Posts Tagged ‘francia’

Italia, rating del debito sovrano sotto la A: il downgrade ci porta a BBB+

Italia, rating del debito sovrano sotto la A: il downgrade ci porta a BBB+

Posted on 16 gen 2012 at 1:32pm

E’ arrivata nel fine settimana la notizia forse attesa, data la situazione degli ultimi mesi: l’Italia ha subito il downgrade del rating del debito sovrano. Per la prima volta il rating italiano scende sotto il livello A, attestandosi a BBB+, secondo il giudizio di Standard & Poor’s. Al momento S&P è l’unica agenzia ad aver abbassato il rating all’Italia: restano superiori i giudizi di Moody’s e Fitch, che si pronunceranno nei prossimi giorni. Tutte e tre le agenzie internazionali di rating confermano l’outlook negativo (che ha portato al downgrade per quanto riguarda Standard & Poor’s), ma al momento mantengono diversi giudizi: infatti se S&P porta l’Italia a BBB+, la valutazione di Moody’s è ferma ad A2, così come Fitch è stabile a A+. La situazione italiana, secondo quanto dichiarato dall’agenzia Standard & Poor’s, non è del tutto preoccupante: infatti la tripla B inquadra “un’adeguata capacità di rispettare gli impegni finanziari ma una certa suscettibilità alle condizioni economiche avverse e a mutamenti del quadro” si legge nella nota di S&P. In ogni caso c’è molto malcontento in Italia per questa decisione: infatti la dura manovra economica promossa dal Governo Monti, così come la proiezione del pareggio di bilancio nel 2013, erano stati interpretati positivamente sia dall’Europa che dal Fondo Monetario Internazionale. In ogni caso, a dicembre c’era già stato un avvertimento da parte di S&P, che aveva messo il rating italiano sotto osservazione. Ma non solo l’Italia subisce un downgrade: fa scalpore il crollo del rating della Francia che perde la tripla A (AAA), il giudizio più alto, così come l’Austria, mentre nessun taglio al rating tedesco. Calano anche i rating del Portogallo e della Spagna, che perdono due gradini. In calo la valutazione di altri paesi come Cipro, Malta, Slovacchia e Slovenia.

Pietro Gugliotta

Merkel:

Merkel: “L’Italia ha fatto molto sul fronte delle riforme”

Posted on 13 gen 2012 at 3:53pm

L’incontro fra Italia e Germania dei giorni scorsi, ha portato una ventata di ottimismo in Europa. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha infatti trovato positivi gli sforzi fatti dal Governo Monti, tanto da lodare l’operato del suo governo. “L’Italia ha fatto molto sul fronte delle riforme. Le misure adottate sono molto importanti. E a questo punto ognuno dei principali Paesi dell’Eurozona dovrà fare la sua parte per la stabilizzazione della moneta unica” ha dichiarato Angela Merkel, nella conferenza stampa congiunta con il premier Mario Monti. L’incontro è solo un “antipasto” del più importante meeting di Roma, del 20 gennaio, come spiega la stessa Merkel. “Abbiamo concordato che Italia, Francia e Germania si trovino il 20 gennaio a Roma per continuare la collaborazione già avviata”. L’obiettivo di far rientrare l’Italia nelle “grazie” della Comunità Europea, e sopratutto nell’asse Francia-Germania, sembra essere stato raggiunto. Potrebbe dunque esserci un asse a tre molto forte, fra Italia, Francia e Germania, che potrebbe dare un nuovo ed interessante impulso alle politiche economiche italiane. La cancelliera tedesca ha poi posto l’attenzione ai paesi più deboli, spiegando che non saranno esclusi. “Le economie nazionali più piccole nell’eurozona non le escluderemo, occorre trovare una soluzione ragionevole per la Grecia per poi impegnarci su provvedimenti strutturali da applicare” conclude Angela Merkel, aggiungendo come Italia e Germania sono in primo piano per aumentare l’importanza dell’unità europea.

Pietro Gugliotta

David Cameron contro la Tobin Tax europea:

David Cameron contro la Tobin Tax europea: “Non è logica, la bloccheremo”

Posted on 11 gen 2012 at 1:05pm

Il premier britannico David Cameron torna a parlare e lo fa dai microfoni della Bbc, attaccando ancora una volta l’Unione Europea, in particolare la scelta di alcuni paesi di proporre una tassa sulle transazioni finanziarie. Cameron infatti è assolutamente contrario e non fa nulla per nascondere la sua ritrosia nell’applicare questa legge, aumentando – se ce ne fosse ancora bisogno – la distanza fra la posizione del Regno Unito e della Comunità Europea. “Se i francesi vogliono introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie nel loro Paese dovrebbero essere liberi di farlo. Ma l’idea di una nuova tassa europea, quando quella stessa tassa non verrà introdotta in altri luoghi, non penso sia logica e la bloccherò” spiega il premier britannico, motivando anche il suo dissenso così aperto. “Una tassa solo europea costerebbe posti di lavoro e gettito fiscale, sarebbe nefasta per tutto il continente da cui vedremmo andarsene moltissime aziende finanziarie”. Dunque Cameron ed il Regno Unito sono contrari a questa Tobin Tax, a meno che – prosegue lo stesso premier britannico – la stessa tassa non sia approvata a tutte le transazioni finanziarie mondiali, non solo a quelle europee. A spingere per l’approvazione della Tobin Tax europea, oltre la già citata Francia di Sarkozy, ci sono anche la Germania e l’Italia. Ad essere contrari a questa nuova tassa, oltre alla Gran Bretagna, ci sono anche Malta e la Svezia.

Pietro Gugliotta

Brasile, 2011 da record: è la sesta potenza economica mondiale per Pil

Brasile, 2011 da record: è la sesta potenza economica mondiale per Pil

Posted on 27 dic 2011 at 3:30pm

E’ stata pubblicata nei giorni scorsi, una interessante graduatoria, quella dei paesi con il Prodotto interno lordo più elevato. Questo valore riflette la potenza economica di una nazione, dunque è molto importante. A stilare questa classifica è stato un istituto britannico indipendente, il Cebr (Centre for Economics and Business Research), con sede a Londra. Al primo posto, dunque la nazione più importante economicamente, troviamo gli Stati Uniti, seguiti in seconda posizione dalla Cina. Al terzo posto troviamo – nonostante la catastrofe naturale dei mesi scorsi – il Giappone, mentre per vedere un po’ di Europa dobbiamo attendere il quarto ed il quinto posto, dove viaggiano quasi a braccetto la Germania e la Francia. Sesto paese al mondo per Pil è il Brasile: con grande sorpresa, la nazione sudamericana ha scalzato il Regno Unito, che dunque si attesta al settimo posto. All’ottavo posto troviamo l’Italia, nonostante stia vivendo un periodo di crisi molto duro, mantiene la posizione già occupata nel 2010 rimanendo davanti a Russia ed India. Il direttore del centro Cebr, Douglas McWilliams, commenta il sorpasso del Brasile sul Regno Unito, un sorpasso che pochi anni fa nessuno avrebbe mai pronosticato. “Il Brasile ha battuto per anni i Paesi europei al calcio, ma sconfiggerli sull’economia è un nuovo fenomeno. La nostra classifica mostra come stia cambiando la mappa economica del mondo, con Paesi asiatici e produttori di materie prime che danno la scalata ai primi posti e l’Europa che resta indietro”. Ma in Brasile si guarda avanti: il prossimo obiettivo – secondo quanto dichiarato dal ministro dell’economia, Guido Mantega – è arrivare ai livelli della Francia.

Pietro Gugliotta

Ordini industriali, nella zona Euro sono in calo del 6.4%: in Italia -9.2%

Ordini industriali, nella zona Euro sono in calo del 6.4%: in Italia -9.2%

Posted on 24 nov 2011 at 2:55pm

Dopo una crescita modesta ad agosto, arrivano i dati degli ordini industriali nella Zona Euro a settembre. I dati sono stati elaborati dall’Eurostat: nell’eurozona, c’è stata una flessione degli ordini industriali del 6.4% rispetto al mese di agosto. Un dato fortemente negativo, che viene parzialmente ammorbidito, prendendo in considerazione l’Unione Europea a 27 Stati (dunque anche gli stati extra Euro). Il calo nella Ue a 27 è del -2.3%, dopo un leggero calo ad agosto (-0.3%). E motore negativo di questo calo è proprio il nostro paese: l’Italia ha perso molto terreno rispetto al mese precedente. Gli ordini industriali dell’Italia sono diminuiti del -9.2% rispetto ad agosto. I nuovi ordini sono in flessione in dieci stati, mentre crescono in dodici: a far segnare le peggiori performance, oltre l’Italia, c’è l’Estonia (-9.1%), la Francia (-6.2%), la Spagna (-5.3%) e la Germania (-4.4%), mentre i paesi che hanno offerto una maggiore crescita di ordini industriali sono la Danimarca (+14%), la Lettonia (+13.1%), la Polonia (+5.1%) e la Repubblica Ceca (+4.8%). Va meglio analizzando i dati su base annua: rispetto al 2010, gli ordini industriali aumentano dell’1.6% nella zona Euro, mentre del +2.3% nell’Ue a 27 membri. I dati Eurostat dunque certificano un andamento piuttosto contrastante dell’industria europea.

Pietro Gugliotta

Borsa, crolla Piazza Affari: - 4.74%

Borsa, crolla Piazza Affari: – 4.74%

Posted on 22 nov 2011 at 1:10pm

Il primo giorno della settimana porta un terribile risultato in termini borsistici per l’Italia, ma anche per gli altri mercati. Piazza Affari è in caduta libera, al termine della giornata cede -4.74%. Ma la colpa di questo trend negativo non è da ascrivere totalmente alla piazza italiana, bensì il segnale pessimista arriva dalla Francia: proprio il paese transalpino sarebbe il prossimo stato ad essere contagiato dalla crisi del debito. Si accentuano infatti le possibilità del downgrade da parte di qualche agenzia internazionale di rating, staremo a vedere nelle prossime ore. Come già detto, non va in perdita solo Piazza Affari, ma anche le altre borse europee: Parigi fa segnare un dato sotto il tre percento (-2.61%), così come Francoforte (-2.73%), Londra offre una perdita più contenuta, attestandosi a -1.96%. Ma in calo anche le altre borse mondiali, con Tokio (-0.32%) che guida le borse asiatiche e con Wall Street ed il Dow Jones che avevano aperto in negativo soffrendo la crisi europea. Nel frattempo continua a salire il valore dello spread: il differenziale fra i titoli italiani e quelli tedeschi cresce a 475 punti, contro i 466 di venerdì. Ma aumentano anche lo spread fra Francia e Germania (161 punti) e quello fra Spagna e Germania (462 punti).

Pietro Gugliotta

Fitch:

Fitch: “Le banche Usa sono a rischio contagio”

Posted on 21 nov 2011 at 12:48pm

La crisi dell’Euro Zona può portare uno scompenso anche nelle banche americane? Si, secondo quanto dichiarato dall’agenzia di rating internazionale Fitch. L’agenzia ha prodotto uno studio dove spiega che la crisi dell’eurozona potrà incidere sul futuro delle banche americane: se si allargherà, le banche statunitensi potrebbero soffrire. Proprio per questo motivo, le banche americane nell’ultimo anno, hanno drasticamente diminuito l’esposizione verso le banche europee, vendendo la maggior parte dei titoli pubblici dei paesi potenzialmente a rischio e dei paesi più deboli dell’eurozona. Secondo Fitch ciò non basta: infatti gli istituti di credito americani sono abbastanza esposti verso le banche eruopee, sopratutto con la Francia. I dati pubblicati da Fitch parlano chiaro: le banche americane hanno una esposizione di 188 miliardi di dollari verso la Francia (di cui 114 miliardi nei confronti delle banche francesi) e di 225 miliardi di dollari di esposizione verso la Gran Bretagna (con soli 51 miliardi di dollari di esposizione verso le banche britanniche). Ciò potrebbe portare – in caso di peggioramento della situazione in Europa – a conseguenze molto pesanti per l’economia americana. Se i mercati sotto pressione, come la Grecia, l’Irlanda, il Portogallo, dovessero “contagiare” anche altri paesi, specie se oltre i confini della zona Euro, le banche americane potrebbero essere coinvolte.

Pietro Gugliotta

Commissione Europea, Barroso:

Commissione Europea, Barroso: “Un’Europa divisa non funzionerà mai”

Posted on 13 nov 2011 at 1:14pm

In queste ore, all’interno della Comunità Europea, erano circolate alcune voci: si pensava di sciogliere la zona euro. Una notizia catastrofica, poi smentita dai principali paesi ed interpreti dell’Euro Zona. Ma è chiaro che in questa Ue a due velocità, si rischia di lasciare troppo indietro alcuni paesi, tutto ciò in previsione ad un possibile allargamento a nuovi paesi, come la Turchia o alcune nazioni dei Balcani. Ma le smentite sono arrivate pressochè immediate da parte di tutti i principali personaggi dell’Euro Zona: Francia e Germania hanno subito giudicato questa notizia come una stupidaggine, stesso pensiero espresso da Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo. Parigi, per bocca di Sarkozy, spiega come sia inevitabile una Ue a doppia velocità. “Chiaro, ci sarà una Ue a due marce: una tesa a una maggiore integrazione nell’euro e una, come dire, più confederale”. Ma proprio la Francia sta rischiando grosso: come abbiamo avuto modo di spiegare nelle scorse settimane, la Francia rischia di perdere il livello di rating che ha raggiunto, ossia la tripla A. Ciò potrebbe portare il paese transalpino a non far parte dei nove paesi europei che dovranno guidare l’intera Comunità Europea. Ma le parole più dure arrivano da Barroso, che richiama l’unità europea. “Un’Europa divisa non funzionerà mai” è il commento del capo della Commissione Europea, un segnale forte per fare capire a tutti i paesi che è il momento di stringersi per aiutare le nazioni più in difficoltà.

Pietro Gugliotta

S&P:

S&P: “In caso di recessione, rischio downgrade per la Francia”

Posted on 22 ott 2011 at 1:16pm

Nei giorni scorsi abbiamo parlato della possibilità che la Francia possa essere declassata: a parlare di downgrade era stata l’agenzia di rating Moody’s ed un noto quotidiano economico tedesco. La causa di questo possibile declassamento era da attribuire principalmente alla forza delle banche francesi ed alla situazione di crescita della nazione francese, che attualmente sembra un po’ ferma. Infatti il rallentamento della crescita francese preoccupa anche un’altra agenzia internazionale di rating, Standard & Poor’s: la possibile recessione – ipotizzata dall’agenzia di rating – dell’Unione Europea potrebbe colpire tutti i principali paesi dell’Euro Zona, Francia compresa. “La Francia verrebbe probabilmente declassata ad ‘AA+’ da ‘AAA’ a causa del deterioramento della posizione di bilancio” si legge nello studio prodotto da S&P. Ma in questo caso, a rischiare di più sarebbe altri paesi. “I rating di Spagna, Italia, Irlanda e Portogallo verrebbero declassati di uno o due gradini in entrambe le ipotesi”, sia nella recessione a doppia caduta e sia nella contrazione economica, accompagnata dal rialzo dei rendimenti. Dunque se la Francia rischia di essere declassata di un “gradino”, paesi come l’Italia o il Portogallo sono a serio rischio, perchè è molto probabile un declassamento di due notch.

Pietro Gugliotta

Moody's e Handelsblatt:

Moody’s e Handelsblatt: “Il rating della Francia potrebbe essere declassato”

Posted on 19 ott 2011 at 12:58pm

L’edizione online di Handelsblatt, quotidiano economico-finanziario tedesco, lancia l’allarme: il rating di Francia e Germania sarebbe a rischio declassamento. A dirlo sono i vari esperti economici che sono intervenuti sulle colonne del quotidiano economico-finanziario tedesco: Francia e Germania rischiano a causa della situazione poco positiva delle banche francesi, ma più in generale a causa dei costi molto alti dei pacchetti di salvataggio ai paesi dell’Europa Meridionale. L’economista Joerg Kraemer conferma che probabilmente il paese messo peggio è la Francia: la crescita francese ha perso forza e sta rallentando, in più uniamo i problemi delle banche transalpine ed il quadro è completo. Ed anche l’agenzia di rating internazionale Moody’s avvisa i francesi: il rating sovrano della Francia, attualmente fermo al valore AAA è sotto osservazione. L’outlook potrebbe presto passare da stabile a negativo: se fra tre mesi, il piano di salvataggio delle banche europee non dovrebbe essere approvato ed attivato, è chiaro che questo declassamento potrà essere apportato. “Il deterioramento dei parametri di debito e le nuove potenziali passività che potrebbero emergere stanno esercitando forti pressioni sull’attuale outlook stabile del rating” spiegano da Moody’s. Ma la risposta quasi immediata del ministro delle finanze francesi è arrivata: “la Francia farà di tutto per conservare il proprio rating a tripla A, che non è in pericolo perchè saremo in anticipo sulle misure di riduzione del deficit”.

Pietro Gugliotta