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Bce:

Bce: “Nell’area Euro l’inflazione sarà stabile”

Posted on 11 set 2010 at 3:36pm

La Bce, Bance Centrale Europea, rilascia come di consueto, il bollettino mensile. Nel bollettino di settembre, la Bce parla di una ripresa piuttosto moderata ma incerta. “In futuro la ripresa dovrebbe procedere a un ritmo moderato a fronte di una perdurante incertezza. Pesa la debole dinamica del mercato del lavoro caratterizzato, nella media, da elevati tassi di disoccupazione. I dati recenti e gli ultimi risultati delle indagini congiunturali confermano, in generale, le attese di una moderazione nella seconda metà dell’anno sia su scala mondiale sia nell’area dell’euro. Sulle prospettive di ripresa pesano le incertezze sulle prospettive di crescita in altre economie avanzate e su scala mondiale. Fra i fattori frenanti della ripresa anche il processo di aggiustamento dei bilanci in corso in diversi settori e dalle prospettive per il mercato del lavoro. Il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione dovrebbe assicurare la stabilità dei prezzi nel medio periodo, sostenendo così il potere di acquisto delle famiglie nell’area dell’euro“. Infine, la Bce ha invitato i paesi europei a “procedere al graduale aggiustamento dei conti pubblici e alla riforme strutturali soprattutto in quei paesi che hanno subito una perdita di competitività o che al momento soffrono di disavanzi di bilancio e disavanzi esterni elevati. Le misure dovrebbero assicurare che il processo di contrattazione dei salari ne consenta il flessibile e appropriato adeguamento alle condizioni di disoccupazione e alle perdite di competitività. Riforme tese a potenziare la crescita della produttività stimolerebbero ulteriormente il processo di aggiustamento di tali economie”.

Pietro Gugliotta

Trichet:

Trichet: “La ripresa va meglio del previsto”

Posted on 06 set 2010 at 12:14pm

Jean-Claude Trichet, il presidente della Banca centrale europea, è intervenuto a Francoforte durante la conferenza stampa successiva alla riunione del consiglio direttivo. “I tassi d’interesse di Eurolandia restano adeguati e la ripresa, sulla base degli ultimi dati, sta andando più forte del previsto. I dati dalla congiuntura dell’Eurozona sono più positivi del previsto e la ripresa proseguirà anche nei prossimi mesi anche se continuerà a essere moderata e dominata dall’incertezza, con un rallentamento previsto nella seconda parte dell’anno. La Banca Centrale Europea continuerà a fornire liquidità illimitata alle banche fino alla fine dell’anno. Anche nei prossimi tre mesi le banche potranno quindi ottenere in prestito dalla Bce tutti i liquidi di cui avranno necessità. La Bce ha rivisto al rialzo le stime sul Pil dell’eurozona per il 2010 e il 2011. La crescita attesa per quest’anno passa dall’1% stimato a giugno all’1,6%, mentre l’anno prossimo il Pil dell’area è stimato in espansione dell’1,4%, contro l’1,2% previsto a giugno”. Jean-Claude Trichet, è poi intervenuto sabato al Workshop Ambrosetti, ecco i passi principali del suo discorso. “Per la Grecia la soluzione peggiore sarebbe l’uscita dall’euro. La moneta unica europea è stata creata non contro il dollaro, ma per costruire la stabilità e la prosperità dell’Unione Europea. L’euro è stato istituito proprio per ottenere un mercato unico con valute fluttuanti, non è stato realizzato contro il dollaro. L’Europa deve adottare una posizione comune nel FMI, il Fondo Monetario Internazionale. È un problema che non riguarda la Bce personalmente incoraggio caldamente l’Europa ad avere una posizione comune, o almeno univoca. È fondamentale per la governance internazionale che tutti i partner economici, dai Paesi avanzati a quelli emergenti migliorino il modo con cui è gestito il Fondo Monetario. Caldeggio e chiedo ai partner europei una posizione univoca”.

Pietro Gugliotta

UE: varato maxi piano contro la crisi

UE: varato maxi piano contro la crisi

Posted on 11 mag 2010 at 1:09pm

Dopo dieci ore di incontri e negoziati, i ministri finanziari dell’Unione Europea, che erano in riunione a Bruxelles, hanno varato il maxi piano contro la crisi. Questo piano permetterà l’investimento di un fondo di 750 miliardi di euro, e sarà in partecipazione con il Fondo Monetario Internazionale. L’idea è quella di salvare l’euro-zona dagli attacchi della speculazione, e, dopo la crisi della Grecia, evitare altre situazioni di default negli altri paesi Europei.
E’ stato inoltre chiesto un sacrificio maggiore ai paesi della penisola iberica, Spagna e Portogallo, che vengono considerati come i due paesi più a rischio in questo periodo. La Banca Centrale Europa, la BCE, ha comunicato che “acquisterà titoli del debito pubblico e privato nell’Eurozona sul mercato secondario”. La Bce specifica inoltre “che gli acquisti saranno compensati attraverso operazioni di drenaggio della liquidità allo scopo di non alterare la linea di politica monetaria”.
I 750 miliardi di euro, sono messi a disposizione dei Paesi dell’Unione Europa per rafforzare e proteggere la moneta unica: parola del cancelliere tedesco Angela Merkel che ha detto “bisogna rafforzare e proteggere l’euro. L’UE farà tutto quello che è necessario, per continuare a difendere la valuta europea. I Paesi dell’Eurozona devono attaccare i propri problemi alla radice”.
Le Borse Europee hanno risposto in maniera incredibilmente positiva all’immissione di queste grandi cifre economiche, portando rialzi record come dimostra Piazza Affari che riporta il secondo rialzo di sempre dal 1997, con +11,28%. Anche Wall Street ieri ha aperto in maniera positiva, e lo stesso presidente americano Barack Obama ha accolto con parole positive la mossa di rafforzamento dell’Europa, definendola una “risposta forte per dare fiducia ai mercati”.

La BCE conferma la propria politica monetaria

La BCE conferma la propria politica monetaria

Posted on 10 mag 2010 at 9:54am

La BCE non ha tradito le aspettative, confermando in questo modo la proprio politica monetaria. Il board dell’Istituto Centrale ha infatti deciso di mantenere il tasso di interesse di riferimento fermo sull’1%. Sono ben 12 mesi che i tassi si trovano su questi livelli, l’ultimo taglio avvenne il 7 maggio del 2009, ed in tale occasione la riduzione dei tassi d’interesse fu di 25 punti base.

Il presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, ha voluto ribadire che l’attuale livello dei tassi d’interesse rimane appropriato, considerando anche quella che è l’attuale dinamica dei prezzi. Ma il banchiere ha avvertito che l’andamento dei prezzi dell’energia potrebbe farsi sentire a livello d’inflazione.

Per quanto concerne i rischi legati alla crisi finanziaria greca, Trichet si è mostrato favorevole al programma politico e finanziario elaborato dal governo di Atene, sottolineando la situazione completamente differente nella quale versano paesi come Portogallo e Spagna. Sempre il numero di BCE ha voluto escludere assolutamente la possibilità di Default della Grecia e di qualsiasi altro paese Euro.

BCE: cresce la contraffazione di euro

BCE: cresce la contraffazione di euro

Posted on 21 apr 2010 at 8:23am

Dal bilancio 2009 è emerso che la Banca Centrale Europea ha chiuso lo scorso anno con un utile netto di 2,25 miliardi di euro, contro gli 1,32 miliardi del 2008. Per quanto riguarda le plusvalenze non realizzate imputate a conti di rivalutazione, è da segnalare che l’apprezzamento della moneta euro nei confronti di yen e dollaro ha prodotto un -1,5 miliardi di euro.

Gli interessi attivi netti si sono ridotti da 2.381 euro a 1.547 milioni di euro, soprattutto a causa della manovra espansiva messa in atto per far fronte alla crisi finanziaria. La riduzione del costo del denaro ha prodotti un decremento degli interessi attivi derivanti dall’allocazione delle banconote. Rispetto all’esercizio precedente gli utili su operazioni finanziarie sono aumentati, passando da 662 a 1.103 milioni di euro.

Nel rapporto annuale 2009, tra le varie segnalazioni BCE, troviamo la crescita della contraffazione. È continuato dunque a salire il numero delle banconote in euro contraffatte, con i tagli da 20 e 50 che risultano i preferiti dai falsari. La BCE ha però voluto precisare che in proporzione alle banconote autentiche il fenomeno rimane su bassi livelli, anche se occorre non abbassare mai la guardia.

Il presidente della BCE Trichet premia la politica di bilancio italiana

Il presidente della BCE Trichet premia la politica di bilancio italiana

Posted on 11 apr 2010 at 10:59am

Il presidente della BCE Jean-Claude Trichet, intervenuto al convegno di Confindustria di Parma, ha ribadito che per rilanciare l’economia italiana saranno necessarie le riforme strutturali, e occorrerà dunque seguire ciò che più volte ha suggerito la Banca d’Italia tramite il suo governatore Mario Draghi. Trichet ha infatti affermato che: “Le economie come l’Italia, che hanno sofferto un calo delle proprie quote di mercato, hanno bisogno di lanciare una nuova strategia a lungo termine per la competitività”.

Parlando della ripresa, il presidente della BCE, ha sottolineato come nell’area Euro ci si attenda una crescita moderata nel 2010, e soprattutto diseguale nelle diverse regioni. Ora che stiamo entrando nel terzo trimestre 2010, l’economia globale ha solo iniziato ad emergere dal lungo periodo di crisi, e la strada è lunga e incerta.

Da Trichet anche parole d’elogio circa la politica di bilancio italiana nel medio termine e il nostro ministro dell’Economia, che è riuscito a resistere alle pressioni per l’introduzione di stimoli fiscali troppo invasivi. Giudizi, quelli del presidente della Banca Centrale Europea, che vanno a premiare l’Italia, un paese che nonostante le molte critiche ha retto bene l’urto con la crisi, ma che ora per evitare una situazione stagnante necessità di un drastico cambio di marcia.

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Francia e Germania varano l’accordo per il salvataggio della Grecia

Francia e Germania varano l’accordo per il salvataggio della Grecia

Posted on 29 mar 2010 at 7:40am

I 16 paesi dell’Eurozona hanno detto sì all’accordo di salvataggio della Grecia proposto da Francia e Germania. Alla base dell’intesa c’è un mix di finanziamenti Ue-Fmi, nel quale gli interventi dei paesi euro diventerebbero maggioritari, solo qualora Atene non riuscisse più a finanziare il proprio debito sul mercato.

Il compromesso raggiunto tra Francia e Germania, ha dato il via anche alla creazione di un “governo economico” che punta a rafforzare la sorveglianza sui conti pubblici di Eurolandia. Prima della ratifica da parte dei paesi Euro, il vertice di risoluzione è stato presenziato sostanzialmente da Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Herman Van Rompuy (presidente dell’Unione) e da Jean-Claude Trichet (presidente della BCE).

Nel testo dell’intesa è specificato che ci saranno in pratica, a livello di salvataggio, prestiti bilaterali coordinati e volontari da parte dei vari paesi, che contribuiranno in base alla propria quota nel capitale della Banca Centrale Europea. Sull’ammontare dei finanziamenti ci sono poche informazioni, ma alcune voci non ufficiali, parlano di 22 miliardi di euro. In ogni caso i prestiti bilaterali dovranno essere concessi a tassi di mercato.

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L’Unione Europea chiede misure aggiuntive alla Grecia

L’Unione Europea chiede misure aggiuntive alla Grecia

Posted on 15 feb 2010 at 4:08pm

La tensione che c’è attorno alla Grecia non stenta a placarsi negli ambienti finanziari. George Papacostantinou, ministro delle finanze greche ha dichiarato: “Stiamo facendo quanto è necessario, lo abbiamo fatto e saremo in grado di farlo”. Parole che sottolineano quanto sia ancora lontano l’annuncio della fine della tempesta. Proprio lo stesso ministro ha ribadito che il suo governo dovrà prendere ulteriori misure correttive oltre al programma di stabilità approvato dalla Commissione UE, sottolineando però che al momento non sono strettamente necessarie.

L’Europa è comunque in pressing sul governo ellenico, Olli Rehn, commissario UE agli affari economici e monetari, ha fatto capire che la Grecia dovrà assumere misure aggiuntive per raggiungere l’obiettivo di taglio del deficit del 4%. Dello stesso avviso, anche il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Ma la Grecia sembra intenzionata a resistere alle pressioni dei partner europei, insistendo sul fatto che per il momento le misure addizionali già annunciate sono sufficienti.

Intanto Commissione UE ed Eurostat hanno chiesto spiegazioni al governo greco circa il presunto aiuto di alcune banche d’affari USA per mascherare l’entità del suo debito tramite alcune operazioni Swap. Queste ulteriori ombre sui conti pubblici ellenici non spaventano il governatore della banca centrale di Cipro e consigliere della BCE, che ha dichiarato che in genere i mercati finanziari hanno reazioni eccessive, riferendosi agli spread eccessivi sul debito greco. In ogni caso si è sentito di escludere categoricamente il default di uno stato membro dell’eurozona.

Giuseppe Raso

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Presidenza BCE: sfida Italia-Germania

Presidenza BCE: sfida Italia-Germania

Posted on 12 feb 2010 at 7:19am

È già partita la campagna per l’ambita poltrona della Presidenza della Banca Centrale Europea (BCE), in quanto il mandato di Jean Claude Trichet scadrà tra un anno e mezzo. Un ruolo che conferisce ovviamente potere e prestigio all’interno di un’istituzione europea molto importante, e ad ambire a tale ruolo in modo deciso sono Roma e Berlino. Il governo italiano sembra gradire molto la possibile candidatura del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Paolo Bonaiuti, portavoce del premier e sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha dichiarato: “Il governo sosterrà Draghi con forza come candidato alla guida della Bce. Noi sosteniamo da sempre tutte le candidature italiane, anche quelle di una diversa parte politica, come certo non è il caso di Draghi”.

La Germania non vuole certamente lasciarsi sfuggire la presidenza, e secondo quanto riportato dal quotidiano “La Stampa”, i tedeschi sono pronti a porre un veto pesante contro Mario Draghi. Sembra proprio che la Germania sia intenzionata a mettere sulla poltrona di presidente della BCE Axel Weber, attuale presidente della Bundesbank, la banca centrale tedesca.

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha parlato dell’improbabilità del veto tedesco, ed ha aggiunto che non è stata ancora formulata una candidatura ufficiale per la presidenza della BCE, e che i tempi sono ancora maturi per una decisione che sarebbe più utile affrontare tra un anno e mezzo, senza esporsi troppo apertamente. Per il ministro degli esteri, Franco Frattini, non è il caso di alimentare il toto-presidenza adesso. La corsa è però gia iniziata, la prossima settimana infatti ci sarà la nomina del vice-presidente della BCE in sostituzione di Lucas Papademos, che porterà un cambiamento degli equilibri, incidendo di conseguenza sulle future candidature alla presidenza BCE.

Giuseppe Raso

BCE: Trichet chiede il pieno rispetto del Piano di stabilità

BCE: Trichet chiede il pieno rispetto del Piano di stabilità

Posted on 05 feb 2010 at 3:39pm

Il pieno rispetto del Patto di stabilità per il presidente della BCE, Jean Claude Trichet, è un obiettivo cruciale. Per il presidente occorre tenere d’occhio i deficit eccessivi dei vari paesi, che dovranno puntare a stare sotto il 3%. Ma molti paesi dell’area euro, nell’ultimo periodo, hanno registrato peggioramenti in ambito di deficit di bilancio e indebitamenti.

Durante la conferenza stampa del Consiglio direttivo, Trichet, ha voluto ribadire che è necessario per ogni paese la definizione chiara delle strategie di uscita e risanamento per il prossimo periodo. Per quanto riguarda i tassi di interesse, ha voluto invece fare intendere che almeno nel breve periodo non ci saranno modifiche, e ha voluto inoltre chiarire che nella riunione di inizio marzo, il Consiglio direttivo prenderà nuove decisioni riguardanti il sostegno al credito del sistema bancario.

Trichet non ha evitato neanche commenti sullo scottante tema Grecia, dichiarandosi fiducioso sul piano di risanamento varato dal governo ellenico. Proprio quest’ultimo sembra essere nella giusta direzione per il risanamento, grazie all’approvazione di speciali misure, quali la tassa sui consumi petroliferi, il congelamento dei salari pubblici e la riforma delle pensioni. No comment del Presidente della BCE invece sull’aumento degli spread nell’Eurozona, ma ha voluto ribadire la maggiore solidità del Vecchio Continente rispetto all’economie di Giappone e USA. Per Trichet il Patto di stabilità è molto severo e stringente, ma è fondamentale per l’Europa.

Giuseppe Raso


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