Posts Tagged ‘codacons’

Saldi, le previsioni non sono positive: vendite in calo del 30%?

Saldi, le previsioni non sono positive: vendite in calo del 30%?

Posted on 03 gen 2012 at 5:06pm

Sono partiti ieri nelle prime città italiane i saldi invernali 2012: come già discusso ieri, fra il 5 ed il 10 gennaio, i saldi prenderanno il via in tutta Italia. Confcommercio e le associazioni dei consumatori, provano a fornire delle previsioni attendibili sull’andamento dei saldi invernali nel nostro paese. Dopo il calo delle vendite natalizie infatti, ci si attendeva una risposta migliore per questo periodo: non sarà così. C’è una netta discordanza fra le previsioni dei commercianti e quelle dei consumatori: l’ufficio Studi di Confcommercio stima una spesa media di 403 euro per le famiglie ialiane, per quello che riguarda l’acquisto di accessori ed abbigliamento, dunque circa 168 euro pro capite. Un fatturato che andrebbe a coprire il 18% del totale dell’intero settore, per una spesa totale di 6.1 miliardi di euro. Di ben altro avviso è il Codacons: secondo Carlo Rienzi, presidente dell’associazione dei consumatori, solo il 40% delle famiglie italiane potrà spendere in questo periodo di saldi. Ne consegue che la spesa per i saldi sarà molto bassa, circa 110 euro pro capite, raggiungendo circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno. Alle dichiarazioni di Rienzi fa eco anche l’Adoc, che addirittura peggiora le previsioni del Codacons: secondo Carlo Piler, presidente Adoc, la spesa pro capite non supererà i 90 euro. Insomma una situazione che appare molto negativa, stando alle parole delle associazioni dei consumatori, mentre è molto più ottimistica la previsione dei commercianti.

Pietro Gugliotta

Partenza dei saldi a rilento: -5% rispetto al 2010

Partenza dei saldi a rilento: -5% rispetto al 2010

Posted on 05 lug 2011 at 10:55am

I saldi estivi sono iniziati sabato: in alcune città italiane in anticipo rispetto ad altre, gli sconti estivi sono già partiti. L’andamento delle vendite non ha soddisfatto i commercianti: un avvio a rilento, confermato anche dal Codacons. Infatti Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha spiegato come il bilancio di queste prime giornate di saldi sia tutt’altro che positivo. “Anche quest’anno migliaia di cittadini si sono riversati nelle vie dello shopping, ma non si è registrato alcun boom degli acquisti” spiega Carlo Rienzi in una nota. “La maggior parte dei cittadini attenderà ancora qualche giorno prima di aprire il portafogli. In definitiva però riteniamo che anche gli sconti estivi del 2011 faranno registrare a fine periodo una riduzione delle vendite che potrebbe raggiungere il 15 per cento”. Dunque consumatori in attesa, così come i commercianti che denunciano un buon andamento nelle zone centrali delle città, ma un flop abbastanza accentuato in periferia. Il Codacons, associazione che difende i consumatori, comunque raccomanda di fare attenzione: qualche negoziante potrebbe fare il furbo, inserendo fra gli articoli in saldo, merce delle scorse stagioni, residui di magazzino, o nel peggiore dei casi, finti sconti, con merce a prezzo rialzato pochi giorni prima dell’ingresso dei saldi.

Pietro Gugliotta

Istat, a maggio retribuzioni ferme

Istat, a maggio retribuzioni ferme

Posted on 28 giu 2011 at 10:40am

Nuova rilevazione dell’Istat: l’istituto nazionale di statistica ha infatti controllato l’andamento delle retribuzioni orarie a maggio. Come segnala lo stesso ente, le retribuzioni orarie hanno avuto un andamento a rilento, rispetto al mese di maggio dell’anno scorso, crescendo dell’1.8%, stesso risultato di aprile. Il dato però è inferiore a quello dell’inflazione, che nel mese di maggio è cresciuta del 2.6%, su base tendenziale. Nel confronto col periodo gennaio maggio 2010, quest’anno l’indice è cresciuto del 2%, rispetto allo stesso periodo del 2010. Fra i settori dove gli stipendi sono aumentati di più, citiamo il settore tessile, lavorazione pelli e abbigliamento che crescono del 4.1%, la categoria militari-difesa che cresce del 4.0%, le forze dell’ordine (3.7%) e i vigili del fuoco con il 3.4%. Aumenti molto più contenuti per altri settori, come il servizio sanitario nazionale, ministeri, scuola, regioni e autonomie locali, che crescono solo dello 0.3%. Il Codacons commenta in maniera piuttosto negativa questi andamenti. “Dai dati dell’Istat sulle retribuzioni contrattuali a maggio emerge come ormai sia dal 2002 che gli stipendi e le pensioni restano al palo mentre i prezzi, le tariffe e le imposte continuano ad aumentare. Fino a che le retribuzioni continueranno a perdere potere d’acquisto è di tutta evidenza che i consumi continueranno a crollare. Sarebbe una scelta sciagurata quella che il governo si appresterebbe a fare giovedì, ossia congelare ancora per un anno il contratto dei pubblici dipendenti”.

Pietro Gugliotta

Parmalat, assolte le banche estere accusate di aggiotaggio

Parmalat, assolte le banche estere accusate di aggiotaggio

Posted on 19 apr 2011 at 10:51am

Il Tribunale di Milano si è riunito nei giorni scorsi per discutere del crack Parmalat. I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano hanno assolto le quattro banche estere che erano state imputate per il reato di aggiotaggio, per la legge 231. Le banche estere in questione sono Morgan Stanley, Bank of America, CitiGroup e Deutsche Bank: secondo i giudici non hanno commesso il reato di aggiotaggio informativo, dunque anche i cinque dirigenti e funzionari degli stessi istituti di credito sono stati scagionati dall’accusa. Infatti l’accusa verteva sulla possibilità che gli istituti bancari avessero potuto dare false comunicazioni al mercato per far si che il titolo Parmalat potesse gonfiarsi, aumentando dunque il proprio valore reale. Secondo i giudici dunque le banche estere non sono state complici di Calisto Tanzi nel diffondere false informazioni al mercato sui bond. Molta delusione fra le associazioni di consumatori, in primis da parte del Codacons. “E’ una vergogna. I magistrati italiani scendono in campo contro processi brevi e prescrizioni, appellandosi proprio a cause di valenza sociale come Parmalat e crack vari, e poi, quando si trovano a decidere su tali vicende, danno torto ai cittadini e assolvono le banche che hanno venduto carta straccia” ha commentato Carlo Rienzi, presidente Codacons.

Pietro Gugliotta

Saldi, date uguali per tutte le Regioni

Saldi, date uguali per tutte le Regioni

Posted on 11 apr 2011 at 4:21pm

Solitamente le date dei Saldi in Italia venivano decise dalle Regioni: ogni anno, nel periodo precedente all’Epifania o al mese di luglio, magari un mese prima, vengono comunicate le date del calendario dei Saldi in Italia. Da quest’anno sarà diverso: tutte le Regioni italiane avranno lo stesso calendario dei saldi: i saldi si terranno il primo sabato di luglio e 6 gennaio per una durata massima di 60 giorni. “Ci sarà l’avvio delle vendite scontate contemporaneo su tutto il territorio nazionale al fine di favorire unitariamente misure a tutela della concorrenza. Le singole Regioni si impegnano a dare seguito a tale decisione con propri atti” si legge nel comunicato ufficiale. La proposta era già arrivata ad ottobre da Confcommercio, che ha lodato l’iniziativa, come si evince nelle parole del presidente di Federmodaitalia, Renato Borghi. “La data unica non solo soddisfa le aspettative dei consumatori, ma soprattutto garantisce”un maggior equilibrio concorrenziale tra le imprese consentendo alle stesse di operare con più efficienza, potendo programmare con largo anticipo tanto le campagne pubblicitarie e l’organizzazione del proprio personale di vendita”. Perplessità dal Codacons: Rienzi ha dichiarato che questa proposta “non servirà a rilanciare i consumi e a salvare il commercio. L’unica scelta possibile per salvarlo è la liberalizzazione dei saldi, lasciando piena libertà ai commercianti”.

Pietro Gugliotta

 La Banca Centrale Europea alza i tassi all'1.25%

La Banca Centrale Europea alza i tassi all’1.25%

Posted on 08 apr 2011 at 3:22pm

Importante annuncio quello emesso ieri dalla BCE, la Banca centrale europea. Infatti il consiglio direttivo della Banca centrale europea ha ritoccato verso l’alto il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, portandolo all’1.25%. Si tratta del primo rialzo da luglio 2008, data nella quale la BCE ha rialzato il costo del denaro, più in generale l’ultima modifica sui tassi di rifinanziamento è datata maggio 2009, ma si trattò di un ribasso, dello 0.25%. La spiegazione di questa scelta è stata rilasciata prima da un comunicato e poi dalla viva voce di Jean-Claude Trichet, presidente dell’organismo europeo. “La decisione della Bce di alzare i tassi riflette le attuali condizioni molto accomodanti della politica monetaria. Vi sono rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi, ma i tassi di interesse dell’area euro restano bassi e favorevoli all’attività economica” spiega il presidente Trichet. Lo stesso presidente ha voluto incoraggiare il Portogallo a richiedere un aiuto all’Unione Europea perchè “ciò è richiesto dalla situazione”. Lo stesso Portogallo ha poi comunicato ufficialmente la richiesta d’aiuto alla Ue.
Il Codacons ha calcolato quanto inciderà questo innalzamento del tasso di rifinanziamento pronti contro termine: secondo il Codacons infatti inciderà per 17 euro al mese, per tutti coloro che hanno un mutuo a tasso variabile pari a 204 euro all’anno.

Pietro Gugliotta

Fallisce l'azienda Viaggi del Ventaglio

Fallisce l’azienda Viaggi del Ventaglio

Posted on 20 lug 2010 at 12:13pm

Sito fuori servizio per manutenzione“. Rimane questo del portale per le prenotazioni dell’azienda Viaggi del Ventaglio, uno dei marchi piu famosi per l’organizzazione dei viaggi. Nessuna traccia sul sito della situazione economica della Viaggi del Ventaglio: la società infatti è fallita, un buco da 200 milioni di euro da risanare, con tantissimi cittadini che avevano già prenotato vacanze per questa estate e non sanno se potranno partire. Ma in queste condizioni ci sono anche i tour operator che hanno venduto fino agli ultimi giorni prima di venerdì, giornata del fallimento, altri pacchetti vacanze ai propri clienti, forse non consapevoli della gravità della situazione della società Viaggi del Ventaglio. Già negli ultimi anni, la società era in grossa difficoltà: stipendi non pagati, tagli al personale, vendite di progetti paralleli come la compagnia aerea di carther Livingston. Si cercavano nuovi soci, soci che non sono mai arrivati. E si è giunti al capolinea, con le associazioni dei consumatori sul piede di guerra.
Ecco cosa pubblica la Federconsumatori sul proprio sito: “Nel ribadire che Federconsumatori, attraverso i propri sportelli, è a disposizione non solo per dare tutte le informazioni di comportamento al fine di difendere e mantenere i diritti dei cittadini coinvolti nel fallimento di “il ventaglio” e che si trovano sul sito della Federconsumatori (comportamenti da tenere, cose da fare attraverso raccomandate corredate da testimonianze varie, insinuazione al passivo, richieste al fondo per il turismo ecc. ecc.), ribadisce alcune questioni fondamentali per alleggerire eventuali situazioni che comportino ulteriori danni ai cittadini: la Farnesina verifichi, controlli e intervenga là dove sussistano problemi di rimpatrio; le Agenzie di viaggio, qualora avessero venduto pacchetti turistici. intervengano immediatamente per avvisare ed informare i cittadini coinvolti anche al fine di evitare false partenze; che i mass-media diano la massima diffusione dell’avvenuto”.
Sullo stesso piano, anche il Codacons: “Con un esposto presentato oggi alle Procure della Repubblica di Roma e Milano, il Codacons chiede alla magistratura in indagare in merito alla vicenda conclusasi con il fallimento del gruppo “I viaggi del ventaglio’, ed accertare le responsabilità e gli eventuali profili penali connessi, come quello di concorso in truffa aggravata.
Nel mirino dell’associazione sono finiti gli amministratori della società, la Consob e le singole agenzie di viaggio, nonchè il liquidatore e il curatore fallimentare della società medesima, che avrebbero dovuto sospendere tempo fa la vendita dei prodotti del tour operator fallito. Non capiamo come sia stato possibile continuare a vendere pacchetti turistici del Ventaglio nonostante il grave stato di dissesto economico della società, noto ad una moltitudine di soggetti, e addirittura anche dopo la dichiarazione di fallimento – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – La magistratura dovrà verificare le responsabilità di quei soggetti che, pur essendo a conoscenza della situazione a dir poco critica, hanno consentito la vendita di vacanze “bufala’ a migliaia di ignari cittadini, soggetti che devono essere puniti col carcere!’. Il Codacons diffida inoltre le agenzie di viaggio che hanno venduto pacchetti del tour operator fallito, a non versare alla società i corrispettivi pagati dai consumatori. Tra il momento in cui un cittadino acquista un pacchetto turistico e il momento in cui l’agenzia gira il corrispettivo al tour operator, infatti, vi è un margine di tempo che può arrivare anche a 90 giorni – spiega il Codacons – Considerata l’esigenza di tutelare i viaggiatori, le agenzie devono bloccare qualsiasi versamento in favore dei Viaggi del Ventaglio, e restituire interamente ai consumatori quanto da loro pagato. A tal fine invitiamo gli utenti che hanno di recente acquistato pacchetti vacanze del gruppo, ad inviare una lettera raccomandata oltre che alla Società, anche alla agenzia di viaggio, diffidando dal versare l’importo alla società fallita e chiedendo la restituzione immediata di quanto pagato”.

Vedremo nei prossimi giorni quali sono gli sviluppi per i cittadini che hanno acquistato pacchetti viaggio con Viaggi del Ventaglio.

Pietro Gugliotta

Saldi, ecco il calendario in Italia

Saldi, ecco il calendario in Italia

Posted on 29 giu 2010 at 1:07pm

Partiranno nei prossimi giorni i saldi in Italia. La stagione estiva dei saldi partirà dal Piemonte, l’1 luglio infatti Torino da il via a questa campagna di forti sconti che si spera possa aiutare l’economia e permettere ai cittadini di risparmiare. Il Codacons avverte che – secondo le stime – il trend sarà negativo, ci sarà un calo degli acquisti rispetto al 2009. Infatti i commercianti nutrono scarse attese da un periodo che fino a qualche anno fa era visto con grande ottimismo, sia dai commercianti che dai cittadini stessi. “I saldi estivi faranno registrare acquisti stabili o in lieve calo rispetto a quelli del 2009. Sulla base delle nostre stime, prevediamo a Roma una spesa a famiglia in linea con quella dello scorso anno, che si aggirerà attorno ai 200 euro, mentre solo una percentuale compresa tra il 50 e il 55% dei cittadini potrà avvalersi degli sconti di fine stagione. Crediamo che i saldi estivi debbano essere anticipati al mese di giugno soprattutto se si vuole ridare fiato al commercio, specie quello della piccola distribuzione, che appare sempre più in crisi”.

Questo il calendario delle principali città italiane per i Saldi estivi 2010:
Torino 1 luglio – 30 settembre;
Napoli 2 luglio – 29 settembre;
Milano 3 luglio – max 60 gg.;
Bologna 3 luglio – 4 settembre;
Perugia 3 luglio – max 60 gg.;
Roma 3 luglio – max 6 settimane;
Bari 3 luglio – 15 settembre;
Reggio Calabria 3 luglio – 31 agosto;
Palermo 3 luglio – 15 settembre;
Firenze 7 luglio – 7 settembre;
Ancona 7 luglio – 30 settembre;
Cagliari 8 luglio – 8 settembre;
Genova 9 luglio – max 45 giorni;
Venezia 17 luglio – 31 agosto.

Pietro Gugliotta

Partono oggi gli

Partono oggi gli “Incentivi 2010″. Ecco le informazioni

Posted on 15 apr 2010 at 12:48pm

Partono oggi i nuovi Incentivi 2010, voluti dallo Stato per incentivare la spesa delle famiglie in alcuni settori. Cucine, elettrodomestici, moto, motori fuoribordo, immobili, rimorchi, macchine agricole, nautica, gru a torre per edilizia, efficienza energetica industriale, immobili ad alta efficienza energetica e la novità internet banda larga per i giovani (fra 18 e 30 anni) con uno sconto di 50 euro per le attivazione di questo servizio: sono questi i settori in cui il Governo ha preferito intervenire con una “iniezione” di 300 milioni di euro. Sono oltre ventimila i commercianti abilitati a vendere prodotti e servizi con l’utilizzo di uno sconto promosso dal Governo. E’ attivo un call center di Poste Italiane, al numero 800.123.450 da telefono fisso e al 199.123.450 da telefono mobile, attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, per rispondere a tutti i vostri dubbi. E’ attivo anche un sito internet, dove troverete numerose informazioni sugli incentivi.

Il ministro dello Sviluppo economicoClaudio Scajola ha commentato l’intervento dello Stato sulla questione Incentivi. “L’intervento contribuirà a rilanciare i consumi e a rafforzare la crescita economica in questa fase di ripresa ancora lenta e intermittente“. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia però non è d’accordo con le parole del Ministro, tanto da attaccare quasi l’idea degli incentivi, che secondo la Marcegaglia non sono per nulla sufficienti. “In un Paese che per problemi di debito pubblico non ha avuto di fatto un pacchetto di stimolo, i mezzi a disposizione sono pochi e soprattutto sono rimasti fuori alcuni settori fondamentali della nostra economia come il mobile-arredo”. La presidente di Confindustria chiede anche “un ripensamento, con un’attenzione maggiore proprio nei confronti di questo settore (mobili d’arredamento)”. Anche il Codacons chiede che sia fatta qualcosa in più, specie nelle cifre: “Bisognerebbe aumentare lo stanziamento di fondi da 300 milioni a 3 miliardi di euro”. Richiesta provocatoria ma che fa capire il bisogno che ha l’industria ed il mercato italiano, di una forte spinta come quella degli incentivi.

Pasta: il Garante solleva la questione prezzi

Pasta: il Garante solleva la questione prezzi

Posted on 19 gen 2010 at 7:21pm

Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco, ha sollevato un’importante questione che riguarda il prezzo della pasta, che mostra una cospicua disparità rispetto al prezzo del grano. Rispetto al novembre 2008, i prezzi delle materie prime sono scesi del 22%, mentre quelli del prodotto finito del 5%, è chiaro che tali dati sollevano molti dubbi sulle ragioni di una discrepanza così accentuata.

L’associazione dei pastai ha replicato seccamente, insistendo sul fatto che non esiste un cartello sui prezzi della pasta. Il mercato della pasta, è un mercato molto concorrenziale e l’offerta è molto varia. L’associazione ha inoltre riferito che nell’ultimo anno il prezzo medio di un chilo di pasta è sceso del 5-6%, evidenziando che il prodotto oggi è alla portata di tutti, e che è il confronto tra prezzo delle materie prime e prodotto finito non ha molto senso, in quanto nella filiera produttiva ci sono diversi costi e passaggi.

Il Codacons e il suo presidente, Carlo Rienzi, parlano invece di una vera e propria speculazione degli industriali della pasta, contro i quali sembra pronta già una class action, al fine di ottenere il rimborso delle maggiori somme pagate dai consumatori. A tal proposito, Rienzi, ha invitato i consumatori a conservare fin da ora gli scontrini relativi ai pacchi di pasta acquistata.

Giuseppe Raso