Posts Tagged ‘emma marcegaglia’

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Il salario minimo rischia di disincentivare al lavoro”

Posted on 27 gen 2012 at 12:41pm

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, lancia un messaggio piuttosto forte al ministro del Lavoro, Elsa Fornero: considerando tutte le “ristrutturazioni” del sistema lavorativo, è essenziale che gli ammortizzatori sociali non vengano toccati, almeno per i prossimi due anni e mezzo. “Abbiamo detto al ministro che siamo anche disponibili a ragionare su una nuova architettura, però poi bisogna verificare bene qual è la più efficiente” spiega la leader di Confindustria, che poi concentra le proprie critiche sul salario minimo. “In una situazione come quella italiana il salario minimo rischia di disincentivare al lavoro. Abbiamo un tasso di occupazione troppo basso, rischiamo di avere a salario minimo 20 milioni di persone” chiarisce la Marcegaglia, che poi conferma l’apertura alle organizzazioni sindacali. “Siamo aperti a ragionare, con i numeri, in modo serio, non erigiamo nessuna barriera contro. Su alcuni punti mi pare che abbiamo visioni comuni, come sugli ammortizzatori e sulla flessibilità in entrata. Su altri punti vedremo. Noi vogliamo anche parlare di flessibilità in uscita, vedremo”. Ed in effetti i sindacati sembrano essere realmente d’accordo su alcuni punti, sia sul salario minimo che sulla cassa integrazione, tutto ciò potrebbe favorire la modifica di queste norme. A questo punto la riforma del lavoro potrà avere un percorso più rapido ed agevole.

Pietro Gugliotta

Emma Marcegaglia:

Emma Marcegaglia: “Art. 18? Anomalie nel sistema italiano sulle flessibilità in uscita”

Posted on 14 gen 2012 at 3:25pm

La numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia, attacca duramente l’articolo 18. Secondo la Marcegaglia infatti, il reintegro del lavoratore licenzia è una anomalia del sistema italiano. “Il reintegro esiste formalmente anche altrove in Europa, ma sostanzialmente non viene usato. In alcuni paesi viene utilizzato solo in caso di licenziamento discriminatorio, come, ad esempio, previsto in Francia” chiarisce la Marcegaglia, che poi racconta come è andato l’incontro col Ministro Fornero. “Con il ministro abbiamo discusso i dati di questo documento. uello di oggi era un confronto, come è successo con altre parti sociali, una riflessione sulle idee. Sarebbe fondamentale arrivare a un accordo intelligente, utile sul mercato del lavoro, da parte nostra c’è la massima volontà di lasciare fuori dal tavolo ideologie, di essere molto responsabili e molto seri” conclude la leader degli industriali italiani. La stessa Marcegaglia, intervistata al termine dell’incontro col ministro Fornero, torna ad approfondire la questione sull’articolo 18. “Sulla flessibilità in entrata siamo in linea con gli altri Paesi dell’Unione Europea, sul tema degli ammortizzatori sociali ci sono solo alcune modifiche da fare, ma il sistema ha funzionato” chiarisce, ma il suo attacco precedente non è passato inosservato, ed ha provocato la reazione un po’ stizzita delle parti sociali. Sul profilo Twitter di Cgil, si legge un messaggio piuttosto polemico. “Come si fa a dire che l’art. 18 è anomalia? Solo Confindustria, contro ogni evidenza, sostiene che non c’è eccesso di flessibilità in entrata. Ma per caso Confindustria ha intenzione di far fallire la trattativa con il governo?”. Un messaggio molto importante e chiaro, che adombra la possibilità di far saltare il tavolo col governo.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Il momento è drammatico, siamo nel baratro”

Posted on 10 nov 2011 at 12:33pm

Al termine della giornata borsistica di ieri, è durissimo il commento giunto dalla Confindustria, in particolare dal presidente Emma Marcegaglia. La numero uno di Confindustria ha infatti parlato di momento drammatico, di una Italia sull’orlo del baratro. Una situazione pessima che sta mettendo in ginocchio tutta l’economia italiana e potrebbe anche condizionare le sorti dell’economia europea. “Nonostante alcune decisioni prese ieri dal governo e dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, in queste ore stiamo vivendo un momento drammatico. Oggi siamo nel baratro” spiega la Marcegaglia. “Tra qualche ora ci sarà il Comitato di presidenza di Confindustria, non c’è dubbio che siamo nel baratro, è davvero un momento drammatico per il Paese con lo spread tra Btp e bund a 570 punti e le borse che stanno perdendo più del 4%”. Dunque una situazione gravissima, come si può leggere dalle parole della leader di Confindustria, che usa ripetutamente le parole “baratro” e “situazione drammatica”. “E’ evidente che quanto fatto fino ad ora non è stato ritenuto nè credibile nè sufficiente. Il paese ha bisogno di altro. Non possiamo stare neanche per molte ore in questa condizione perche questo vuol dire rischiare che l’Italia non abbia più la possibilità di finanziarsi e questo può avere conseguenze drammatiche” commenta la Marcegaglia, che poi al termine dell’intervista dichiara: “Non ci meritiamo di finire come la Grecia. Sono anni che chiediamo riforme, è necessaria una grande discontinuità ma nulla è stato fatto”.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Fiat? Restare in Confindustria è conveniente”

Posted on 11 ott 2011 at 1:09pm

L’abbandono di Fiat a Confindustria continua a lasciare ulteriori polemiche: infatti Emma Marcegaglia continua a difendere a spada tratta il lavoro svolto nel suo periodo di presidenza alla Confindustria. La Marcegaglia ha voluto spiegare le sue ragioni in una lettera inviata ai presidenti regionali dell’associazione degli imprenditori: è sbagliato dire che Confindustria non ha lavorato per modernizzare le relazioni sindacali, così come non è corretto dire che rimanere fuori da Confindustria è conveniente. Questi i due punti su cui la Marcegaglia si è soffermata maggiormente, smentendo le accuse del centrodestra, di una Confindustria che svolge una attività politica antigovernativa, perchè “Confindustria è la voce libera e autonoma degli imprenditori”. La presidente di Confindustria ha poi smentito le voci di una possibile emorragia di iscritti dopo l’abbandono di Fiat: infatti sarebbero solo due i membri che hanno inviato una lettera di disdetta, ma si tratta di due soli casi isolati fanno sapere da Viale dell’Astronomia. Ma da qualche giorno iniziano a circolare alcuni nomi sul futuro presidente di Confindustria: l’associazione degli imprenditori potrebbe vedere a capo Andrea Riello, che già fa parte dell’esecutivo del Veneto, o più probabilmente Alberto Bombassei, la figura che in questi giorni ha cercato di mediare fra le posizioni di Fiat e Confindustria.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Fiat fuori da Confindustria? Non condivido le motivazioni”

Posted on 05 ott 2011 at 3:52pm

La notizia dell’abbandono di Fiat a Confindustria ha scatenato diverse reazioni. In realtà si pensava che le dichiarazioni dei mesi scorsi di Sergio Marchionne, che dichiarava come non ci fossero più le condizioni affinchè la Fiat potesse restare all’interno della Confindustria, fossero un fuoco di paglia, quasi una minaccia per riuscire ad ottenere un maggiore peso decisionale. Ma non è stato così. Non è tardata la replica di Emma Marcegaglia, numero uno di Confindustria. “Pur rispettando la decisione perchè Confindustria è una libera associazione di imprese, non condividiamo le motivazioni di Marchionne in base alle quali ha deciso di uscire dalla nostra associazione. Mi ricordo che Marchionne mi aveva mandato una lettera a fine giugno, dopo l’accordo interconfederale del 28 giugno dicendomi che apprezzava l’accordo e aveva bisogno della sua validità retroattiva degli accordi di Pomigliano e Mirafiori e che se questo non fosse accaduto sarebbe uscito da Confindustria” dichiara la Marcegaglia. In effetti l’accordo è poi arrivato, infatti l’articolo 8 aveva effetto retroattivo ed era valido per i due stabilimenti dell’azienda del Lingotto. “Marchionne dice che la sottoscrizione dell’accordo interconfederale avrebbe depotenziato l’art. 8 ma questo non è vero” spiega il presidente di Confindustria, che continua a sostenere come le motivazioni scelte da Marchionne non siano valide e sostenibili. “Ho ricevuto il parere dei tre giuslavoristi italiani importanti, che dicono esattamente il contrario e cioè che la sottoscrizione definitiva del 28 giugno non mina minimamente la portata e l’efficacia dell’art. 8, anzi in un certo senso lo rafforza e quindi questo tipo di motivazioni non stanno in piedi dal punto di vista tecnico” conclude la Marcegaglia. E’ chiaro che l’uscita di Fiat dalla Confindustria è importante anche perchè costringe l’associazione degli industriali a rinunciare ad un valore molto importante economicamente. Marchionne ha confermato che l’uscita di Fiat è definitiva e sarà molto improbabile che l’azienda del Lingotto possa rientrare in futuro all’interno di Confindustria.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Non c’è più tempo: serve una politica economica diversa”

Posted on 03 ott 2011 at 3:08pm

Continuano gli appelli da parte degli industriali italiani alla politica del nostro paese: serve una nuova politica economica, che sia diversa dall’attuale. L’ultimo “grido” arriva dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in occasione della presentazione ufficiale alla stampa del “Progetto delle imprese per l’Italia“. Si tratta di un piano – annunciato nelle scorse settimane dalla stessa Marcegaglia – messo a punto in questi giorni, contiene cinque punti fondamentali che possono dare nuovi impulsi all’economia italiana. E’ una sorta di manifesto delle imprese per salvare l’Italia – spiega la Marcegaglia in conferenza stampa – e come già detto, si riassume in cinque punti:
- riforma fiscale per abbassare le tasse su lavoratori e imprese,
– infrastrutture,
– privatizzazioni,
– liberalizzazioni,
– pensioni.
Questi i temi che affronta il “Progetto delle imprese per l’Italia”. “Se le nostre proposte non andranno avanti Confindustria valuterà se non stare più ai tavoli” dichiara la Marcegaglia. Possiamo definire questo progetto come segnale della volontà delle imprese italiane di dettare una strada alla politica per uscire dalla crisi. Il documento affronta infatti temi molto importanti, le proposte raccolte in questo progetto sono appoggiate anche dal presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, da Ivan Malavasi, numero uno di Rete Imprese Italia, dall’alleanza Cooperative Italiane guidata da Luigi Marino e dall’Ania di Fabio Cerchiai, tutti personaggi di spicco delle sfere affrontate dal progetto di Confindustria.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Pronto un manifesto delle imprese per salvare l’Italia”

Posted on 26 set 2011 at 12:36pm

Nei giorni scorsi, a Firenze, si è tenuta una assemblea degli industriali toscani. Alla manifestazione è intervenuta Emma Marcegaglia, leader di Confindustria. L’associazione degli imprenditori italiani vuole cambiare l’attuale situazione economica italiana e chiede una mano al Governo. “Confindustria presenterà al Governo un documento, un manifesto delle imprese, insieme alle altre associazioni, per salvare l’Italia. Un documento che non riguarda le imprese, ma è per l’Italia. Se il governo è disponibile a parlare con noi e con le altre associazioni, bene. Se invece vuole andare avanti con piccole cose, non siamo più disponibili, scindiamo le nostre responsabilità, perchè vogliamo un cambiamento vero” spiega la Marcegaglia. Un documento che dovrà rilanciare l’economia italiana, partendo dalla riduzione della spesa pubblica, con dei nuovi tagli che possano allineare la spesa pubblica italiana a quella dei principali paesi europei. Con i soldi risparmiati si potrebbe abbassare la pressione fiscale, specie ai giovani. Ma non solo: il documento della Confindustria parlerà di infrastrutture e liberalizzazioni. “Nell’ultima manovra non c’è quasi niente relativo alle liberalizzazioni e alle infrastrutture: sono due temi che riguardano tutto il Paese. Dobbiamo guardarci in faccia e domandarci se vogliamo tornare a crescere”. Tanti buoni propositi dunque all’interno di questo documento, appoggiati anche dalle associazioni sindacali.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “C’è un problema di credibilità, non possiamo restare in questa incertezza”

Posted on 10 set 2011 at 11:47am

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è intervenuta ieri ad una tavola rotonda, all’interno della festa dell’Udc. E’ stata l’occasione per commentare la manovra economica approvata dal Governo. La Marcegaglia non ha perso l’occasione per lanciare qualche stoccata proprio all’esecutivo. “Abbiamo un problema di credibilità. O il governo, molto velocemente dimostra che è in grado di fare una grande operazione, in termini di quantità ma anche di equità, superando i veti, oppure penso che dovrebbe trarne le conseguenze perché non possiamo restare in questa incertezza. Abbiamo fatto una manovra e abbiamo ancora degli spread pre-manovra e«c’è un problema di credibilità“.In conclusione la Marcegaglia lancia un duro monito alle istituzioni: il futuro dell’Italia è a rischio.  ”Il nostro Paese è in pericolo: o i problemi li diciamo chiaramente e li mettiamo sul tavolo e cerchiamo di risolverli o facciamo finta che non ci siano ma facciamo un danno al Paese”. Alla Marcegaglia risponde il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. “Mi pare che ci sia un po’ di contraddizione, un po’ di confusione in giro” esordisce il ministro, che ricorda come la numero uno di Confindustria solo pochi giorni fa affermava che la manovra andava nella direzione giusta, dunque approvandola. “Tutto si può dire, quindi, tranne che alla fine il Governo non ha deciso. Questa è la manovra approvata al Senato, sarà approvata così anche alla Camera e quindi alla fine ce l’abbiamo fatta. Con qualche difficoltà, ma ce l’abbiamo fatta” ha concluso Maroni.

Pietro Gugliotta

Marchionne alla Marcegaglia:

Marchionne alla Marcegaglia: “La Fiat è pronta ad uscire da Confindustria”

Posted on 02 lug 2011 at 1:10pm

Non accenna a spegnersi la polemica fra Confindustria e l’azienda automobilistica italiana Fiat. Nei giorni scorsi, la Fiat ha raggiunto un accordo sui contratti: per la prima volta c’è stata anche la firma della Cgl, dopo tre anni di trattative. Ma c’è ancora qualcosa da migliorare: l’a.d. Fiat, Sergio Marchionne, infatti ha scritto una lettera alla numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia, per esprimere parecchie perplessità e la volontà di uscire da Confindustria. “L’accordo raggiunto ieri tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil è sicuramente un risultato di grande rilievo, perchè ha affrontato alcuni importanti nodi in materia di rappresentanza e di contratti”. Inizia così la lettera di Marchionne, che poi pone l’accento sulle esigenze e sui passi futuri che le aziende e Confindustria dovranno fare per ottenere risultati di rilievo. “Sono fiducioso che le nostre esigenze, che credo siano le stesse di molti altri imprenditori, saranno tenute in considerazione e che queste condizioni si realizzeranno entro la fine dell’anno” spiega Marchionne nella lettera, lanciando anche un ultimatum a Confindustria: “in caso contrario, Fiat e Fiat Industrial saranno costrette ad uscire dal sistema confederale con decorrenza dal 1 gennaio 2012″. Dunque una lettera molto importante a cui Emma Marcegaglia risponderà a breve.

Pietro Gugliotta

Riforma del Fisco, si ipotizza innalzamento dell'Iva dell'1%

Riforma del Fisco, si ipotizza innalzamento dell’Iva dell’1%

Posted on 28 giu 2011 at 3:28pm

Parliamo ancora una volta della Riforma del Fisco, è sicuramente il tema più ricorrente di questi giorni. Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, giovedì durante il Consiglio dei Ministri, proporrà il decreto legge che riforma il Fisco italiano, dunque è al lavoro in questi giorni per cercare di trovare delle novità che possano permettere al nostro Paese di risparmiare diversi miliardi di euro. Fra le ipotesi più gettonate in ambiente economico, c’è sicuramente quella delle tre aliquote Irpef: si dovrebbe arrivare a tre aliquote, al 20%, al 30% e al 40%. Altra novità, ci dovrebbe essere una riduzione totale delle imposte che diventerebbero cinque: Irpef, Iva, Ires, Irap e Imu. Un’altra misura che sembra essere molto probabile, è quella dell’aumento dell’Iva: per finanziare il taglio dell’Irpef, la tariffa dell’Iva verrà aumentata dell’1%. Inoltre dal 2012, potrebbe essere introdotta una aliquota unica per le rendite finanziarie, probabilmente al 20%, aliquota che dovrebbe escludere i titoli di Stato. Ci sarà – in conclusione – anche un riordino delle agevolazioni fiscali: verrà data priorità a tutto ciò che agevola giovani e famiglie. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sembra gradire queste anticipazioni sul nuovo piano fiscale. “Ci sono cose interessanti come le tre aliquote Irpef e l’eliminazione graduale dell’Irap;  è un menù ampio, poi bisognerà entrare nei dettagli e vedere dove si taglia. Comunque è un piano di lavoro interessante”.

Pietro Gugliotta