Posts Tagged ‘carta di credito’

Gli Italiani preferiscono il contante alla carta di credito

Gli Italiani preferiscono il contante alla carta di credito

Posted on 21 ott 2010 at 12:13pm

Agli italiani piacciono le carte di credito, ma il metodo di pagamento preferito resta il contante: è quanto emerge dalla ricerca Wincor Nixdorf “Italiani e denaro contante”, realizzata in collaborazione con Doxa. Nonostante le carte di credito siano molto diffuse, gli italiani continuano a preferire la moneta contante, tanto da essere il popolo che utilizza più contante in tutta l’Europa. Infatti la ricerca ha fatto emergere che il 60% degli italiani non uscirebbe mai di casa senza denaro contante, mentre solo il 39% non uscirebbe di casa senza bancomat o carta di credito. Mediamente, ogni italiano esce di casa con circa 65 euro per le piccole spese quotidiane, una media che porta a 3 miliardi di euro il contante in giro per l’Italia giornalmente. L’utilizzo del bancomat invece è determinato da una soglia cosìdetta “psicologica”: quando la spesa supera i 143 euro, l’utente medio decide di pagare con bancomat o carta di credito. Per quello che riguarda i prelievi, sono aumentati: dagli sportelli bancomat si preleva più spesso, con una media di 135 euro a prelievo, mentre settimanalmente i prelievi per italiano sono in media almeno 2, numero ceh aumenta anche a tre volte per i più giovani. La carta di credito viene usata principalmente nello shopping e nei supermercati, possiamo dire che le grandi città sono quelle dove si usa maggiormente, mentre al Sud (specie nelle persone piu anziane) prevale l’uso del contante.

Pietro Gugliotta

Bankitalia: più controlli sulle carte revolving

Bankitalia: più controlli sulle carte revolving

Posted on 22 apr 2010 at 5:14pm

Nel mirino della Banca d’Italia ecco le carte di credito. Infatti con una comunicazione ufficiale, l’autorità di vigilanza ha voluto richiamare gli intermediari bancari al pieno rispetto delle norme riguardanti la concessione del credito tramite l’emissione di carte di credito a rimborso rateale, ossia le famosissime carte revolving.

Nello specifico Bankitalia invita tutti ad assicurare “il pieno rispetto della normativa civilistica e di quella in materia di usura, garantendo la corretta imputazione degli interessi di mora per inadempimento”. Inoltre ha richiesto un’informativa più chiara e semplice. Ad oggi la situazione si presenta poco trasparente nel collocamento e gestione delle carte di credito.

Banca d’Italia, ha inoltre assicurato che verificherà il pieno rispetto delle disposizioni vigenti da parte degli intermediari e che adotterà le dovute sanzioni qualora dovesse riscontrare comportamenti elusivi. L’obiettivo primario dell’autorità è quello di inasprire i controlli e renderli più efficienti, in modo tale da avere intermediari più rispettosi della normativa, e dunque il mercato dei prestiti dovrebbe conoscere riduzioni di costi, dei quali gioverebbero la clientela.

American Express: dal 12 aprile stop all’emissione di nuove carte

American Express: dal 12 aprile stop all’emissione di nuove carte

Posted on 13 apr 2010 at 1:58am

Bankitalia lamentando irregolarità e carenze rispetto alla normativa antiriciclaggio e antiusura, ha deciso di vietare l’emissione di carte di credito da parte dell’American Express Service Europe in Italia. In seguito alla diffusione della notizia su tutti i mezzi di comunicazione, la società americana non ha fatto altro che confermare di aver ricevuto il rapporto d’ispezione da parte della Banca d’Italia, facendo sapere che sta cooperando proprio con essa per risolvere le questioni aperte

In ogni caso la sospensione scatterà il 12 aprile, e bloccherà sostanzialmente l’espansione verso nuovi clienti, non toccando perciò l’operatività delle carte già in circolazione. L’intermediario non si è dimostrato in grado di rispettare le norme imperative di legge in materia di usura, antiriciclaggio e trasparenza, ma con ogni probabilità, American Express riprenderà l’emissione di nuove carte non appena avrà aggiornato i sistemi informativi e le procedure, per aderire alla normativa italiana.

A settembre, la stessa società americana, era finita sotto il mirino della Guardia di Finanza, e nello specifico due suoi rappresentati legali della sede italiana, con l’accusa di truffa e usura aggravata, per via dei tassi d’interesse applicati alle carte di credito. Ma nell’occasione la società si era subito affrettata a comunicare il proprio impegno nel rispetto della legge e nella tutela degli interessi della propria clientela.