
Enel ha aperto le iscrizioni per il concorso “Enel Blogger Award 2012” dove la famosa multinazionale dell’energia premia i migliori esponenti della blogosfera mettendo in palio un nuovissimo Apple iPad 3G!
Requisiti per partecipare al concorso
Tutti i blogger che trattano nei propri blog tematiche legate all’ambiente, all’attualità, all’economia e finanza e al lifestyle! L’iscrizione è semplice e andrà fatta direttamente online nel mini-sito creato ad hoc da Enel: http://www.enelbloggeraward.com/
Non tutti i blog però possono candidarsi! Ecco alcune delle regole primarie da rispettare prima di inviare la propria candidatura:
i blog devono essere attivi da almeno 6 mesi
i blog devono essere aggiornati con almeno un post a settimana
sono ammessi solo blog mono-autore (quindi non quelli aggiornati da una redazione composta da più autori)
Scarica il regolamento completo
Quando si compilerà il form di iscrizione, il blogger oltre a segnalare il proprio blog, dovrà indicare anche il post che ritiene il più bello e rappresentativo! In tal modo la scelta dei blog che potranno proseguire ed accedere alla seconda fase, risulterà molto più facile per gli addetti ai lavori :-)
Fasi del concorso
Innanzitutto la partecipazione è del tutto gratuita.
Durante la prima fase, il cui termine è fissato per il 17 gennaio, tutti i blogger dovranno iscriversi online attraverso il form di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo.
Dopo la registrazione, i blogger verranno scelti e selezionati dallo staff del concorso e quelli approvati dovranno scaricare il “kit di promozione” nel quale sono contenuti i banner da pubblicare sul proprio blog che serviranno a far votare il proprio sito a tutti i lettori del blog (questa seconda fase sarà attiva dal 17 gennaio al 13 marzo)!
Ogni voto sarà conteggiato ai fini del punteggio finale che determinerà il vincitore del concorso e il nuovo proprietario dell’iPad 3G che sarà consegnato durante una manifestazione ufficiale organizzata presso l’auditorium dell’Enel!
Sei un blogger con tutti i requisiti in regola? Cosa aspetti ad iscriverti a questo concorso ricco e gratuito?
Noi di www.economiafinanza.net consigliamo ai seguenti blog di partecipare al concorso:

Il ministero dell’Economia ha confermato quelle che erano le indiscrezioni degli scorsi giorni riguardo le nomine delle grandi società pubbliche. Infatti sono state confermate ieri le nomine che riguardano Eni, Enel, Finmeccanica, Poste Italiane. Come già detto, sono state confermate le indiscrezioni per tutti i candidati: infatti per quello che riguarda Eni, il nuovo presidente sarà Giuseppe Recchi. Seguendo la lista diramata dal Ministero del Tesoro, la presidenza dell’Enel è stata affidata a Paolo Colombo, mentre Giuseppe Orsi, già amministratore delegato di Agusta Westland, ha ricevuto la carica di nuovo a.d. di Finmeccanica: prenderà il posto di Pier Francesco Guarguaglini che resta presidente di Finmeccanica. Scorrendo le altre cariche, si scopre come il Ministero dell’Economia abbia voluto confermare Paolo Scaroni alla guida di Eni, mantenendo l’incarico di amministratore delegato. Confermati anche i vertici di Poste Italiane: Giovanni Ialongo e Massimo Sarmi resteranno rispettivamente presidente ed amministratore delegato delle Poste Italiane. Ma non è tutto: mancano infatti alcune nomine, come quelle relative all’azienda Terna. Il Ministero dell’Economia però non ha comunicato questa lista, dunque ci sarà tempo fino al 16 aprile per la società che gestisce la rete elettrica nazionale: attualmente al comando di Terna c’è Flavio Cattaneo, ma è probabile una sua sostituzione. Fra i nomi che erano usciti per questo importante posto alla guida di Terna, si era fatto quello di Roberto Castelli, attuale vice ministro alle Infrastrutture, ma la legge che impedisce il passaggio diretto dal Governo al vertice di una società con partecipazione pubblica, ha ovviamente fatto decadere questo nome.
Pietro Gugliotta

Fulvio Conti, amministratore delegato Enel, è intervenuto in Russia all’Investor Day sulla nazione russa. Ecco quanto evidenziato. “Enel è ben avviata a battere le sue stesse aspettative sull’Ebitda previsto nel 2010, superando i 16 miliardi di euro stimati. Non ci saranno ritardi, confermiamo le tappe del programma di dismissioni nei mercati meno strategici, come la rete del gas di Endesa in Spagna e le centrali in Bulgaria”. Lo stesso conti vede nel futuro di Enel Green Power, lo sbarco in Borsa, non vedendo nessun tipo di problema per il passaggio del 30% delle quote di Enel Green Power. Conti poi parla anche dell’energia nucleare. “In un paese che ha bisogno di energia, il nucleare non è la sola soluzione e sta accanto alle energie rinnovabili, al carbone con le tecnologie avanzate, all’efficienza energetica: ma ci renderà normali, uguali a Francia, Germania, Svizzera. Siamo forse più bravi degli altri? No, dobbiamo solo essere uguali”. Ma Fulvio Conti è in Russia per l’opera di investimento di circa un miliardo di euro, sul mercato energetico russo. “Non siamo qui in Russia alla ricerca di materie prime da esportare ma per produrre e per restare, nel lungo termine”. Infatti Enel ha firmato il mese scorso un’intesa con il primo generatore russo, RusHydro, studiando le possibilità di cooperazione nelle energie rinnovabili. Inoltre ad aprile Enel ha firmato un accordo con la società russa Inter Rao Ues per la nascita di una centrale nucleare a Kaliningrad.
Pietro Gugliotta

Nel biennio 2009/2010 Enel ha previsto di ricavare ben 10 miliardi di euro dalla dismissione di asset. Tali risorse con ogni probabilità verranno destinate alla riduzione del debito. Oltre 3 miliardi sono già entrati nel corso del 2009, mentre nel 2010 Enel prevede di ricavare 7 miliardi con la cessione della rete elettrica ad alta tensione in Spagna e la cessione di una quota minoritaria di Enel Green Power (EGP).
Con il Piano Industriale 2010-2014, il gruppo conferma per l’anno in corso tutti i target industriali previsti dal precedente piano, nonostante un quadro economico più sfavorevole. Per il 2010 gli obiettivi principali sono un Ebitda a 16 miliardi di euro, un utile netto consolidato ordinario a 4 miliardi ed un debito netto consolidato a 45 miliardi di euro.
Nel frattempo è partita l’integrazione delle attività di Endesa e di Enel green Power nel settore delle rinnovabili in Spagna e Portogallo. L’operazione è stata autorizzata dai consigli d’amministrazione di Endesa e di Enel proprio durante questa settimana. Il gruppo spagnolo è molto attivo in tutta la penisola iberica nel settore delle energie alternative. Sembra che qualche cosa si stia muovendo nel comparto Energia, diverse società infatti stanno investendo molti capitali, e sono sempre più interessate all’energia “pulita”, e tutto ciò fa ben sperare per il futuro del nostro pianeta.

Domanda record per i bond di Enel, che nei primi tre giorni di collocamento ha toccato quota 9 miliardi. Una domanda cospicua che Enel non sembra intenzionata a coprire, infatti ha già fatto sapere che non ha intenzione di aumentare l’importo dell’emissione obbligazionaria a 4 miliardi di euro. L’ipotesi di questo aumento era stata avanzata martedì, ma alla fine il bond si fermerà a 3 miliardi. Dunque i risparmiatori che hanno fatto richiesta si ritroveranno parzialmente soddisfatti.
La domanda record per i bond di Enel dimostra come le famiglie siano molto propense ad investire su obbligazioni corporate, proprio perché titoli di Stato e obbligazioni bancarie vendute allo sportello non offrono rendimenti appetibili. Enel offre un bond a cedola variabile e uno a cedola fissa, con rendimenti compresi tra i 65 e i 125 punti base sopra i tassi Euribor e swap.
Sono passati ormai 7 anni dal crack di Cirio e Parmalat, e ad oggi le emissioni corporate sono riservate per la maggior parte ad investitori istituzionali. Lo scorso anno, le imprese italiane hanno emesso bond per 34 miliardi di euro, di cui 32 riservati a grandi fondi e 2 ai risparmiatori. Il fatto che Enel non abbia intenzione di aumentare l’emissione è da ricollegare soprattutto alla non necessità di ulteriori fondi. Altri sostengono invece che sia stata l’imposizione per legge di un supplemento di prospetto a sconsigliare ad Enel l’aumento, poiché si sarebbe potuto verificare un rallentamento dell’operazione.
Giuseppe Raso

La visita in Italia di Lou Jiwei, il numero uno del fondo sovrano cinese “China Investment Corporation”, sta dando vita a numerose voci di corridoio che vedrebbero un grosso investimento in Italia da parte del fondo stesso. Nel mirino dei cinesi sembra esserci l’Enel Green Power. Il fondo ha a disposizione circa 300 miliardi di dollari, una cifra che conferisce una potenza ineguagliabile a livello mondiale. L’interesse dei cinesi nasce dai contatti tra i vertici del Fondo e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, per quanto riguarda un investimento a lungo termine nel mercato italiano.
Dalla carta stampata si apprende che c’è molto interesse anche per Eni e Generali, ma l’affare Enel appare più fattibile, poiché il numero uno del colosso elettrico, Fulvio Conti, ha dato conferma dell’incontro avvenuto lunedì scorso con Lou Jiwei. All’incontro era presente anche il direttore finanziario di Enel, Luigi Ferraris. Conti ha però puntualizzato che si è trattato di un incontro “ordianario”.
Enel Green Power è stata valutata 12,4 miliardi di euro dagli analisti della banca d’affari americana Citigroup. La società sta proseguendo un processo di valorizzazione, che la porterà a sbarcare in borsa a cavallo della prossima estate. Enel fa gola ai cinesi, e gli addetti ai lavori sono d’accordo sulla fattibilità dell’operazione, forti del fatto che il fondo cinese negli ultimi mesi ha già messo le mani su società come Blackstone, Morgan Stanley e Visa.
Giuseppe Raso