Posts Tagged ‘berlusconi’

Manovra: Berlusconi chiede sacrifici agli italiani

Manovra: Berlusconi chiede sacrifici agli italiani

Posted on 27 mag 2010 at 9:38pm

Il premier Silvio Berlusconi ha dichiarato che la migliore ricetta contro la speculazione è la riduzione della spesa pubblica e dell’intervento dello Stato nell’economia. Sempre per il premier ha voluto sottolineare che si tratta di provvedimenti equilibrati e inevitabili. In effetti tale manovra punta a prelevare più risorse dagli evasori, cercando un utopico riequilibrio dei prelevamenti fiscali.

La cosa certa di questa manovra saranno i sacrifici che dovranno essere sostenuti dalla collettività. Il costo dello Stato è divenuto davvero insostenibile e Silvio Berlusconi sembra intenzionato ad alleggerire il peso dell’apparato burocratico sulle finanze italiane.

Il testo della manovra risulta molto complesso, costituito da 54 articoli divisi su tre capi, a loro volta suddivisi in due parti, una relativa alla competitività economica e una sulla sostenibilità finanziaria.

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha affermato che si tratta di un intervento giusto nei numeri, tempestivo ed efficace per il bene comune, che dal punto di vista economico è rappresentato dal bilancio pubblico. La manovra comporterà una correzione dei conti pubblici di 12 miliardi per il 2011 e di 24,9 miliardi a regime. Tremonti ha riferito che al momento è difficile fare la quadra e rilevare l’effettivo impatto della manovra sull’economia, in quanto la situazione economica è troppo volatile per permettere previsioni affidabili.

Nucleare: primo accordo Russia-Italia

Nucleare: primo accordo Russia-Italia

Posted on 28 apr 2010 at 11:34am

Enel molto probabilmente diventerà la prima compagnia straniera coinvolta nella costruzione di una centrale nucleare in Russia. È stato firmato in questi giorni un accordo di cooperazione tra Russia e Italia, durante un incontro a cui hanno partecipato Silvio Berlusconi, Vladimir Putin, l’amministratore delegato di Enel Fulvio Conti e Boris Kovalchunk di Inter Rao Ues.

Il progetto base riguarda uno studio congiunto per la costruzione di una centrale nucleare a Kaliningrad, in una zona al confine con Lituania e Polonia. Fonti vicine ai negoziati, hanno sottolineato l’importanza politica di un tale accordo, che vedrà una società non russa implicata per la primissima volta su un progetto nucleare in territorio Russo.

La compagnia italiana ha precisato in un comunicato che la centrale sarà composta da due reattori, ognuno dei quali avrà una potenza di 1170 megawatt. Sarà utilizzata la tecnologia di terza generazione VVER 1200. Per l’entrata in produzione si parla del 2016. Berlusconi parlando del nucleare in Italia, ha detto che a tale fonte di energia nessun paese può più rinunciare, e che oggi è difficile dare un’indicazione precisa su dove sorgerà la prima centrale nucleare italiana.

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Forbes, il messicano Slim è l’uomo più ricco del pianeta

Forbes, il messicano Slim è l’uomo più ricco del pianeta

Posted on 12 mar 2010 at 2:38pm

L’uomo più ricco del mondo non è più Bill Gates. Ebbene si, a spodestare lo statunitense è stato il messicano Carlos Slim, un imprenditore messicano. Nella speciale classifica dei miliardari stilata da Steve Forbes, miliardario anche lui, si può notare come la differenza tra i due magnati risulti ben poca cosa, 53,5 miliardi di dollari per Slim e 53 miliardi per Gates. Era dal 1994 che un non americano non raggiungeva la vetta.

A cedere una posizione è stato anche un altro americano, Warren Buffett, che era il numero due, ed ora occupa la terza piazza. Per gli americani è dunque un segnale forte questa perdita di posizioni, che è accompagnata anche dalla notizia che gli statunitensi che hanno accumulato un patrimonio superiore al miliardo è sceso dal 45 al 40%.

Il primo degli Italiani è Michele Ferrero, che è balzato alla 28esima posizione, quasi raddoppiando la sua fortuna, da 9,5 a 17 miliardi. Segue Leonardo del Vecchio, che dal 71esimo posto è salito alla posizione numero 59 superando Silvio Berlusconi, che invece è sceso al 74esimo posto. Nonostante questa lieve discesa del Premier, i miliardi sono aumentati da 6,5 a 9. Nell’interessante graduatoria a crescere sono anche i nuovi ricchi provenienti dai paesi emergenti, tra i quali spiccano Cinesi e Indiani, e a sorpresa a guadagnare terreno è anche il brasiliano Eike Batista, che è balzato dal 61esimo posto all’ottavo. Tra gli europei spicca il francese Bernard Arnault, il re di Luis Vitton, che ha raggiunto la posizione numero 7, con 27 miliardi e mezzo.

Pensioni: un problema Europeo

Pensioni: un problema Europeo

Posted on 12 feb 2010 at 1:21pm

In Europa il problema delle pensioni è molto sentito un po’ ovunque, in Francia si avverte già da tempo la necessità di innalzare l’età pensionabile, Zapatero in Spagna lotta contro i sindacati per ritoccare il sistema pensionistico, per non parlare poi della Grecia in piena crisi. Dal vertice europeo straordinario di Bruxelles, il premier Berlusconi evidenzia l’urgenza di intervenire. A margine del vertice dedicato agli aiuti alla Grecia, in difficoltà a livello di conti pubblici, Silvio Berlusconi ha dichiarato: “Le pensioni pesano sempre più sui bilanci di tutti gli Stati e al vertice europeo ho posto il problema dell’età pensionabile”.

Sia in Francia che in Grecia, recenti sondaggi mostrano come la maggior parte dei cittadini voglia mantenere l’età pensionabile a 60 anni. Contro l’innalzamento dell’età pensionabile inoltre ci sono anche sindacati ed opposizione, dunque intervenire diviene molto complicato. Secondo “Le Figaro”, Sarkozy toccherà l’argomento in parlamento solo dopo le regionali di fine marzo.

In Spagna, Zapatero è stato sommerso da critiche, ma il vicepremier Elena Salgado ha lasciato intendere che se non ci sarà l’innalzamento dell’età pensionabile, probabilmente per mantenere l’attuale livello di welfare saranno costretti ad aumentare le tasse. In Italia, in una relazione della Corte dei Conti, si evince che i conti dell’Inps tornano, ma nel medio-lungo periodo il sistema potrebbe non reggere. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha però dichiarato che il sistema pensionistico italiano è al riparo da pericoli di non sostenibilità.

Giuseppe Raso

Presidenza BCE: sfida Italia-Germania

Presidenza BCE: sfida Italia-Germania

Posted on 12 feb 2010 at 7:19am

È già partita la campagna per l’ambita poltrona della Presidenza della Banca Centrale Europea (BCE), in quanto il mandato di Jean Claude Trichet scadrà tra un anno e mezzo. Un ruolo che conferisce ovviamente potere e prestigio all’interno di un’istituzione europea molto importante, e ad ambire a tale ruolo in modo deciso sono Roma e Berlino. Il governo italiano sembra gradire molto la possibile candidatura del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Paolo Bonaiuti, portavoce del premier e sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha dichiarato: “Il governo sosterrà Draghi con forza come candidato alla guida della Bce. Noi sosteniamo da sempre tutte le candidature italiane, anche quelle di una diversa parte politica, come certo non è il caso di Draghi”.

La Germania non vuole certamente lasciarsi sfuggire la presidenza, e secondo quanto riportato dal quotidiano “La Stampa”, i tedeschi sono pronti a porre un veto pesante contro Mario Draghi. Sembra proprio che la Germania sia intenzionata a mettere sulla poltrona di presidente della BCE Axel Weber, attuale presidente della Bundesbank, la banca centrale tedesca.

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha parlato dell’improbabilità del veto tedesco, ed ha aggiunto che non è stata ancora formulata una candidatura ufficiale per la presidenza della BCE, e che i tempi sono ancora maturi per una decisione che sarebbe più utile affrontare tra un anno e mezzo, senza esporsi troppo apertamente. Per il ministro degli esteri, Franco Frattini, non è il caso di alimentare il toto-presidenza adesso. La corsa è però gia iniziata, la prossima settimana infatti ci sarà la nomina del vice-presidente della BCE in sostituzione di Lucas Papademos, che porterà un cambiamento degli equilibri, incidendo di conseguenza sulle future candidature alla presidenza BCE.

Giuseppe Raso

TV: Mediaset alla conquista della Spagna

TV: Mediaset alla conquista della Spagna

Posted on 18 dic 2009 at 8:02pm

È in dirittura d’arrivo la trattativa che porterà Mediaset all’acquisizione della TV spagnola Cuatro. L’operazione si aggirerebbe sul miliardo di euro, e porterebbe a Mediaset l’80% dell’emittente commerciale in chiaro Cuatro, e il 20% della multiplex Digital Plus. A mettere in vendita tali asset è Prisa, il colosso dell’editoria spagnola proprietario anche di El Pais, che si trova in una situazione finanziaria molto critica, a causa di un’eccessiva posizione debitoria a breve termine.

La stampa iberica è ormai certa dell’accordo, la comunicazione ufficiale è solo questione di ore. Dietro l’operazione troviamo lo zampino di Mediobanca e JPMorgan, la transazione sembra molto complicata, ma le indiscrezioni finanziarie dicono che sarà risolta per metà cash e metà in azioni Telecinco. L’ideazione dell’operazione è partita dalla JP Morgan, e poi è stata portata avanti da Borja Prado Eulate, esponente di Mediobanca a Madrid, dove l’istituto è sbarcato negli ultimi tempi.

L’operazione dovrebbe portare Mediaset-Telecinco a diventare leader incontrastati del digitale terrestre. Fininvest sbarcò in Spagna nel 1989 con TeleCinco, con la quale riscosse un grande successo. Il gruppo televisivo della famiglia Berlusconi sarà dunque l’artefice di una rivoluzione televisiva in Spagna, che stravolgerà gli equilibri di un mercato invaso da numerose emittenti e un settore pubblicitario non in grado di soddisfare tutte, per questo il governo di Madrid ha sentito la necessità di ridurre in modo considerevole i canali TV per mezzo di aggregazioni.

Giuseppe Raso

Partono i lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina

Partono i lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina

Posted on 17 dic 2009 at 6:28pm

Il ponte sullo stretto di Messina sembra diventare finalmente realtà, è infatti previsto per il prossimo 23 dicembre l’inizio dei lavori, ma senza la classica cerimonia inaugurale tipica delle grandi opere infrastrutturali. La cerimonia è stata semplicemente rinviata a data da destinarsi, in quanto il premier Silvio Berlusconi sarà impossibilitato a parteciparvi per via della convalescenza in seguito all’aggressione subita lo scorso 13 dicembre a Milano. All’avvio dei lavori non sarà presente anche il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli.

Il CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato il provvedimento che porterà ad un aumento di capitale della società Stretto di Messina, garantendo ad Anas e alle FS una quota pari a 330 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai fondi previsti dalla Finanziaria 2010.

Un progetto molto discusso quello del Ponte sullo Stretto, che trova molte resistenze. È infatti previsto per sabato 19 dicembre a Villa S.Giovanni la manifestazione nazionale No Ponte, alla quale aderiscono la Cgil Metropolitana di Reggio Calabria – Locri e di Messina. I relativi segretari commentano l’adesione congiunta, affermando che togliere risorse alle opere indispensabili appare come un’offesa per i territori di Calabria e Sicilia, le cui priorità sono ben altre.

Il Presidente dell’Impregilo, Massimo Ponzellini, conferma che dal Cipe è arrivata una spintarella, e dunque la progettazione va avanti, questo significa che dai primi mesi del 2010 partiranno gli espropri. L’economista Signorino invece “smonta” il Ponte sullo stretto, che afferma come attorno al progetto ruotino molte menzogne, e che l’aumento atteso del traffico in realtà sarà inferiore alle stime. L’analisi economica del progetto si basa su stime di crescita del PIL nell’Italia meridionale, dal 2000 al 2012, del 3,8% secondo ipotesi ottimistiche, del 1,8% secondo ipotesi pessimistiche, il problema è che negli ultimi anni i tassi di crescita effettiva del PIL sono stati rappresentati da dati nettamente inferiori alle ipotesi pessimistiche. In ogni caso sembra che il trasporto via mare sia più conveniente del trasporto via terra, ad esempio il costo del trasporto di 20 tonnellate di merce per 100 km in mare è di 79 euro, contro i 239 di trasporto su camion.

Giuseppe Raso

Energia: aumenta la bolletta del gas

Energia: aumenta la bolletta del gas

Posted on 11 dic 2009 at 8:33am

Si prospetta un “bel” inizio 2010 per le tasche degli italiani secondo le stime di Nomisma Energia sull’andamento delle tariffe nel prossimo trimestre gennaio-marzo. Sono previsti infatti rincari sul fronte energetico, con l’aumento delle tariffe del gas. Dopo quattro trimestri di ribassi, torna a crescere la bolletta del gas, dal primo gennaio potrebbero esserci 26 euro in più da pagare in bolletta (famiglia tipo con consumo da 1.400 metri cubi). In dati percentuali si tratta di un rincaro del 2,8%. Nessuna variazione è invece prevista per le bollette elettriche. Proprio per quanto riguarda l’elettricità, le stime si basano sull’andamento dei prezzi di Borsa e dei costi per l’acquisto di gas come componente principale per la produzione di energia elettrica, dunque le stime diventano più complicate da elaborare, e non si possono escludere eventuali ritocchi. In ogni caso è atteso per fine mese il consueto aggiornamento trimestrale dell’Authority per l’energia, che dovrebbe dare conferma degli aumenti.

La bolletta del gas ha ripreso a crescere principalmente a causa dell’andamento del greggio, ad ottobre è infatti tornato ad 80 dollari al barile. Durante l’anno appena trascorso, i ribassi dell’utenza gas sono stati consistenti, nei quattro trimestri si sono registrati infatti i seguenti cali: 1%, 7,5%, 1,2% e 7,7%.

Per il Codacons i ritocchi all’insù delle bollette sono vere e proprie tragedie per le famiglie già duramente colpite dalla crisi, il presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi infatti, chiede al governo interventi incisivi, tipo il blocco delle tariffe per tutto il 2010.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo intervento al congresso del PPE a Bonn, ha ribadito che l’attuale prezzo del petrolio, sopra i 70 dollari, è un prezzo dettato dalla speculazione più che dalla domanda, e che è necessaria una forte cooperazione a livello internazionale per elaborare nuove regole per il mondo della finanza e dell’economia, in modo tale da sconfiggere gli speculatori.

Giuseppe Raso

Lodo Mondadori - La Fininvest va in appello

Lodo Mondadori – La Fininvest va in appello

Posted on 06 ott 2009 at 2:27am

La holding Fininvest ha espesso la propria intenzione di ricorrere in appello contro la sentenza del tribunale di Milano che le ha imposto il pagamento di 750 milioni di euro alla Cir per risarcirla dalla corruzione giudiziaria del lodo Mondadori, ribattezzata anche come guerra di Segrate.

La Fininvest è sicura di vincere in appello poichè, secondo le proprie analisi, non coesistono le motivazioni espresse dal gruppo Cir, capitanato da Carlo De Benedetti.
Tale lotta, che si protae da oltre 20 anni, ha visto contrapposti due dei più grandi imprenditori ed editori italiani: Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti; la Cir ha accusato Fininvest di aver comprato sentenze che le hanno permesso di acquisire il gruppo editoriale di Segrate, la Mondadori.

La presidente di Mondadori, Marina Berlusconi, ha dichiarato: “La Fininvest ha sempre operato nella massima correttezza e ha dimostrato in modo limpido e inconfutabile la validità delle proprie ragioni”, e continua affermando che questo è un’ennesimo attacco fatto contro un’azienda del Presidente del Consiglio.