave crisi che il Paese sta attraversando da molto tempo, e dalle manovre economiche inique e sbagliate. Guardando ai dati relativi alla contrazione del potere di acquisto delle famiglie, emerge chiaramente la drammaticità della situazione: dal 2007 al 2010 la caduta è stata di ben il 9,6%. E’ indispensabile agire con determinazione avviando un processo di detassazione per le famiglie a reddito fisso ed operando un vero e proprio blocco di prezzi e tariffe”. Ma quali saranno gli aumenti al rientro dalle vacanze? L’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, ha analizzato la sitauzione ed ha scoperto che i rincari dovrebbero arrivare fino a 1118 euro a famiglia, non risparmiando nessun settore. Ecco la tabella di Federconsumatori:
ASSICURAZIONE AUTO: 159 euro
TARIFFE AEREE E AEROPORTUALI: 65 euro
TARIFFE AUTOSTRADALI: 60 euro
RICORSO MULTE E CONTENZIOSI: 55 euro
TARIFFE GAS: 107 euro
TARIFFE ACQUA: 19 euro
TARIFFE RIFIUTI: 38 euro
SERVIZI BANCARI: 30 euro
MUTUI: 65 euro
CARBURANTI: 120 euro
TARIFFE ELETTRICHE: meno 15 euro
TRENI: 65 euro
ADDIZIONALI LOCALI: 60 euro
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: 32 euro
DERIVATI DEL PETROLIO E PRODOTTI PER LA CASA: 82 euro
RISCALDAMENTO: 140 euro
SCUOLA E LIBRI: 36 euro
TOTALE: 1118 euro

Pietro Gugliotta

Istat, a giugno rallenta l'inflazione

Istat, a giugno rallenta l’inflazione

Posted on 15 lug 2010 at 9:39am

Secondo i dati calcolati dall’Istat, l’inflazione a giugno è scesa all’1.3% annuo, rallentando dunque di 0,1% rispetto al mese di maggio. Ciò conferma – fanno sapere dall’Istat – le stime preliminari sull’inflazione. Sulla base mensile, i prezzi restano pressochè invariati, mentre il carrello della spesa (sempre su base mensile) è più conveniente. Gli aumenti principali invece sono su base annua: su tutti, benzina verde e prodotti energetici in generale. Le associazioni Federconsumatori e Adusbef commentano così i dati sull’inflazione in Italia. “La conferma del tasso di inflazione all’1,3% rappresenta, come sottolineiamo da tempo, un dato estremamente grave per la nostra economia e per il benessere delle famiglie. Mentre i consumi si contraggono, le vacanze sono sempre più un miraggio per la maggior parte delle famiglie, l’onda lunga di cassa integrazione e licenziamenti non accenna ad arrestarsi, incidendo sempre di più sulla capacità di acquisto delle famiglie, i prezzi in crescita dell’1,3% rappresentano un fattore completamente in controtendenza rispetto all’andamento economico.L’inflazione a questi livelli desta grande preoccupazione viste le ricadute di 390 euro annui che comporterà per ogni famiglia, alimentando così quel circolo vizioso che, contraendo il potere di acquisto, contribuisce sempre di più alla caduta dei consumi, con conseguenze drammatiche sulla produzione e sull’intero sistema economico. Anziché aumentare le tariffe, ad esempio quelle autostradali, bisognerebbe bloccare prezzi e tariffe, agendo, di pari passo, per eliminare e sanzionare le speculazioni”. Adusbef e Federconsumatori concludono la nota con un auspicio per il futuro. “Alla luce delle misure inique prospettate dalla manovra del Governo, la stangata di aumenti nel 2010, così come calcolato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, toccherá quota 886 euro annui a famiglia. Per questo è urgente intervenire con una manovra che, oltre al risanamento, punti al rilancio della domanda di mercato ed al sostegno agli investimenti nei settori trainanti dell’economia, avviando così una vera ripresa e ristabilendo, contemporaneamente, equitá, senza intaccare i redditi già duramente provati di pensionati e lavoratori”.

Pietro Gugliotta

Corte dei Conti: “le privatizzazioni hanno portato solo aumenti”

Corte dei Conti: “le privatizzazioni hanno portato solo aumenti”

Posted on 27 feb 2010 at 1:15pm

Niente benefici per i consumatori dalle privatizzazioni, infatti secondo la Corte dei Conti la gestione privata si è limitata ad aumentare le tariffe per far tornare in attivo le aziende ex pubbliche, sfruttando così la posizione dominante sul mercato. Per i giudici contabili le nuove aziende privatizzate non sono per nulla più efficienti di prima.

Tutto questo lo si evince dall’ultimo rapporto su “Risultati e obiettivi della operazioni di privatizzazioni di partecipazioni pubbliche”, che dimostra chiaramente come il recupero dell’efficienza delle aziende sia passato da un ingente incremento delle tariffe, che risultano decisamente più elevate di quelle richieste agli utenti di altri Paesi europei. Per la Corte dei Conti, la dinamica dei prezzi risulta molto accentuata per acqua, gas e pedaggi autostradali, più contenuta invece per l’energia elettrica e in marcata riduzione per i servizi telefonici.

Ma il rapporto evidenzia come il processo di privatizzazione in Italia abbia raggiunto i suoi obiettivi in termini di incassi, infatti è al secondo posto, dopo il Giappone, nella classifica globale delle privatizzazioni. La Corte dei Conti ha evidenziato sia risultati che criticità, di un processo che nel bene o nel male risulta di “portata storica”. Tra le criticità troviamo gli alti costi, pari a 2,2 miliardi  di euro, che sono frutto di incongruenze nelle contabilizzazioni. Ma non mancano anche delle criticità nelle modalità con cui sono state realizzate le operazioni di privatizzazione, dove scarsa trasparenza e chiarezza hanno regnato sovrane.

Energia: aumenta la bolletta del gas

Energia: aumenta la bolletta del gas

Posted on 11 dic 2009 at 8:33am

Si prospetta un “bel” inizio 2010 per le tasche degli italiani secondo le stime di Nomisma Energia sull’andamento delle tariffe nel prossimo trimestre gennaio-marzo. Sono previsti infatti rincari sul fronte energetico, con l’aumento delle tariffe del gas. Dopo quattro trimestri di ribassi, torna a crescere la bolletta del gas, dal primo gennaio potrebbero esserci 26 euro in più da pagare in bolletta (famiglia tipo con consumo da 1.400 metri cubi). In dati percentuali si tratta di un rincaro del 2,8%. Nessuna variazione è invece prevista per le bollette elettriche. Proprio per quanto riguarda l’elettricità, le stime si basano sull’andamento dei prezzi di Borsa e dei costi per l’acquisto di gas come componente principale per la produzione di energia elettrica, dunque le stime diventano più complicate da elaborare, e non si possono escludere eventuali ritocchi. In ogni caso è atteso per fine mese il consueto aggiornamento trimestrale dell’Authority per l’energia, che dovrebbe dare conferma degli aumenti.

La bolletta del gas ha ripreso a crescere principalmente a causa dell’andamento del greggio, ad ottobre è infatti tornato ad 80 dollari al barile. Durante l’anno appena trascorso, i ribassi dell’utenza gas sono stati consistenti, nei quattro trimestri si sono registrati infatti i seguenti cali: 1%, 7,5%, 1,2% e 7,7%.

Per il Codacons i ritocchi all’insù delle bollette sono vere e proprie tragedie per le famiglie già duramente colpite dalla crisi, il presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi infatti, chiede al governo interventi incisivi, tipo il blocco delle tariffe per tutto il 2010.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo intervento al congresso del PPE a Bonn, ha ribadito che l’attuale prezzo del petrolio, sopra i 70 dollari, è un prezzo dettato dalla speculazione più che dalla domanda, e che è necessaria una forte cooperazione a livello internazionale per elaborare nuove regole per il mondo della finanza e dell’economia, in modo tale da sconfiggere gli speculatori.

Giuseppe Raso