Posts Tagged ‘berlusconi’

Ue, Rehn dichiara:

Ue, Rehn dichiara: “La lettera inviata dall’Italia ha dei limiti oggettivi”

Posted on 09 nov 2011 at 12:36pm

L’Unione Europea sta guardando con grande attenzione la situazione politica italiana. Jean Claude Juncker, il presidente dell’Eurogruppo, ha sottolineato nei giorni scorsi come la Comunità Europea si aspetta dall’Italia l’applicazione di tutte le misure proposte dal premier Berlusconi, nella lettera inviata al presidente del Consiglio Europeo e al presidente della Commissione Europea. A tal proposito, Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ci tiene a sottolineare come il Governo farà di tutto per rispettare gli impegni già presi con la Comunità Europea, impegni che rimarranno tali anche in caso di caduta del Governo e creazione di un nuovo esecutivo. Proprio l’obiettivo dell’Italia, ossia rispettare al più presto questi impegni già presi con l’Unione Europea, sono al centro della visita che il commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn, effettuerà nei prossimi giorni nel nostro paese: una visita di controllo per vedere lo stato delle cose. “I ministri finanziari dell’Ue accolgono con favore la decisione della Commissione di intensificare il monitoraggio dell’economia italiana, in cooperazione con la Bce” spiega Rehn, che poi ha analizzato in maniera molto fredda i contenuti della lettera italiana. “La lettera inviata dall’Italia ha dei limiti oggettivi, non c’è ad esempio un’analisi economica delle misure o l’impatto sul bilancio e nemmeno i dettagli della riforma del lavoro. Abbiamo accolto con favore le nuove misure annunciate dalle autorità italiane e la disponibilità ad adottarne altre” conclude Rehn.

Pietro Gugliotta

Merkel:

Merkel: “L’Italia è sulla giusta strada ma…”

Posted on 12 lug 2011 at 11:38am

La ripresa economica dell’Italia trova un po’ a sorpresa, un difensore importante: la Germania. Infatti sia la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, hanno speso parole positive nei confronti dell’Italia. “E’ sulla strada giusta e la manovra è molto convincente” ha spiegato Schaeuble, che poi ha escluso ogni possibile coinvolgimento dell’Italia in una crisi pari o simile a quelle affrontate da Grecia, Portogallo e Irlanda. “L’Italia deve essa stessa inviare un segnale importante, che è l’adozione di un bilancio che risponda alle esigenze di risparmio e consolidamento. Su questo ieri ho telefonato al premier italiano” ha invece detto la Merkel, a colloquio con Berlusconi. “Ho piena fiducia nel fatto che il governo italiano adotterà una manovra che vada incontro alla necessità di risparmio e consolidamento” ha concluso la cancelliera tedesca, che ha esortato l’Italia a fare presto, approvando in maniera molto rapida la manovra economica proposta dal ministro Tremonti. Dunque, unica condizione per una ripresa economica positiva per l’Italia – secondo la Merkel e anche Schaeuble – è l’approvazione in tempi rapidi della manovra di Tremonti. Resta comunque molto positivo l’appoggio e la fiducia che il governo tedesco ha riposto nella ripresa economica italiana.

Pietro Gugliotta

 AirFrance smentisce le voci:

AirFrance smentisce le voci: “Niente unione con Alitalia”

Posted on 21 dic 2010 at 12:30pm

Le voci su un possibile matrimonio fra Alitalia ed Air France si susseguivano da parecchi giorni, ma il numero uno della compagnia francese ha voluto smentire tutto. Infatti il presidente di Air France, Jean-Cyril Spinetta, ha chiarito tutto in una recente intervista. Nessun matrimonio, abbiamo siglato un accordo e lo rispettiamo. Sono assolutamente fiducioso per il futuro di Alitalia, sono qui a Milano per il consiglio di amministrazione di Alitalia, come faccio regolarmente”. Dunque smentite le voci che volevano un interessamento dei francesi alla compagnia italiana. Anche dall’Italia sono arrivate smentite dal numero uno della compagnia aerea italiana, Roberto Colaninno, che ha anche spiegato il motivo che lo ha portato ad investire in Alitalia. “Ho investito in Alitalia perché era in una certa condizione, tutti potevano farlo, è il mio mestiere fatto di curiosità e l’ho fatto anche per una certa etica personale: se fai parte di una comunità e hai dei talenti, pochi o tanti, li metti a disposizione e cerchi di andare avanti”. Sulle voci che vedono Colaninno molto amico di Berlusconi, il numero uno di Alitalia ci tiene a precisare che sono solo dicerie. “La stampa aveva detto che l’acquisto di Alitalia era stato fatto dai soliti furbetti del quartierino o perché erano amici di Berlusconi. Io ho sempre votato a sinistra e non l’ho mai nascosto. Berlusconi l’ho visto quattro volte in sei mesi e non mi ha mai chiesto né favori, né niente”.

Pietro Gugliotta

Alitalia, l'ad Sabelli annuncia:

Alitalia, l’ad Sabelli annuncia: “Nel 2013 ci sarà la fusione con AirFrance”

Posted on 04 nov 2010 at 11:18am

Durante la presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa, l’autore ha svelato una intervista che l’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, gli ha concesso. “Farò una raccomandazione agli azionisti di Alitalia di costruire una fusione con Air France per confluire in un aggregato più grande” ha detto Sabelli, approfondendo la questione. “La mia opinione personale, che trasformerò in una raccomandazione agli azionisti, è di costruire un merger tra le due compagnie per confluire in un aggregato più grande. L’azionariato che controlla Air France è per il 14% in mano al governo francese e per il 12% in mano al personale. Non è detto che i nostri soci non possano avere una partecipazione sull’aggregato, se non superiore a quella del primo azionista, almeno del secondo, in modo da mantenere a un livello rilevante il peso della proprietà italiana”. Chiare ed evidenti le parole di dissenso rilasciate da tantissime personalità del mondo del lavoro e della politica. “Chiarisca Alitalia, chiarisca il governo, e chiarisca Sabelli quello che ha detto, altrimenti c’è il sospetto che tutta questa operazione sia stata fatta per prendere tempo. Se si doveva fare la fusione allora andava fatta due anni fa” ha detto il leader della Cgil Guglielmo Epifani. Dal mondo della politica arrivano le smentite, con il premier Berlusconi che afferma che Alitalia deve restare italiana, anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, professa la sua contrarietà per questo progetto. Ma la reazione piu clamorosa è quella del presidente di Alitalia, Colaninno infatti dice di non conoscere assolutamente il piano di Sabelli, un progetto che non è condiviso dagli azionisti.

Pietro Gugliotta

Manovra: Berlusconi chiede sacrifici agli italiani

Manovra: Berlusconi chiede sacrifici agli italiani

Posted on 27 mag 2010 at 9:38pm

Il premier Silvio Berlusconi ha dichiarato che la migliore ricetta contro la speculazione è la riduzione della spesa pubblica e dell’intervento dello Stato nell’economia. Sempre per il premier ha voluto sottolineare che si tratta di provvedimenti equilibrati e inevitabili. In effetti tale manovra punta a prelevare più risorse dagli evasori, cercando un utopico riequilibrio dei prelevamenti fiscali.

La cosa certa di questa manovra saranno i sacrifici che dovranno essere sostenuti dalla collettività. Il costo dello Stato è divenuto davvero insostenibile e Silvio Berlusconi sembra intenzionato ad alleggerire il peso dell’apparato burocratico sulle finanze italiane.

Il testo della manovra risulta molto complesso, costituito da 54 articoli divisi su tre capi, a loro volta suddivisi in due parti, una relativa alla competitività economica e una sulla sostenibilità finanziaria.

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha affermato che si tratta di un intervento giusto nei numeri, tempestivo ed efficace per il bene comune, che dal punto di vista economico è rappresentato dal bilancio pubblico. La manovra comporterà una correzione dei conti pubblici di 12 miliardi per il 2011 e di 24,9 miliardi a regime. Tremonti ha riferito che al momento è difficile fare la quadra e rilevare l’effettivo impatto della manovra sull’economia, in quanto la situazione economica è troppo volatile per permettere previsioni affidabili.

Nucleare: primo accordo Russia-Italia

Nucleare: primo accordo Russia-Italia

Posted on 28 apr 2010 at 11:34am

Enel molto probabilmente diventerà la prima compagnia straniera coinvolta nella costruzione di una centrale nucleare in Russia. È stato firmato in questi giorni un accordo di cooperazione tra Russia e Italia, durante un incontro a cui hanno partecipato Silvio Berlusconi, Vladimir Putin, l’amministratore delegato di Enel Fulvio Conti e Boris Kovalchunk di Inter Rao Ues.

Il progetto base riguarda uno studio congiunto per la costruzione di una centrale nucleare a Kaliningrad, in una zona al confine con Lituania e Polonia. Fonti vicine ai negoziati, hanno sottolineato l’importanza politica di un tale accordo, che vedrà una società non russa implicata per la primissima volta su un progetto nucleare in territorio Russo.

La compagnia italiana ha precisato in un comunicato che la centrale sarà composta da due reattori, ognuno dei quali avrà una potenza di 1170 megawatt. Sarà utilizzata la tecnologia di terza generazione VVER 1200. Per l’entrata in produzione si parla del 2016. Berlusconi parlando del nucleare in Italia, ha detto che a tale fonte di energia nessun paese può più rinunciare, e che oggi è difficile dare un’indicazione precisa su dove sorgerà la prima centrale nucleare italiana.

Permalink  |  Tagged with: , , , ,
Forbes, il messicano Slim è l’uomo più ricco del pianeta

Forbes, il messicano Slim è l’uomo più ricco del pianeta

Posted on 12 mar 2010 at 2:38pm

L’uomo più ricco del mondo non è più Bill Gates. Ebbene si, a spodestare lo statunitense è stato il messicano Carlos Slim, un imprenditore messicano. Nella speciale classifica dei miliardari stilata da Steve Forbes, miliardario anche lui, si può notare come la differenza tra i due magnati risulti ben poca cosa, 53,5 miliardi di dollari per Slim e 53 miliardi per Gates. Era dal 1994 che un non americano non raggiungeva la vetta.

A cedere una posizione è stato anche un altro americano, Warren Buffett, che era il numero due, ed ora occupa la terza piazza. Per gli americani è dunque un segnale forte questa perdita di posizioni, che è accompagnata anche dalla notizia che gli statunitensi che hanno accumulato un patrimonio superiore al miliardo è sceso dal 45 al 40%.

Il primo degli Italiani è Michele Ferrero, che è balzato alla 28esima posizione, quasi raddoppiando la sua fortuna, da 9,5 a 17 miliardi. Segue Leonardo del Vecchio, che dal 71esimo posto è salito alla posizione numero 59 superando Silvio Berlusconi, che invece è sceso al 74esimo posto. Nonostante questa lieve discesa del Premier, i miliardi sono aumentati da 6,5 a 9. Nell’interessante graduatoria a crescere sono anche i nuovi ricchi provenienti dai paesi emergenti, tra i quali spiccano Cinesi e Indiani, e a sorpresa a guadagnare terreno è anche il brasiliano Eike Batista, che è balzato dal 61esimo posto all’ottavo. Tra gli europei spicca il francese Bernard Arnault, il re di Luis Vitton, che ha raggiunto la posizione numero 7, con 27 miliardi e mezzo.

Pensioni: un problema Europeo

Pensioni: un problema Europeo

Posted on 12 feb 2010 at 1:21pm

In Europa il problema delle pensioni è molto sentito un po’ ovunque, in Francia si avverte già da tempo la necessità di innalzare l’età pensionabile, Zapatero in Spagna lotta contro i sindacati per ritoccare il sistema pensionistico, per non parlare poi della Grecia in piena crisi. Dal vertice europeo straordinario di Bruxelles, il premier Berlusconi evidenzia l’urgenza di intervenire. A margine del vertice dedicato agli aiuti alla Grecia, in difficoltà a livello di conti pubblici, Silvio Berlusconi ha dichiarato: “Le pensioni pesano sempre più sui bilanci di tutti gli Stati e al vertice europeo ho posto il problema dell’età pensionabile”.

Sia in Francia che in Grecia, recenti sondaggi mostrano come la maggior parte dei cittadini voglia mantenere l’età pensionabile a 60 anni. Contro l’innalzamento dell’età pensionabile inoltre ci sono anche sindacati ed opposizione, dunque intervenire diviene molto complicato. Secondo “Le Figaro”, Sarkozy toccherà l’argomento in parlamento solo dopo le regionali di fine marzo.

In Spagna, Zapatero è stato sommerso da critiche, ma il vicepremier Elena Salgado ha lasciato intendere che se non ci sarà l’innalzamento dell’età pensionabile, probabilmente per mantenere l’attuale livello di welfare saranno costretti ad aumentare le tasse. In Italia, in una relazione della Corte dei Conti, si evince che i conti dell’Inps tornano, ma nel medio-lungo periodo il sistema potrebbe non reggere. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha però dichiarato che il sistema pensionistico italiano è al riparo da pericoli di non sostenibilità.

Giuseppe Raso

Presidenza BCE: sfida Italia-Germania

Presidenza BCE: sfida Italia-Germania

Posted on 12 feb 2010 at 7:19am

È già partita la campagna per l’ambita poltrona della Presidenza della Banca Centrale Europea (BCE), in quanto il mandato di Jean Claude Trichet scadrà tra un anno e mezzo. Un ruolo che conferisce ovviamente potere e prestigio all’interno di un’istituzione europea molto importante, e ad ambire a tale ruolo in modo deciso sono Roma e Berlino. Il governo italiano sembra gradire molto la possibile candidatura del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Paolo Bonaiuti, portavoce del premier e sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha dichiarato: “Il governo sosterrà Draghi con forza come candidato alla guida della Bce. Noi sosteniamo da sempre tutte le candidature italiane, anche quelle di una diversa parte politica, come certo non è il caso di Draghi”.

La Germania non vuole certamente lasciarsi sfuggire la presidenza, e secondo quanto riportato dal quotidiano “La Stampa”, i tedeschi sono pronti a porre un veto pesante contro Mario Draghi. Sembra proprio che la Germania sia intenzionata a mettere sulla poltrona di presidente della BCE Axel Weber, attuale presidente della Bundesbank, la banca centrale tedesca.

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha parlato dell’improbabilità del veto tedesco, ed ha aggiunto che non è stata ancora formulata una candidatura ufficiale per la presidenza della BCE, e che i tempi sono ancora maturi per una decisione che sarebbe più utile affrontare tra un anno e mezzo, senza esporsi troppo apertamente. Per il ministro degli esteri, Franco Frattini, non è il caso di alimentare il toto-presidenza adesso. La corsa è però gia iniziata, la prossima settimana infatti ci sarà la nomina del vice-presidente della BCE in sostituzione di Lucas Papademos, che porterà un cambiamento degli equilibri, incidendo di conseguenza sulle future candidature alla presidenza BCE.

Giuseppe Raso

TV: Mediaset alla conquista della Spagna

TV: Mediaset alla conquista della Spagna

Posted on 18 dic 2009 at 8:02pm

È in dirittura d’arrivo la trattativa che porterà Mediaset all’acquisizione della TV spagnola Cuatro. L’operazione si aggirerebbe sul miliardo di euro, e porterebbe a Mediaset l’80% dell’emittente commerciale in chiaro Cuatro, e il 20% della multiplex Digital Plus. A mettere in vendita tali asset è Prisa, il colosso dell’editoria spagnola proprietario anche di El Pais, che si trova in una situazione finanziaria molto critica, a causa di un’eccessiva posizione debitoria a breve termine.

La stampa iberica è ormai certa dell’accordo, la comunicazione ufficiale è solo questione di ore. Dietro l’operazione troviamo lo zampino di Mediobanca e JPMorgan, la transazione sembra molto complicata, ma le indiscrezioni finanziarie dicono che sarà risolta per metà cash e metà in azioni Telecinco. L’ideazione dell’operazione è partita dalla JP Morgan, e poi è stata portata avanti da Borja Prado Eulate, esponente di Mediobanca a Madrid, dove l’istituto è sbarcato negli ultimi tempi.

L’operazione dovrebbe portare Mediaset-Telecinco a diventare leader incontrastati del digitale terrestre. Fininvest sbarcò in Spagna nel 1989 con TeleCinco, con la quale riscosse un grande successo. Il gruppo televisivo della famiglia Berlusconi sarà dunque l’artefice di una rivoluzione televisiva in Spagna, che stravolgerà gli equilibri di un mercato invaso da numerose emittenti e un settore pubblicitario non in grado di soddisfare tutte, per questo il governo di Madrid ha sentito la necessità di ridurre in modo considerevole i canali TV per mezzo di aggregazioni.

Giuseppe Raso