
E’ arrivato ieri un annuncio choc da Atene: il premier greco George Papandreou ha spiazzato tutti, annunciando che per accettare in maniera definitiva il piano di aiuti proposto dall’Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale, dovrà convocare un referendum nei prossimi mesi per chiedere l’autorizzazione ai cittadini greci. Una notizia che ha portato scompiglio all’interno di tutti i paesi europei, Italia compresa, e sopratutto sui mercati: le Borse hanno fatto segnar gravi perdite, con la Piazza Affari in forte flessione. Secondo i primi sondaggi infatti, il popolo greco non vorrebbe questo piano di aiuti, perchè comporterebbe sacrifici molto pesanti: si parla di un taglio agli stipendi pubblici del 20%, stesso taglio del 20% anche per le pensioni ed un taglio di 60 mila lavoratori della pubblica amministrazione. Sembra quasi che in caso di referendum bocciato, Papandreou sarebbe inoltre costretto a dimettersi e a convocare nuove elezioni. Ma la situazione bancaria della Grecia è troppo negativa, il paese ellenico ha in cassa abbastanza soldi per poter arrivare a metà gennaio, con il referendum bocciato il premier ellenico dovrebbe dichiarare bancarotta. “Io credo nei miei concittadini e nel loro buon senso. Tra pochi giorni l’accordo con la Troika sarà un contratto definitivo e tocca al paese dire se lo accetta o no” – ha detto il premier ellenico. Di sicuro è una situazione insostenibile che potrebbe trascinare giù anche quei paesi già incerti economicamente.
Pietro Gugliotta

Il Fondo Monetario Internazionale, FMI, è tornato a parlare della situazione economica di Italia e Spagna. I due paesi sono ostacolati nella loro attività economica, definita già “modesta”, da tre fattori: “i più elevati costi degli interessi sul debito sovrano, le misure di aggiustamento dei conti pubblici e le aumentate tensioni sulle banche”. Tre fattori pesanti da sostenere, specie per l’Italia: un rapporto del FMI evidenzia come dagli anni Novanta ad oggi, la situazione economica italiana si peggiorata drasticamente. “Negli ultimi 20 anni la crescita in Italia è stata deludente a causa di riforme inadatte e incomplete, tasse troppo complesse, scarsa produttività del lavoro”, un giudizio molto severo che stronca di fatto la politica degli ultimi due decenni.
Antony Borges, direttore del dipartimento Europa dell’Fmi, ha spiegato come da parte del Fondo Monetario Internazionale ci sia l’intenzione di acquistare insieme all’Efsf il debito sovrano dei Paesi dell’eurozona in difficoltà, come Italia e Spagna: ciò servirebbe a dare fiducia all’intera area dell’Euro. “E’ fondamentale che Italia e Spagna recuperino la fiducia dei mercati per tranquillizzare gli investitori. Fmi potrebbe investire insieme all’European financial stability facility (Efsf) sul mercato primario o su quello secondario mediante la creazione di un veicolo speciale di investimento”. Borges è comunque fiducioso sul futuro dell’Italia: “è nella giusta direzione sulla correzione dei conti pubblici e il problema fondamentale è la scarsa crescita, l’Italia oggi non cresce affatto” conclude Antony Borges.
Pietro Gugliotta

Al termine della riunione del FMI, il Fondo Monetario Internazionale, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha parlato degli sviluppi dell’economia italiana ed europea. Non ci sono state parole molto positive per la situazione europea, al contrario l’Italia – secondo Tremonti – sarebbe in condizioni migliori di quanto si possa credere. “La crisi continua e l’Europa è l’epicentro della crisi. Ma l’Europa può uscire dalla crisi solo con mezzi straordinari. L’Europa deve evitare errori di metodo e di strategia perchè non puoi trattare una realtà straordinaria con mezzi ordinari anzi, io aggiungo, prima si adottano mezzi straordinari meglio è” spiega Tremonti. Lo stesso ministro parla positivamente della situazione italiana, spiegando come all’estero il nostro paese sia visto con maggiore ottimismo rispetto ad altre nazioni in crisi. L’Italia viene vista molto meglio dal di fuori che dall’Italia stessa. “Siamo messi molto meglio di quanto si possa immaginare i nostri conti sono valutati positivamente. Abbiamo fatto molto più di altri ora dobbiamo fare di meno. Ma bisogna fare di più per la crescita, attraverso un’azione collettiva. Abbiamo fatto di necessità virtù” conferma Tremonti, che si è affrettato a smentire le voci su una possibile richiesta d’aiuto da parte dell’Italia alla Cina. Chiusura sul tema caldo del momento, gli eurobond: “la parola Eurobond, nella forma meno aggressiva, sta circolando. E’ un processo e ci si arriverà col tempo” conclude il ministro Giulio Tremonti.
Pietro Gugliotta

Il vertice straordinario dell’Unione Europea, convocato ieri a Bruxelles, ha portato i frutti sperati: è stato approvato il nuovo piano di aiuti per la Grecia. La crisi greca infatti rischiava di contagiare l’intera Unione Europea, con due paesi come Portogallo ed Irlanda già in gravi difficoltà. Il piano di salvataggio è stato concordato insieme al FMI, il Fondo Monetario Internazionale e vedrà anche l’aiuto dei privati. “Concordiamo di sostenere un nuovo programma di aiuti per la Grecia e, insieme con il Fondo monetario e la partecipazione volontaria del settore privato, a coprire pienamente il ‘gap’ di finanziamento” questo l’annuncio via Twitter di Herman Van Rompuy, presidente della Ue. Come già detto, il piano sarà anche finanziato da privati, per una cifra pari a 135 miliardi di euro in 30 anni. La bozza spiega che il fondo salva-stati verrà messo in condizione di agire secondo nuove modalità, come veicolo finanziario, nel minor tempo possibile. Cosa contiene il piano salva-Grecia? Tassi di interesse piu bassi, allungamento delle scadenze dei titoli, principalmente, seguito dalla seconda parte del piano che vede lo scambio di bond, rollover e buyback. Tutto ciò servirà ad intervenire sulla sostenibilità del debito greco e per rifinanziare l’economia della Grecia.
Le Borse hanno gradito le notizie in arrivo da Bruxelles, premiando i mercati europei con rialzi e valori positivi: inoltre anche l’Euro ha guadagnato sul dollaro, tornando a quota 1.44 dollari. Fra le borse più in rialzo sicuramente c’è quella di Milano, che ha fatto segnare un + 3.86%.
Pietro Gugliotta

“L’impegno delle autorità italiane per la riduzione del deficit sotto il 3% nel 2012 e vicino allo zero nel 2014 è positivo”. E’ questo il passo principale della nota diramata dal Fondo Monetario Internazionale, il FMI. “Il recente pacchetto di misure di medio termine rappresenta – si legge nel proseguo della nota - un importante passo avanti per raggiungere questi obiettivi; la sua attuazione è essenziale”. E’ chiaro che l’Italia deve comunque stare molto attenta, perchè secondo il FMI è ancora vulnerabile ai rischi del mercato. C’è ottimismo in ogni caso per il piano proposto dal ministro Tremonti e recentemente approvato. “Il piano di risanamento è appropriato ma la sua attuazione potrebbe essere problematica”, tenendo le spese sotto controllo e dunque razionalizzandole. Proprio sul tasto delle spese, il FMI insiste. “L’intenzione del governo di intraprendere un’ampia revisione delle spese pubbliche è incoraggiante. Riforme importanti del sistema pensionistico sono già state attuate e c’è spazio per ulteriori misure per generare risparmi”. La crescita modesta dell’Italia, sorretta dalle esportazioni, darà un PIL in aumento dell’1% e un debito pubblico che si attesterà al 120.6%. Come spiega il Fondo Monetario Internazionale, “la crescita va aiutata con riforme strutturali e un ampio pacchetto di riforme è necessario per aumentare ulteriormente la produttività e rafforzare il potenziale di crescita”.
Pietro Gugliotta

Il Fondo Monetario Internazionale ha un nuovo direttore: si tratta del ministro delle Finanze francese Christine Lagarde. Francese, di 55 anni, è stata nominata dal board dell’organizzazione economica internazionale. Prende il posto di un altro francese, Dominique Strauss-Khan, che di recente è stato costretto alle dimissioni dopo essere stato incriminato per stupro dalla procura di New York. Soddisfazione dalla presidenza della repubblica francese, che ha commentato: “E’ una vittoria per la Francia”. Ci sono stati parecchi candidati in corsa per questa importantissima poltrona, ma sicuramente la Lagarde godeva dell’appoggio di diversi paesi, su tutti i paesi Europei, insieme a Cina e Russia. I paesi in via di sviluppo avrebbero gradito che a sostituire Strauss-Khan fosse un membro di un altro stato, ma alla fine ha prevalso la linea europea. Il nuovo direttore del Fondo Monetario Internazionale esordisce subito con un record: è la prima volta che il FMI mette a capo della propria organizzazione una donna. La Lagarde ha commentato con entusiasmo il suo nuovo incarico su Twitter. “Cari amici, è un onore e una gioia annunciarvi che il consiglio d’amministrazione dell’Fmi mi ha appena designato direttore generale! Essere stata designata alla direzione generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) è un onore e una gioia”.
Pietro Gugliotta

Sembra che i tre enti più importanti, la Commissione europea, il Fondo monetario internazionale (Fmi) e la Banca centrale europea (Bce), abbiano trovato un accordo sulla condizione della Grecia. Infatti per cercare di risolvere la crisi economica del paese ellenico, ci sarà un nuovo piano di austerity che avrà una durata fino al 2014. A comunicarlo è proprio la Commissione Europea, in una nota ufficiale. Il piano prevede un nuovo programma di austerità, con un aggiustamento di 28.4 miliardi di euro, ma questo piano dovrà essere approvato dal Parlamento Greco nei prossimi giorni, o comunque entro il 30 giugno. Appena arriverà l’ok dalla Grecia, la Commissione europea, il Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea potranno sbloccare il nuovo piano di aiuto economico al paese ellenico, per evitare la bancarotta della Grecia e la possibile crisi economica a livello europeo. Come si legge nella nota della Commissione Europea, “i capi missione della Commissione europea, dell’Fmi, della Bce e le autorità greche hanno concluso un accordo sulla totalità dei provvedimenti per ripianare il deficit di bilancio per il periodo 2011-2014. Una volta attuati, i provvedimenti convenuti fra la cosiddetta troika (la Bce) e e le autorità di Atene, permetteranno alla Grecia, di raggiungere gli obiettivi stabiliti e di mantenersi sulla buona via”.
Pietro Gugliotta

Prosegue la campagna “politica” per la poltrona lasciata vuota la scorsa settimana da Dominique Strauss-Kahn. Di giorno in giorno arrivano nuove candidature, nelle ultime ore si è alzato un bel polverone dopo le dichiarazioni del gruppo Brics. Cosa è il Brics? E’ il gruppo dei paesi emergenti, formato da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, che protestano contro la scelta, anzi, la pretesa dell’Unione Europea di far occupare il ruolo di direttore generale del Fondo Monetario Internazionale ad un europeo. “Siamo preoccupati per le dichiarazioni fatte recentemente da alcuni responsabili europei di alto livello volte a conservare per un europeo il posto di direttore generale” si legge nel comunicato stampa del Brics. “Molti accordi internazionali richiamono a una procedura trasparente, fondata su criteri di merito e concorrenziali per la selezione del direttore dell’Fmi e di altri posti ai vertici dell’organigramma delle istituzioni di Bretton Woods. Questo comporta di abbandonare la consuetudine obsoleta che prevede che il capo dell’Fmi sia per forza un europeo”. Nel frattempo il Fondo Monetario Internazionale ha fatto sapere che il termine ultimo per presentare le domande per il ruolo di direttore scadrà il 10 giugno, data in cui verranno rese pubbliche le candidature se saranno inferiori alle tre unità. Se ci saranno più di tre candidature – come appare ormai probabile – dalla lunga lista dei candidati ne verranno scelti e comunicati solo tre. In queste ore alla lunga lista dei pretendenti al ruolo di direttore del Fondo Monetario Internazionale, si sono aggiunti anche il ministro delle finanze belga Didier Reynders ed il presidente della banca centrale del Kazakhstan, Grigory Marchenko.
Pietro Gugliotta

Confermate le dimissioni di Dominque Strauss-Kahn, dalla guida del Fondo Monetario Internazionale, a causa dell’accusa di violenza sessuale, adesso si apre la dura lotta per la sua successione. Infatti il suo posto è fra i più ambiti a livello mondiale. E già il primo scontro non è solo sulla nazionalità, ma anche sul continente del nuovo direttore del FMI: la Merkel chiede con forza che sia ancora un europeo a guidare il Fondo, ma da Pechino si fa con forza il nome dell’ex consulente di Strauss-Kahn, Zhu Min. Ma non solo, ad essere proposti come candidati extra europei anche l’indiano Montek Singh Ahluwalia,il sudafricano Trevor Manuel ed il governatore della banca del Messico, Agustin Carsten. Dall’Europa si risponde con forza che il nome su cui puntare sarà ancora una volta un europeo, dato che il Vecchio Continente è il più forte contributore al Fondo Monetario Internazionale. I nomi più interessanti e papabili sembrano essere quelli di Christine Lagarde, attuale ministro delle Finanze francese, il tedesco Weber, ed il turco Dervis. La candidatura della francese Lagarde sembra essere la più forte, appoggiata oltre da Sarkozy, anche dall’Italia, mentre ad appoggiare Weber c’è la cancelliera tedesca Angela Merkel. Si era proposto anche l’inglese Gordon Brown, ma la sua candidatura era stata bocciata dal proprio primo ministro inglese David Cameron.
Pietro Gugliotta

Dominique Strauss-Kahn ha confermato le sue dimissioni dalla carica di direttore del Fondo Monetario Internazionale: dopo l’invito dell’amministrazione americana, il numero uno del FMI ha deciso di affidare la sua amarezza ad una lettera ufficiale, la lettera di dimissioni. “È con infinita tristezza che oggi mi sento costretto a presentare al Consiglio Esecutivo le dimissioni dal mio incarico di direttore operativo del Fondo. Voglio affermare che nego con la maggiore fermezza possibile tutti gli addebiti che sono stati formulati a mio carico . Voglio proteggere questa istituzione che ho servito con onore e dedizione”. Alcuni passi della lettera comunque sono incentrati proprio sullo scandalo che lo ha visto coinvolto nei giorni scorsi: il direttore del FMI infatti è stato arrestato dopo essere stato accusato di molestie sessuali ai danni di una cameriera di un albergo di New York, accuse subito rigettate con forza da Strauss Kahn. “A tutti voglio dire che nego con la massima fermezza possibile ogni accusa che è stata fatta contro di me, voglio spendere tutte le mie forze, tutto il mio tempo e tutte le mie energie per provare la mia innocenza”. Quale sarà il futuro del Fondo Monetario Internazionale? E’ difficile da stabilire chi potrà essere il successore di Strauss-Kahn, al momento sono tanti i nomi che circolano, nelle ultime ora dalla Cina è arrivata la candidatura di Zhu Min, consigliere speciale dello stesso Strauss-Kahn.
Pietro Gugliotta