Posts Tagged ‘conti pubblici’

Trichet:

Trichet: “L’Italia deve aumentare la produttività del lavoro”

Posted on 14 gen 2011 at 2:39pm

Jean-Claude Trichet, presidente della BCE, la Banca centrale Europea, ha rilasciato una interessante intervista all’Ansa. Si è parlato ovviamente dell’Italia, ma Trichet non ha tralasciato nessun aspetto dell’economia europea, con un occhio interessato ai paesi mondiali emergenti come la Cina. Secondo Trichet, l’Italia dovrà attuare riforme molto decise, sul mercato del lavoro, per permettere di aumentare la produttività, fattore fondamentale per far risollevare la crescita economica dell’Italia, attualmente troppo debole. “Nel caso dell’Italia il maggior problema per la crescita, visto dall’esterno, è la produttività del lavoro. L’Italia non fa progressi sufficienti in termini di produttività, che è la fonte della crescita. Questo richiede riforme strutturali molto decise e continuative”. Buono invece il lavoro dell’Italia nel campo dei conti pubblici: “non giudico l’andamento dei mercati in tempo reale. Posso solo dire che è necessario che i governi adottino politiche fiscali credibili. Se lo fanno, continueremo a vedere progressi”. Trichet poi si sofferma sull’Europa: non bisogna mai calare l’attenzione – spiega – perchè sono tanti i rischi. “Dobbiamo stare all’erta, non permetteremo che questo rialzo nel breve si cristallizzi nel medio termine. I rischi sono molteplici e riguardano anche fattori esterni come la possibilità di bolle inflazionistiche nei Paesi emergenti come la Cina, che da mesi sta alzando i tassi per impedire che la situazione sfugga dal controllo”.

Pietro Gugliotta

Tasse locali, al Nord si pagano 1000 euro in piu del Sud

Tasse locali, al Nord si pagano 1000 euro in piu del Sud

Posted on 26 lug 2010 at 12:20pm

Arrivano le cifre della Camera riguardanti i conti pubblici, in particolare sulle tasse locali. C’è un grosso divario fra le tasse del Sud Italia, le più basse, e quelle del Nord. La media italiana di tasse pagate agli enti locali è di 2.364 euro, che vengono suddivise a Comuni, Province e Regioni. Ma come dicevamo, c’è un netto divario fra la Lombardia e la Campania: si tratta di un esempio, ma è testimone dell’andamento del quadro economico italiano. Nel territorio della Lombardia un cittadino paga circa 2.697 euro ai vari enti locali, contro 1.657 euro che paga un cittadino della Campania. Tornando alla media italiana, i tributi vengono così suddivisi: 1.932 euro di tasse vanno alle Regioni, 334 euro sono destinati ai Comuni e 88 euro vanno alle Province.
Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti commenta così questi dati. “I numeri non vengono più dopo la politica, ma devono venire prima. Il quadro che emerge mostra un federalismo di fatto in cui le differenze tra Nord e Sud sono sostanziali. Si deve sapere che se si continua così la deriva è verso il basso, non ha senso. La speranza ultima e unica è il federalismo fiscale, che non è togliere risorse ma è dare la responsabilità. L’Italia è un Paese duale. Lo Stato costa di più nel Mezzogiorno e rende di meno, e non è possibile che le famiglie vadano da Sud a Nord per le cure, non è civile o accettabile, si deve cambiare”. Conclusione sull’accordo da raggiungere fra Stato ed Enti Locali. “Credo che alla fine verrà fuori un testo condiviso dai Comuni perché il nostro interesse è che chi riceve devoluzione e poteri fiscali sia convinto e non vogliamo creare effetti di squilibrio né territoriale, né sociale”.

Pietro Gugliotta

Confindustria, Marcegaglia:

Confindustria, Marcegaglia: “La manovra prima di tutto”

Posted on 22 giu 2010 at 12:54pm

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha parlato in mattinata all’assemblea degli imprenditori di Varese, proprio sul tema finanziario della Manovra promossa dal Ministro Giulio Tremonti.
Bisogna vedere come i provvedimenti finiscono approvati - ha esordito la Marcegaglia – Il fatto che sia da parte del centro-destra che del centro-sinistra ci sia una richiesta di andare avanti con la Tremonti ter, un provvedimento molto interessante, che sta dando risultati proprio adesso che c’è un minimo di miglioramento economico, è un fatto molto positivo. L’Europa – ha detto la presidente degli industriali- deve occuparsi anche della crescita delle sue imprese non porre solo vincoli. Dobbiamo riuscire a intercettare i bisogni di nuovi mercati, una sfida importante. La manovra va realizzata rapidamente e con saldi invariati. Situazioni diverse - prosegue – sarebbero prese male dall’Europa, dai mercati e non servirebbe al paese. La manovra nei saldi non deve essere cambiata e non deve essere scarnificata. Ne abbiamo bisogno per tenere i conti pubblici sotto controllo e tagliare la spesa pubblica. Qualche modifica sì, ma deve essere concordata. Le parole di Trichet (“sanzioni più efficaci per i paesi che non rispettano le norme del Patto Ue di stabilità e di crescita”) sul fatto che ci saranno sanzioni automatiche per chi sforerà ci impongono di fare la scelta di intervenire sui conti pubblici. Quindi, la manovra prima di tutto”. Conclusione sull’eventuale eliminazione della norma sui certificati verdi. “Una norma sbagliata - conclude – che non portava nessun vantaggio al disavanzo pubblico, creando invece disincentivi agli investimenti in un settore che riteniamo importante per la crescita”.

Pietro Gugliotta

Tremonti:

Tremonti: “Puniremo falsi invalidi ed evasori fiscali”

Posted on 19 mag 2010 at 12:42pm

Al termine delle riunioni dell’Ecofin, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti è intervenuto in conferenza stampa. Tremonti non ha parlato nei dettagli della manovra che ha intenzione di presentare al Governo, ma ha fornito alcune interessanti anticipazioni. “E’ ora di ridurre effettivamente il peso della mano pubblica. L’Italia ha ricevuto nel dicembre scorso indicazioni dalla Ue per la correzione dei propri conti pubblici.
Noi intendiamo rispettare quegli impegni e quei numeri. Non c’è stato chiesto nient’altro. Se mi si chiede se stiamo stravolgendo il sistema pensionistico dico di no, perché funziona bene: abbiamo il sistema previdenziale più stabile d’Europa.
Non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini, non aumenteremo le tasse
- spiega Tremonti - Ho sentito parlare di tagli agli stipendi dei parlamentari dell’ordine del 5%. Mi viene da sorridere. Per me è solo un aperitivo. C’è una vasta e ampia area di spesa improduttiva – ha proseguito il ministro – Per esempio, c’e la spesa per l’invalidità che dal 2001 ad oggi, col Titolo quinto che ha dato alle Regioni poteri di spesa ma non di presa, è salita da 6 miliardi di euro a 16 miliardi di euro, un punto di Pil.
E poi ci sono trasferimenti dal ministero degli Interni ad una platea di Comuni che ammontano a 15 miliardi ogni anno. Ci sono dunque enormi margini di intervento senza che si producano effetti distorsivi o recessivi. E quando dico ridurre la spesa pubblica
– ha concluso il ministro- dico che c’è un uso non appropriato del denaro pubblico”.

Pietro Gugliotta

Barroso:

Barroso: “Economia italiana solida e forte”

Posted on 13 apr 2010 at 1:37pm

Il Presidente della Commissione europea, Josè Manuel Durao Barroso, ha parlato della situazione economica dell’Italia, durante una sua visita a Parma. Barroso ha dapprima visitato il “Parma-Point”, una vera e propria vetrina della provincia parmense, prima di recarsi al Teatro Regio, dove ha quindi parlato di economia. Il presidente della Commissione Europea ha inoltre incontrato anche il sindaco di Parma Vignali, che – come riporta l’agenzia AGI – gli ha illustrato i progetti della nuova sede dell’Efsa, della Scuola europea, della nuova stazione ferroviaria e del ponte Nord.
Ecco il pensiero di Barroso sulla situazione economica dell’Italia. “L’economia italiana è solida e forte, nell’affrontare la crisi come per altri Paesi è necessario uno sforzo sui conti pubblici. L’Italia, come altri Paesi, deve fare uno sforzo e mantenere la disciplina – prosegue Barroso – a nostro giudizio l’economia italiana è solida. Tutti i Paesi europei hanno, in questo momento, difficoltà nei conti pubblici. Secondo il capo dell’esecutivo dell’Ue, è  inoltre “necessario mantenere la disciplina, un presupposto molto importante per evitare disequilibri. In questo contesto l’Italia come altri deve fare uno sforzo“.
Dunque Barroso chiede di fare attenzione perchè, l’Italia ha una solida situazione economica, ma è chiaro che come in tutti gli altri paesi europei, la crisi colpisce i conti pubblici. Quindi “disciplina” è la parola chiave di Barroso, che chiede anche di mantere un equilibrio economico che possa aiutare l’Italia ad uscire da questa situazione, con un piccolo sforzo.

FMI: bene la ripresa economica, ma occorre prudenza

FMI: bene la ripresa economica, ma occorre prudenza

Posted on 19 gen 2010 at 12:43pm

Secondo il direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI), Dominique Strauss-Kahn, la ripresa economica si sta rivelando più rapida e consistente delle attese. Dunque arrivano buone notizie da un’istituzione che si è molto attivata durante la crisi. I governi di Francia e Germania si allineano a quanto detto dal direttore, è notizia di pochi giorni fa, la loro revisione in meglio delle relative stime sul PIL, segno che dimostra la propagazione di un sano ottimismo che scaccia i timori sulla possibilità di una crisi a “W”, ossia una ricaduta dopo la fase di crollo e ripresa.

Oltre all’ottimismo, Strass-Kahn predica anche prudenza, poiché la ripresa è molto fragile, e i rischi di nuove bolle speculative ci sono, soprattutto nei giganti emergenti come la Cina, che stanno trainando proprio questa ripresa. A breve ci saranno gli aggiornamenti riguardanti i dati sulla ripresa da parte del FMI, che lo scorso ottobre stimava un’espansione del 3,1% del Pil mondiale nel 2010. Anche la Francia ha rivisto le sue stime, ora prevede un +1,4% di PIL, contro il +0,75% previsto nei mesi scorsi. La Germania ha rivisto invece la sua stima prevedendo un incremento del 1,5%, contro l’1,2% precedente.

Ora gli occhi sono tutti puntati sulle exit strategies. Ritirare le misure varate dai governi in tempo di crisi richiede serie valutazioni, e sbagliare la tempistica rischia di far ricadere nella fase di depressione economica. Inoltre non bisogna dimenticare che queste misure peseranno molto in futuro sui conti pubblici, che in ogni caso dovranno essere risistemati secondo piani ben precisi spalmati su più anni. Il forte afflusso di capitali nelle economie emergenti, come Cina e Brasile, è visto con molta preoccupazione, possibili bolle speculative provocherebbero crolli degli investimenti, con conseguenze disastrose a livello globale. Insomma, tra il tanto ottimismo permane una certa prudenza, che dovrebbe far stare tutti con i piedi per terra.

Giuseppe Raso