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Energia elettrica, arrivano le fasce orarie

Energia elettrica, arrivano le fasce orarie

Posted on 01 lug 2010 at 1:03pm

Il mese di luglio porta una buona e una cattiva notizia: il gas è infatti aumentato del 3.2%, cala invece l’energia elettrica dello 0.5%. Sono queste le disposizioni dell’Autorità per l’Energia per il terzo trimestre di quest’anno. Complessivamente queste variazioni, incideranno per 30 euro all’anno, divisi in 32 euro di aumento per il gas e – 2 euro per l’elettricità. Ma la vera grande novità è che da oggi, 1 luglio 2010, oltre alle variazioni decise dall’Autorità per l’Energia, il prezzo dell’elettricità sarà calcolato in base alle tariffe biorarie. Infatti sarà più conveniente usare l’elettricità la sera, la notte, i giorni festivi, mentre durante la giornata il costo sarà più alto. Queste nuove fasce toccheranno automaticamente tutti i cittadini che non hanno aderito al libero mercato e hanno un contatore elettronico che può leggere i consumi nei diversi momenti della giornata. L’ingresso in questo nuovo sistema sarà graduale, a partire da oggi 4,5 milioni di famiglie italiane saranno sottoposte a questo nuovo tariffario, ad agosto le famiglie saranno 11 milioni e via via a salire fino alle 20 milioni di famiglie del mese di dicembre.
Ecco quali sono le nuove fasce orarie per il consunmo dell’energia elettrica:
1) Dalle 8 alle 19 dei giorni feriali: è la fascia oraria in cui la tariffa per l’energia elettrica è più costosa. È indicata nelle bollette con il termine “FASCIA F1“.
2) Dalle 19 alle 8 dei giorni feriali: è la fascia oraria agevolata in cui la tariffa per l’energia elettrica è più bassa. È indicata nelle bollette con il termine “FASCIA F2/3″.
3) Week end e festivi. In questi casi viene applicata la tariffa agevolata (FASCIA F2/3) per l’intera giornata.
Sfruttando queste fasce, si potrà risparmiare – secondo alcune stime – anche il 10% della bolletta, in questo primo anno e mezzo di nuovo tariffario. Secondo altre stime, a partire dal gennaio 2010 le tariffe avranno distanze più sostanziose, dunque il risparmio o l’aggravo di prezzo sarà piu netto.

Pietro Gugliotta

Gas: il governo ha liberalizzato lo stoccaggio

Gas: il governo ha liberalizzato lo stoccaggio

Posted on 24 apr 2010 at 4:44pm

Sono state approvate dal consiglio dei ministri le nuove misure per la realizzazione di nuove infrastrutture per il mercato del gas. In base ad una proposta del ministro Claudio Scajola, si è dato il via al decreto che prevede l’aumento dell’offerta del servizio di stoccaggio di gas naturale. Proprio il ministro ha voluto commentare il provvedimento, dicendo che:” coniuga lo sviluppo infrastrutturale con la riduzione dei prezzi del gas, per ridare competitività al Paese. Le misure approvate consentono di sviluppare opere essenziali per il mercato del gas, anticipandone fin dal prossimo inverno i benefici”.

Saranno gli importatori con posizione dominante nel mercato a realizzare nuove capacità di stoccaggio oppure potenziare quella esistente, sulla base di progetti ministeriali. Alla realizzazione delle infrastrutture si potrà partecipare in base a gare con regole predeterminate. La partecipazione sarà permessa a clienti finali industriali, ma anche a Pmi, organizzate in aggregazioni promosse da associazioni di categoria.

L’aumento dello stoccaggio è raggiungibile grazie ad una revisione delle soglie di immissione di gas della rete, attualmente, esistono due tetti antitrust pari al 50% del mercato retail e al 61% del gas immesso. Con la nuova normativa la soglia per l’Eni arriverà al 60%. Da tale provvedimento, secondo le varie stime, deriverà maggiore concorrenza, dunque prezzi più bassi nel mercato del gas.

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Consumi: in arrivo l’ennesima stanca per le famiglie Italiane

Consumi: in arrivo l’ennesima stanca per le famiglie Italiane

Posted on 30 mar 2010 at 8:30am

In arrivo una vera e propria stangata per le famiglie italiane. Secondo le stime di Adusbef e Federconsumatori, i rincari saranno pari ad una maggiorazione delle spese annuali di 761 euro a famiglia. Molto probabilmente ci sarà un’altra contrazione dei consumi, che andrà ad influire in modo negativo sulla produzione e sul mercato. In una nota delle associazioni, si evince che i principali aumenti riguardano, rincari autostradali, prezzo della benzina e bolletta del gas.

Andando a visionare i dati più nel dettaglio si può notare che l’assicurazione costerà circa 130 euro in più, le tariffe aeroportuali 65 euro, mentre quelle autostradali 60 euro. Gas, Acqua e rifiuti richiederanno un esborso in più di 62,18 e 35 euro. Altri rincari da servizi bancari (+30 euro) e rate mutui (+80 euro). Buone notizie per quanto riguarda invece le tariffe elettriche, che saranno interessate da un risparmio di 10 euro.

L’Aiscat, l’associazione delle concessionarie autostradali, ha prontamente smentito l’annuncio di Adusbef e Federconsumatori, specificando che non è previsto alcun aumento delle tariffe autostradali. La risposta delle associazioni di consumatori non si è fatta attendere ed ha sottolineato che si è trattato di un aggiornamento ai rincari scattati, ma non precedentemente conteggiati.

Corte dei Conti: “le privatizzazioni hanno portato solo aumenti”

Corte dei Conti: “le privatizzazioni hanno portato solo aumenti”

Posted on 27 feb 2010 at 1:15pm

Niente benefici per i consumatori dalle privatizzazioni, infatti secondo la Corte dei Conti la gestione privata si è limitata ad aumentare le tariffe per far tornare in attivo le aziende ex pubbliche, sfruttando così la posizione dominante sul mercato. Per i giudici contabili le nuove aziende privatizzate non sono per nulla più efficienti di prima.

Tutto questo lo si evince dall’ultimo rapporto su “Risultati e obiettivi della operazioni di privatizzazioni di partecipazioni pubbliche”, che dimostra chiaramente come il recupero dell’efficienza delle aziende sia passato da un ingente incremento delle tariffe, che risultano decisamente più elevate di quelle richieste agli utenti di altri Paesi europei. Per la Corte dei Conti, la dinamica dei prezzi risulta molto accentuata per acqua, gas e pedaggi autostradali, più contenuta invece per l’energia elettrica e in marcata riduzione per i servizi telefonici.

Ma il rapporto evidenzia come il processo di privatizzazione in Italia abbia raggiunto i suoi obiettivi in termini di incassi, infatti è al secondo posto, dopo il Giappone, nella classifica globale delle privatizzazioni. La Corte dei Conti ha evidenziato sia risultati che criticità, di un processo che nel bene o nel male risulta di “portata storica”. Tra le criticità troviamo gli alti costi, pari a 2,2 miliardi  di euro, che sono frutto di incongruenze nelle contabilizzazioni. Ma non mancano anche delle criticità nelle modalità con cui sono state realizzate le operazioni di privatizzazione, dove scarsa trasparenza e chiarezza hanno regnato sovrane.

ISTAT: crollo delle esportazioni italiane nel 2009

ISTAT: crollo delle esportazioni italiane nel 2009

Posted on 15 feb 2010 at 4:05pm

Brutte notizie dal fronte Import ed Export. Secondo dati ISTAT nel 2009 c’è stato un pesante crollo delle esportazioni italiane del 20,7% e delle importazioni del 22% rispetto allo scorso anno. Si tratta del risultato peggiore dal lontano 1970. Nel complesso il saldo commerciale 2009 è risultato negativo per oltre 4.109 milioni di euro. A livello di dati mensili nel dicembre 2009 le esportazioni e le importazioni hanno fatto segnare rispettivamente un -1,9% e un -3% rispetto al mese precedente. Tenendo conto dei soli scambi con i Paesi dell’UE, il saldo si restringe, il deficit infatti si stabilizza sul valore di 1,7 miliardi di euro.

Uno studio più approfondito dei dati comunicati dall’Istituto di statistica mostra una rilevante flessione delle esportazioni per quanto concerne il settore energia. Quest’ultimo settore ha mostrato dati non molto positivi anche a livello di importazioni, così come i prodotti intermedi e i beni strumentali. Nel 2009 l’importazione di petrolio greggio ha rappresentato l’8,2% del totale dei flussi in entrata, contro il 10,6% del 2008, l’importazione di gas naturale invece ha pesato per il 5,9%, contro il 6% del 2008.

Da un analisi della Coldiretti sul commercio estero in Italia nel 2009, è però emerso che al crollo delle esportazioni hanno resistito bene i prodotti farmaceutici e dell’erboristeria, che hanno fatto segnare un amento del 2,4% in controtendenza. Bene anche i prodotti alimentari che hanno contenuto il calo al 3,5%.

Giuseppe Raso

Bonus gas: agli uffici postali il compito di erogarlo

Bonus gas: agli uffici postali il compito di erogarlo

Posted on 07 feb 2010 at 8:16am

Al via la campagna di informazione sociale sul bonus gas, introdotto dal ministero dello Sviluppo economico. Beneficiari di tale provvedimento sono le famiglie a basso reddito, che potranno incassare il bonus in uno qualsiasi dei 14 mila uffici postali presenti sul territorio nazionale. Chi ha diritto? Tutti i clienti domestici con contratto di fornitura diretto o con impianto condominiale che rispettino determinati requisiti reddituali. Nello specifico, l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non deve superare i 7.500, o i 20.000 euro nel caso di famiglie numerose con più di 3 figli a carico.

Poste Italiane ha un ruolo molto importante, che è quello di informare le fasce di cittadini a più basso reddito e le famiglie numerose sulla possibilità di ottenere uno sconto sui costi delle bollette del gas e dell’elettricità. In ogni caso, maggiori informazioni si potranno avere al numero verde 800.166.654, o consultando i siti www.sviluppoeconomico.gov.it, www.autorita.energia.it, www.bonusenergia.anci.it.

Il bonus in denaro sarà versato direttamente da Poste con bonifico domiciliato, e farà pervenire direttamente a casa l’esito della richiesta del beneficio. Con questa collaborazione Poste Italiane si conferma il partner naturale della Pubblica Amministrazione, proprio grazie all’esperienza maturata nelle gestione dei grandi e complessi progetti di servizi rivolti all’intero Paese (che sfruttano la capillarità degli uffici postali), come la distribuzione della social card ed il piano di emersione del lavoro irregolare.

Giuseppe Raso

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Decreto Milleproroghe: blocco delle tariffe per tutto il 2010

Decreto Milleproroghe: blocco delle tariffe per tutto il 2010

Posted on 16 dic 2009 at 12:57pm

Tra le nuove norme contenute nella bozza del decreto Milleproroghe troviamo il blocco delle tariffe per tutto il 2010, dunque i prezzi di luce e gas rimarranno congelati dando una boccata d’ossigeno ai consumatori ormai troppo provati dalla crisi. Il decreto Milleproroghe in ogni caso è ancora in fase di elaborazione ed arriverà giovedì sul tavolo del Consiglio dei ministri. Nel testo non sono stati inseriti la proroga dello scudo fiscale e gli incentivi auto. Per questi ultimi è in progetto l’elaborazione di un provvedimento a parte per il prossimo mese.

Tra le altre misure contenute nel decreto, la proroga di 6 anni (fino al 31 dicembre 2015) per le concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative, proroga per tutto il 2010 per l’apertura di esercizi pubblici dotati di accesso internet e proroga per i periodi di imposta 2009 e 2010 della deduzione forfetaria per i redditi dei benzinai. Per gli stabilimenti balneari, nella bozza si evince che la disposizione è volta a dare soluzione alla procedura di infrazione comunitaria in atto sul rinnovo automatico delle concessioni e a dare un quadro di maggiore certezza per gli operatori.

La nuova carta d’identità, con dati biometrici slitterà invece al primo gennaio 2011, così come la stretta sui neo-patentati, per evitare loro l’utilizzo di automobili troppo potenti. A slittare di un anno anche la revisione dei diritti aeroportuali, ossia quella norma per l’affidamento in concessione della gestione totale di alcuni aeroporti. In materia di ambiente viene prorogata di 6 mesi, fino al 30 giugno 2010, l’applicazione delle norme sulle tariffe di smaltimento dei rifiuti previste dal Codice Ambiente, motivo di tale proroga la difficoltà per i soggetti chiamati ad applicare le nuove regole tariffarie.

Giuseppe Raso

Energia: Exxon Mobil acquisisce Xto Energy

Energia: Exxon Mobil acquisisce Xto Energy

Posted on 15 dic 2009 at 6:45pm

Exxon Mobil ha raggiunto un accordo da 31 miliardi di dollari per rilevare Xto Energy il primo produttore di gas e petrolio indipendente statunitense. Un bel colpaccio da parte della multinazionale petrolifera americana, che trarrà dall’operazione ingenti vantaggi in termini economici e di immagine. È la quinta operazione per valore quest’anno, ed è la quinta di sempre nel settore petrolio. La società americana non è nuova ad operazioni di M&A di cospicuo valore, nel dicembre del 1998 la fusione Exxon-Mobil si piazzò nella primissima posizione della classifica delle operazioni di M&A nel settore (in termini di volume), con un valore di 85,6 miliardi di dollari. Ad avvicinarsi a tali livelli di transazione la fusione tra le compagnie petrolifere Chevron e Texaco nel 2000.

L’operazione sarà effettuata interamente con lo scambio di azioni, ed il gruppo si farà carico di ben 10 miliardi di debiti di Xto, portando il valore complessivo della transazione a 41 miliardi. Da questa fusione nascerà dunque un colosso che avrà pochissimi rivali sul mercato, nel quale le società più piccole sembrano galleggiare in grosse difficoltà per i ribassi dei prezzi e schiacciate da una mole di debiti non indifferente.

Il Ceo di Exxon Mobil, Rex Tillerson, ha le idee chiare, la fusione ha un chiara funzione strategica, che permetterà al gruppo di sfruttare le nuove opportunità di mercato, puntando in maniera incisiva sullo sviluppo dell’industria del gas naturale, Xto è infatti specializzata nell’estrazione di gas da giacimenti non convenzionali con un’ottima base di ricerca e personale altamente specializzato. Rex Tillerson è convinto che i punti di forza di Xto uniti alle competenza di Exxon Mobil consentiranno lo sviluppo di ulteriori forniture di petrolio e gas non convenzionali, portando nuovi benefici ai consumatori di tutto il mondo.

Giuseppe Raso

Energia: aumenta la bolletta del gas

Energia: aumenta la bolletta del gas

Posted on 11 dic 2009 at 8:33am

Si prospetta un “bel” inizio 2010 per le tasche degli italiani secondo le stime di Nomisma Energia sull’andamento delle tariffe nel prossimo trimestre gennaio-marzo. Sono previsti infatti rincari sul fronte energetico, con l’aumento delle tariffe del gas. Dopo quattro trimestri di ribassi, torna a crescere la bolletta del gas, dal primo gennaio potrebbero esserci 26 euro in più da pagare in bolletta (famiglia tipo con consumo da 1.400 metri cubi). In dati percentuali si tratta di un rincaro del 2,8%. Nessuna variazione è invece prevista per le bollette elettriche. Proprio per quanto riguarda l’elettricità, le stime si basano sull’andamento dei prezzi di Borsa e dei costi per l’acquisto di gas come componente principale per la produzione di energia elettrica, dunque le stime diventano più complicate da elaborare, e non si possono escludere eventuali ritocchi. In ogni caso è atteso per fine mese il consueto aggiornamento trimestrale dell’Authority per l’energia, che dovrebbe dare conferma degli aumenti.

La bolletta del gas ha ripreso a crescere principalmente a causa dell’andamento del greggio, ad ottobre è infatti tornato ad 80 dollari al barile. Durante l’anno appena trascorso, i ribassi dell’utenza gas sono stati consistenti, nei quattro trimestri si sono registrati infatti i seguenti cali: 1%, 7,5%, 1,2% e 7,7%.

Per il Codacons i ritocchi all’insù delle bollette sono vere e proprie tragedie per le famiglie già duramente colpite dalla crisi, il presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi infatti, chiede al governo interventi incisivi, tipo il blocco delle tariffe per tutto il 2010.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo intervento al congresso del PPE a Bonn, ha ribadito che l’attuale prezzo del petrolio, sopra i 70 dollari, è un prezzo dettato dalla speculazione più che dalla domanda, e che è necessaria una forte cooperazione a livello internazionale per elaborare nuove regole per il mondo della finanza e dell’economia, in modo tale da sconfiggere gli speculatori.

Giuseppe Raso

Edison aumenta i clienti ma l'utile diminuisce

Edison aumenta i clienti ma l’utile diminuisce

Posted on 02 nov 2009 at 1:07am

Utili di soli 203 milioni, il 7,3% in meno rispetto al terzo trimestre del 2008. Questo il risultato dichiarato dall’azienda al termine del trimestre fiscale appena conclutosi; il risultato era prevedibile dato che il gruppo ha investito molto in pubblicità e marketing nel corso del 2009, risultato un aumento di quasi il 20% dei clienti che hanno aderito alle offerte di fornitura energetica e gas. I ricavi sono stati di 6,5 miliardi, in flessione del 9,6%.

La società, che prende il nome dal famose inventore e imprenditore statunitense, sta investendo molto anche nel giacimento egiziano di Abuqir. Il gruppo è alla ricerca di un partner a cui affidare il 20/25% della quota azionaria per questo progetto. Il giacimento in Egitto ha fatto salire anche il debito della società da 2,9 milardi del 2008 a 4,2 miliardi odierni.

Il gruppo ha dichiarato di aver venduto già tutto il gas e che in questo 2009 ha registrato una produzione di 1,96 milioni di barili di petrolio e 1,37 miliardi di metri cubi di gas.