
Intervistato dalla Bbc, il primo ministro britannico David Cameron, pone l’attenzione sulla crisi della moneta unica europea: la crisi dell’euro infatti è una minaccia per l’intera economia mondiale. E’ un monito molto pesante quello di Cameron, fatto all’intera comunità europea. “I leader europei devono rimboccarsi le maniche e a far funzionare il mercato unico. Devono essere intraprese azioni nelle prossime settimane per rafforzare le banche europee, per costruire le difese che l’eurozona possiede e per fronteggiare il problema del debito. Deve esser fatto ora, andando incontro ai mercati” spiega il premier britannico alla Bbc. Perchè è chiaro come la crisi dell’Euro abbia avuto influenze molto negative anche sull’economia britannica; e l’idea di abbandonare l’Euro potrebbe addirittura essere disastrosa. “La crisi del debito non è solo una minaccia in se, ma anche una minaccia all’economia britannica e all’economia del mondo” spiega Cameron, che poi conclude la sua intervista con la sua personale ricetta per la soluzione a questa crisi. “Rafforzare i meccanismi finanziari regionale, assicurarsi un maggior coinvolgimento del Fondo monetario internazionale e affrontare in modo deciso il problema degli alti livelli di debito” è il suggerimento del leader politico inglese, che auspica una pronta crescita economica dei paesi europei in difficoltà.
Pietro Gugliotta

In questo fine settimana, i temi di discussione sono due: la crisi dell’euro, e l’instituzione di una tassa sui mercati, cosa ha già suscitato dissensi nei mesi scorsi. La cancelliera tedesca Angela Merkel prende posizione e si schiera a favore di questa soluzione. “La Germania è pronta ad adottare le misure necessarie per diferendere l’euro“ esordisce la Merkel in una conferenza stampa a Berlino. “Non bisogna essere particolarmente perspicaci per indovinare che non sarà un tema su cui ci accorderemo fin dalla prima cena ma non penso che faremmo fallire i mercati se introducessimo una tassa internazionale. Farò campagna in questo senso, la mia richiesta al G-20 e alla presidenza sud-coreana è la seguente: una tassa sulla finanza. Questo compito deve essere portato avanti anche dai paesi che non sono stati toccati dalla crisi”. La Merkel giustamente si rivolge anche alla Sud Corea che prenderà la guida del G20 dal Canada nei prossimi mesi. Sulla crisi dell’Euro, la Francia è sicuramente meno catastrofista dei tedeschi. Ieri il ministro delle Finanze francesi, Christine Lagarde ha dichiarato: “L’euro non corre assolutamente nessun rischio. Non penso che l’Euro sia in pericolo perchè è una moneta solida, credibile, che ha garantito la stabilità della regione negli ultimi dieci anni” smentendo quasi le parole della Merkel. Sulla crisi dell’Euro è intervenuto anche il Presidente del Consiglio d’Italia, Silvio Berlusconi. “Abbiamo parlato della situazione attuale, dei mercati, delle Borse e dell’euro – spiega Berlusconi, raccontando l’incontro con Barroso a Palazzo Chigi – le nostre analisi si sono confrontate positivamente e i giudizi sono stati di assoluta sintonia”.
Pietro Gugliotta