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Forbes, ecco i 400 Americani più ricchi

Forbes, ecco i 400 Americani più ricchi

Posted on 25 set 2010 at 3:41pm

La rivista americana Forbes pubblica la classifica dei 400 americani più ricchi. Non sorprende più il primo posto di Bill Gates, il presidente di Microsoft, primo per il 17esimo anno di fila in questa classifica, con un discreto margine su Warren Buffett, il secondo in graduatoria che ha un patrimonio di 45 miliardi di dollari, contro i 54 miliardi di dollari di Gates. Terzo posto invece per Larry Ellison, con 27 miliardi di dollari, segue la prima donna, dunque la donna più ricca degli Stati Uniti: si tratta di Christy Walton, la proprietaria della catena di negozi al dettaglio Walmart, con 24 miliardi di dollari. Sempre la catena Walmart piazza dal settimo al nono posto Jim Walton, Alice Walton e S. Robson Walton, tutti con un patrimonio che si aggira sui 20 miliardi di dollari. Fra i marchi più noti, Google piazza all’undicesimo posto Larry Page e Sergey Brin, con un patrimonio di 15 miliardi di dollari a testa, al quindicesimo posto c’è il marchio Dell, con i 14 miliardi di patrimonio di Michael Dell. Al 23esimo posto troviamo Phil Knight, con 11.1 miliardi di dollari, per il marchio Nike, al 26esimo posto si piazza il marchio dolciario Mars, con John Mars, Jacqueline Mars e Forrest Mars: ognuno ha un patrimonio di 10 miliardi di dollari. Ingresso in grande stile per Mark Zuckerberg, il proprietario di Facebook, che con 6.9 miliardi di dollari si piazza al 35 esimo posto, tenendo dietro un marchio storico come quello Apple, con Steve Jobs che si piazza al 42 esimo posto con un patrimonio di 6.1 miliardi di dollari. Volendo fare una classifica dei più giovani e ricchi d’America, senza dubbio Mark Zuckerberg di Facebook, con i suoi 26 anni, si piazza al primo posto, seguito dal suo coetaneo Dustin Moskotivitz, sempre di Facebook, che ha un patrimonio di 1.4 miliardi di dollari. Girando la classifica al contrario, possiamo dire che l’americano più vecchio in questa classifica è il 95enne David Rockefeller, con un patrimonio di 2.4 miliardi di dollari.

Pietro Gugliotta

I social network sono un danno per l'economia

I social network sono un danno per l’economia

Posted on 04 set 2010 at 3:58pm

Che i Social Network, usati durante le ore di lavoro, potessero essere una perdita di tempo, penso che fosse sotto gli occhi di tutti. Sembra poco il tempo che passiamo su questi siti, ma in realtà una volta entrati su Facebook (come su Twitter o MySpace) per “controllare qualche novità”, si finisce per trovare qualche amico in chat, o condividere qualche link o notizia, insomma il tempo passa e non ce ne accorgiamo. Uno studio inglese però, oltre a certificare il tempo perso, ha anche quantificato economicamente il danno provocato dai social network. In tutto il mondo, facendo una media, il tempo passato sui Social Network durante le ore di lavoro è costato ben 22 miliardi di dollari. Sembra eccessivo ma è così: i dati forniti dal gruppo inglese sono un po vaghi, però su alcuni c’è molto da discutere. Per esempio, su mille lavoratori inglesi, almeno il 6% passa un ora sui social network, ben il 55% accede a questo tipo di siti durante le ore di lavoro e addirittura un terzo conferma di passare almeno mezzora su Facebook, MySpace o Twitter. Ma non solo, i lavoratori inglesi infatti passano tempo a guardare le foto su Flickr o i video su Youtube! Insomma, non si fanno mancare proprio niente! Ma siamo sicuri che siano solo gli inglesi a svagarsi durante le ore di lavoro? Se un simile studio venisse fatto in Italia, i risultati che ne potrebbero venir fuori, potrebbero essere anche peggiori.

Pietro Gugliotta

Money-sharing su Facebook: condivisione di piccole somme di denaro tra amici

Money-sharing su Facebook: condivisione di piccole somme di denaro tra amici

Posted on 08 mar 2010 at 4:01pm

Il money-sharing arriva su Facebook. Sul famoso social network in genere ci si scambia foto e video, e ora anche il denaro. L’idea era nell’aria da tempo e già circolavano crediti per giocare con le applicazioni. Questa settimana è stata lanciata Buxter, un’applicazione con la quale i vari iscritti possono inviare somme di denaro minime, fino ad un massimo di 50 euro. Le commissioni variano a seconda del tipo di valuta utilizzata, 1,9% per i versamenti in euro o in dollari, 5% per altre monete.

L’applicazione è stata lanciata dalla società di Londra Click&Buy, specializzata in pagamenti online. Le commissioni sono in ogni caso richieste quando si esce dal circuito Buxter, ad esempio con un versamento sul conto corrente bancario.

Questa condivisione online di piccoli quantitativi di denaro sembra la soluzione ideale per dividersi il conto di una cena tra amici, e risulta completamente inadatta per grosse spese. Dunque una funzionalità parecchio limitata, ma che risulta il preludio di una grande rivoluzione. Infatti, molto probabilmente anche Facebook entrerà con prepotenza nel business dei pagamenti online, forte di un bacino di utenza che conta milioni di connessioni al giorno. La società ha annunciato proprio la scorsa settimana l’intenzione di potenziare la sua moneta virtuale. A lanciare Facebook nel nuovo giro d’affari è proprio il crescente utilizzo dei cellulari per connettersi alla rete internet, che presto ci porterà ad effettuare la maggior parte dei pagamenti proprio tramite il telefonino.