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Marcegaglia:

Marcegaglia: “Pronto un manifesto delle imprese per salvare l’Italia”

Posted on 26 set 2011 at 12:36pm

Nei giorni scorsi, a Firenze, si è tenuta una assemblea degli industriali toscani. Alla manifestazione è intervenuta Emma Marcegaglia, leader di Confindustria. L’associazione degli imprenditori italiani vuole cambiare l’attuale situazione economica italiana e chiede una mano al Governo. “Confindustria presenterà al Governo un documento, un manifesto delle imprese, insieme alle altre associazioni, per salvare l’Italia. Un documento che non riguarda le imprese, ma è per l’Italia. Se il governo è disponibile a parlare con noi e con le altre associazioni, bene. Se invece vuole andare avanti con piccole cose, non siamo più disponibili, scindiamo le nostre responsabilità, perchè vogliamo un cambiamento vero” spiega la Marcegaglia. Un documento che dovrà rilanciare l’economia italiana, partendo dalla riduzione della spesa pubblica, con dei nuovi tagli che possano allineare la spesa pubblica italiana a quella dei principali paesi europei. Con i soldi risparmiati si potrebbe abbassare la pressione fiscale, specie ai giovani. Ma non solo: il documento della Confindustria parlerà di infrastrutture e liberalizzazioni. “Nell’ultima manovra non c’è quasi niente relativo alle liberalizzazioni e alle infrastrutture: sono due temi che riguardano tutto il Paese. Dobbiamo guardarci in faccia e domandarci se vogliamo tornare a crescere”. Tanti buoni propositi dunque all’interno di questo documento, appoggiati anche dalle associazioni sindacali.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “C’è un problema di credibilità, non possiamo restare in questa incertezza”

Posted on 10 set 2011 at 11:47am

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è intervenuta ieri ad una tavola rotonda, all’interno della festa dell’Udc. E’ stata l’occasione per commentare la manovra economica approvata dal Governo. La Marcegaglia non ha perso l’occasione per lanciare qualche stoccata proprio all’esecutivo. “Abbiamo un problema di credibilità. O il governo, molto velocemente dimostra che è in grado di fare una grande operazione, in termini di quantità ma anche di equità, superando i veti, oppure penso che dovrebbe trarne le conseguenze perché non possiamo restare in questa incertezza. Abbiamo fatto una manovra e abbiamo ancora degli spread pre-manovra e«c’è un problema di credibilità“.In conclusione la Marcegaglia lancia un duro monito alle istituzioni: il futuro dell’Italia è a rischio.  ”Il nostro Paese è in pericolo: o i problemi li diciamo chiaramente e li mettiamo sul tavolo e cerchiamo di risolverli o facciamo finta che non ci siano ma facciamo un danno al Paese”. Alla Marcegaglia risponde il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. “Mi pare che ci sia un po’ di contraddizione, un po’ di confusione in giro” esordisce il ministro, che ricorda come la numero uno di Confindustria solo pochi giorni fa affermava che la manovra andava nella direzione giusta, dunque approvandola. “Tutto si può dire, quindi, tranne che alla fine il Governo non ha deciso. Questa è la manovra approvata al Senato, sarà approvata così anche alla Camera e quindi alla fine ce l’abbiamo fatta. Con qualche difficoltà, ma ce l’abbiamo fatta” ha concluso Maroni.

Pietro Gugliotta

Marchionne alla Marcegaglia:

Marchionne alla Marcegaglia: “La Fiat è pronta ad uscire da Confindustria”

Posted on 02 lug 2011 at 1:10pm

Non accenna a spegnersi la polemica fra Confindustria e l’azienda automobilistica italiana Fiat. Nei giorni scorsi, la Fiat ha raggiunto un accordo sui contratti: per la prima volta c’è stata anche la firma della Cgl, dopo tre anni di trattative. Ma c’è ancora qualcosa da migliorare: l’a.d. Fiat, Sergio Marchionne, infatti ha scritto una lettera alla numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia, per esprimere parecchie perplessità e la volontà di uscire da Confindustria. “L’accordo raggiunto ieri tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil è sicuramente un risultato di grande rilievo, perchè ha affrontato alcuni importanti nodi in materia di rappresentanza e di contratti”. Inizia così la lettera di Marchionne, che poi pone l’accento sulle esigenze e sui passi futuri che le aziende e Confindustria dovranno fare per ottenere risultati di rilievo. “Sono fiducioso che le nostre esigenze, che credo siano le stesse di molti altri imprenditori, saranno tenute in considerazione e che queste condizioni si realizzeranno entro la fine dell’anno” spiega Marchionne nella lettera, lanciando anche un ultimatum a Confindustria: “in caso contrario, Fiat e Fiat Industrial saranno costrette ad uscire dal sistema confederale con decorrenza dal 1 gennaio 2012″. Dunque una lettera molto importante a cui Emma Marcegaglia risponderà a breve.

Pietro Gugliotta

Riforma del Fisco, si ipotizza innalzamento dell'Iva dell'1%

Riforma del Fisco, si ipotizza innalzamento dell’Iva dell’1%

Posted on 28 giu 2011 at 3:28pm

Parliamo ancora una volta della Riforma del Fisco, è sicuramente il tema più ricorrente di questi giorni. Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, giovedì durante il Consiglio dei Ministri, proporrà il decreto legge che riforma il Fisco italiano, dunque è al lavoro in questi giorni per cercare di trovare delle novità che possano permettere al nostro Paese di risparmiare diversi miliardi di euro. Fra le ipotesi più gettonate in ambiente economico, c’è sicuramente quella delle tre aliquote Irpef: si dovrebbe arrivare a tre aliquote, al 20%, al 30% e al 40%. Altra novità, ci dovrebbe essere una riduzione totale delle imposte che diventerebbero cinque: Irpef, Iva, Ires, Irap e Imu. Un’altra misura che sembra essere molto probabile, è quella dell’aumento dell’Iva: per finanziare il taglio dell’Irpef, la tariffa dell’Iva verrà aumentata dell’1%. Inoltre dal 2012, potrebbe essere introdotta una aliquota unica per le rendite finanziarie, probabilmente al 20%, aliquota che dovrebbe escludere i titoli di Stato. Ci sarà – in conclusione – anche un riordino delle agevolazioni fiscali: verrà data priorità a tutto ciò che agevola giovani e famiglie. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sembra gradire queste anticipazioni sul nuovo piano fiscale. “Ci sono cose interessanti come le tre aliquote Irpef e l’eliminazione graduale dell’Irap;  è un menù ampio, poi bisognerà entrare nei dettagli e vedere dove si taglia. Comunque è un piano di lavoro interessante”.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Approvare la manovra e la riforma fiscale”

Posted on 21 giu 2011 at 11:14am

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, non usa mezze misure: “bisogna approvare il prima possibile la manovra da 40 miliardi“. Lo ha dichiarato all’Unione industriale di Torino, dove si è tenuta l’assemblea degli imprenditori subalpini. Emma Marcegaglia dunque chiede al Governo uno sforzo importante per l’approvazione della manovra, ma non solo. Infatti altro tema principale è quello della riforma fiscale. “Bisogna andare avanti su una serie di provvedimenti per aiutare la crescita, tra cui la manovra fiscale che pensiamo debba essere a parità di pressione fiscale complessiva”. Confindustria, per bocca della Marcegaglia, conferma che i due principi più importanti per il futuro dell’Italia sono il rigore e la crescita. E proprio la crescita è l’argomento che sta più a cuore alla numero uno di Confindustria, crescita che è collegata alla riforma fiscale. “C’è la necessità di andare avanti anche su una serie di provvedimenti che possono aiutare la crescita, fra cui anche la riforma fiscale, che noi pensiamo debba essere a parità di pressione fiscale complessiva, e abbassare le tasse su imprese e lavoro dipendente, magari rialzando la tassazione su rendite finanziarie, sull’assistenza, su qualche lieve aumento delle aliquote Iva”. Ultima battuta sul tema dei Ministeri al Nord: la Marcegaglia boccia subito la proposta. “Non mi sembra che sia un tema vero, i temi veri sono avere il bilancio a posto, fare la riforma fiscale, liberalizzare, investire in ricerca e innovazione”.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Servono infrastrutture ed una riforma fiscale”

Posted on 28 mag 2011 at 9:21am

In questi giorni si è tenuta l’assemblea annuale di Confindustria. C’era grandissima attesa per l’intervento della presidente dell’associazione degli imprenditori italiani, Emma Marcegaglia. Dobbiamo sfatare il mito che l’Italia va bene e quindi gli imprenditori non devono lamentarsi: questo l’incipit del discorso della Marcegaglia. “L’Italia ha già vissuto il suo decennio perduto in termini di minore competitività e di mancata crescita. Ora dobbiamo muoverci in fretta. Il tempo è un fattore discriminante” spiega la numero uno di Confindustria, che poi si concentra su un tema fondamentale per l’Italia: il lavoro. “‘C’è la proposta del ministro Sacconi di un avviso comune tra le parti sociali per costruire un nuovo Statuto dei lavori. Ci sono proposte di una parte riformista dell’opposizione su uno schema di riforma complessiva che considera anche la flessibilità in uscita”. Un punto importante è quello delle riforme: secondo la Marcegaglia lo stato fa troppo, c’è bisogno di semplificazioni e di liberalizzazioni, servono infrastrutture ed una riforma fiscale. Devono essere queste le priorità del Governo, insieme all’idea di migliorare la burocrazia italiana, troppo inefficiente e goffa, che rallenta la crescita delle aziende italiane. Chiusura sul Fisco: la Marcegaglia parla a nome di tutti gli imprenditori quando spiega di essere molto delusa. “Occorrono interventi più incisivi soprattutto sulle infrastrutture e sul fisco. La leva fiscale è un potente incentivo per rilanciare lo sviluppo. Per questo la riforma fiscale per noi rimane importantissima”. L’obiettivo di questa riforma “deve essere quello di ridurre insieme le imposte sulle imprese e sui lavoratori, dare certezza delle norme e combattere l’evasione fiscale, senza attuare una vera e propria oppressione di controlli su chi le tasse già le paga” ha concluso la leader di Confindustria.

Pietro Gugliotta

Emma Marcegaglia replica a Berlusconi:

Emma Marcegaglia replica a Berlusconi: “Confindustria è indipendente e libera”

Posted on 09 mag 2011 at 11:45am

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è intervenuta a Bergamo per una riunione delle imprese della zona: l’obiettivo era confrontarsi specie con le piccole e medie imprese. La grande partecipazione – oltre 5.700 persone in sala – è un ottimo segnale. La Marcegaglia non ha perso tempo nel replicare alle parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che nei giorni scorsi aveva chiesto un impegno maggiore alle imprese italiane per la crescita del paese. “Al presidente del Consiglio rispondiamo che siamo noi a tenere in piedi il paese, tutti i giorni facciamo qualcosa per l’Italia. Contribuiamo al 70% del Pil. Ma il momento è difficile, e quindi vogliamo assumerci ulteriori responsabilità, essere attori del cambiamento, non rappresentando solo le imprese, ma con una visione più generale”. Ma è anche ovvio come il Governo debba dare una mano alle imprese: servono riforme e delle nuove infrastrutture, oltre ad una pressione fiscale più bassa. “Sono anni che chiediamo le stesse riforme, privatizzazioni, liberalizzazioni, infrastrutture, ricerca, fisco. E non avvengono: questo spiega la rabbia di tanti imprenditori, il distacco dalla politica, il fatto che molti preferiscono dipingerci più vicini o più lontani dal governo, pro o contro. La solitudine, la nostra rabbia e il nostro orgoglio possono trasformarsi in una potente iniezione di energia al servizio del paese” conclude la numero uno di Confindustria.

Pietro Gugliotta

Centro Studi di Confindustria:

Centro Studi di Confindustria: “Occupazione in ripresa”

Posted on 27 apr 2011 at 4:38pm

Il CSC, ossia il Centro Studi di Confindustria, ha pubblicato i risultati delle ricerche sul mondo del lavoro, in particolare sull’occupazione. Sembrano esserci dati positivi: infatti come segnala il Centro Studi di Confindustria l’occupazione è in ripresa. “L’emorragia occupazionale è in esaurimento, la domanda di lavoro sta tornando a aumentare” si legge nella nota del Centro Studi di Confindustria, che presentando le stime elaborate, pone l’accento sulla ripresa del lavoro a tempo determinato: infatti è in aumento del 5.1% rispetto al quarto trimestre del 2010. I dati sono positivi, ma non del tutto: infatti la situazione dell’Italia resta sotto controllo, infatti la ripresa dell’occupazione nella penisola è debole. “Sul lavoro c’è qualche segnale positivo ma non si delinea ancora una inversione di tendenza. Le aspettative delle imprese indicano comunque che l’emorragia occupazionale è in esaurimento e che la domanda di lavoro sta tornando ad aumentare”. Meno ottimista la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che da Firenze ha parlato in maniera molto cauta di questi dati. “Non siamo ancora in presenza di una ripresa solida e duratura dell’occupazione, c’è ancora un po’ d’attendere. Non siamo ancora ad una svolta strutturale dell’occupazione. La crescita del Paese è ancora molto bassa. In Italia esiste il problema della crescita dell’occupazione da almeno un quindicennio, con una crescita pero’ piuttosto bassa, intorno all’1%, meno della meta’ dei principali Paesi europei”. La Marcegaglia ha ripetuto come si tratti di un problema molto serio, il tema della crescita dell’occupazione è fondamentale all’interno di un Paese, dunque la Confindustria chiede grande attenzione da parte del Governo su queste tematiche.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Negli ultimi sei mesi, l’azione di Governo non è sufficiente”

Posted on 24 gen 2011 at 12:37pm

Intervenuta ieri alla trasmissione televisiva “Che tempo che fa”, di Fabio Fazio, che va in onda su Rai3, la numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha attaccato duramente il Governo di Silvio Berlusconi. “Nei primi mesi della crisi il governo ha tenuto i conti pubblici a posto e abbiamo visto invece cosa succede in Portogallo e Spagna ma ora serve di più: da sei mesi a questa parte l’azione del governo non è sufficiente. L’Italia deve concentrarsi sulla crescita, tornare a produrre benessere per le persone, invece c’è una totale disattenzione. Si parla di tutto tranne che di questo”. Analizzando i dati pubblicati da Bankitalia, la Marcegaglia spiega come l’Italia abbia una crescita troppo bassa, che non permette di assorbire la disoccupazione: “non aumentare i consumi e gli stipendi, vuol dire meno benessere, meno solidarietà e meno attenzione. La mancanza di crescita incattivisce le persone: è un tema economico, ma anche morale ed etico”. Tutto ciò porta all’Italia anche un danno di immagine: “Dai giornali esteri emerge un’immagine non positiva per l’Italia. Io sottolineo sempre, quando sono all’estero, che invece c’è un’altra Italia che va a letto presto, si sveglia presto, che lavora, che produce, che investe, che fa impresa e si impegna e che non è abbastanza valorizzata”. Chiusura col caso-Fiat: la presidente di Confindustria spiega che il contratto approvato dai lavoratori dello stabilimento Fiat di Mirafiori, non sarà la fine del contratto nazionale di lavoro.

Pietro Gugliotta

 Marcegaglia:

Marcegaglia: “Intimidazione per l’impegno antiracket”

Posted on 16 dic 2010 at 12:38pm

Un grave atto di intimidazione è stato compiuto ai danni di Confindustria ed in particolare ai danni della numero uno dell’associazione, Emma Marcegaglia. Infatti è stato reso noto solo in questi giorni, come venerdì la presidente di Confindustria abbia ricevuto via posta, un caricatore di pistola vuoto, nella sede Confindustria di Roma, in viale dell’Astronomia. All’interno del pacco è stato possibile trovare un biglietto che conteneva le iniziali della Marcegaglia (E.M.) e le iniziali di Antonello Montante, delegato per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio. E’ chiaramente una intimidazione all’impegno di Confindustria nella lotta contro la criminalità ed il racket. Ovviamente sull’accaduto è già partita una indagine della Digos: probabilmente il fatto è da collegare al commissariamento dell’Unione degli Industriali di Reggio Calabria da parte del Collegio dei Probiviri di Confindustria, ma questa solo una delle ipotesi che gli inquirenti hanno preso in considerazione. Solidarietà alla Marcegaglia dal mondo sindacale e politico: il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi ha espresso tutta la sua “sincera solidarietà a Emma Marcegaglia. Questa minaccia è una sorta di controprova dell’efficacia del suo lavoro, di fronte a questi atti non serve la sociologia, serve la repressione”. Dello stesso parere anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano: “Confindustria, specialmente in Sicilia, ha inaugurato una nuova fase di responsabilità per la costruzione di una società migliore e di un tessuto produttivo capace di competere a ogni livello in un percorso di trasparenza e di legalità”.

Pietro Gugliotta


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