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Chrysler, con Fiat aumentano gli utili

Chrysler, con Fiat aumentano gli utili

Posted on 10 ago 2010 at 12:17pm

Ottimi risultati nel secondo trimestre del 2010 per la Chrysler: l’azienda automobilistica americana con sede a Detroit, ha guadagnato 183 milioni di dollari di utili, con un aumento dei ricavi dell’8% e con una crescita del 28% rispetto al primo trimestre. Aumenta di conseguenza anche la liquidità della casa di Detroit, che sale fino a 10 miliardi di dollari. Sergio Marchionne, a.d. di Chrysler e Fiat, commenta i dati molto positivi del secondo semestre. “L’utile operativo nel secondo trimestre, conferma che il gruppo Chrysler sta procedendo in linea con gli obiettivi annunciati il 4 novembre 2009, fermo restando il fatto che uno straordinario lavoro si prospetta davanti a noi. Secondo le attese, il 2010 si sta concretizzando come un anno di transizione e stabilizzazione. Il Gruppo Chrysler deve continuare il proprio percorso di crescita con rigore, massima disciplina e focalizzazione sugli obiettivi”. Ed il prossimo obiettivo per la Chrysler è il rientro in Borsa“Lo sbarco in Borsa a Wall Street è un evento del 2011. Inoltre è matematicamente impossibile non rivedere le stime 2010, saremo la piu’ piccola casa auto di Detroit, non i piu’ scemi”. Il grande successo è dovuto anche all’arrivo del nuovo Grand Cherokee. “Il nuovo Grand Cherokee è il veicolo migliore prodotto nella storia di Chrysler: abbiamo finora ricevuto 70.000 Ordini per la vettura. Per fare fronte alle richieste, stiamo valutando di aggiungere un terzo turno di lavoro all’impianto di assemblaggio cherokee assembly”.

Pietro Gugliotta

Usa, Obama ringrazia Marchionne per il lavoro alla Chrysler

Usa, Obama ringrazia Marchionne per il lavoro alla Chrysler

Posted on 03 ago 2010 at 11:53am

La sinergia fra Fiat e Chrysler ha portato tantissimi benefici all’azienda automobilistica americana. A dirlo è il presidente americano, Barack Obama, che in una visita all’impianto di Jefferson North a Detroit, ha incontrato Sergio Marchionne. L’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, saluta così Barack Obama, presidente americano. “Siamo onorati dall’avere il presidente con noi oggi. È stato grazie al coraggio delle sue decisioni che Chrysler è stata in grado sopravvivere e crescere a poco più di un anno dalla bancarotta”. Anche Obama ha elogiato il lavoro di Marchionne. “Marchionne sta facendo un grande lavoro. Un anno fa il futuro sembrava essere in dubbio, qualcuno mi ha detto era stupido aiutarvi, ma la nostra strategia era rimettere in carreggiata il settore automobilistico. Abbiamo una lunga strada da fare ma cominciamo a vedere che alcuni importanti decisioni pagano. Quest’industria cresce e diventa più forte, ha creato 55 mila posti di lavoro in un anno, uno studio indipendente attesta che se non avessimo aiutato Chrysler e Gm ne avremmo perduti un milione. Per la prima volta in sei anni tutti e tre i grandi produttori di auto registrano profitti, dunque un settore che torna a crescere”. In occasione dellaa visita del presidente Obama all’impianto di Jefferson North a Detroit è stata presenta la nuova Jeep Grand Cherokee.

Pietro Gugliotta

Fiat-Chrysler: novità in campo distributivo

Fiat-Chrysler: novità in campo distributivo

Posted on 22 mag 2010 at 4:18pm

Ecco i primi effetti dell’alleanza Fiat-Chrysler. In una nota, il gruppo Fiat ha voluto riferire che nel mese di maggio hanno cominciato ad avviare la riorganizzazione ed integrazione delle reti di vendita dei prodotti a marchio Chrysler e Lancia. Questa è il primo passo, in attesa del lancio sul mercato dei nuovi modelli che arriveranno sul mercato auto nei prossimi mesi.

Fiat ha spiegato che tale operazione è chiaramente diretta a realizzare innovative sinergie per sfruttare a pieno le potenzialità dei due network, e dunque portando un miglioramento dell’efficienza della rete di vendita, che sarà sfruttata per nuovi prodotti. C’è inoltre molta curiosità attorno all’organizzazione e al look delle nuove concessionarie, che in tutta Europa saranno identificate dal brand Lancia, tranne che in Gran Bretagna, dove verrà mantenuto il logo Chrysler.

Il Lingotto è convinto di ottenere una nuova rete distributiva Europea di oltre 1.000 punti vendita entro il 2014. L’obiettivo è stato inquadrato da Fga Capital, la società specializzata nel settore auto, nata dalla Joint Venture tra Fiat Group Automobiles e Crèdit Agricole.

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Chrysler: buone performance nel primo trimestre 2010

Chrysler: buone performance nel primo trimestre 2010

Posted on 11 mag 2010 at 10:14am

Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, ha confermato gli ottimi risultati di Chrysler nel primo trimestre 2010. Tali risultati hanno superato le aspettative rosee dei vertici Fiat, ma Marchionne invita alla cautela, in quanto tutto dipenderà anche dalle performance dell’economia. L’IPO in ogni caso resta un priorità, ma al momento nessuna informazione sulla tempistica, ma la quotazione in borsa sembra più vicina del previsto.

Chrysler ha chiuso il primo trimestre 2010 con un utile operativo di 143 milioni di dollari, ed un flusso di cassa positivo di 1490 milioni. I ricavi hanno superato i 9000 milioni, in rialzo di tre punti percentuali rispetto al quarto trimestre del 2009. L’ebitda ha raggiunto quota 787 milioni di dollari, mentre la perdita netta si è ridotta a circa 197 milioni di dollari.

Con la ripresa economica e il lancio di nuovissimi modelli sul mercato i risultati economico finanziari di Chrysler potrebbero conoscere un ulteriore rialzo. A giugno è prevista l’introduzione della nuova Jeep Grand Cherokee. Per questo 2010 la società USA prevede vendite per un totale di 1,6 milioni di veicoli a livello globale, con ricavi oltre i 40 miliardi di dollari.

Fiat: Montezemolo promette di continuare ad investire in Italia

Fiat: Montezemolo promette di continuare ad investire in Italia

Posted on 08 feb 2010 at 10:40am

Il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, torna a parlare del rapporto con il governo, che considera forte e costruttivo, nonostante le polemiche degli ultimi giorni con Bossi e Calderoli. Per Montezemolo è molto importante questo rapporto, soprattutto con il presidente del Consiglio, con il quale si sente molto spesso. Non mancano gli elogi anche per la collaborazione del ministro Scajola. Dunque nessuna contrapposizione Fiat-governo dalle parole del presidente Fiat.

Sul discorso incentivi ha dichiarato che la Fiat è attrezzata per un 2010 senza aiuti statali, chiarendo comunque che gli incentivi sono sconti finanziati dallo Stato a disposizione del consumatore. “Fiat non vuole abbandonare l’Italia”, su questo è stato categorico, infatti dal 2004 ad oggi il gruppo ha investito in totale nel mondo qualche cosa come 25 miliardi di euro, di cui due terzi nel nostro paese. L’orientamento di Fiat sembra proprio quello di continuare su questa strada, ossia con gli investimenti.

Sull’accordo con Chrysler, Montezemolo, ha evidenziato come il fatto di entrare nel mercato più grande del mondo, ossia quello USA, porterà ingenti benefici all’azienda, ma anche all’Italia. In merito al futuro di Termini Imerese, il presidente ha soltanto detto che è necessario garantire uno sbocco occupazionale diverso e contribuire ad una soluzione vera e duratura per quando Fiat smetterà di costruire auto. Dagli ambienti politici diverse interpretazioni. Calderoli ha sostenuto che “chi chiude o se ne va” deve restituire gli aiuti ricevuti dallo Stato. Più cauto il leader dell’UDC Casini, per lui non serve lo scontro al momento. Per Scajola invece occorre rispettare le scelte Fiat, che però non dovrà abbandonare i lavoratori di Termini, ma trovare valide soluzioni.

Giuseppe Raso

Giulio Tremonti è l’uomo dell’anno per il Sole 24 ore

Giulio Tremonti è l’uomo dell’anno per il Sole 24 ore

Posted on 01 gen 2010 at 11:04am

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è l’uomo dell’anno dell’economia italiana 2009, secondo quanto stabilito dalle grandi firme del Sole 24 ore. Tremonti ha battuto una concorrenza piuttosto forte e autorevole, come l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, la presidente di Confidustria Emma Marcegaglia ed il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.

Le motivazioni che hanno fatto ricadere il prestigioso titolo sul ministro dell’Economia sono diverse, prima fra tutte la capacità di “tener fermo il timone italiano nella tempesta della crisi”. Tanti amici e altrettanti nemici in ambito politico, rimane molto rispettato nell’ambiente, sia nazionale che internazionale. Tra le sue imprese più importanti, il recupero di circa 95 miliardi di euro con lo scudo fiscale. Il 2010 sarà un anno ancora più duro per il ministro, che dovrà abbandonare il rigore dei conti del 2009 per cominciare ad investire in modo cospicuo nello sviluppo che dovrà portare l’Italia fuori dalla crisi.

Tra gli altri protagonisti 2009 merita qualche nota in più Sergio Marchionne, l’a.d. di Fiat, è lui l’uomo che ha rilanciato il marchio italiano e che tramite l’operazione Chrysler ha aperto nuove strade al gruppo torinese. È stato in grado di mettere ordine nel caos della grande industria italiana, ma anche per lui il 2010 sarà un anno più difficile di quello appena trascorso, dovrà infatti confermare il ruolo di multinazionale di Fiat, ma al tempo stesso dovrà dare risposte concrete ai lavoratori italiani, che in una fase di ridimensionamento rischiano il posto di lavoro.

Giuseppe Raso

Chrysler produrrà motori per la Fiat 500

Chrysler produrrà motori per la Fiat 500

Posted on 18 dic 2009 at 9:10pm

A partire dalla fine del prossimo anno il Gruppo Fiat e il Gruppo Chrysler hanno trovato un accordo per avviare la produzione dei motori per la Fiat 500 per il mercato americano. L’annuncio arriva direttamente dall’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, che ha annunciato la costruzione del nuovo motore da 1,4 litri Fire, piano necessario per l’immissione nel mercato degli Stati Uniti della nuova 500 a partire dal 2011.

La Fiat 500 verrà assemblata in Messico, mentre il propulsore sarà costruito nei pressi di Detroit, la capitale dell’auto degli Stati Uniti. Il motore garantirà minori consumi e consentirà di ridurre le emissioni del 20% rispetto a soluzioni simili ormai vecchie.

Per l’avvio della produzione Chrysler investirà circa 179 milioni di dollari e darà lavoro a quasi 155 nuovi impiegato nello stabilimento Gema di Dundee. Marchionne definisce l’investimento come “un ulteriore passo che dimostra la nostra intenzione di rispettare la promessa dell’alleanza strategica tra Chrysler e Fiat e la sostanza del piano presentato a novembre”.

Chrysler sta quindi poco alla volta rilanciandosi sul mercato, dopo che la crisi economica e strategie aziendali poco azzeccate avevano portato l’azienda automobilistica sull’orlo della bancarotta. La Fiat 500 diventerà quindi una “attrazione” per i clienti americani, da sempre curiosi dell’auto storica italiana, nelle concessionarie e quindi incrementare le proprie vendite. D’altro canto la Fiat spera di lanciare il Made in Italy e quindi aprire la strada per l’immissione di altri modelli italiani sul mercato statunitense.

L’amministratore delegato inoltre conferma i tempi di ripresa di Chrysler che già qualche mese fa aveva annunciato le intenzioni di far ritornare l’azienda sulla stabilità economica in due anni: “La mia esprienza mi dice che tutto ciò non potrà essere realizzato in meno di 24 mesi. Cercheremo di fare tutto velocemente. Ma solo verso la fine del 2011 e i primi tempi del 2012 sarete probabilmente in grado di dire come stia andando il nostro piano”.

Ford - Utili di nuovo in attivo

Ford – Utili di nuovo in attivo

Posted on 03 nov 2009 at 12:47pm

Nel terzo trimestre dell’anno fiscale in corso, la Ford ha annunciato di aver raggiunto utili per 1 miliardo di dollari. La casa automobilistica di Detroit sottolinea che è stata l’unica delle tre grandi compagnie a non usufruire dei sussidi governativi dell’amministrazione Obama; infatti, General Motors e Chrysler per alleviare la drastica situazione dovuta alla crisi, hanno accettato l’offerta del governo di diverse decine di miliardi di dollari.

La Ford annuncia che, dopo 3 anni in cui ha perso 30 miliardi di dollari, il 2010 si preannuncia un anno di enorme crescita: gli utili dovrebbero ancora aumentare e la produzione dei veicoli dovrebbe salire da 10 a 13 milioni. Il titolo in borsa è schizzato del 12% ed ha triplicato il valore del 2008.

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In 18 mesi pronte le prime Chrysler/Fiat

In 18 mesi pronte le prime Chrysler/Fiat

Posted on 27 set 2009 at 9:08pm

Il CDA della Chrysler ha discusso del piano industriale presentato da FIAT. A dirigere l’assemblea, è stato l’amministratore delegato della FIAT, Sergio Marchionne, che ha sollevato il problema della suddivisione dei 3 marchi del gruppo automobilisto statunitense: Chrysler, Dodge e Jeep.

Poco è trapelato sui prossimi modelli in uscita nel 2011; si è parlato di importare negli USA la Fiat 500 (che sarà prodotta in Messico) e rimpiazzare la berlina Chrysler Sebring con un nuovo modello da progettare sulle basi delle Fiat Bravo e Alfa 159.

L’obiettivo dell’ad della Fiat, come ha dichiarato al Salone di Francoforte, è quello di raggiungere tale obiettivo in appena 1 anno e mezzo; per far sì che ciò avvenga, verranno nuovamente assunti molti ingegneri licenziati durante la crisi.
Mentre la Chrysler ha annunciato che all’inizio del 2010 lancerà, come da programma, il pickup Dodge Ram, il popolo italiano, invece, secondo gli ultimi sondaggi, attende con ansia l’avvento negli USA del Made in Italy.