Posts Tagged ‘federconsumatori’

Istat, a giugno rallenta l'inflazione

Istat, a giugno rallenta l’inflazione

Posted on 15 lug 2010 at 9:39am

Secondo i dati calcolati dall’Istat, l’inflazione a giugno è scesa all’1.3% annuo, rallentando dunque di 0,1% rispetto al mese di maggio. Ciò conferma – fanno sapere dall’Istat – le stime preliminari sull’inflazione. Sulla base mensile, i prezzi restano pressochè invariati, mentre il carrello della spesa (sempre su base mensile) è più conveniente. Gli aumenti principali invece sono su base annua: su tutti, benzina verde e prodotti energetici in generale. Le associazioni Federconsumatori e Adusbef commentano così i dati sull’inflazione in Italia. “La conferma del tasso di inflazione all’1,3% rappresenta, come sottolineiamo da tempo, un dato estremamente grave per la nostra economia e per il benessere delle famiglie. Mentre i consumi si contraggono, le vacanze sono sempre più un miraggio per la maggior parte delle famiglie, l’onda lunga di cassa integrazione e licenziamenti non accenna ad arrestarsi, incidendo sempre di più sulla capacità di acquisto delle famiglie, i prezzi in crescita dell’1,3% rappresentano un fattore completamente in controtendenza rispetto all’andamento economico.L’inflazione a questi livelli desta grande preoccupazione viste le ricadute di 390 euro annui che comporterà per ogni famiglia, alimentando così quel circolo vizioso che, contraendo il potere di acquisto, contribuisce sempre di più alla caduta dei consumi, con conseguenze drammatiche sulla produzione e sull’intero sistema economico. Anziché aumentare le tariffe, ad esempio quelle autostradali, bisognerebbe bloccare prezzi e tariffe, agendo, di pari passo, per eliminare e sanzionare le speculazioni”. Adusbef e Federconsumatori concludono la nota con un auspicio per il futuro. “Alla luce delle misure inique prospettate dalla manovra del Governo, la stangata di aumenti nel 2010, così come calcolato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, toccherá quota 886 euro annui a famiglia. Per questo è urgente intervenire con una manovra che, oltre al risanamento, punti al rilancio della domanda di mercato ed al sostegno agli investimenti nei settori trainanti dell’economia, avviando così una vera ripresa e ristabilendo, contemporaneamente, equitá, senza intaccare i redditi già duramente provati di pensionati e lavoratori”.

Pietro Gugliotta

Abitazioni: gli italiani preferiscono la casa di proprietà

Abitazioni: gli italiani preferiscono la casa di proprietà

Posted on 28 feb 2010 at 7:09am

Sappiamo bene che la casa di proprietà per gli italiani è sempre stata una priorità, anche se difficile da raggiungere. Dalle ultime rilevazioni Istat, riferite al 2008, è emerso però che molti sono riusciti nell’acquisto dell’immobile, infatti circa 7 famiglie su 10 risultano proprietarie dell’appartamento in cui vivono. Ma il 13% di queste famiglie sono alle prese con i mutui, le cui rate mensili incidono non poco sul bilancio familiare.

Due famiglie su dieci invece risultano affittuarie, mentre pochi fortunati, circa il 12,6% vive in una casa in usufrutto o in uso gratuito. Ad optare per i mutui sono soprattutto le famiglie del centro-nord, che sono circa il 16% del totale, mentre al sud sono l’8,2%. Sono soprattutto le famiglie di recente costituzione ad accollarsi il mutuo.

Ma a pesare sullo stipendio degli italiani, non è solo la rata del mutuo o l’affitto mensile, ma anche le sempre più salate spese per l’abitazione, comprendenti le spese di condominio, per il riscaldamento e altri servizi. La percentuale di spese per l’abitazione sul reddito raggiunge cifre elevate quando si tratta di famiglie a basso reddito, arrivando ad un’incidenza di oltre trenta punti percentuali.

Federconsumatori ha denunciato il caro-affitti, che dal 2001 al 2009 è aumentato del 79%, così come sono aumentate le varie utenze, come la nettezza urbana (+97%) e condominio (+77%). L’unico ribasso registrato sono state le spese per il telefono, con una contrazione dell’11%. Si può certamente affermare che mantenere oggi una casa in affitto risulta una vera e propria impresa.

Rincari 2010: con la Finanziaria 120 euro in meno in portafoglio

Rincari 2010: con la Finanziaria 120 euro in meno in portafoglio

Posted on 27 dic 2009 at 9:25pm

Secondo stime Adusbef e Federconsumatori con il 2010 arriveranno cospicui aumenti per le famiglie. Si tratta di ben 600 euro di rincari a famiglia. Dunque dalle associazioni di consumatori non arrivano buone notizie sul fronte economico, e l’inizio del 2010 sarà interessato da un alleggerimento del portafoglio degli Italiani.

Dalla sola Finanziaria arrivano 120 euro di rincari. Ne sono un esempio le anticipazioni tariffarie di 3 euro a passeggero su ogni singolo biglietto aereo, il contributo unificato di 103,3 euro per le spese di giustizia a carico dei lavoratori licenziati che fanno ricorso in Cassazione, e il contributo minimo di 38 euro a carico di coloro che faranno ricorso contro gli autovelox. Il Governo aveva promesso niente aumenti delle tasse, per le associazioni di consumatori il governo ha mentito spudoratamente.

Un bel rincaro di 596 euro arriva da banche, treni e carburanti, nello specifico i cittadini italiani saranno interessati da un +30 euro in bolletta per gas, un +90 euro annuo per spese di carburanti, e aumenti per le assicurazioni di 130 euro. Rincari per 30 euro per i servizi bancari, e nel settore trasporti 65 euro di aumenti per i biglietti dei treni. I rincari li vedremo comunque già a partire dal cenone di Capodanno, secondo l’Adoc festeggiare al ristorante costerà in media il 4% in più rispetto all’anno scorso.

Una vera e propria stangata per le tasche degli italiani, che il presidente di Adusbef, Elio Lanutti definisce inevitabile, aggiungendo che la crisi non è per nulla passata e che il disagio sociale è ancora molto sentito.

Giuseppe Raso

A dicembre tredicesime più povere

A dicembre tredicesime più povere

Posted on 09 dic 2009 at 5:23am

Quasi tre milioni di italiani quest’anno non prenderanno la tredicesima, o la prenderanno in parte. Un 10% dei lavoratori che non potrà contare su quella mensilità aggiuntiva, che in genere sostiene i consumi delle festività. Questo è ciò che emerge dal Rapporto Censis 2009 e dai dati Istat.

Dati più specifici indicano che i disoccupati a non prendere neanche un centesimo sotto la voce tredicesima saranno un milione e settecento mila, il 7,4% della forza lavoro. Tra i disoccupati, 125 mila hanno smesso di cercare lavoro, ormai completamente sfiduciati. I precari invece continuano a girovagare nel mondo del lavoro, per loro niente stabilità, pochi soldi e futuro incerto. Insomma il prossimo Natale sarà un po’ dura per tutti, specie per chi con più di 50 anni cerca di rimettersi in carreggiata senza riuscirci. Anche qualche occupato non prenderà la tredicesima, si tratta di quelle particolari situazioni in cui l’azienda non ha risorse a sufficienza per pagare stipendi, come ad esempio la ex Eutelia del gruppo Omega, i cui dipendenti non percepiscono nulla da Luglio scorso.

I sindacati hanno stimato nel 2009 circa un milione di cassaintegrati, questo equivale ad un milione di tredicesime più povere. Al nord si soffre di più, cassa integrazione e disoccupazione si fanno sentire con più intensità in un tessuto produttivo più corposo e dinamico rispetto ad un sud già in condizioni critiche.

Complessivamente nel mese di Dicembre 2009 le tredicesime mensilità saranno pari a 35,2 miliardi di euro, di cui 10 ai pensionati, 9 ai lavoratori pubblici, 16 ai dipendenti privati. Secondo le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, la tredicesima degli italiani sarà destinata per ¾ a coprire i pagamenti come rata del mutuo, debiti generici, bollette e tasse.

Giuseppe Raso

Ad inizio anno la sospensione dei mutui

Ad inizio anno la sospensione dei mutui

Posted on 30 nov 2009 at 10:03pm

Il presidente dell’Abi, Corrado Fissola, ha annunciato che entro gennaio sarà attivata la sospensione dei mutui per quelle famiglie che si trovano in difficoltà finanziarie. Nello specifico, coloro che potranno richiedere la sospensione del mutuo saranno le persone che hanno subito eventi sfavorevoli nell’ultimo periodo, come ad esempio la cassa integrazione, la perdita del posto di lavoro o la morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore di reddito di sostegno della famiglia.

Le associazioni Federconsumatori e Adusbef, hanno appreso con molta soddisfazione la notizia della moratoria, che secondo loro porterà benefici ai 400 mila nuclei familiari che navigano in cattive acque. In ogni caso mancano solo i dettagli, che l’Abi sta discutendo con le associazioni dei consumatori.

Sembra che la sospensione riguarderà soltanto prestiti non superiori ai 120 mila euro, un tetto che comunque potrebbe essere rivisto al rialzo su pressione delle associazioni dei consumatori. In un primo momento era stato fissato a 100 mila euro. Il prestito oggetto della moratoria dovrà riguardare l’acquisto per l’abitazione principale del nucleo familiare, oppure la costruzione e ristrutturazione della casa. La sospensione avrà la durata di 12 mesi, e ne potranno usufruire le persone fisiche. Non rientrano nei benefici le morosità iniziate prima della perdita dell’impiego o della cassa integrazione, ed i finanziamenti con durata inferiore ai 5 anni. La moratoria non prevede interessi di mora per il periodo di sospensione. Da risolvere ancora alcune questioni riguardanti gli interessi sulle rate sospese, l’indirizzo delle associazioni dei consumatori è quello del limite massimo del 10% di aumento per gli interessi sulle rate.

Giuseppe Raso


Fatal error: Call to undefined function popular_posts() in /homez.374/iplaza/economiafinanza.net/wp-content/themes/iplaza/archive.php on line 48