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Incentivi auto: pronti 1,2 mld di euro

Incentivi auto: pronti 1,2 mld di euro

Posted on 22 gen 2010 at 7:15pm

Il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, a margine della cerimonia di consegna dei premi Leonardo 2009 al Quirinale, è tornato a parlare di rinnovo degli incentivi al settore auto 2010. Il governo sembra intenzionato a rimettere sul piatto una cifra vicina a quella dello scorso anno, stiamo parlando di qualcosa come 1,2 miliardi di euro, ma distribuita su una più vasta gamma di prodotti, come computer ed elettrodomestici, oltre alle classiche automobili.

Il ministro ha voluto sottolineare come l’obiettivo principale sia quello di incentivare i consumi su settori collegati al risparmio energetico e alla difesa dell’ambiente, aggiungendo inoltre, che gli incentivi saranno ridotti sia in termini di tempo che di quantità. Secondo l’Unrae, gli incentivi riguarderanno in gran parte le auto a metano, puntando così ad un aumento del 70% delle immatricolazioni delle auto ecologiche nel 2010.

La Fiat è molto interessata alla proroga degli incentivi, il 22 dicembre scorso l’ad del Gruppo Torinese, Sergio Marchionne, ha evidenziato la necessità degli aiuti di Stato, senza i quali il mercato delle vendite potrebbe precipitare. Il governo è stato categorico, una produzione di 900.000 unità l’anno, in cambio del rinnovo degli incentivi. Non sono ancora chiare le modalità di varo degli incentivi, sulle quali si sta valutando la possibilità di un nuovo decreto legge oppure di un emendamento al decreto Milleproroghe. Anche sui tempi non si hanno al momento notizie precise, ma secondo fonti ministeriali, la prima data utile per il decreto potrebbe essere il 29 gennaio, data in cui si terrà il Consiglio dei ministri.

Giuseppe Raso

Vendite Auto: La Cina sorpassa gli USA

Vendite Auto: La Cina sorpassa gli USA

Posted on 29 dic 2009 at 9:36am

Il settore auto ha vissuto un 2009 particolare, in cui c’è stata una vera e propria rivoluzione, ancora adesso in atto, che sta modificando gli assetti mondiali. Dal New York Times arriva la notizia di un incredibile sorpasso in termini vendite della Cina ai danni degli Stati Uniti. Secondo le stime della società di consulenza J.D. Power Associates le auto vendute in Cina sono 12 milioni, contro i 10 milioni di veicoli piazzati in USA. Un duro colpo per il tessuto produttivo statunitense, che nonostante un sforzo non indifferente del governo, ha visto la chiusura di più di 1.500 concessionari.

Un anno da dimenticare se si pensa che il 1 giugno 2009 Barack Obama annunciò la bancarotta di General Motors, facendo così perdere alla casa statunitense prestigio e credibilità. Già nel 2006 aveva passato lo scettro di maggior costruttore del pianeta alla Toyota. I ritmi della Cina fanno paura, le vendite 2009 segnano un +40% rispetto al 2008, il mercato interno è la vera linfa vitale, e intanto le case automobilistiche cinesi fanno shopping all’estero portandosi a casa marchi prestigiosi.

Stesso discorso per l’India, 1,9 milioni di auto vendute nel 2009, capacità produttiva delle fabbriche più che raddoppiata dal 2004, shopping di grandi marchi all’estero e come obiettivo 2016 la vendita di 6 milioni di veicoli. Se il Giappone sembra non riuscire a risollevarsi, l’Europa risponde ai paesi emergenti con vendite aggregate di 14,5 milioni di veicoli nei 15 paesi dell’UE. Il Vecchio Continente non sembra voler cedere il passo.

Giuseppe Raso

Settore Auto: Alleanza Volkswagen-Suzuki

Settore Auto: Alleanza Volkswagen-Suzuki

Posted on 10 dic 2009 at 6:32pm

Alleanza tra Volkswagen e Suzuki, che prevede che la casa tedesca acquisti una quota di capitale del 20% della società nipponica. Un’operazione da 222,5 miliardi di yen (circa 1,6 milardi di euro). La chiusura delle trattative è prevista per gennaio del 2010, e darà vita ad una partnership di lungo termine. Dopo aver preso il controllo di Porche per una cifra pari a 3.900 milioni di euro, la società auto tedesca Volkswagen punta a rafforzare con decisione la sua posizione in Asia, in particolare nei mercati in espansione, quali Cina e India. Come contropartita Suzuki intende investire il 50% della somma incassata nelle azioni della casa tedesca. Sulla base dei risultati 2008, la Suzuki ha venduto 2,35 milioni di veicoli, contro i 6,25 milioni di automobili piazzate dal gruppo tedesco.

L’alleanza ha senza dubbio fini strategici, la complementarità delle due società le metterebbe in condizioni di affacciarsi in nuovi comparti di mercato. Anche in questa ennesima alleanza nel settore auto ci sono di mezzo i veicoli ecologici, che domineranno il futuro, e nessun vuole farsi trovare impreparato o farsi tagliare fuori da un business che promette miliardi. L’ambiente come fattore competitivo? Sembra proprio di si, i produttori di automobili si stanno muovendo tutti nella stessa direzione, stanno cercando di offrire al mercato un’alternativa ai modelli benzina e diesel con modelli dotati di motori ibridi o elettrici.

Martin Winterkorn, numero uno della casa tedesca, commenta la partnership sottolineando come le due case abbiano intenzione di affrontare assieme le crescenti sfide del mercato globale. Osamu Suzuki, ceo di Suzuki, evidenzia come la cooperazione tra le due case porterà evidenti vantaggi economici, anche nel rispetto dell’ambiente.

Giuseppe Raso

Fiat - Stop alla produzione auto a Termini Imerese

Fiat – Stop alla produzione auto a Termini Imerese

Posted on 03 dic 2009 at 11:58am

Sembra ormai definitiva la decisione di Fiat di fermare la produzione di auto a Termini Imerese. Un’ora di colloquio fra il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola e Fiat Auto è il preludio di un intenso faccia a faccia, che vedrà in dicembre un mese particolarmente caldo sul fronte decisionale.

L’obiettivo del governo e l’auspicio dei sindacati è principalmente quello di fare aumentare la produzione di automobili in Italia, tramite politiche industriali e di incentivo a sostegno del mercato. Per il segretario generale della Uilm, Antonio Regazzi, è necessario che Fiat faccia chiarezza sulla sua strategia per l’Italia, indicando chiaramente a quali condizioni si può aumentare la produzione a 1,5 milioni di auto l’anno. Per sopravvivere lo stabilimento di Termini Imerese ha bisogno di essere attrezzato in maniera adeguata.

L’amministratore delegato Sergio Marchionne su Termini Imerese parla di una riconversione ad altre produzioni, facendo capire che la sua intenzione non è quella di chiudere lo stabilimento, ma di produrre altra componentistica, della quale ancora non si sa nulla. Scajola ha riferito che il governo sta lavorando ad una ridefinizione degli incentivi per l’acquisto di vetture ecologiche nel 2010, agevolazioni al consumo che possono sicuramente sostenere la domanda.

La Fiat sostiene che un solo stabilimento in Polonia con 6/7 mila operai produce lo stesso numero di auto, ossia 650.000, prodotte in 6 stabilimenti Fiat in Italia con ben 22.000 dipendenti. Numeri che giustificano la delocalizzazione produttiva della multinazionale a scapito del fattore umano. Ma quanto giova al nostro paese?

Giuseppe Raso


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