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Auto: Fiat chiude il 2009 in rosso

Auto: Fiat chiude il 2009 in rosso

Posted on 26 gen 2010 at 10:13am

La Fiat chiude il 2009 in rosso, ma i risultati sono oltre le attese. La perdita d’esercizio è stata di 848 milioni di euro, con un indebitamento di 4,4 miliardi di euro e un risultato di gestione di 1,1 miliardi di euro. Un contributo notevole ai risultati è stato fornito dal business Automobili. I ricavi totali del gruppo hanno superato di poco i 50 miliardi, segnando un calo del 16% rispetto al 2008, quando il livello dei ricavi sfiorava i 60 miliardi di euro.

L’utile della gestione ordinaria per quanto riguarda Fiat Group Automobiles si è assestato sui 470 milioni di euro, contro i 691 del 2008. Cnh ha chiuso con 337 milioni e Iveco con 105 milioni. Liquidità in crescita a 12,4 miliardi. In una nota, il gruppo torinese ha tenuto a precisare che il rallentamento globale economico ha inciso molto sull’andamento della domanda, e che nella seconda parte dello scorso anno si è assistito ad un leggero miglioramento delle condizioni di mercato.

La società in ogni caso è convinta che il peggio sia passato, e non ha fatto mancare prospettive molto ottimistiche circa l’anno in corso. Il gruppo del Lingotto ha stimato per il 2010 un totale ricavi oltre i 50 miliardi di euro, un utile di gestione ordinaria di circa 1,5 miliardi di euro, un utile d’esercizio di 200-300 milioni ed un indebitamento sotto i 5 miliardi. Fiat ha fatto capire che le performance del settore auto dipenderanno molto dagli econincentivi che lo Stato stanzierà, senza i quali non ci sarebbe un sostegno alla domanda adeguato.

Giuseppe Raso

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Gli incentivi auto drogano il mercato

Gli incentivi auto drogano il mercato

Posted on 13 dic 2009 at 8:28pm

Per il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, intervenuto all’assemblea generale dei presidenti delle Camere di Commercio in Italia, gli incentivi “sono un doping, falsano il mercato, quindi devono scendere, per riportarci nella normalità del mercato”. Per il ministro, il problema è da trattare a livello Europeo, e per questo è importante valutare bene delle azioni congiunte con gli esponenti politici degli altri paesi europei.

L’obiettivo è quello di estendere gli incentivi anche a settori non auto, nella logica del risparmio e del rispetto dell’ambiente, dando così una spinta al consumo, per mantenere un’occupazione forte, e dare linfa vitale all’economia generale del paese. Il ministro si augura una crescita di produzione per l’Italia, non solo come numero di pezzi ma anche in termini di investimenti.

Intanto sugli incentivi auto girano numerose voci di una possibile esclusione dalla Finanziaria 2010, che però non hanno ricevuto conferme. L’orientamento del governo è quello di far rientrare gli incentivi nel testo della Finanziaria, ma a cifre di molto inferiori a quelle previste per il 2009.

Il segretario generale della Uim, Antonino Ragazzini, è invece intervenuto sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese, affermando l’importanza dell’impianto e la necessità di aumentare la produzione fino ad 1,3 milioni di auto l’anno, per salvare non solo Termini Imerese ma anche altri siti. Gli ecoincentivi senza ombra di dubbio hanno evitato un tracollo del comparto auto, e hanno contribuito a migliorare il parco vetture in Italia, che risultava obsoleto e altamente inquinante. La strada è quella giusta, e l’ambiente ne gioverà sicuramente.

Giuseppe Raso

Mercato auto in ripresa

Mercato auto in ripresa

Posted on 19 nov 2009 at 2:14am

Le buone notizie dal comparto auto portano con sé sempre molta euforia, in quanto tale mercato ha sempre rappresentato un traino per l’economia, soprattutto quella italiana. Il mercato europeo dell’automobile sembra aver ripreso buoni ritmi. Il mese di ottobre ha registrato, secondo l’Acea (l’associazione dei costruttori automobilistici europei) un crescita delle vendite dell’11,2 %. Un dato che supera il buon + 6,3% di settembre, e che indica un trend di crescita. Il mercato italiano, a ottobre ha invece evidenziato un incremento del 15,7%. per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

In Europa occidentale le nuove immatricolazioni sono cresciute del 15,8% rispetto all’ottobre del 2008. Gran Bretagna e Spagna i mercati più dinamici, con incrementi rispettivamente del 31,6% e del 26,4%. A livello europeo, su dieci mesi i dati mostrano però un dato contrastante, un calo del 3% delle immatricolazioni, evidenziando come mercati critici soprattutto i nuovi Stati membri, con un decremento del 36,9%.

Fiat Group Automobiles consolida la propria posizione, confermandosi il quinto costruttore d’Europa. Ad ottobre ha immatricolato a livello europeo 109.481 nuove vetture. Fiat ha ottenuto importanti risultati su tutte le più importanti piazze europee. Sempre ad ottobre in Germania i volumi di vendita sono cresciuti del 53,5%, e in Francia del 13,8%. A trainare il successo del marchio sono i modelli Punto, Panda e 500. Ottimi risultati anche per il marchio Lancia e Alfa Romeo, che hanno mostrato incrementi di volumi rispettivamente del 13,1% e 6,2%.

Giuseppe Raso