Posts Tagged ‘banca d’italia’

Bankitalia:

Bankitalia: “Un disoccupato su quattro trova lavoro entro l’anno”

Posted on 18 nov 2011 at 3:56pm

Interessante dato pubblicato dalla Banca d’Italia, all’interno del rapporto “L’economia delle regioni italiane”. La Banca d’Italia ha infatti confermato i problemi nel trovare un impiego in Italia: secondo la statistica elaborata, un disoccupato su quattro riesce a trovare lavoro entro un anno. Infatti le probabilità di trovare una nuova occupazione entro un anno, che sia essa un nuovo lavoro o un primo impiego, sono pari al 26.7%. La crisi ha reso sempre più difficoltosa la ricerca di un nuovo impiego: basti pensare che nel 2008, lo stesso dato, la probabilità di trovare lavoro entro un anno, offriva una quota più alta, il 33.5%. La fascia di età con più problemi di reinserimento nel mondo del lavoro è quella adulta, ad avere più possibilità sarebbero i giovani disoccupati, specie quelli in cerca del primo impiego. Ma la crisi della disoccupazione colpisce maggiormente proprio quest’ultima categoria. Per quanto riguarda un discorso più territoriale, è il Nord ad offrire più opportunità di lavoro: le probabilità di trovare un lavoro nel Settentrione sono pari al 33.5%, contro il 25.9% del Centro Italia. Male il Sud, con il solo 21.3% di opportunità lavorative. La zona d’Italia che offre le maggiori possibilità di firmare un contratto lavorativo è il Nord Est, con il 37.2%.

Pietro Gugliotta

Banca d'Italia, primi giorni per Visco:

Banca d’Italia, primi giorni per Visco: “Bisogna buttare giù il rapporto debito-Pil”

Posted on 04 nov 2011 at 1:05pm

Tempo d’esordi il mese di novembre: dopo l’esordio di Mario Draghi, nel nuovo ruolo di presidente della Banca Centrale Europea, è toccato a Ignazio Visco, nuovo Governatore di Bankitalia. Visco ha parlato al termine della sua prima riunione alla Banca d’Italia, dove sostituirà proprio l’uscente Mario Draghi, passato alla Bce. “La situazione in Grecia è molto difficile e complessa. Vediamo cosa succede a Cannes, abbiamo intenzione di fare tutto quanto è nelle nostre possibilità” esordisce il nuovo governatore di Bankitalia, che poi parla della polemica delle ultime settimane, che riguarda proprio la Bce. Infatti l’istituto europeo è sotto l’occhio del ciclone per l’acquisto dei titoli di Stato dei paesi europei attualmente sotto stress. “Lavoreremo benissimo con Draghi, che per tanti anni è stato fondamentale sulla stabilità finanziaria anche come presidente del Financial Stability Board. Nel Rapporto di stabilità finanziaria non c’è scritto che è possibile una salita all’8% del rendimento dei Btp, perché si trattava solo di un esercizio teorico” spiega Visco, che poi aggiunge. “E’ fondamentale dare piena attuazione alle misure di risanamento del bilancio, bisogna buttare giù il rapporto debito-Pil”. Ed è proprio questo il punto fondamentale per l’economia italiana: ancor prima del rilancio dell’economia, bisogna partire dal risanamento dei bilanci dello Stato, riuscendo ad abbassare il rapporto debito-Pil, l’economia italiana riuscirà a trovare nuova linfa e nuova forza per ripartire.

Pietro Gugliotta

Banca d'Italia: è Ignazio Visco il nuovo governatore

Banca d’Italia: è Ignazio Visco il nuovo governatore

Posted on 21 ott 2011 at 1:12pm

E’ arrivata ieri la tanto attesa decisione sul futuro della Banca d’Italia: infatti l’1 novembre, l’attuale governatore di BankItalia, Mario Draghi, andrà a ricoprire l’importantissimo ruolo di direttore della Banca Centrale Europea, lasciando scoperto il suo incarico a BankItalia. Dopo diverse settimane di incertezza, è giunto il tanto atteso nome: Ignazio Visco è il nuovo governatore della Banca d’Italia. Napoletano, di 61 anni, Visco ricopriva il ruolo di vice direttore della Banca d’Italia, il suo nome è stato suggerito dal premier Berlusconi al Consiglio superiore della Banca d’Italia, dopo averlo comunicato al presidente della Repubblica. Dunque una soluzione interna, la stessa suggerita da Mario Draghi che in realtà vedeva meglio come suo successore il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni. Resta apparentemente insoddisfatto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che aveva portato avanti la candidatura del direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli. Il nome di Visco non era circolato in maniera così pressante, come quelli di Saccomanni, Grilli e di Lorenzo Bini Smaghi, dunque possiamo dire che si tratta di una scelta quasi a sorpresa. “Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha inviato una lettera a Paolo Blasi, componente anziano del Consiglio superiore della Banca d’Italia, con la richiesta di sottoporre al parere del Consiglio stesso la designazione di Ignazio Visco a Governatore della Banca d’Italia. Contestualmente, il presidente del Consiglio ha informato il Governatore Draghi” si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi. Dal Consiglio Superiore di Bankitalia si parla di scelta valida, ma si critica la gestione della successione di Draghi: secondo fonti interne infatti, andava fatta in maniera più rapida per evitare un così ampio ventaglio di nomi.

Pietro Gugliotta

Berlusconi:

Berlusconi: “Rispetteremo i tempi per la successione di Draghi alla guida di Bankitalia”

Posted on 15 ott 2011 at 3:58pm

Il premier Silvio Berlusconi è tornato a parlare nelle scorse ore della successione di Mario Draghi alla guida Banca d’Italia. Il tempo si stringe ed entro fine mese dovrà essere scelto chi sarà il nuovo governatore della Banca d’Italia. “Non c’è bisogno di un’accelerazione la scelta sarà fatta entro il primo novembre” spiega Berlusconi. Ricordiamo che infatti il primo novembre sarà il giorno in cui Mario Draghi diventerà ufficialmente il presidente della Banca Centrale Europea. “Dopo il Consiglio dei ministri, vado al Colle e la scelta del nuovo governatore è uno degli argomenti. Abbiamo tanti nomi. Ci sono tante possibilità. Prenderemo decisione entro il primo novembre”. I nomi in ballo sono sempre gli stessi: al momento sembra esserci un ballottaggio fra il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, il prescelto di Draghi, e Vittorio Grilli, il braccio destro di Tremonti al Ministero del Tesoro ed il preferito dello stesso Tremonti. Berlusconi ha recentemente smentito la candidatura dell’ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, mentre al momento non sembrano fra i favoriti i nomi del capo della Vigilanza di Banca d’Italia, Anna Maria Tarantola e del rettore della Bocconi, Guido Tabellini. Possibile outsider potrebbe essere Lorenzo Bini Smaghi, che era presente all’interno del board della Banca Centrale Europea, ma è stato costretto a lasciare il suo posto dopo la nomina di Draghi.

Pietro Gugliotta

Banca d'Italia:

Banca d’Italia: “Crisi economica in Italia? Colpa del del debito pubblico”

Posted on 15 ott 2011 at 12:49pm

La Banca d’Italia ha pubblicato il bollettino relativo al debito pubblico italiano al mese di agosto. Ci sono notizie positive perchè la soglia dei 1.900 miliardi di euro, superata nel mese di giugno, non è stata nuovamente superata. Infatti nel mese di agosto 2011, il debito pubblico italiano si è attestato a quota 1.899,553 miliardi, oltre 10 miliardi meno della quota di luglio (1.911,769 miliardi di euro). Una performance possibile grazie al maggiore gettito delle entrate tributarie: infatti nei primi otto mesi, le entrate tributarie sono aumentate del +2.38% rispetto ai primi otto mesi del 2010, attestandosi a quota 250,079 miliardi di euro. Nel bollettino appena pubblicato, la Banca d’Italia ha provato a spiegare i motivi della crisi economica italiana: a detta di Bankitalia, il debito pubblico ha influito parecchio sulla portata della crisi italiana. “L’Italia ha risentito in misura particolarmente accentuata dell’evoluzione dell’economia globale e delle turbolenze sui mercati. Nonostante la sostanziale solidità del sistema bancario, il ridotto livello di indebitamento delle famiglie e l’assenza di significativi squilibri sul mercato immobiliare, il nostro paese è stato investito dalla crisi con particolare intensità per effetto dell’elevato livello del debito pubblico, della forte dipendenza dell’attività economica dall’andamento del commercio internazionale e delle deboli prospettive di crescita nel medio termine”. La Banca d’Italia inoltre chiede al Governo di rafforzare nuove politiche economiche, una richiesta definita urgente per risanare i conti pubblici e per sospingere la crescita.

Pietro Gugliotta

Draghi:

Draghi: “La valorizzazione dei giovani è necessaria per lo sviluppo di un’economia moderna”

Posted on 08 ott 2011 at 12:43pm

Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, è intervenuto al Seminario dell’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà a Spineto, evidenziando come sia importante l’apporto delle nuove generazioni nel mondo del lavoro: secondo Draghi, la crescita economica dipende dai giovani. “Occorre rimuovere una serie di vincoli e restrizioni alla concorrenza e all’attività economica, definire un più favorevole contesto istituzionale per l’attività delle imprese, promuovendo l’occupazione” esordisce Draghi, proseguendo proprio sul tema dei giovani. “La crescita economica non può fare a meno dei giovani nè i giovani della crescita e la valorizzazione dei giovani è una condizione necessaria allo sviluppo di un’economia moderna. La bassa crescita dell’Italia degli ultimi anni è anche riflesso delle sempre più scarse opportunità offerte alle giovani generazioni”. Il governatore di Bankitalia infatti crede molto nei giovani: il loro utilizzo nel mondo del lavoro potrebbe contribuire in maniera molto importante e portare capacità innovative, entusiasmo nonchè grande conoscenza. “La bassa crescita dell’Italia negli ultimi anni è anche riflesso delle sempre più scarse opportunità offerte alle giovani generazioni di contribuire allo sviluppo economico e sociale” conferma Draghi. “Le difficoltà incontrate dalle giovani generazioni devono preoccuparci. Non solo per motivi di equità: vi è un problema di inutilizzo del loro patrimonio di conoscenza, della loro capacità di innovazione” conclude poi il numero uno della Banca d’Italia.

Pietro Gugliotta

Banca d'Italia, chi sarà il successore di Draghi?

Banca d’Italia, chi sarà il successore di Draghi?

Posted on 29 set 2011 at 4:13pm

Continua il braccio di ferro fra il il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti: l’oggetto del contendere, questa volta, è il posto di successore di Mario Draghi, a capo della Banca d’Italia. Un posto molto ambito, che vede una lunga lista di pretendenti. Il dubbio va sicuramente sciolto al più presto: infatti Mario Draghi è stato nominato nelle scorse settimane come nuovo direttore della BCE, la Banca Centrale Europea, prenderà servizio nel mese di novembre. Dunque c’è poco più di un mese per risolvere questo problema e scegliere un successore all’altezza di Draghi, che possa guidare la Banca d’Italia in un periodo molto difficile. I nomi in lizza sono diversi: dal direttore generale Fabrizio Saccomanni, Ignazio Visco (vice di Saccomanni), Domenico Siniscalco (oggi a Morgan Stanley), Guido Tabellini (rettore della Bocconi) e Lorenzo Bini Smaghi (che ha lasciato il board della Bce per far posto a Draghi). Lo staff della Banca d’Italia preme per una soluzione interna, la stessa idea gradita a Berlusconi: dunque appare favorito proprio Fabrizio Saccomanni. Lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto nei giorni scorsi per dare la sua opinione su questa querelle, spiegando come il posto a capo della Banca d’Italia non deve essere una soluzione politica. Vedremo nei prossimi giorni, in assenza di novità infatti il consiglio della Banca d’Italia si riunirà il 24 ottobre per nominare il nuovo direttore.

Pietro Gugliotta

Bankitalia:

Bankitalia: “Le aziende offrono contratti flessibili e l’occupazione ristagna”

Posted on 16 lug 2011 at 3:17pm

Non sembrano esserci ancora i presupposti per una ripresa dell’occupazione in Italia: sembra esser questo il pensiero della Banca d’Italia. L’occupazione infatti stenta a ripartire, le imprese sono costrette dalla crisi ad offrire contratti precari. “Nei primi cinque mesi dell’anno l’occupazione ha ristagnato, attestandosi nel bimestre aprile-maggio sui valori medi dello scorcio del 2010. Non emergono segnali di una significativa ripresa dell’occupazione nei mesi estivi e, in un quadro economico ancora incerto, le imprese continuano a prediligere assunzioni con contratti flessibili e part-time“. La Banca d’Italia poi presenta le stime per l’anno in corso e per il biennio 2011-2012: è previsto ancora una crescita a rilento. “Nel 2011-12 la ripresa dell’occupazione procederebbe a rilento. Nel 2011 risulterebbe ancora modesta la creazione di nuovi posti di lavoro, anche per via del graduale riassorbimento nei processi produttivi del personale in cassa integrazione. Ne risentirebbe il reddito disponibile che verrebbe influenzato anche dal contenimento dei trasferimenti del settore pubblico e dall’accelerazione dei prezzi nell’anno in corso”. I dati parziali segnano quota 8.2% per quanto riguarda i disoccupati nel primo trimestre 2011, il calo prosegue però perchè a maggio la quota scende all’8.1%. I dipendenti a termine invece sono in aumento: il numero dei lavoratori “precari” cresce del 4.1% nel primo trimestre. Aumenta il lavoro a tempo parziale, del 2.5%, mentre il lavoro autonomo cresce dello 0.9%.

Pietro Gugliotta

Draghi è presidente della Bce: chi lo sostituirà a Bankitalia?

Draghi è presidente della Bce: chi lo sostituirà a Bankitalia?

Posted on 25 giu 2011 at 11:32am

Dopo mesi di voci, adesso è ufficiale: Mario Draghi è presidente della Bce, la Banca Centrale Europea. Il suo incarico sarà attivo a partire dal primo novembre 2011, quando scadrà il mandato dell’attuale presidente della Bce, ossia il francese Jean Claude Trichet. L’annuncio – prima informale – è arrivato addirittura da Twitter: “i leader europei hanno raggiunto un accordo sulla nomina di Mario Draghi come successore di Jean Claude Trichet alla presidenza della Banca centrale europea” ha detto il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, sulla propria pagina Twitter. Fra i commenti più positivi, oltre quelli dello stato maggiore italiano, anche dalla Germania è arrivata una nota di soddisfazione per l’incarico di Draghi. Infatti la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato, subito dopo la nomina di Draghi, di essere “felice che Mario Draghi diventi il nuovo presidente della Bce: è un buon segnale per l’indipendenza della Banca centrale”. Ma la nomina di Mario Draghi ha portato una obbligata scelta: le dimissioni di Lorenzo Bini Smaghi, l’economista fiorentino che siedeva nel board della Bce. Dimissioni forzate, perchè l’Italia si sarebbe trovata con due posti importanti nel vertice del più importante ente economico europeo. Proprio Bini Smaghi però, potrebbe ben presto trovare un posto: infatti il Governo sta decidendo su una rosa di nomi per la successione di Mario Draghi, che era alla guida della Banca d’Italia, e il nome di Bini Smaghi sembra essere il favorito alla successione di Draghi.

Pietro Gugliotta

Banca d'Italia:

Banca d’Italia: “Il riciclaggio pesa per oltre il 10% del Pil italiano”

Posted on 12 mag 2011 at 11:28am

Si è tenuto un incontro molto importante nei giorni scorsi, alla Scuola superiore economia e finanze, dove in rappresentanza di BankItalia ha parlato Anna Maria Tarantola, vicedirettore generale della Banca d’Italia. Argomento principale della discussione è il riciclaggio: secondo la Tarantola, ed ovviamente secondo i dati elaborati dalla Banca d’Italia, il riciclaggio ha un peso che supera il 10% del Pil dell’Italia: un numero molto alto, quasi spaventoso se pensiamo che la media internazionale, elaborata dal FMI (Fondo Monetario Internazionale) non supera il 5%. In Italia il livello di riciclaggio è così alto a causa della grande incidenza delle multinazionali del crimine: è questo il pensiero del vicedirettore generale della Banca d’Italia. “Si tratta di flussi di denaro illecito che assumono rilevanza anche sul piano macroeconomico e sono suscettibili di generare gravi distorsioni nell’economia legale, alterando le condizioni di concorrenza, il corretto funzionamento dei mercati e i meccanismi fisiologici di allocazione delle risorse con riflessi sulla stessa stabilità e efficienza del sistema economico”. Il riciclaggio – secondo la Tarantola – offre ai criminali “strumenti per essere accolti e integrati nel sistema arrivando a sedere nei consigli di amministrazione e a contribuire all’assunzione di decisioni economiche, sociali e politiche rilevanti”, oltre ad essere una sorta di ponte fra società civile e mondo criminale. Negli ultimi anni le norme in materia di riciclaggio sono state più severe, tanto da triplicare i controlli sulle operazioni sospette.

Pietro Gugliotta