Posts Tagged ‘disoccupazione’

Istat, continua a crescere la disoccupazione: a dicembre tocca quota 8.9%

Istat, continua a crescere la disoccupazione: a dicembre tocca quota 8.9%

Posted on 03 feb 2012 at 1:20pm

Continua senza sosta l’incedere dell’aumento della disoccupazione in Italia: l’Istituto Nazionale di Statistica ha diffuso i dati sul tasso di disoccupazione in Italia e i dati non sono per nulla positivi. Continua a crescere la disoccupazione: a dicembre il tasso si attesta all’8.9%, con un rialzo del +0.1% rispetto al mese di novembre. Prendendo in esame il dato di dicembre 2010, ci si accorge come la crescita della disoccupazione in un anno, sia quasi di un punto percentuale: +0.8% rispetto al dicembre del 2010. Preoccupa sempre di più il tasso di disoccupazione giovanile, in Italia un giovane su tre continua a non avere un lavoro, secondo le stime provvisorie dell’Istat. Se in Italia la situazione è davvero preoccupante, non si può dire altrettanto della Germania: infatti il tasso di disoccupazione tedesco è ai minimi storici ed a gennaio ha fatto segnare una flessione di 34mila unità. Il valore del rapporto fra persone in cerca di lavoro e forza lavoro è infatti scenso al 6.7%, minimo storico tedesco. La Germania sembra essere l’unica isola felice: infatti il dato che arriva dall’Unione Europea non è per nulla incoraggiante. Il tasso di disoccupazione nei paesi dell’Euro è il massimo storico da quando è stata introdotta la moneta unica europea: il valore si attesta al 10.4%, il tasso di disoccupazione scende al 9.9% prendendo in esame tutti i paesi dell’Unione Europea.

Pietro Gugliotta

Disoccupazione: in Europa tocca livelli record, male l'Italia

Disoccupazione: in Europa tocca livelli record, male l’Italia

Posted on 01 dic 2011 at 4:56pm

L’Euro zona continua a tremare: i dati dell’Eurostat riflettono un periodo nerissimo, anche per l’occupazione. Aumenta infatti la disoccupazione: la disoccupazione media – nell’area Euro – è salita al 10.3%, il dato più alto dall’arrivo della moneta unica europea. Fra i paesi con il tasso di disoccupazione più basso, troviamo Austria (4.1%), Lussemburgo (4.7%) e Paesi Bassi (4.8%). Al contrario, sono la Spagna (22.8%), la Grecia (18.3%) e la Lettonia (16.2%) le nazioni con il tasso di disoccupazione più alto. In Italia la situazione non è migliore. Nel nostro paese infatti – secondo i dati pubblicati nelle scorse ore dall’Istat – il tasso di disoccupazione è salito all’8.5%, dato più alto da maggio 2010. E’ in aumento del +0.2% rispetto al mese scorso, mentre è in aumento di solo +0.1% rispetto ad ottobre 2010. Resta molto alta la disoccupazione giovanile: i giovani italiani non riescono a trovare lavoro. Il nuovo tasso di disoccupazione giovanile si è attestato al 29.2%, dato record: un giovane italiano su tre è disoccupato. Per quello che riguarda il nostro paese, c’è un dato positivo: la disoccupazione femminile è in calo dello 0.2%, passando da 9.6% al nuovo dato del 9.4%. Un dato leggermente positivo che non intacca il quadro negativo dell’occupazione nel nostro paese.

Pietro Gugliotta

Bankitalia:

Bankitalia: “Un disoccupato su quattro trova lavoro entro l’anno”

Posted on 18 nov 2011 at 3:56pm

Interessante dato pubblicato dalla Banca d’Italia, all’interno del rapporto “L’economia delle regioni italiane”. La Banca d’Italia ha infatti confermato i problemi nel trovare un impiego in Italia: secondo la statistica elaborata, un disoccupato su quattro riesce a trovare lavoro entro un anno. Infatti le probabilità di trovare una nuova occupazione entro un anno, che sia essa un nuovo lavoro o un primo impiego, sono pari al 26.7%. La crisi ha reso sempre più difficoltosa la ricerca di un nuovo impiego: basti pensare che nel 2008, lo stesso dato, la probabilità di trovare lavoro entro un anno, offriva una quota più alta, il 33.5%. La fascia di età con più problemi di reinserimento nel mondo del lavoro è quella adulta, ad avere più possibilità sarebbero i giovani disoccupati, specie quelli in cerca del primo impiego. Ma la crisi della disoccupazione colpisce maggiormente proprio quest’ultima categoria. Per quanto riguarda un discorso più territoriale, è il Nord ad offrire più opportunità di lavoro: le probabilità di trovare un lavoro nel Settentrione sono pari al 33.5%, contro il 25.9% del Centro Italia. Male il Sud, con il solo 21.3% di opportunità lavorative. La zona d’Italia che offre le maggiori possibilità di firmare un contratto lavorativo è il Nord Est, con il 37.2%.

Pietro Gugliotta

Stati Uniti, diminuisce la disoccupazione: 80 mila nuovi posti di lavoro

Stati Uniti, diminuisce la disoccupazione: 80 mila nuovi posti di lavoro

Posted on 16 nov 2011 at 3:38pm

Se l’Europa ha alcuni paesi in grave difficoltà economica, va meglio negli Stati Uniti, dove l’occupazione torna a crescere. Infatti ad ottobre, le imprese americane hanno dato lavoro ad 80mila nuovi dipendenti, ciò ha portato il tasso di disoccupazione a scendere dal 9.1% al 9%. Un dato positivo dunque, basti pensare che si tratta del livello di disoccupazione più basso degli ultimi sei mesi. Certo il miglioramento è molto contenuto, ma è senza dubbio un segnale positivo per gli Stati Uniti. Le previsioni erano più ottimistiche, con un aumento degli occupati pari a 95 mila unità, i mercati infatti hanno accolto il dato sulla disoccupazione in maniera fredda, nonostante si tratti di un positivo miglioramento. Si tratta dunque di un miglioramento del tasso di disoccupazioni pari allo 0.1%, dato molto esiguo che fa capire quanto ci sia ancora da lavorare per ridare nuova spinta al mercato del lavoro degli Stati Uniti. Infatti è dal febbraio 2009 che il tasso di disoccupazione è salito costantemente sopra l’8%, raggiungere di nuovo quella quota sembra una impresa: per farlo scendere di mezzo punto (portandolo all’8.5%) servirà dare lavoro a 150 mila americani. L’obiettivo dunque è prefissato, adesso serve un miglioramento delle politiche occupazionali, che possa dare fiducia e slancio all’economia statunitense.

Pietro Gugliotta

Istat, il 29.3% dei giovani italiani è disoccupato

Istat, il 29.3% dei giovani italiani è disoccupato

Posted on 31 ott 2011 at 4:43pm

Ancora pessime notizie sul fronte della disoccupazione giovanile. L’Istat ha calcolato il nuovo tasso di disoccupazione giovanile, ossia della fascia compresa fra i 15 ed i 24 anni. Ad agosto il dato aveva fatto segnare la quota del 28.0%, invece il nuovo dato, quello di settembre 2011, è in crescita: a settembre infatti il tasso di disoccupazione giovanile è cresciuto dell’1.3%, salendo dunque al 29.3%. E’ il dato più alto in assoluto, da gennaio 2004, mese in cui iniziarono le serie storiche. Il dato è relativo alle stime provvisorie dell’Istat. Ma non è solo questo il nuovo dato pubblicato dall’Istituto nazionale di Statistica: infatti l’Istat ha concentrato la sua attenzione anche sulla disoccupazione generale. Il dato sulla disoccupazione totale in Italia è ancora salito: dalla quota dell’8.0% di agosto, il valore aumenta dello 0.3% salendo dunque a 8.3%. Questo aumento è dovuto alla crescia sia della disoccupazione maschile (+0.3%) che a quella femminile (+0.3%): in questo modo la disoccupazione maschile si attesta al 7.4%, mentre quella femminile raggiunge quota 9.7%. Per quello che riguarda l’occupazione in Italia, il dato si attesta al 56.9%, in calo dello 0.2% a livello congiunturale e in calo dello 0.1% a livello tendenziale. Ciò che preoccupa di più è il dato relativo alla popolazione femminile: infatti quasi una donna su due risulta inattiva, ossia non è occupata e non sta ricercando una occupazione (48.9%), al contrario la quota degli uomini inattivi si attesta al 26.9%.

Pietro Gugliotta

Usa, contro la disoccupazione pronti 300 miliardi di dollari

Usa, contro la disoccupazione pronti 300 miliardi di dollari

Posted on 08 set 2011 at 3:22pm

C’è grande attesa negli Stati Uniti per il discorso del presidente Barack Obama. Un discorso al Congresso, che sarà incentrato sulla disoccupazione, uno dei mali della nazione americana. Per combattere la disoccupazione, Obama ha studiato insieme ai suoi tecnici un piano. Si tratta di un pacchetto lavoro da 300 miliardi di dollari, come anticipa la CNN: questi fondi serviranno per creare nuova occupazione e risollevare la quota di occupazione americana. Da dove arriveranno questi fondi? Secondo indiscrezioni, potrebbero giungere dai tagli fiscali e permetteranno al governo degli Stati Uniti, di finanziare opere pubbliche e daranno direttamente aiuti alle amministrazioni locali e statali. Dunque saranno tagliate le tasse e nello stesso tempo saranno creati nuovi posti di lavoro, questo in sintesi il piano Obama. Adesso c’è da capire se il presidente americano riuscirà ad avere il supporto del Congresso, specie dall’opposizione: Obama infatti potrebbe permettere la creazione di un programma di nuovi rimborsi fiscali, nel futuro, che potrebbe compiacere proprio la parte repubblicana del Congresso. L’annuncio potrebbe arrivare quest’oggi, ma è chiaro che se il presidente Barack Obama non riceverà l’appoggio dell’opposizione, il piano per la creazione di nuovi posti di lavoro e per un taglio delle tasse sarebbe cestinato.

Pietro Gugliotta

Barack Obama:

Barack Obama: “Non rischiamo la recessione, ma dobbiamo risolvere crisi disoccupazione”

Posted on 18 ago 2011 at 3:20pm

Si è concluso ieri il tour di tre giorni nel Midwest del presidente americano Barack Obama. Il numero uno della Casa Bianca ha voluto tranquillizzare tutti i cittadini, escludendo di fatto una nuova recessione e spiegando che l’unica difficoltà dell’economia americana è legata alla disoccupazione. E’ proprio questo il tema caldo: risolta in parte la crisi economica che sta attanagliando gli Stati Uniti, bisogna pensare alla crescita. E la crescita economica di un paese passa inevitabilmente dalla diminuzione del tasso di disoccupazione. “Non penso che ci sia il rischio di una nuova recessione, ma il pericolo è che non avremo una crescita abbastanza veloce per risolvere la crisi della disoccupazione che sta colpendo un sacco di gente. Per questo dobbiamo fare di più” ha spiegato Obama intervistato dalla Cbs. Davanti agli elettori, il presidente degli Stati Uniti ha voluto anche annunciare un piano di rilancio dell’economia americana. “Porterò avanti un piano a partire da settembre per creare posti di lavoro e controllare il nostro deficit”. Nel frattempo, il vice presidente Usa, Joe Biden, si trovava in Cina, dove ha incontrato il suo omologo cinese, Xi Jingping: un incontro per rafforzare la cooperazione fra Cina e Stati Uniti in questo periodo di crisi globale. “Con le nuove circostanze la Cina e gli Stati Uniti condividono ancora più interessi comuni e sostengono insieme le responsabilità più comuni. Rafforzare le relazioni sino-americane non solo serve ai due Paesi, ma anche al mondo intero” ha spiegato il vice presidente della Cina, Xi Jinping.

Pietro Gugliotta

Lavoro, a giugno la disoccupazione è stabile all'8%

Lavoro, a giugno la disoccupazione è stabile all’8%

Posted on 03 ago 2011 at 9:33am

L’Istat, l’Istituto nazionale di Statistica, ha elaborato i nuovi dati sulla disoccupazione in Italia nel mese di giugno. I dati sono in linea con il mese precedente: infatti il tasso di disoccupazione è stabile all’8%, pressochè invariato dal mese di maggio 2011 (il dato è in flessione di -0.021%). Per quanto riguarda il confronto con giugno 2010, l’Istat fa sapere che il tasso di disoccupazione di giugno 2011 è calato di 0.3% rispetto ad un anno fa, mentre il tasso di occupazione è stabile al 56.9%, dunque invariato sia in termini congiunturali che tendenziali. Per quanto riguarda l’occupazione giovanile, l’Istat segnala come il tasso di disoccupazione giovanile sia sceso al 27.8%, in calo dunque dello 0.4% rispetto al mese scorso; prendendo in esame il mese di giugno dell’anno scorso, il valore di quest’anno resta superiore: infatti nel 2010 il tasso di disoccupazione giovanile si era attestato al 27.5%, con una flessione al 26.8% nei mesi di luglio ed agosto 2010. Chiudiamo col valore dell’inattività: in Italia gli uomini inattivi aumentano dello 0.3% nel mese di giugno, ossia + 19mila unità rispetto al mese scorso, l’aumento su base annuale invece è dell’1.8%. Le donne inattive invece mantengono la quota invariata rispetto al mese scorso, ma aumentano nell’arco dei dodici mesi: infatti rispetto al mese di giugno 2010, le donne inattive sono aumentate dello 0.7%.

Pietro Gugliotta

Frattini:

Frattini: “La Cina è un importante partner politico ed economico”

Posted on 21 lug 2011 at 11:37am

Franco Frattini, ministro degli Esteri, è arrivato in Cina, a Pechino, per un incontro con il paese asiatico, nel quale incontrerà diverse importanti personalità politiche del mondo Cinese, non solo politica ma anche economia per rafforzare un legame già intenso fra Italia e Cina. Nel paese asiatico c’è qualche timore per le sorti dell’economia italiana, in questo senso la visita di Frattini serve a tranquillizzare le principali personalità cinesi. “C’è stato un senso di responsabilità di tutti i partiti, della maggioranza e dell’opposizione, nel rispondere al forte incoraggiamento del presidente Giorgio Napolitano a dimostrare un senso di unità nazionale” spiega Frattini, che ha poi elogiato l’unità nazionale italiana, spiegando come questo sentimento potrebbe aiutare il lavoro di Barack Obama negli Stati Uniti. Frattini ha poi risposto ad alcune domande sull’efficacia della manovra economia che è stata recentemente approvata. Una giornalista cinese ha fatto notare al ministro come nonostante la manovra sia stata approvata in maniera molto rapida, il problema economico dell’Italia non si risolverà così facilmente. “L’Italia si prefigge l’obiettivo di portare il rapporto tra deficit e prodotto interno lordo al di sotto del 3%” ha spiegato il ministro degli Esteri, che poi si è concentrato sul problema della disoccupazione. “In Italia è ferma all’8%, minore rispetto alla media Europea che si aggira intorno al 10%, o alla stessa Spagna dove si attesta al 21%”.

Pietro Gugliotta

Istat, disoccupazione giovanile al 29.6%

Istat, disoccupazione giovanile al 29.6%

Posted on 04 lug 2011 at 11:31am

L’Istat ha pubblicato la consueta ricerca sulla disoccupazione. Stavolta il dato sembra essere positivo: infatti nel primo trimestre 2011, la disoccupazione è scesa all’8.6%, rispetto al primo trimestre 2010, quando il dato si era fermato al 9.1%. Ma di sicuro, su questo dato, non ha influito l’occupazione giovanile. Infatti i giovani italiani non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro, come dimostrano questi dati: la disoccupazione giovanile, ossia che coinvolge gli italiani compresi nella fascia di età 15-24 anni, cresce dal 28.8% dell’ultima rilevazione, al 29.6%. E’ decisamente il tasso di disoccupazione giovanile più alto mai segnato, fin dalle prime rilevazioni del 2004. Il dato poi si impenna se consideriamo la disoccupazione giovanile nelle donne del Sud Italia: infatti qui raggiunge quasi il 50%, ossia il 46.1%, quasi una ragazza del Sud, su due, non ha un lavoro. Tornando al dato generale della disoccupazione, il mese di maggio ha portato il tasso di disoccupazione all’8.1%, in aumento dello 0.1%: in termini numerici, possiamo dire che in Italia ci sono più di due milioni di disoccupati, contro il milione e novecento mila circa di aprile. Se nella disoccupazione giovanile, al Sud, il numero delle donne è molto alto, in un quadro più generale possiamo vedere come nel primo trimestre 2011, il numero degli occupati sia cresciuto proprio grazie alle donne: infatti l’occupazione femminile è aumentata, seppur di poco, dal 56.1% al 56.2%. Fra i settori che in questi ultimi mesi hanno visto un netto aumento dell’occupazione, c’è senza dubbio l’industria: un recupero dell’1.5%, pari a 70 mila unità in più immesse nel mondo del lavoro. Un risultato positivo che fa da controaltare al periodo negativo del settore manufatturiero, che dopo sette mesi è tornato a tagliare posti di lavoro.

Pietro Gugliotta