Posts Tagged ‘deutsche bank’

Parmalat, assolte le banche estere accusate di aggiotaggio

Parmalat, assolte le banche estere accusate di aggiotaggio

Posted on 19 apr 2011 at 10:51am

Il Tribunale di Milano si è riunito nei giorni scorsi per discutere del crack Parmalat. I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano hanno assolto le quattro banche estere che erano state imputate per il reato di aggiotaggio, per la legge 231. Le banche estere in questione sono Morgan Stanley, Bank of America, CitiGroup e Deutsche Bank: secondo i giudici non hanno commesso il reato di aggiotaggio informativo, dunque anche i cinque dirigenti e funzionari degli stessi istituti di credito sono stati scagionati dall’accusa. Infatti l’accusa verteva sulla possibilità che gli istituti bancari avessero potuto dare false comunicazioni al mercato per far si che il titolo Parmalat potesse gonfiarsi, aumentando dunque il proprio valore reale. Secondo i giudici dunque le banche estere non sono state complici di Calisto Tanzi nel diffondere false informazioni al mercato sui bond. Molta delusione fra le associazioni di consumatori, in primis da parte del Codacons. “E’ una vergogna. I magistrati italiani scendono in campo contro processi brevi e prescrizioni, appellandosi proprio a cause di valenza sociale come Parmalat e crack vari, e poi, quando si trovano a decidere su tali vicende, danno torto ai cittadini e assolvono le banche che hanno venduto carta straccia” ha commentato Carlo Rienzi, presidente Codacons.

Pietro Gugliotta

New York Times, sotto indagine otto grandi banche?

New York Times, sotto indagine otto grandi banche?

Posted on 13 mag 2010 at 12:26pm

Notizia bomba quella lanciata dalle pagine del New York Times: ci sarebbero otto grandi banche mondiali sotto indagine. Infatti il procuratore generale di New York, Andrew Cuomo, avrebbe aperto una inchiesta su otto banche, per aver fornito false informazioni alle agenzie di rating. Le banche sotto indagine – secondo il quotidiano newyorkese – sarebbero Goldman Sachs, Morgan Stanley, UBS, Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Credit Agricole e Merrill Lynch, attualmente controllata dalla Bank of America.
Stiamo comunque parlando di otto fra i più importanti istituti di credito a livello mondiale, dunque è una grandissima inchiesta che coinvolgerebbe anche altri paesi. L’accusa – secondo quanto riportato dal New York Times – è la truffa ad agenzie di rating come Standard & Poor’s, Fitch e Moody’s riguardo ad alcune informazioni che sono state fornite alle stesse agenzie. Le false informazioni sono state comunicate per poter ottenere una maggioe affidabilità del titolo che veniva creato dalla banca per sostenere i mutui. Le banche hanno cercato di sopravvalutare le obbligazioni che hanno creato con il raggruppamento di tanti mutui in un maxi bond, che veniva diviso in titoli trasferiti al pubblico dagli investitori: dunque le false informazioni hanno fatto crescere il valore secondo il rating, che le ha definite in maniera positiva. I titoli, garantiti dunque dai mutui, risultavano di fatto inattaccabili e fra i più consigliati dato l’alto tasso di considerazione che le agenzie di rating hanno posto sugli stessi titoli.

Pietro Gugliotta

Deutsche Bank: un 2009 oltre le attese

Deutsche Bank: un 2009 oltre le attese

Posted on 05 feb 2010 at 7:37am

Il colosso tedesco Deutsche Bank ha chiuso il 2009 con un utile netto di 5 miliardi di euro, un buon risultato se confrontato alla perdita di 3,9 miliardi dell’anno prima. L’ultimo trimestre del 2009 ha fatto segnare un utile netto di 1,3 miliardi, più del doppio rispetto alle stime, che invece prevedevano un valore di 660 milioni. Nell’ultimo trimestre 2008 si era registrata una perdita di 4,78 miliardi.

A livello di dividendi, l’istituto tedesco propone 0,75 euro per azione ordinaria contro le stime di 0,77 euro. L’utile lordo annuale si è assestato nel 2009 sui 5,2 miliardi, contro i 5,4 miliardi delle stime e i -5,7 miliardi nel 2008. Per quanto concerne gli accantonamenti per le perdite su crediti, nell’ultimo trimestre hanno toccato quota 560 milioni di euro, sotto le attese degli analisti e sotto i 591 milioni dell’anno prima, ma sopra i 544 milioni del terzo trimestre.

Dando uno sguardo ai dati dell’ultimo trimestre, si può notare come la società abbia battuto le attese degli analisti grazie alle attività di investment banking e ai benefici fiscali. Il numero uno di Deutsche Bank, Josef Ackermann, ha evidenziato che i parametri patrimoniali della banca non sono mai stati così buoni, pronosticando un trend di miglioramento dell’economia e di stabilizzazione dei mercati finanziari e aggiungendo che siamo ancora nella fase di uscita dalla crisi, ma che la banca tedesca ha le carte in regola per gestire le sfide e le opportunità che si presenteranno in questo 2010.

Giuseppe Raso