Posts Tagged ‘evasione fiscale’

Evasione fiscale, Befera ha pronto il nuovo redditometro

Evasione fiscale, Befera ha pronto il nuovo redditometro

Posted on 01 feb 2012 at 3:42pm

Attilio Befera, direttore generale della Agenzia delle entrate, ha svelato ieri le nuove soluzioni contro l’evasione fiscale, una piaga davvero difficile da combattere in Italia. L’Agenzia delle Entrate metterà in campo diverse soluzioni per riuscire a scoprire nuovi evasori, un nuovo piano dunque anti-evasione. Vediamo passo passo quali sono le novità.
- Redditometro: a partire da giugno sarà potenziato, con un meccanismo che analizza 100 voci di spesa, chi mostra una differenza fra il reddito dichiarato e quello effettivo, sarà sottoposto ad accertamento fiscale.
- Ipoteche: Equitalia si occuperà degli accertamenti esecutivi, non potendo procedere a pignoramenti ed espropriazioni, Equitalia passerà – dopo 180 giorni – ad ipoteche e fermi amministrativi.
- Banca dati: banche, operatori finanziari ed assicurazioni, dovranno inviare i dati identificativi di saldi e movimenti di 40 milioni di conti correnti, il tutto sarà inserito in una banca dati.
- Blitz: come già avvenuto nei mesi scorsi, fra Cortina e quello di Milano, ci saranno nuove azioni improvvise da parte dell’Agenzia delle Entrate.
- Tracciabilità: dal 6 dicembre non è possibile effettuare pagamenti in contanti se la somma da corrispondere è superiore ai mille euro. Entro il 31 marzo inoltre, libretti di deposito bancario, postali o al portatore, dovranno essere estinti se il loro valore è superiore a mille euro.
- Tutoraggio: verrà affiancato un agente dell’Agenzia delle Entrate a tutte le aziende che hanno un volume di affari superiore a 100 milioni di euro, in modo da aumentare i controlli sui grandi contribuenti.
- Ispettori: sarà aumentato il numero degli ispettori che l’Agenzia delle Entrate potrà avere a disposizione, con una prossima assunzione di 1.440 funzionari nei prossimi tre anni contro la lotta all’evasione.
- Spesometro: verranno monitorati gli acquisti superiori ai 3.600 euro, l’utente dovrà comunicare il proprio codice fiscale all’esercente che lo trasmetterà all’Agenzia delle Entrate. Ciò permetterà di incrociare – con i dati della banca dati dell’Agenzia delle Entrate – altre eventuali spese ed il reddito dichiarato.

Pietro Gugliotta

Corte dei Conti:

Corte dei Conti: “L’evasione fiscale vale il 18% del Pil”

Posted on 23 nov 2011 at 1:06pm

Uno dei problemi più importanti in Italia è quello dell’evasione fiscale. A riconoscerlo in maniera ufficiale, nei giorni scorsi, è stato Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, durante un’audizione in commissione finanze del Senato. Giampaolino ha spiegato come l’evasione fiscale in Italia abbia dei livelli altissimi: raggiunge il 18% del Pil. Una quota davvero alta, che da l’esatto valore del problema evasione fiscale in Italia. Il nostro paese è al secondo posto in una classifica internazionale per evasione fiscale, siamo secondi solo alla Grecia. “Le implicazioni del fenomeno emergono ancora più nettamente quando si va a calcolare la pressione fiscale effettiva”, spiega lo stesso Giampaolino. Il valore andrebbe aumentato di almeno 10 punti percentuali, se pensiamo che il 18% del Pil corrisponde solo alle attività dichiarate, dunque il valore può sicuramente essere più alto. “Nei prossimi anni la pressione fiscale è destinata ad accentuarsi ulteriormente” prosegue il presidente della Corte dei Conti, confermando che le aspettative sono per un aumento al 44.8% nel 2013. Fra le imposte più evase in Italia, c’è senza dubbio l’Iva: un tasso di evasione che arriva al 36% ed è inferiore solo al dato spagnolo. L’evasione fiscale in Italia dunque resta un problema davvero molto importante, c’è la speranza che il nuovo governo tecnico del prof. Mario Monti possa trovare le contromisure adatte per cercare di limitarlo.

Pietro Gugliotta

Card. Bagnasco:

Card. Bagnasco: “L’evasione da record colpisce le famiglie”

Posted on 21 ago 2011 at 3:16pm

La crisi economica che ha colpito l’Italia è sotto gli occhi di tutti: perfino la Chiesa ha voluto dire la sua. Ed è proprio la Chiesa Italiana che è addirittura intervenuta sulla manovra fiscale, prendendo una forte posizione contro tutti gli italiani che non pagano le tasse. E’ proprio il numero uno dei vescovi, Angelo Bagnasco, a parlare a nome della Chiesa Italiana. “Le cifre dell’evasione fiscale sono impressionanti. Come credenti e comunità cristiana dobbiamo rimanere al richiamo etico che fa parte della nostra missione e fare appello alla coscienza di tutti perché anche questo dovere possa essere assolto da tutti per la propria giusta parte. Se questo dovere fosse assolto, le cose sarebbero risolte”. Il presidente dei vescovi ha poi affermato che al centro della manovra debba esserci la famiglia, che è il ganglio vitale della società. “Se la famiglia non è al centro della politica generale la società non avanza”. Chiusura a sorpresa sulle missioni militari all’estero: il cardinal Bagnasco chiede di non tagliare i fondi. Questo il pensiero del presidente della Conferenza episcopale, Angelo Bagnasco sulle missioni all’estero. “Non tagliamo i fondi alle missioni all’estero, in nome dei diritti umani fondamentali che in certe parti del mondo non sono rispettati”.

Pietro Gugliotta

In Italia l'evasione media è a quota 2.093 euro

In Italia l’evasione media è a quota 2.093 euro

Posted on 03 giu 2011 at 4:57pm

L’Italia fa i conti sul gettito fiscale e scopre che resta ancora alta l’evasione fiscale: secondo le stime elaborate sui dati del Ministero delle Finanze, in Italia l’evasione media può essere stimata intorno al 13.5% del reddito dichiarato. Provando a fare una media, fra chi paga fino all’ultimo centesimo e chi evade completamente, in Italia l’evasione fiscale media è pari a 2.093 euro a contribuente. Secondo le prime stime, l’evasione cambia a seconda delle zone e delle regioni: infatti si evade di più al centro, dove il tax gap è di 2.936 euro (17,4%), rispetto al nord, dove è pari a 2.532 euro (14,5%), mentre si evade molto meno al sud dove il tax gap si ferma a quota 950 euro (7,9%). L’evasione fiscale si concentra maggiormente fra i lavoratori autonomi: rispetto ad un tasso medio di evasione che è pari al 13.5%, gli autonomi fanno segnare il 56.3% di somme dichiarate in meno, con una quota di sommerso pari a 15.222 euro per ogni imprenditore. Una cifra molto alta, a cui va a sommarsi il lavoro nero, altro terribile problema che incide sull’economia del nostro paese: in Italia l’economia sommersa provoca un mancato guadagno altissimo, per una cifra compresa fra 255 miliardi di euro e 275 miliardi di euro, di cui il 37% è dovuto al lavoro non regolare.

Pietro Gugliotta

Europa, gli Italiani pagano più tasse e ricevono meno servizi

Europa, gli Italiani pagano più tasse e ricevono meno servizi

Posted on 22 ago 2010 at 12:47pm

Interessante studio del Centro studi della Cgia di Mestre, a riguardo delle tasse e dei servizi che i cittadini ottengono in tutta Europa. Il dato deve fare molto riflettere: in Italia, il cittadino versa in media 7.350 euro di tasse, ricevendo 8.023 euro di servizi welfare. Gli Italiani sono quelli che pagano mediamente di più (ad eccezione dei francesi) e che ottengono meno. Ecco alcuni esempi europei:
- Francia, tasse medie pagate: 7.438 euro, servizi welfare: 10.776 euro;
- Germania, tasse medie pagate: 6.919, servizi welfare: euro 9.171 euro.
Differenze dunque sostanziali rispetto a questi due Paesi, presi in esempio dal Cgia di Trieste. Infatti anche se i francesi pagano più tasse rispetto agli italiani (ma la differenza come potete notare è minima) possono ottenere più servizi. In Italia dunque pochi servizi e cari. Il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, intervistato da CNRmedia, commenta i dati del Cgia. “La situazione è fortemente sconfortante perché dimostra ancora una volta come, in Italia non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per aiutare le famiglie indigenti, i giovani, i disabili e chi vive ai margini della società. E’ evidente a tutti che le tasse così elevate nel nostro Paese sono la conseguenza di una spesa pubblica eccessiva. E’ innegabile che il problema dell’evasione fiscale pesi sull’Italia. Ma allora sarebbe anche opportuno studiare una strategia efficace affinché venga fatta emergere l’economia sommersa e si faccia pagare chi è completamente sconosciuto al fisco”.

Pietro Gugliotta

La Camera approva la Manovra Finanziaria

La Camera approva la Manovra Finanziaria

Posted on 30 lug 2010 at 10:28am

La Camera ha finalmente approvato in maniera definitiva la Manovra economica: il testo è stato votato da 321 sì, 270 no e 4 astenuti. Dunque dopo un lungo tira e molla, la Manovra diventa legge: manovra pesante ma necessaria, che graverà molto sulle amministrazioni locali. Non si placano infatti le polemiche per i grossi tagli alle Regioni. Ecco le principali novità:
- Stipendi statali: gli stipendi degli statali resteranno in linea con quelli del 2010, almeno fino all’anno 2013.
- Pensioni: dal 2015 l’età pensionabile si adegua sulle aspettative di vita. La finestra unica per la pensione si aprirà 12 mesi dopo l’età pensionabile. Le donne, impiegate nel settore pubblico, dal 2012 andranno in pensione a 65 anni, come gli uomini.
- Enti locali: grossi tagli a tutti gli enti locali. Sono stati tagliati 800 milioni di euro alle Province, 3.7 miliardi di euro ai Comuni e ben 8.5 miliardi di euro alle Regioni.
- Stipendi ministri: gli stipendi dei ministri e dei sottosegretari vengono tagliati del 10%. Taglio di 10 cent, per ogni voto alle elezioni per i partiti.
- Evasione fiscale: torna il redditometro, che è stato modificato sulle esigenze attuali.
- Aumenti pedaggio: l’aumento del pedaggio sulle autostrade è stato già effettuato da parte dell’Anas già dal primo luglio.
- Sanità: la filiera farmaceutica subisce un taglio del 3.65%, la tessera sanitaria verrà sostituita dalla Carta Nazioanle dei Servizi, che darà vita ad un piano di trasmissione telematica delle ricette.
- Imprese: incentivi per le nuove imprese. Si tratta di esenzioni, detrazioni e deduzioni valide solo per le nuove imprese.

Questo il commento di Renato Schifani, presidente del Senato: “La manovra è dolorosa ma evita il default come è successo per la Grecia. L’entità della manovra ci mette al riparo da speculazioni finanziarie. C’è un clima di difficoltà economica che nasce da Oltreoceano e per sopperire all’esigenza della riduzione del debito si è fatta una manovra in cui si chiedono sacrifici ai cittadini italiani. L’esigenza primaria è la tenuta dei conti”.

Pietro Gugliotta

Draghi:

Draghi: “Bene la manovra, adesso servono le riforme”

Posted on 31 mag 2010 at 12:57pm

Il Governatore di BankItalia, Mario Draghi ha parlato questa mattina all’Assemblea annuale della Banca d’Italia, dove ha riferito le sue “considerazioni finali”. “I costi dell’evasione fiscale e della corruzione divengono ancora più insopportabili. L’evasione è un freno alla crescita perché richiede tasse più elevate per chi le paga, mentre le relazioni corruttive tra soggetti privati e amministrazioni pubbliche, in alcuni casi favorite dalla criminalità organizzata, sono diffuse. Le graduatorie internazionali collocano l’Italia in una posizione sempre più arretrata, la sfida dell’Italia per superare la crisi, è quella di coniugare la disciplina di bilancio con il ritorno alla crescita. E’ certo che dall’euro non si torna indietro”. BankItalia ha apprezzato la manovra finanziaria proposta dal Governo. “Agire era inevitabile. Nelle nuove condizioni di mercato era inevitabile agire, anche se le restrizioni di bilancio incidono sulle prospettive di ripresa a breve dell’economia italiana. Adesso c’è la necessità di un attento scrutinio degli effetti della manovra per garantire il conseguimento degli obiettivi. E’ urgente rafforzare il Patto di stabilità europeo, introducendo sanzioni anche politiche per i Paesi che non lo rispettano”. Draghi si sofferma anche sulle conseguenze dell’evasione fiscale. “Le mosse del Governo dovranno consentire la riduzione delle aliquote. Macelleria sociale è una espressione rozza ma efficace: io credo che gli evasori fiscali siano i primi responsabili della macelleria sociale”. Sul mondo dei giovani e delle difficoltà che hanno per emergere e trovare un lavoro, Draghi ha così commentato. “In molte altre occasioni abbiamo affrontato il tema delle riforme strutturali. La crisi rende ancora più urgenti le riforme strutturali. La crisi ha acuito il disagio dei giovani nel mercato del lavoro. La riforma del mercato del lavoro va completata, superando le segmentazioni e stimolando la partecipazione”.

Pietro Gugliotta

giovani
Governo, approvata manovra finanziaria da 24 miliardi

Governo, approvata manovra finanziaria da 24 miliardi

Posted on 26 mag 2010 at 2:37pm

E’ stata approvata ieri sera la nuova manovra finanziaria del Governo. La firma è arrivata durante il Consiglio dei Ministri che si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri. Ecco nel dettaglio i vari passaggi della manovra:
Previdenza: Il nuovo processo pensionistico prevede la sostituzione delle due finestre di uscita per l’anzianità e delle 4 per la vecchiaia nel 2012 con una unica finestra. Chi dovrebbe andare in pensione nel 2011, potrà andare in pensione nel 2012 ad un anno esatto dalla maturazione dei diritti (i dipendenti) e a 18 mesi (gli autonomi). Ciascuno avrà una personale finestra di uscita.
Lavoratrici statali: le donne andranno in pensione più tardi. L’elevamento dell’età pensionabile delle lavoratrici del pubblico impiego a 65 anni avverrà in anticipo, a gennaio del 2016. Dal primo gennaio 2010 il requisito anagrafico per andare in pensione sale di un anno, sarà di 62 anni al luglio 2011, di 63 a gennaio del 2013, di 64 anni a luglio 2014 e di 65 anni a gennaio del 2016.
Pubblico impiego: gli stipendi degli statali bloccati per quattro anni. Vengono congelati gli stipendi dei dipendenti pubblici per il 2010-2013, con un risparmio di circa 5 miliardi. Ai pubblici dipendenti che vanno in pensione nel 2011 e nel 2012 la liquidazione verrà erogata in tre rate.
Dirigenti pubblici: tagli per coloro che guadagnano da 90mila a 130mila euro: per loro arriva un taglio del 5% della parte che eccede i 90 mila euro, che sale al 10% oltre i 130mila euro di reddito. Oltre ai dirigenti dei ministeri, coinvolti in questo taglio, ci sarebbero anche dirigenti delle Agenzie delle entrate e del territorio, magistrati, prefetti, i diplomatici e i medici di base.
Ministeri: la manovra prevede un taglio del 10% sulle spese dei ministeri, escludendo la scuola e le missioni estere. Taglio dell’80% per le spese della pubblica amministrazione per studi e consulenze, relazioni pubbliche, convegni, mostre e pubblicità, sponsorizzazioni e auto-blu. Inoltre dal 2011 verranno ridotte del 10% molte spese, fra cui le indennità, i compensi, le retribuzioni corrisposte dalla pubblica amministrazione.
Disabili e Inps: per ottenere la pensione a sostegno di disabili e portatori di menomazioni, bisognerà dimostrare di avere una invalidità dell’80 per cento, contro ill 74% attuale. Sarà abolito il Consiglio di amministrazione dell’Inps, al suo posto verrà creato un modello di governo leggero,con presidente e il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza.
Immobili: ci sarà una sanatoria per 2 milioni di case sfuggite al catasto e ora scovate.  Sanatoria fiscale per chiunque abbia commesso abusi modificando la consistenza e la destinazione di un’immobile, una sorta di condono edilizio, dove si regolarizzerà tutto entro il 31 dicembre di quest’anno,pagando le tasse solo dal 1° gennaio 2009 e un terzo delle sanzioni.
Parlamento e Governo: ai Ministri e sottosegretari, compensi ridotti del 10%, a partire dal primo gennaio 2011 lo stipendio complessivo di ministri, sottosegretari e parlamentari viene tagliato del 10 per cento rispetto al trattamento del 2010.
Enti locali: le Regioni e i Comuni faranno risparmiare circa 10 miliardi in tre anni. Per il prossimo anno il taglio alle Regioni sarà di circa 4 miliardi e per i Comuni di 800 milioni. Per la sanità regionale si prevede una proroga dell’esenzione del ticket.
Autostrade: nuovi pedaggi autostradali nelle tratte Anas e possibile pagamento anche sul Grande raccordo anulare di Roma. L’aumento non potrà essere superiore al 25% del pedaggio dovuto.
Province: province con un numero di abitanti inferiori a 220.000, che non confinano con Stati esteri e che non sono nelle regioni a Statuto speciale, saranno soppresse. Si tratta di Asti, Ascoli Piceno, Massa Carrara, Matera, Fermo, Crotone, Vibo Valentia, Rieti e Isernia.
Eliminazioni Enti: soppressi Ipsema (in bilico fino all’ultimo momento), Ispel e Ipost. Ma anche l’Isae, l’Ice e l’Ente italiano Montagna.
Evasione fiscale: niente contante sui pagamenti superiori ai 5 mila euro (oggi a 12.500 euro). Obbligo di emettere fattura elettronica sopra i 3.000 euro.
Redditometro: stile di vita controllato: nuove spese come quelle per aderire a club esclusivi, gli acquisti di mini-car, i soldi spesi in vacanze esotiche verranno monitorate.

Pietro Gugliotta

Evasione fiscale in aumento del 6,7%

Evasione fiscale in aumento del 6,7%

Posted on 17 mag 2010 at 12:23pm

L’associazione Contribuenti Italiani, ha monitorato – grazie anche allo Sportello dei Consumatori e al KRLS Network of Business Ethics – la situazione dell’evasione fiscale in Italia. Ecco la nota tratta dal sito internet di questa associazione, Consumatori.it.
“Nei primi quattro mesi del 2010, l’imponibile evaso in Italia è cresciuto del 6,7% ed ha raggiunto l’ammontare di 371 miliardi di euro l’anno. In termini di imposte sottratte all’erario siamo nell’ordine dei 156 miliardi di euro l’anno. Cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate: l’economia sommersa, l’economia criminale, l’evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese. In testa a aprile 2010, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta la Lombardia, con +10,1%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 9,2% e alla Campania +8,0%. A seguire la Valle d’Aosta con +7,3%, il Lazio con +7,1%, la Liguria con +6,3%, l’Emilia Romagna con +6,1%, la Toscana con +5,4%, il Piemonte con +5,2%, le Marche con +5,0%, la Puglia con +4,5%, la Sicilia con +4,5% e l’Umbria con +4,4%. La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell’evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nei primi quattro mesi, di circa il 11,2%”.
Vittorio Carlomagno, presidente dell’associazione Contribuenti Italiani, prova a fornire la sua ricetta per ridurre questa evasione fiscale. “Per combattere l’evasione fiscale bisogna riformare il fisco italiano introducendo la tax compliance, seguendo ciò che avviene nei principali paesi europei che hanno ridotto le aliquote fiscali, migliorato la qualità dei servizi pubblici e sopratutto eliminato gli sprechi di denaro pubblico. Fino a quando non migliorerà l’efficienza dell’amministrazione finanziaria, il governo avrà bisogno di emanare nuovi condoni per far cassa ad ogni costo. E si premieranno sempre i grandi evasori fiscali, che preferiscono pagare le tasse a forfait, a rate e con il massimo sconto. Bisogna dare immediata attuazione al federalismo fiscale fornendo al contempo alla polizia tributaria nuovi e più efficaci strumenti d’indagine”.

Pietro Gugliotta

Dalla collaborazione Fisco-Comuni arrivano i primi 3,6 milioni di euro

Dalla collaborazione Fisco-Comuni arrivano i primi 3,6 milioni di euro

Posted on 08 feb 2010 at 7:17am

La collaborazione tra i comuni italiani e l’Agenzia delle entrate ha fruttato un 3,6 milioni dalla lotta all’evasione fiscale. Dalla conferenza stampa, indetta per illustrare i primissimi risultati del Protocollo d’intesa antievasione (siglato nel novembre 2009 tra agenzia delle Entrate, Anci e Ifel), il direttore dell’agenzia delle entrate, Attilio Befera, ha riferito che si intravedono grosse possibilità per il futuro con questo nuovo provvedimento, sia nel contrasto all’evasione fiscale sia in un prospettiva più ampia in previsione del federalismo fiscale.

Ben 3.216 segnalazioni trasmesse dai comuni agli uffici dell’agenzia delle Entrate, delle quali più di 400 sono già in fase di accertamento. I fenomeni di evasione scovati riguardano soprattutto l’area legata al territorio e all’urbanistica, che assorbe circa il 70% delle segnalazioni.

Ad essere operativi sono già 300 comuni, tra i quali si possono contare le prime grandi adesioni di Bologna, Torino e Roma. In prospettiva si ipotizza la possibilità di arrivare ad una maggiore imposta accertata tra i 400 e i 550 milioni di euro annui. I comuni da questa collaborazione incasseranno il 30%, risorse utili alle sempre più povere casse comunali. Intanto Befera, si dice convinto che saranno in molti ad aderire, e che per avere risultati più sostanziosi è necessario aspettare ancora 6 mesi.

Giuseppe Raso