
Nel biennio 2009/2010 Enel ha previsto di ricavare ben 10 miliardi di euro dalla dismissione di asset. Tali risorse con ogni probabilità verranno destinate alla riduzione del debito. Oltre 3 miliardi sono già entrati nel corso del 2009, mentre nel 2010 Enel prevede di ricavare 7 miliardi con la cessione della rete elettrica ad alta tensione in Spagna e la cessione di una quota minoritaria di Enel Green Power (EGP).
Con il Piano Industriale 2010-2014, il gruppo conferma per l’anno in corso tutti i target industriali previsti dal precedente piano, nonostante un quadro economico più sfavorevole. Per il 2010 gli obiettivi principali sono un Ebitda a 16 miliardi di euro, un utile netto consolidato ordinario a 4 miliardi ed un debito netto consolidato a 45 miliardi di euro.
Nel frattempo è partita l’integrazione delle attività di Endesa e di Enel green Power nel settore delle rinnovabili in Spagna e Portogallo. L’operazione è stata autorizzata dai consigli d’amministrazione di Endesa e di Enel proprio durante questa settimana. Il gruppo spagnolo è molto attivo in tutta la penisola iberica nel settore delle energie alternative. Sembra che qualche cosa si stia muovendo nel comparto Energia, diverse società infatti stanno investendo molti capitali, e sono sempre più interessate all’energia “pulita”, e tutto ciò fa ben sperare per il futuro del nostro pianeta.

Dopo il panico finanziario del Dubai, ecco un’altra fonte di timore per la finanza mondiale: la Grecia. L’agenzia internazionale di rating Fitch ha declassato la Grecia, riducendo il suo rating a BBB+ con outlook negativo, proprio a seguito dell’aumento del debito pubblico. A sfavorire il paese ellenico, secondo l’agenzia, anche la bassa credibilità delle istituzioni finanziarie e il clima politico. Le previsioni dicono che il governo di Atene difficilmente riuscirà a riequilibrare i conti pubblici con misure efficaci, in grado di contenere spesa pubblica e allargare base imponibile per ridurre il debito.
A tal proposito è intervenuta la Commissione europea, che sta facendo pressione sul governo greco per un intervento immediato, in quanto non è ammissibile per l’Eurozona avere un membro in situazioni critiche, poiché il tutto potrebbe tradursi in una situazione che coinvolgerebbe l’intero sistema in una sorta di contagio finanziario, facile da prevedere in sistemi finanziari altamente connessi. Il commissario agli Affari economici e monetari UE, Jaquin Almunia, ha dichiarato di essere pronto ad aiutare la Grecia nella messa a punto di programmi di risanamento. Il presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Junker, rassicura sul fatto che non c’è alcun segnale di bancarotta in relazione alla Grecia. La Borsa di Atene ha chiuso con il segno meno in seguito ai giudizi negativi delle agenzie di rating, fortemente negativi soprattutto i titoli del settore bancario.
Per Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, le maggiori preoccupazioni arrivano dall’enorme debito corporate e pubblico di molti paesi, in scadenza nei prossimi cinque anni, prevedendo scenari di alta tensione in caso di aumento dei tassi di interesse.
Giuseppe Raso

Utili di soli 203 milioni, il 7,3% in meno rispetto al terzo trimestre del 2008. Questo il risultato dichiarato dall’azienda al termine del trimestre fiscale appena conclutosi; il risultato era prevedibile dato che il gruppo ha investito molto in pubblicità e marketing nel corso del 2009, risultato un aumento di quasi il 20% dei clienti che hanno aderito alle offerte di fornitura energetica e gas. I ricavi sono stati di 6,5 miliardi, in flessione del 9,6%.
La società, che prende il nome dal famose inventore e imprenditore statunitense, sta investendo molto anche nel giacimento egiziano di Abuqir. Il gruppo è alla ricerca di un partner a cui affidare il 20/25% della quota azionaria per questo progetto. Il giacimento in Egitto ha fatto salire anche il debito della società da 2,9 milardi del 2008 a 4,2 miliardi odierni.
Il gruppo ha dichiarato di aver venduto già tutto il gas e che in questo 2009 ha registrato una produzione di 1,96 milioni di barili di petrolio e 1,37 miliardi di metri cubi di gas.