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La nuova manovra economica del Governo: ecco tutte le novità

La nuova manovra economica del Governo: ecco tutte le novità

Posted on 16 ago 2011 at 3:35pm

Il Consiglio dei Ministri ha varato le nuove misure economiche per provare a sconfiggere la crisi che sta bloccando l’economia italiana. Ecco quali sono dunque, nel dettaglio, i vari provvedimenti proposti dal Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.
- Irpef, ci sarà l’aumento della quota Irpef agli autonomi, per i redditi oltre i 55.000 euro. La misura che vedrà l’aumento a partire dal 41% attuale, dovrebbe essere proposta per i prossimi due-tre anni, con possibilità di essere prolungata anche in maniera permanente.
- Tfr, sarà ritardato il pagamento del Tfr per gli impiegati statali: il pagamento dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici avverrà con due anni di ritardo-
- Feste nazionali, stop ai ponti per le feste “non concordatarie” che si trovano nel mezzo della settimana. Verranno spostate al lunedì.
- Pensioni: dal 2015 innalzamento dell’età pensionistica a 65 anni per le donne nel settore privato.
- Tagli alla politica, i tagli sono molto “sottili” e riguardano principalmente gli enti locali, mentre i deputati nazionali non subiscono grandi tagli (eccetto i voli in classe economica)
- Comuni, saranno accorpati tutti i comuni sotto i 1000 abitanti.
- Provincie, saranno soppresse tutte le Provincie sotto i 300.000 abitanti, solo dopo il prossimo censimento.
- Rendite finanziarie, ci sarà una tassazione del 20% tutte le rendite finanziarie, escludendo gli interessi dei titoli di Stato che restano al 12,5%.
- Contributo di solidarità, per i dipendenti del privato sarà un prelievo pari al 5% per un reddito eccedente i 90mila euro e del 10% per la parte eccedente i 150mila euro. Aliquota al 41% per i redditi superiori ai 55mila euro per i lavoratori autonomi.
Questi i provvedimenti principali, ma ad essere contenuti nella nuova manovra economica ci sono anche altre misure: sono a rischio le tredicesime dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, nuove misure saranno approvate per giochi e tabacco (nuove accise sul fumo), riduzioni per Ministeri ed Enti Locali e la Robin Hood Tax per il settore energetico.

Pietro Gugliotta

Romano:

Romano: “Tremonti deve tagliare i costi della politica”

Posted on 26 giu 2011 at 2:40pm

Si parla con maggiore insistenza della nuova manovra economica, da 43 miliardi di euro, che arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri giovedì 30 giugno, insieme al disegno di legge delega sulla riforma fiscale. Il ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, ha rilasciato una intervista, dove esorta il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, a tagliare tutti gli sprechi della politica italiana, o più in generale, gli sprechi che non vengono “pubblicizzati” dai mass media, ma che costano alle casse dello Stato parecchi miliardi di euro. “Il collega Tremonti deve essere più coraggioso deve imporre da subito i tagli alla politica, non solo quelli più mediatici. E’ facile sparare contro alcuni sprechi noti a tutti anche grazie alla cassa di risonanza che fanno i mass media. Tremonti deve fare di più: l’abbattimento dei costi della politica, che non significa tagliare la democrazia, ma evitare che i rimborsi elettorali vengano percepiti in modo improprio e per più tempo rispetto alla effettiva durata della legislatura, tagliare e limitare l’uso di aerei e auto blu, rivedere benefit e vitalizi”. Un pensiero che viene condiviso da più ambienti, per esempio dai sindacati: il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, e il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, sono d’accordo con la proposta di Romano. Una delle nuove mosse contenute in questa manovra, sarà la stretta sui giochi, che porterà alle casse dello stato 500-600 milioni di euro per il 2011, grazie a norme più severe in termini di evasione fiscale.

Pietro Gugliotta

Berlusconi:

Berlusconi: “L’Italia ha un alto debito ma gli italiani sono ricchi”

Posted on 10 feb 2011 at 12:08pm

Il Consiglio dei Ministri ieri ha approvato il decreto legislativo sugli incentivi ed ha inoltre apportato alcune modifiche agli articoli 41, 97 e 118 della Costituzione. Al termine di questa riunione, c’è stata una conferenza stampa per illustrare le misure adottate, ha parlato anche il premier italiano, Silvio Berlusconi. “L’Italia è un Paese con un debito alto, ma i suoi cittadini sono ricchi” ha esordito Berlusconi, che poi ha spiegato le varie modifiche agli articoli della Costituzione. “Per quanto riguarda l’articolo 41, l’iniziativa economia è libera, ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge”. Ma il premier ha spiegato che il testo in particolare di questa legge, sarà perfezionato. “Passando all’articolo 97, si afferma che le pubbliche funzioni sono al servizio del bene comune. La revisione dell’articolo 118 prevede che gli enti locali non devono solo favorire, ma anche garantire l’autonoma iniziativa”. Berlusconi ha spiegato che questa fase di governo vorrà rilanciare l’economia italiana, in risposta alla crisi globale. “Questa è la risposta alla crisi globale, noi abbiamo saputo mantenere in ordine i conti pubblici. La stabilità dei governi è condizione essenziale per avere una valutazione positiva sul piano economico in sede internazionale. Spingiamo per una velocizzazione dei lavori pubblici per non rinunciare ai fondi che le amministrazioni non hanno saputo spendere”.

Pietro Gugliotta

Decreto Milleproroghe, fondi per la Sla ed il Cinema

Decreto Milleproroghe, fondi per la Sla ed il Cinema

Posted on 25 dic 2010 at 9:50am

Arrivano nuove indiscrezioni sulle norme contenute nel decreto Milleproroghe, approvato in questi giorni dal Consiglio dei Ministri. Secondo quanto trapela da Roma, sarebbero stati destinati ben cento milioni di euro all’assistenza e alla ricerca per i malati di sclerosi laterali amiotrofica, conosciuta con l’acronimo SLA. Sarebbe un importante investimento contro questa malattia: un quarto dei 400 milioni di euro derivanti dal 5 per mille, infatti sono andati proprio alla lotta contro la SLA. C’era grossa delusione invece fra le associazioni cinematografiche: è vero, è stato smentito l’aumento dei biglietti del cinema in un primo momento paventato, ma non ci sono grandi contributi per il mondo del cinema. Esprime tutto il suo dissenso Maurizio Roi, vice presidente dell’Agis. “Dopo mesi di proteste di operatori, artisti e associazioni. Dopo la solidarietà espressa da tanti esponenti politici di maggioranza e di opposizione, il consiglio dei ministri ha totalmente ignorato la richiesta di reintegro del Fus (Fondo unico dello spettacolo) 2011, che resta dunque inchiodato alla cifra improponibile di 258 milioni di euro”. Critiche anche dalla Fieg, Federazione degli editori di giornali. “Apprendo che nel decreto legge sarebbe stato ridotto da 100 a 50 milioni il contributo per l’editoria previsto dalla legge di stabilità per il 2011. Resto attonito e non posso non sottolineare che un tale modo di procedere evidenzia  il totale disinteresse per chi amministra aziende in gravi situazioni finanziarie, che vede, nel giro di pochi giorni, mutato il quadro di riferimento finanziario e la stessa bancabilità dei propri bilanci” spiega Carlo Malinconico, presidente Fieg.

Pietro Gugliotta

Il Consiglio dei Ministri approva il Piano per il Sud: in arrivo 100 miliardi

Il Consiglio dei Ministri approva il Piano per il Sud: in arrivo 100 miliardi

Posted on 27 nov 2010 at 12:29pm

E’ stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, il Piano per il Sud: si tratta di un progetto atto a sviluppare trasporti, edilizia scolastica, rafforzerà la giustizia e la sicurezza e sopratutto farà partire la creazione della Banca del Sud. Sinteticamente il piano per il Sud è rappresentato da questi punti, un investimento totale di 100 miliardi di euro. Raffaele Fitto, ministro degli Affari Regionali, ha spiegato in conferenza stampa la ripartizione dei soldi. “Si parte dalla ricognizione che ha individuato 16 miliardi a luglio e con lo sblocco dei piani attuativi regionali relativi ai fondi Fas si arriva intorno ai 24 miliardi. A queste risorse vanno aggiunti i fondi strutturali europei per un totale di 100 miliardi”. Chiaramente per trovare queste energie economiche c’è il bisogno di un riassetto finanziario: come ha spiegato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, “è necessaria una concentrazione di tutte le risorse. Le risorse finanziarie sono di grande e crescente rilevanza e i trasferimenti europei nei prossimi anni sono attesi in ascesa”. Secondo Tremonti il problema del Sud non è la mancanza di fondi, quanto il loro cattivo utilizzo. Secondo il premier Silvio Berlusconi, questo Piano per il Sud farà da contraltare al Federalismo. Raffaele Fitto, ha poi spiegato che il Piano per il Sud è stato accompagnato da due decreti ed una delibera Cipe: adesso toccherà alla Regioni sfruttare bene questi fondi. Infatti le regioni del Sud verranno responsabilizzate maggiormente, in questo senso il Ministro Fitto ha confermato che ci sarà un dialogo maggiore fra Stato e Regioni.

Pietro Gugliotta

Governo, aumentata età pensionabile donne

Governo, aumentata età pensionabile donne

Posted on 11 giu 2010 at 12:01pm

E’ arrivo il via libera del Governo per l’equiparazione dell’età pensionabile fra uomini e donne nel pubblico impiego. Manovra “forzata” dalla Commissione dell‘Unione Europea che più volte ha redarguito l’Italia, per evitare sanzioni. Era arrivato nei giorni scorsi quasi un “ultimatum” che imponeva all’Italia un cambiamento a breve tempo, in alternativa l’Unione Europea avrebbe agito di conseguenza, punendo il nostro paese con sanzioni economiche. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi e tutto il Consiglio dei Ministri hanno affrettato questa manovra ed è stata approvata ieri. Cosa prevede? “Le donne andranno in pensione a 65 anni a partire dal primo gennaio 2012, con uno scalone unico e, dunque, senza fasi intermedie”. “L’impatto di questa norma è molto modesto, si parla di una platea stimata in circa 25mila donne nell’arco temporale da qui al 2012 . L’impatto effettivo è molto molto contenuto - spiega il ministro Sacconi – Il problema con l’Ue era l’equiparazione: immaginate come verrebbe accolta dai mercati finanziari una riduzione per l’età degli uomini. Inoltre non è detto che le donne impiegate nella Pubblica amministrazione dovranno aspettare i 65 anni per andare in pensione. Potranno sfruttare l’anzianità contributiva”. Protesta il centrosinistra: “Inaccettabile ed insensato”, questo il commento di Pierluigi Bersani. “Siamo da sempre affezionati all’idea che questo problema si risolve con la flessibilità in uscita per tutti. Si tratta di prevedere una soglia minima per l’età pensionabile e poi, per alcuni anni, una flessibilità in uscita in rapporto al livello di pensione percepita. Di sicuro, questo modo di procedere non è accettabile, né sensato. In ogni caso, sarebbe del tutto inaccettabile se le risorse ricavate da questa misura non andassero ad un fondo ad hoc destinato a garantire alle donne italiane parità di condizioni di lavoro e di vita rispetto alle donne europee”. Infatti il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, ha proposto proprio la creazione di questo fondo e la sua proposta è stata accettata dal Consiglio dei Ministri.

Pietro Gugliotta

Bonaiuti:

Bonaiuti: “Manovra economica da 24 miliardi ma niente condono”

Posted on 24 mag 2010 at 3:56pm

Intervenuto questa mattina alla trasmissione “Mattino Cinque”, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti ha tracciato le linee guida della manovra economica che verrà approvata domani. Già questa sera ci sarà la consulta economica del Pdl, mentre domani pomeriggio verrà aperto il Consiglio dei Ministri che dovrebbe varare questa manovra finanziaria.
“La manovra sarà di 24 miliardi. Ieri sono stato da Tremonti. E’ stata una giornata di lavoro intenso” ha esordito il sottosegretario alla presidenza. “Non ci sarà alcun condono edilizio, si tratta piuttosto di mettere a catasto due milioni di unità abitative. Non si metteranno le mani nelle tasche degli italiani, non ci saranno quindi nuove tasse, piuttosto ci sarà la riduzione delle spese dei ministeri, che dovrà essere concordata con i responsabili dei singoli dicasteri”. E sulle pensioni, Bonaiuti spiega: “Nessun ritocco alle pensioni. Non sono assolutamente previsti ritocchi all’ammontare, mentre ci potranno essere rimodulazioni delle finestre di uscita. L’entità non si tocca. Vedremo se ritoccare le finestre, cioé i tempi di uscita. Ma ne stiamo parlando con le parti sociali. Non ci sarà macelleria sociale”. Verranno sicuramente toccate le tasche dei manager, “Giusto che chi guadagna di più dia un segnale equo al paese, nel momento dei sacrifici” ha concluso Bonaiuti.
Intanto sono state convocate per domani alle ore 12, a Palazzo Chigi, le parti sociali, datoriali e sindacali: oltre 60 sigle verranno ricevute a partire della ore 12 in questo incontro che dovrà far discutere le parti sulle “misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e la competività economica” dell’Italia, come si legge su una nota firmata dalla presindenza del Consiglio.

Pietro Gugliotta

Consiglio dei Ministri ufficializza decreto incentivi: ecco tutti i settori coinvolti

Consiglio dei Ministri ufficializza decreto incentivi: ecco tutti i settori coinvolti

Posted on 20 mar 2010 at 12:06pm

Se ne parlava già in settimana però come di consueto, è stato ufficializzato solo oggi, venerdì, giornata di Consiglio dei Ministri.
Quali incentivi offre questo decreto? Innanzitutto parliamo di un movimento di 300 milioni di euro, 200 arriveranno dalla lotta all’evasione fiscale, mentre i restanti 100 saranno investiti dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Detto ciò, parliamo dei vari settori che veranno coinvolti in questa spesa. Fuori le auto, sconti fino a mille euro per le cucine, fino a 1500 per l’acquisto di un motociclo di categoria euro3, rottamando un vecchio euro 1 o euro0. Sconti anche per l’acquisto di lavastoviglie, forni, trattori. Capitolo a parte per “l’Eco Casa”: chi acquisterà una casa a risparmio ecologico avrà a disposizione fino a settemila euro di incentivo. Inoltre, nei prossimi giorni, verrà comunicato uno sconto per l’internet veloce per i più giovani.

Il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha spiegato che “il decreto sara firmato entro domani e avrà partenza nella data del 6 aprile, l’obiettivo è quello di “sostenere” la ripresa economica per raggiungere nel 2010 una crescita dell’1-1,2%”. Scajola ha anche commentato la quantita delle risorse messe in campo dal Governo: “le risorse disponibili sono poche, abbiamo fatto un attento lavoro per mirarle in maniera chirurgica, in modo da non avere un impatto sui conti pubblici, perchè non crea deficit”.

Umore positivo per il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia che dichiara “è un piccolo aiuto a settori che hanno avuto andamenti molto negativi, sono pochi soldi ma è un supporto”. Molto contrariato invece il segretario del Pd, Pierluigi Bersani: “non credo che siano queste le cose che servono, serve spingere sull’innovazione, sui problemi strutturali della piccola impresa e dare degli orizzonti, aiutare la ricerca e l’internazionalizzazione”.

Decreto Milleproroghe: blocco delle tariffe per tutto il 2010

Decreto Milleproroghe: blocco delle tariffe per tutto il 2010

Posted on 16 dic 2009 at 12:57pm

Tra le nuove norme contenute nella bozza del decreto Milleproroghe troviamo il blocco delle tariffe per tutto il 2010, dunque i prezzi di luce e gas rimarranno congelati dando una boccata d’ossigeno ai consumatori ormai troppo provati dalla crisi. Il decreto Milleproroghe in ogni caso è ancora in fase di elaborazione ed arriverà giovedì sul tavolo del Consiglio dei ministri. Nel testo non sono stati inseriti la proroga dello scudo fiscale e gli incentivi auto. Per questi ultimi è in progetto l’elaborazione di un provvedimento a parte per il prossimo mese.

Tra le altre misure contenute nel decreto, la proroga di 6 anni (fino al 31 dicembre 2015) per le concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative, proroga per tutto il 2010 per l’apertura di esercizi pubblici dotati di accesso internet e proroga per i periodi di imposta 2009 e 2010 della deduzione forfetaria per i redditi dei benzinai. Per gli stabilimenti balneari, nella bozza si evince che la disposizione è volta a dare soluzione alla procedura di infrazione comunitaria in atto sul rinnovo automatico delle concessioni e a dare un quadro di maggiore certezza per gli operatori.

La nuova carta d’identità, con dati biometrici slitterà invece al primo gennaio 2011, così come la stretta sui neo-patentati, per evitare loro l’utilizzo di automobili troppo potenti. A slittare di un anno anche la revisione dei diritti aeroportuali, ossia quella norma per l’affidamento in concessione della gestione totale di alcuni aeroporti. In materia di ambiente viene prorogata di 6 mesi, fino al 30 giugno 2010, l’applicazione delle norme sulle tariffe di smaltimento dei rifiuti previste dal Codice Ambiente, motivo di tale proroga la difficoltà per i soggetti chiamati ad applicare le nuove regole tariffarie.

Giuseppe Raso