
La Bce, Bance Centrale Europea, rilascia come di consueto, il bollettino mensile. Nel bollettino di settembre, la Bce parla di una ripresa piuttosto moderata ma incerta. “In futuro la ripresa dovrebbe procedere a un ritmo moderato a fronte di una perdurante incertezza. Pesa la debole dinamica del mercato del lavoro caratterizzato, nella media, da elevati tassi di disoccupazione. I dati recenti e gli ultimi risultati delle indagini congiunturali confermano, in generale, le attese di una moderazione nella seconda metà dell’anno sia su scala mondiale sia nell’area dell’euro. Sulle prospettive di ripresa pesano le incertezze sulle prospettive di crescita in altre economie avanzate e su scala mondiale. Fra i fattori frenanti della ripresa anche il processo di aggiustamento dei bilanci in corso in diversi settori e dalle prospettive per il mercato del lavoro. Il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione dovrebbe assicurare la stabilità dei prezzi nel medio periodo, sostenendo così il potere di acquisto delle famiglie nell’area dell’euro“. Infine, la Bce ha invitato i paesi europei a “procedere al graduale aggiustamento dei conti pubblici e alla riforme strutturali soprattutto in quei paesi che hanno subito una perdita di competitività o che al momento soffrono di disavanzi di bilancio e disavanzi esterni elevati. Le misure dovrebbero assicurare che il processo di contrattazione dei salari ne consenta il flessibile e appropriato adeguamento alle condizioni di disoccupazione e alle perdite di competitività. Riforme tese a potenziare la crescita della produttività stimolerebbero ulteriormente il processo di aggiustamento di tali economie”.
Pietro Gugliotta

Il pieno rispetto del Patto di stabilità per il presidente della BCE, Jean Claude Trichet, è un obiettivo cruciale. Per il presidente occorre tenere d’occhio i deficit eccessivi dei vari paesi, che dovranno puntare a stare sotto il 3%. Ma molti paesi dell’area euro, nell’ultimo periodo, hanno registrato peggioramenti in ambito di deficit di bilancio e indebitamenti.
Durante la conferenza stampa del Consiglio direttivo, Trichet, ha voluto ribadire che è necessario per ogni paese la definizione chiara delle strategie di uscita e risanamento per il prossimo periodo. Per quanto riguarda i tassi di interesse, ha voluto invece fare intendere che almeno nel breve periodo non ci saranno modifiche, e ha voluto inoltre chiarire che nella riunione di inizio marzo, il Consiglio direttivo prenderà nuove decisioni riguardanti il sostegno al credito del sistema bancario.
Trichet non ha evitato neanche commenti sullo scottante tema Grecia, dichiarandosi fiducioso sul piano di risanamento varato dal governo ellenico. Proprio quest’ultimo sembra essere nella giusta direzione per il risanamento, grazie all’approvazione di speciali misure, quali la tassa sui consumi petroliferi, il congelamento dei salari pubblici e la riforma delle pensioni. No comment del Presidente della BCE invece sull’aumento degli spread nell’Eurozona, ma ha voluto ribadire la maggiore solidità del Vecchio Continente rispetto all’economie di Giappone e USA. Per Trichet il Patto di stabilità è molto severo e stringente, ma è fondamentale per l’Europa.
Giuseppe Raso