Posts Tagged ‘fabrizio saccomanni’

Bankitalia, Fabrizio Saccomanni:

Bankitalia, Fabrizio Saccomanni: “La situazione italiana resta comunque gestibile”

Posted on 24 nov 2011 at 1:15pm

 E’ ottimista sulla situazione italiana il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni. Il numero uno della Banca d’Italia ha parlato al termine della presentazione del Financial Stability report a Parigi. Saccomanni ha parlato a ruota libera della situazione economica italiana. “Storicamente l’Italia ha sempre dato un contributo importante alla costruzione europea, ed è un peccato che da alcuni anni questa possibilità non esista più. Non possiamo affidare la gestione di crisi che hanno conseguenze gravi per tutti i Paesi a un piccolo direttorio. Servono consultazioni multilaterali, bisogna trovare un nuovo sistema di governance europeo che faciliti la gestione di situazioni di crisi” spiega Saccomanni, che poi ha parlato della situazione del rapporto debito-Pil. Il vero problema – secondo il direttore generale di Bankitalia – non lo sperpero della spesa, ma la recessione economica che il nostro paese sta vivendo. Per ridurre il debito, l’Italia deve reintrodurre l’Ici: “l’Italia è l’unico grande Paese senza una tassa sulla prima casa” spiega Saccomanni. E l’idea è più articolata: l’Ici permetterebbe anche a recuperare l’evasione fiscale, sarebbe una ottima idea. Del resto – conclude Saccomanni – la situazione italiana è ancora gestibile, perchè “il rendimento al 7% dei btp non rappresenta una soglia di non ritorno”.

Pietro Gugliotta

Saccomanni:

Saccomanni:”L’Italia deve recuperare competitività senza scorciatoie”

Posted on 18 ott 2011 at 3:26pm

Torna a parlare il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, che è intervenuto alla conferenza “Italy and the world economy, 1861-2011″. Il numero due di Via Nazionale ha espresso un concetto molto importante, già toccato nei giorni scorsi da Mario Draghi, attuale governatore della Banca d’Italia e prossimo presidente della Bance Centrale Europea. Il tema è la ripresa dell’Italia: secondo Saccomanni, il nostro Paese deve puntare sulle proprie energie per risalire dalla crisi. “Per affrontare le sfide di oggi, l’Italia dovrà fare affidamento sulla sua capacià di reagire alle difficoltà apparentemente insormontabili. La politica di bilancio dovrebbe affrontare efficacemente le nostre debolezze” spiega Saccomanni, che poi aggiunge. “La nostra storia dimostra che i consolidamenti di bilancio hanno successo quando sono risoluti e credibili e non fanno affidamento su misure temporanee”. Un modo molto efficace per dire ancora una volta che la Comunità Europea ed i suoi aiuti sono molto importanti, ma l’Italia dovrà metterci del proprio se vuole tirarsi fuori dalla crisi in maniera stabile. “C’è ampio raggio per la politica economica per affrontare le vulnerabilità attuali. La politica di bilancio dovrebbe effettivamente avere come obiettivo le nostre debolezza. Le politiche strutturali dovrebbero eliminare le inefficienze amministrative, aumentare la concorrenza sul mercato interno e incoraggiare lo sviluppo regionale ed incoraggiare le imprese ad accrescere le proprie dimensioni”. Questo il pensiero, sicuramente molto condivisibile, del direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni.

Pietro Gugliotta

Berlusconi:

Berlusconi: “Rispetteremo i tempi per la successione di Draghi alla guida di Bankitalia”

Posted on 15 ott 2011 at 3:58pm

Il premier Silvio Berlusconi è tornato a parlare nelle scorse ore della successione di Mario Draghi alla guida Banca d’Italia. Il tempo si stringe ed entro fine mese dovrà essere scelto chi sarà il nuovo governatore della Banca d’Italia. “Non c’è bisogno di un’accelerazione la scelta sarà fatta entro il primo novembre” spiega Berlusconi. Ricordiamo che infatti il primo novembre sarà il giorno in cui Mario Draghi diventerà ufficialmente il presidente della Banca Centrale Europea. “Dopo il Consiglio dei ministri, vado al Colle e la scelta del nuovo governatore è uno degli argomenti. Abbiamo tanti nomi. Ci sono tante possibilità. Prenderemo decisione entro il primo novembre”. I nomi in ballo sono sempre gli stessi: al momento sembra esserci un ballottaggio fra il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, il prescelto di Draghi, e Vittorio Grilli, il braccio destro di Tremonti al Ministero del Tesoro ed il preferito dello stesso Tremonti. Berlusconi ha recentemente smentito la candidatura dell’ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, mentre al momento non sembrano fra i favoriti i nomi del capo della Vigilanza di Banca d’Italia, Anna Maria Tarantola e del rettore della Bocconi, Guido Tabellini. Possibile outsider potrebbe essere Lorenzo Bini Smaghi, che era presente all’interno del board della Banca Centrale Europea, ma è stato costretto a lasciare il suo posto dopo la nomina di Draghi.

Pietro Gugliotta

Fitch declassa l'Italia: debito sovrano da A+ a AA-

Fitch declassa l’Italia: debito sovrano da A+ a AA-

Posted on 10 ott 2011 at 1:25pm

Nello scorso fine settimana è arrivata l’ulteriore riduzione del rating italiano da parte dell’agenzia internazionale Fitch. Infatti la terza fra le grandi agenzie di rating mondiali ha declassato il rating del debito sovrano d’Italia, portandolo da un livello di A+ al nuovo livello AA-. In più è stato corretto anche l’outlook, che è diventato negativo. Diciamo anche che questa notizia è tutt’altro che inaspettata: dopo il declassamento di Standard & Poor’s e il seguente downgrade di Moody’s, era lecito aspettarsi un ribassamento della valutazione del rating italiano anche da Fitch, che ha motivato la scelta attuata in questi giorni. “Il downgrad riflette l’intensificarsi della crisi della zona euro che costituisce un significativo shock finanziario ed economico che ha indebolito il profilo di rischio sovrano dell’Italia. Una soluzione credibile e complessiva della crisi è politicamente e tecnicamente complessa e ci vorrà tempo per realizzarla a per guadagnare la fiducia degli investitori”. Fitch ah anche rivisto la valutazione di breve termine, che scende da F1 a F1+. Il direttore della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, ha commentato così la notizia del declassamento. “Il downgrade di Fitch sull’Italia non è un elemento nuovo perchè queste agenzie agiscono un po’ come un branco. Le banche italiane hanno un grado di solidità e di capitalizzazione assolutamente adeguato in relazione agli standard europei” conclude Saccomanni. La nota di Palazzo Chigi invece è più ottimista: “La scelta di Fitch era già annunciata ma si differenzia da altri giudizi di rating” si legge nella nota, dove viene evidenziato l’apprezzamento di Fitch per lo sforzo che l’Italia sta attuando per risanare il deficit, obiettivo giudicato raggiungibile dalla stessa agenzia di rating.

Pietro Gugliotta

Banca d'Italia, chi sarà il successore di Draghi?

Banca d’Italia, chi sarà il successore di Draghi?

Posted on 29 set 2011 at 4:13pm

Continua il braccio di ferro fra il il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti: l’oggetto del contendere, questa volta, è il posto di successore di Mario Draghi, a capo della Banca d’Italia. Un posto molto ambito, che vede una lunga lista di pretendenti. Il dubbio va sicuramente sciolto al più presto: infatti Mario Draghi è stato nominato nelle scorse settimane come nuovo direttore della BCE, la Banca Centrale Europea, prenderà servizio nel mese di novembre. Dunque c’è poco più di un mese per risolvere questo problema e scegliere un successore all’altezza di Draghi, che possa guidare la Banca d’Italia in un periodo molto difficile. I nomi in lizza sono diversi: dal direttore generale Fabrizio Saccomanni, Ignazio Visco (vice di Saccomanni), Domenico Siniscalco (oggi a Morgan Stanley), Guido Tabellini (rettore della Bocconi) e Lorenzo Bini Smaghi (che ha lasciato il board della Bce per far posto a Draghi). Lo staff della Banca d’Italia preme per una soluzione interna, la stessa idea gradita a Berlusconi: dunque appare favorito proprio Fabrizio Saccomanni. Lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto nei giorni scorsi per dare la sua opinione su questa querelle, spiegando come il posto a capo della Banca d’Italia non deve essere una soluzione politica. Vedremo nei prossimi giorni, in assenza di novità infatti il consiglio della Banca d’Italia si riunirà il 24 ottobre per nominare il nuovo direttore.

Pietro Gugliotta

Terremoto finanziario in Dubai

Terremoto finanziario in Dubai

Posted on 02 dic 2009 at 12:21am

La bolla immobiliare scoppiata negli Emirati Arabi Uniti spaventa non poco l’occidente, in un contesto di globalizzazione finanziaria, gli effetti di qualsiasi evento finanziario si fanno sentire su tutto il globo. Dubai World ha chiesto una moratoria di sei mesi ai propri creditori, e sta cercando di rinegoziare le sue posizioni, tra le quali un bond islamico da 3,53 miliardi della controllata Nakheel Properties. Le passività del gigante arabo ammontano a 59 miliardi di dollari. I numeri mostrano come Dubai World possa essere definito il centro nevralgico della finanza degli Emirati Arabi Uniti.

Per gli analisti del settore, questa assomiglia ad una vera e propria situazione di Default, che può produrre effetti domino non indifferenti, che coinvolgerebbero le grandi banche arabe, ma anche quelle del resto mondo. Standard & Poor’s sta valutando interventi a livello di rating per banche come la Emirates Bank International e la National Bank of Dubai. Nel Vecchio Continente, Hsbc e Standard Chartered sono le banche con i maggiori investimenti in Dubai.

Il governo del Dubai ha già detto che non garantirà il debito della conglomerata. Intanto le borse di tutto il mondo tremano, mostrando segni di nervosismo. Il danno di immagine per l’Emirato è sicuramente l’unico dato certo di questa crisi, la vetrina mondiale del lusso che ostenta la propria ricchezza con automobili, hotel da nababbi e boutique di alta classe rischia di affondare se la situazione non viene risolta con immediatezza.

Il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, rasserena per quanto riguarda il sistema Italia, un sistema poco esposto finanziariamente nei confronti del Dubai, dello stesso avviso il presidente dell’Abi, Corrado Fissola, che definisce l’esposizione italiana estremamente marginale o inesistente.

Giuseppe Raso