Posts Tagged ‘carburanti’

Carburanti, i prezzi di diesel e benzina sempre più vicini

Carburanti, i prezzi di diesel e benzina sempre più vicini

Posted on 15 dic 2011 at 3:57pm

Continuano gli aumenti – seppur in forma minore – dei prezzi dei carburanti in Italia. Negli ultimi giorni, complice la nuova manovra di governo, è arrivata una vera e propria stangata per gli automobilisti italiani: infatti i prezzi sono tornati ad impennarsi, questa volta a causa della nuova accisa applicata ai carburanti. Ciò che stupisce è come in queste ultime settimane, ad aumentare maggiormente, sia stato il prezzo del diesel: mentre la benzina è aumentata leggermente, in modo costante, gli aumenti del diesel sono stati più sensibili e netti, tanto da portare i prezzi dei due carburanti allo stesso livello. Lo testimonia una inchiesta di QuotidianoEnergia.it: il prezzo medio della benzina oscilla fra 1.71 cent al litro e 1.715 cent al litro; il diesel invece, ha un prezzo medio che oscilla dai 1.69 euro al litro ai 1,70 euro al litro. La forbice che c’era negli scorsi mesi, fra prezzo del gasolio e della verde, si è praticamente azzerata: adesso il distacco fra il costo della benzina e del diesel è molto basso, meno di due centesimi al litro. Con buona pace di chi nei mesi e negli anni scorsi, aveva preferito spendere qualcosa in più all’atto d’acquisto della propria auto, assicurandosi una vettura alimentata a diesel.

Pietro Gugliotta

Carburanti, l'aumento dell'IVA fa impennare i prezzi: la verde sfiora 1.7 euro al litro

Carburanti, l’aumento dell’IVA fa impennare i prezzi: la verde sfiora 1.7 euro al litro

Posted on 23 set 2011 at 1:03pm

E’ attivo da sabato l’aumento dell’IVA al 21%, contro il precedente tasso del 20%. Come già spiegato in questi giorni, l’aumento dell’IVA ha fatto ovviamente lievitare tutti i prezzi, fra le categorie che subiscono l’ennesimo rincaro c’è quella dei carburanti. La benzina verde sfiora così la soglia storica di 1.7 euro al litro, specie in alcune zone del Sud Italia, dove il prezzo è decisamente più alto. Le rilevazioni di “Quotidiano Energia” segnalano come gli aumenti abbiano riguardato tutti i carburanti: la benzina è aumentata di circa 1.4 cent al litro, il diesel è cresciuto di 1.3 cent al litro e perfino il Gpl è aumentato di 0.5 centesimi. Ma gli aumenti reali, sono di gran lunga superiori a quelli dettati dall’aumento dell’IVA: il perchè è presto detto. Sono stati in molti a voler approfittare di questa tornata di rincari, arrotondando il prezzo dei carburanti in eccesso. I benzinai definiti “furbi” dalle associazioni dei consumatori, hanno speculato dunque su questo aumento dell’IVA incidendo ancora una volta sulle tasche degli automobilisti italiani. Le accuse delle associazioni dei consumatori però vengono rimpallate dai benzinai, in uno scaricabarile continuo: infatti le associazioni dei benzinai danno la maggior parte della colpa al Governo che ha inserito nuove accise sui carburanti. “Noi, forti di 500 mila firme, lo scorso marzo abbiamo presentato un progetto di legge che può far calare la benzina di 4/6 centesimi al litro, ma è ancora fermo in Parlamento” spiega Mario Rosina della Faiv Veneto.

Pietro Gugliotta

Istat, l'inflazione sale a 2.8% ad agosto

Istat, l’inflazione sale a 2.8% ad agosto

Posted on 19 set 2011 at 11:14am

L’Istat ha rilevato il tasso di inflazione definitivo per il mese di agosto: l’inflazione in Italia è salita al 2.8%, aumentando dello 0.1% rispetto a luglio (2.7%). E’ sicuramente il livello più alto da ottobre 2008, confermando le stime provvisorie Istat. La corsa al rialzo dei prezzi è stata guidata ancora una volta dai beni energetici non regolamentati, ossia i carburanti, che hanno inciso anche sull’aumento dei prezzi legato al mondo dei trasporti. A crescere sono anche gli alimenti, con un aumento del 3.6% su base annua, con una crescita dello 0.2% rispetto a luglio. Confindustria pone grande attenzione su questi dati e lancia un allarme: l’Italia rischia una crescita zero. “L’Italia soffre il mal di lenta crescita. Questo male va aggredito con una terapia d’urto, uno short sharp shock” si legge nella nota del Centro Studi Confindustria. “La cura drastica, di cui il risanamento dei conti è parte necessaria, ma non sufficiente, verrà condivisa e diventerà pienamente efficace se chi ha l’onore di rappresentare il popolo italiano saprà per primo rinunciare a posizioni di rendita e privilegi” si spiega nel comunicato del Csc. La numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia ha dichiarato che l’Italia soffre la mancanza di politiche di stimolo alla ripresa, attribuendo al Governo gravissime responsabilità.

Pietro Gugliotta

Carburanti, la benzina tocca un nuovo record: 1.64 euro al litro

Carburanti, la benzina tocca un nuovo record: 1.64 euro al litro

Posted on 29 lug 2011 at 11:47am

Torniamo a parlare di carburanti: infatti negli ultimi giorni, il prezzo di benzina e diesel ha raggiunto un nuovo picco storico. Infatti il nuovo prezzo della benzina ed il nuovo prezzo del gasolio si attesta su livelli record: la compagnia energetica Ip infatti ha aumentato il proprio prezzo di listino – secondo quanto segnalato da Staffetta Quotidiana e da Quotidiano Energia – della benzina verde a 1,641 euro al litro, mentre il gasolio si ferma a 1,523 euro al litro. Livelli mai toccati prima, in costante aumento per la “gioia” dei tanti automobilisti, che specie in queste ore stanno per muoversi in auto per raggiungere i luoghi di villeggiatura per le tanto sognate vacanze estive. Proprio Quotidiano Energia spiega come sia stata proprio la compagnia Ip a rompere una sottile tregua che in questi giorni si era creata, una tregua che aveva se non altro permesso di non aumentare il prezzo dei carburanti. Ma la tregua è stata interrotta: adesso è probabile che anche le altre compagnie decidano di adeguare i prezzi dei carburanti, ovviamente con ritocchi verso l’alto. A questo punto, il prezzo medio della benzina in Italia oscilla fra l’1,624 euro/litro e l’1,636 euro/litro, mentre per quanto riguarda il diesel, il prezzo medio oscilla fra l’1,504 euro/litro e l’1,511 euro/litro.

Pietro Gugliotta

Istat, l'inflazione sale al 2.7%, livelli massimi da novembre 2008

Istat, l’inflazione sale al 2.7%, livelli massimi da novembre 2008

Posted on 04 lug 2011 at 3:35pm

Nuova pubblicazione dell’Istat, stavolta riguardante il dato dell’inflazione. In Italia, secondo i dati dell’Istituto nazionale di Statistica, nel mese di giugno l’inflazione è salita dello 0.1%, rispetto al mese precedente (maggio 2011). Le stime attualmente sono provvisorie, il dato del tasso dell’aumento dei prezzi si è attestato al 2.7%, il livello massimo dal novembre del 2008. A favorire la corsa dell’inflazione, c’è sicuramente l’aumento dei costi dei trasporti: infatti a giugno sono cresciuti in maniera importante i prezzi di aerei, traghetti e treni. Nell’ordine, il prezzo di un biglietto aereo è aumentato in media del 6.9%, su base congiunturale, mentre su base annua l’aumento cresce al 13.8%. Seguendo, l’aumento maggiore è quello dei servizi del trasporto marittimo e per vie di acque interne che aumenta del 52.8% rispetto a giugno 2010. Rialzi più contenuti per i treni: il prezzo dei biglietti del trasporto ferroviario infatti è cresciuto dell’8.4% rispetto a dodici mesi fa. A contribuire in maniera importante all’inflazione, c’è sicuramente il fattore carburanti: il prezzo della benzina a giugno è aumentato dell’11.0% rispetto al mese precedente, mentre dell’11.9% rispetto al giugno del 2010; il gasolio invece subisce un aumento maggiore, del 14.0% rispetto a dodici mesi fa, mentre l’aumento rispetto a maggio 2011 è del 15.1%. In aumento il prezzo dei servizi ricettivi: aumentano campeggi (+14.4%), le pensioni (+2.0%), gli stabilimenti balneari (+3.5%).

Pietro Gugliotta

Istat, l'inflazione a marzo sale a +2.5%

Istat, l’inflazione a marzo sale a +2.5%

Posted on 02 apr 2011 at 11:53am

L‘Istat ha pubblicato da poco le stime provvisorie sull’andamento dell’inflazione nel mese di marzo 2011. Secondo l’Istituto nazionale di Statistica, l’indice nic dei prezzi al consumo è salito a livelli molto alti: infatti il valore – attualmente provvisorio – dell’inflazione di marzo 2011 fa segnare +0.4% rispetto a febbraio 2011, ma addirittura +2.5 rispetto al mese di marzo 2010. E’ il valore più alto – fanno sapere dall’Istat – da novembre 2008, l’aumento tendenziale più elevato. A causare un aumento così alto ha contribuito il settore energia, ed in particolare i carburanti: infatti a marzo 2011, il prezzo della benzina ha fatto segnare un aumento del 12.7% rispetto al mese di marzo 2010. Aumento “minore” ma sempre importante (+3.4%) rispetto al mese di febbraio 2011. “Per entrambi i carburanti abbiamo rilevato un’accelerazione rispetto al tasso di crescita tendenziale di febbraio, pari all’11,9% per la benzina e al 18,1% per il gasolio” fanno sapere dall’Istat. E’ chiaro che questo è il valore che fa aumentare in maniera così elevata l’inflazione a marzo 2011, anche se ricordiamo si tratta di stime provvisorie, i dati definitivi verranno rilasciati nelle prossime settimane. Al netto del valore energetico, l’inflazione a marzo 2011 dovrebbe attestarsi in termini tendenziali sul +1.9% (rispetto dunque a febbraio 2011) mentre al netto degli alimentari freschi e dei beni energetici, l’inflazione farebbe segnare un aumento dell’1.8%.

Pietro Gugliotta

FederAlberghi:

FederAlberghi: “Un italiano su due rinuncia alla vacanze”

Posted on 24 lug 2010 at 12:59pm

Nel 2010 il numero degli italiani che non può partire è aumentato: adesso un italiano su due resterà a casa e rinuncerà alle meritate vacanze. La quota di italiani che non partiranno, nel 2010 si attesta al 46.3%, in crescita rispetto al 43,8% dell’estate 2009. Vedendo le statistiche possiamo capire come un italiano su due rinuncia alle vacanze per motivi ecoomici: il 46.8% degli italiani rinuncia infatti alle vacanze per motivi economici, il 18.7% rinuncia per motivi familiari, il 18.5% per motivi di lavoro ed il restante 16% per motivi di salute. I dati sono piuttosto chiari, non si può partire perchè mancano i fondi, la crisi colpisce e si sapeva che spese “di secondo piano” come quelle per i viaggi sarebbero state accantonate. La ricerca di FederAlberghi dimostra proprio questo. Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca commenta questi dati. “Un italiano su quattro non va in vacanza per mancanza di soldi, la conseguenza è la stagnazione complessiva del movimento turistico estivo degli italiani che non si discosta dai numeri dell’estate 2009: l’aumento del 20% del giro d’affari non è determinato da una crescita del turismo ma dall’incremento delle notti da 10 a 12 e dall’aumento dei costi del viaggio e degli spostamenti interni al Paese. Da gennaio a giugno – prosegue Bocca - l’Istat hainfatti rilevato incrementi significativi di prezzo di tuttociò che consente la movimentazione dei turisti all’interno delnostro Paese: dalle autostrade (+5,5%) alle ferrovie (+12,7%),dalle benzine (+14,8%) agli altri carburanti (+13,3%), a fronte di una diminuzione dei prezzi degli alberghi nazionali mediamente dell’1%. Dopo i dati dei primi sei mesi, che indicano una crescita zero nelle presenze alberghiere e un andamento similare anchedei mesi estivi riteniamo che l’Italia non possa permettersi il lusso di non cogliere quei segnali di ripresa economica che pur a livello mondiale cominciano a registrarsi e che si debbano analizzare a livello politico le ragioni che ci vedono ancora al palo – conclude – quando Paesi come la Francia e la Spagna dichiarano di avere al contrario già avviato l’inversione di tendenza”.

Pietro Gugliotta

Istat, ad aprile aumenta l'inflazione

Istat, ad aprile aumenta l’inflazione

Posted on 05 mag 2010 at 12:22pm

Inflazione sempre più su. L’Istat segnala che nel mese di aprile, l’inflazione è salita a +1,5%, 0,1% in più del mese di marzo. Si tratta dell’aumento tendenziale più alto dal mese di febbraio 2009: livelli record dunque. Per ciò che riguarda la base mensile, lo stesso istituto segnala come i prezzi al consumo siano saliti dello 0,4%. Il tasso di inflazione previsto per il 2010, il cosìdetto tasso d’inflazione d’acquisto, dovrebbe mantenere i livelli registrati ad aprile attestandosi al +1,2,%, come le stime ipotizzate pochi mesi fa.
Per ciò che riguarda l’IPCA (Indice armonizzato dei prezzi al consumo) il dato fa segnare un aumento dello 0,9% su base mensile, e un +1,6% su base annua, dato record dal dicembre 2008. Su base annua, senza contare la componente energetica, l’inflazione fa segnare un +1,3%. Ed è proprio l’energia la causa maggiore dell’aumento dell’inflazione. L’aumento dei prodotti energetici fa segnare il dato più alto che influisce di più sull’inflazione: il prezzo dei prodotti energetici infatti è salito dell’1,5% su base mensile e addirittura del 4,9% su base annua.
Proprio il dato annuo è quello più significativo, se pensiamo che a marzo il dato si era attestato al 2,5%. Senza dubbio i carburanti sono quelli che hanno dato la spinta maggiore ad un aumento dell’inflazione da record: la benzina verde aumenta del 2,7% rispetto al mese scorso e addirittura del 16,7% rispetto all’anno scorso. Un balzo incredibile, seguito a ruota dal gasolio, che su base mensile fa segnare un +2,2%, mentre su base annuale il dato schizza al 15,9%.

Benzina: tornano a crescere i prezzi

Benzina: tornano a crescere i prezzi

Posted on 22 mar 2010 at 3:56pm

Il giornale specialistico “Staffetta quotidiana”, ha evidenziato come i prezzi della benzina siano ritornati a crescere. Tutti i prezzi nazionali, ad esclusione della Erg, hanno superato gli 1,4 euro al litro per ciò che concerne la benzina, e gli 1,28 euro per il gasolio. Il tutto per un aumento medio che varia in un intervallo da 0,5 a 1,5 centesimi. Soltanto lo scorso venerdì Agip ha raggiunto quota 1,409. Facendo i conti in termini di pieno, per un’auto con 50 litri di serbatoio, i costi crescono ulteriormente, e rispetto a gennaio si arriva a spendere 5 euro in più.

Ogni volta che crescono i prezzi sui carburanti, crescono i malumori tra la popolazione, che sente in modo più marcato il peso di una speculazione che da anni attanaglia le tasche degli italiani, forse troppo dipendenti dall’oro nero. Da anni si parla di riforme, ma di concreto mai nulla.

La speculazione molto probabilmente avviene in più fai del processo di raffinazione, prezzo del petrolio e prezzo della benzina viaggiano a velocità diverse, essendo determinati in modo differente. Se dovessimo cercare la causa dei rincari nella tassazione, saremmo sulla strada sbagliata, in quanto i 77 centesimi al litro, pagati dagli Italiani, non si discostano di molto dalla media europea. Il vero problema sta nel prezzo industriale della benzina, che confrontato con quello di altri paesi, mostra preoccupanti scostamenti. La riforma è richiesta a gran voce dalle Associazioni dei Consumatori, ma l’impressione è che anche questa volta il tutto si tradurrà in un nulla di fatto.

Rincari 2010: con la Finanziaria 120 euro in meno in portafoglio

Rincari 2010: con la Finanziaria 120 euro in meno in portafoglio

Posted on 27 dic 2009 at 9:25pm

Secondo stime Adusbef e Federconsumatori con il 2010 arriveranno cospicui aumenti per le famiglie. Si tratta di ben 600 euro di rincari a famiglia. Dunque dalle associazioni di consumatori non arrivano buone notizie sul fronte economico, e l’inizio del 2010 sarà interessato da un alleggerimento del portafoglio degli Italiani.

Dalla sola Finanziaria arrivano 120 euro di rincari. Ne sono un esempio le anticipazioni tariffarie di 3 euro a passeggero su ogni singolo biglietto aereo, il contributo unificato di 103,3 euro per le spese di giustizia a carico dei lavoratori licenziati che fanno ricorso in Cassazione, e il contributo minimo di 38 euro a carico di coloro che faranno ricorso contro gli autovelox. Il Governo aveva promesso niente aumenti delle tasse, per le associazioni di consumatori il governo ha mentito spudoratamente.

Un bel rincaro di 596 euro arriva da banche, treni e carburanti, nello specifico i cittadini italiani saranno interessati da un +30 euro in bolletta per gas, un +90 euro annuo per spese di carburanti, e aumenti per le assicurazioni di 130 euro. Rincari per 30 euro per i servizi bancari, e nel settore trasporti 65 euro di aumenti per i biglietti dei treni. I rincari li vedremo comunque già a partire dal cenone di Capodanno, secondo l’Adoc festeggiare al ristorante costerà in media il 4% in più rispetto all’anno scorso.

Una vera e propria stangata per le tasche degli italiani, che il presidente di Adusbef, Elio Lanutti definisce inevitabile, aggiungendo che la crisi non è per nulla passata e che il disagio sociale è ancora molto sentito.

Giuseppe Raso