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Partono i lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina

Partono i lavori per il Ponte sullo Stretto di Messina

Posted on 17 dic 2009 at 6:28pm

Il ponte sullo stretto di Messina sembra diventare finalmente realtà, è infatti previsto per il prossimo 23 dicembre l’inizio dei lavori, ma senza la classica cerimonia inaugurale tipica delle grandi opere infrastrutturali. La cerimonia è stata semplicemente rinviata a data da destinarsi, in quanto il premier Silvio Berlusconi sarà impossibilitato a parteciparvi per via della convalescenza in seguito all’aggressione subita lo scorso 13 dicembre a Milano. All’avvio dei lavori non sarà presente anche il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli.

Il CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato il provvedimento che porterà ad un aumento di capitale della società Stretto di Messina, garantendo ad Anas e alle FS una quota pari a 330 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai fondi previsti dalla Finanziaria 2010.

Un progetto molto discusso quello del Ponte sullo Stretto, che trova molte resistenze. È infatti previsto per sabato 19 dicembre a Villa S.Giovanni la manifestazione nazionale No Ponte, alla quale aderiscono la Cgil Metropolitana di Reggio Calabria – Locri e di Messina. I relativi segretari commentano l’adesione congiunta, affermando che togliere risorse alle opere indispensabili appare come un’offesa per i territori di Calabria e Sicilia, le cui priorità sono ben altre.

Il Presidente dell’Impregilo, Massimo Ponzellini, conferma che dal Cipe è arrivata una spintarella, e dunque la progettazione va avanti, questo significa che dai primi mesi del 2010 partiranno gli espropri. L’economista Signorino invece “smonta” il Ponte sullo stretto, che afferma come attorno al progetto ruotino molte menzogne, e che l’aumento atteso del traffico in realtà sarà inferiore alle stime. L’analisi economica del progetto si basa su stime di crescita del PIL nell’Italia meridionale, dal 2000 al 2012, del 3,8% secondo ipotesi ottimistiche, del 1,8% secondo ipotesi pessimistiche, il problema è che negli ultimi anni i tassi di crescita effettiva del PIL sono stati rappresentati da dati nettamente inferiori alle ipotesi pessimistiche. In ogni caso sembra che il trasporto via mare sia più conveniente del trasporto via terra, ad esempio il costo del trasporto di 20 tonnellate di merce per 100 km in mare è di 79 euro, contro i 239 di trasporto su camion.

Giuseppe Raso

Energia: aumenta la bolletta del gas

Energia: aumenta la bolletta del gas

Posted on 11 dic 2009 at 8:33am

Si prospetta un “bel” inizio 2010 per le tasche degli italiani secondo le stime di Nomisma Energia sull’andamento delle tariffe nel prossimo trimestre gennaio-marzo. Sono previsti infatti rincari sul fronte energetico, con l’aumento delle tariffe del gas. Dopo quattro trimestri di ribassi, torna a crescere la bolletta del gas, dal primo gennaio potrebbero esserci 26 euro in più da pagare in bolletta (famiglia tipo con consumo da 1.400 metri cubi). In dati percentuali si tratta di un rincaro del 2,8%. Nessuna variazione è invece prevista per le bollette elettriche. Proprio per quanto riguarda l’elettricità, le stime si basano sull’andamento dei prezzi di Borsa e dei costi per l’acquisto di gas come componente principale per la produzione di energia elettrica, dunque le stime diventano più complicate da elaborare, e non si possono escludere eventuali ritocchi. In ogni caso è atteso per fine mese il consueto aggiornamento trimestrale dell’Authority per l’energia, che dovrebbe dare conferma degli aumenti.

La bolletta del gas ha ripreso a crescere principalmente a causa dell’andamento del greggio, ad ottobre è infatti tornato ad 80 dollari al barile. Durante l’anno appena trascorso, i ribassi dell’utenza gas sono stati consistenti, nei quattro trimestri si sono registrati infatti i seguenti cali: 1%, 7,5%, 1,2% e 7,7%.

Per il Codacons i ritocchi all’insù delle bollette sono vere e proprie tragedie per le famiglie già duramente colpite dalla crisi, il presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi infatti, chiede al governo interventi incisivi, tipo il blocco delle tariffe per tutto il 2010.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo intervento al congresso del PPE a Bonn, ha ribadito che l’attuale prezzo del petrolio, sopra i 70 dollari, è un prezzo dettato dalla speculazione più che dalla domanda, e che è necessaria una forte cooperazione a livello internazionale per elaborare nuove regole per il mondo della finanza e dell’economia, in modo tale da sconfiggere gli speculatori.

Giuseppe Raso

Lodo Mondadori - La Fininvest va in appello

Lodo Mondadori – La Fininvest va in appello

Posted on 06 ott 2009 at 2:27am

La holding Fininvest ha espesso la propria intenzione di ricorrere in appello contro la sentenza del tribunale di Milano che le ha imposto il pagamento di 750 milioni di euro alla Cir per risarcirla dalla corruzione giudiziaria del lodo Mondadori, ribattezzata anche come guerra di Segrate.

La Fininvest è sicura di vincere in appello poichè, secondo le proprie analisi, non coesistono le motivazioni espresse dal gruppo Cir, capitanato da Carlo De Benedetti.
Tale lotta, che si protae da oltre 20 anni, ha visto contrapposti due dei più grandi imprenditori ed editori italiani: Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti; la Cir ha accusato Fininvest di aver comprato sentenze che le hanno permesso di acquisire il gruppo editoriale di Segrate, la Mondadori.

La presidente di Mondadori, Marina Berlusconi, ha dichiarato: “La Fininvest ha sempre operato nella massima correttezza e ha dimostrato in modo limpido e inconfutabile la validità delle proprie ragioni”, e continua affermando che questo è un’ennesimo attacco fatto contro un’azienda del Presidente del Consiglio.


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