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	<title>Economia e Finanza - News finanziarie &#187; gas</title>
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	<description>News dal mondo della finanza</description>
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		<title>Bollette, a gennaio possibili nuovi aumenti per luce e gas</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 12:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Autority per l&#8217;Energia lo ufficializzerà a breve, ma sono molto concrete le possibilità di un nuovo aumento delle tariffe di luce e gas: nel 2012, a gennaio, potremmo trovare bollette più salate. Infatti è prevista una nuova tornata di aumenti, che porterà i prezzi di luce e gas ad aumentare rispettivamente del +4.8% per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/bolletta2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5207" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/bolletta2.jpg" alt="" width="250" /></a>L&#8217;<strong>Autority per l&#8217;Energia</strong> lo ufficializzerà a breve, ma sono molto concrete le possibilità di un <strong>nuovo aumento</strong> delle <strong>tariffe di luce e gas</strong>: nel 2012, a gennaio, potremmo trovare bollette più salate. Infatti è prevista una nuova tornata di aumenti, che porterà i prezzi di luce e gas ad aumentare rispettivamente del <strong>+4.8%</strong> per la <strong>luce</strong> e del <strong>+2.7%</strong> per il <strong>gas</strong>. Il totale che viene fuori è molto importante: potrebbe voler dire una spesa energetica annua più alta di <strong>53 euro</strong>. Come spiegano gli esperti di <em>Nomisma Energia</em>, per ciò che riguarda la bolletta della luce si tratta di un aumento di 0.8 centesimi di euro al chilowattora: prendendo ad esempio una famiglia base, che consuma circa 2.400 chilowattora con una potenza di 3 kw, la spesa aumenterebbe di circa 21 euro all&#8217;anno. Stesso discorso vale per il gas: qui l&#8217;aumento è di 2.3 cent al metro cubo. Una famiglia media può consumare 1.400 metri cubi di metano in un anno, dunque l&#8217;aumento sarebbe di quasi 32 euro. <em>&#8220;Dopo la stangata sui prezzi della benzina, che l&#8217;hanno spinta nei distributori italiani ai massimi d&#8217;Europa, arriva un&#8217;altra batosta con le tariffe di luce e gas, a conferma che l&#8217;Energia è il bene più tartassato per i consumatori finali&#8221;</em> spiega l&#8217;esperto di <em>Nomisma Energia, Davide Tabarelli</em>.</p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Ufficiale, ad aprile aumentano le bollette di luce (+3.9%) e gas (+2%)</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 10:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ne avevamo già parlato nelle prime settimane di marzo, ma adesso è stato ufficializzato dall&#8217;Autorità dell&#8217;Energia. A partire dal primo aprile aumenteranno le tariffe di energia elettrica e gas. Secondo l&#8217;autorità, i rincari faranno aumentare il costo dell&#8217;energia elettrica del 3.9%, mentre quello del gas andrà ad aumentare del 2%; a questi rincari, andrà ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/bolletta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3360" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/bolletta.jpg" alt="" width="250" /></a> Ne avevamo già parlato nelle prime settimane di marzo, ma adesso è stato ufficializzato dall&#8217;<strong>Autorità dell&#8217;Energia</strong>. A partire <strong>dal primo aprile aumenteranno le tariffe di energia elettrica e gas</strong>. Secondo l&#8217;autorità, i rincari faranno aumentare il costo dell&#8217;<strong>energia elettrica </strong>del <strong>3.9%, </strong>mentre quello del <strong>gas</strong> andrà ad aumentare del <strong>2%</strong>; a questi rincari, andrà ad aggiungersi un altro capitolo, quello relativo all&#8217;incentivazione delle energie rinnovabili, che inciderà con un aumento del 3% sulla bolletta elettrica. Si calcola che su base annua, una famiglia tipo, dovrebbe pagare ben <strong>37.5 euro in più,</strong> cifra aggiornata a questi ultimi rincari. Scendendo nel dettaglio, l&#8217;Autorità dell&#8217;Energia spiega meglio come vengono calcolate queste stime. Infatti per quello che riguarda l&#8217;energia elettrica, l&#8217;aumento del 3.9% fa si che la spesa aumenti di 16.5 euro per una famiglia che consuma mediamente 2.700 kilowattora l&#8217;anno. Invece passando al gas, l&#8217;aumento del 2% porterà un rincaro di 21 euro circa su base annuale, per una famiglia media che consuma circa 1.400 metri cubi l&#8217;anno. Il comunicato dell&#8217;<strong>Autorità dell&#8217;Energia</strong> si conclude poi con una notizia interessante:  <em>&#8220;alla fine di marzo 2011, le famiglie in condizioni di particolare disagio economico o numerose, hanno potuto beneficiare di oltre 2.100.000 <strong>bonus elettrici</strong> (comprensivi di circa 600.000 rinnovi annuali) e di 700.000 bonus gas, per un totale di 2,8 milioni di bonus pari a circa 460 milioni di euro di cui 304 milioni per il bonus elettrico e 156 milioni per il bonus gas&#8221;.</em></p>
<p>Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Energia elettrica, arrivano le fasce orarie</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 11:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pietro.gugliotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mese di luglio porta una buona e una cattiva notizia: il gas è infatti aumentato del 3.2%, cala invece l&#8217;energia elettrica dello 0.5%. Sono queste le disposizioni dell&#8217;Autorità per l&#8217;Energia per il terzo trimestre di quest&#8217;anno. Complessivamente queste variazioni, incideranno per 30 euro all&#8217;anno, divisi in 32 euro di aumento per il gas e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/contatore-luce.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1262" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/contatore-luce.jpg" alt="" width="250" /></a>Il mese di <strong>luglio </strong>porta una buona e una cattiva notizia: il <strong>gas </strong>è infatti aumentato del 3.2%, cala invece l&#8217;<strong>energia elettrica</strong> dello 0.5%. Sono queste le disposizioni dell&#8217;Autorità per l&#8217;Energia per il terzo trimestre di quest&#8217;anno. Complessivamente queste variazioni, incideranno per <strong>30 euro all&#8217;anno</strong>, divisi in 32 euro di aumento per il gas e &#8211; 2 euro per l&#8217;elettricità. Ma la vera grande novità è che da oggi, <strong>1 luglio 2010</strong>, oltre alle variazioni decise dall&#8217;<strong>Autorità per l&#8217;Energia,</strong> il prezzo dell&#8217;elettricità sarà calcolato in base alle <strong>tariffe biorarie</strong>. Infatti sarà più <strong>conveniente </strong>usare l&#8217;elettricità<strong> la sera, la notte, i giorni festivi, </strong>mentre durante la giornata il costo sarà più alto. Queste nuove fasce toccheranno automaticamente tutti i cittadini che non hanno aderito al libero mercato e hanno un contatore elettronico che può leggere i consumi nei diversi momenti della giornata. L&#8217;ingresso in questo nuovo sistema sarà graduale, a partire da oggi 4,5 milioni di famiglie italiane saranno sottoposte a questo nuovo tariffario, ad agosto le famiglie saranno 11 milioni e via via a salire fino alle 20 milioni di famiglie del mese di dicembre.<br />
Ecco quali sono le <strong>nuove fasce orarie per il consunmo dell&#8217;energia elettrica</strong>:<br />
1) <em><strong>Dalle 8 alle 19 dei giorni feriali</strong></em>: è la fascia oraria in cui la tariffa per l&#8217;energia elettrica è più costosa. È indicata nelle bollette con il termine &#8220;<em>FASCIA F1</em>&#8220;.<br />
2) <em><strong>Dalle 19 alle 8 dei giorni feriali</strong></em>: è la fascia oraria agevolata in cui la tariffa per l&#8217;energia elettrica è più bassa. È indicata nelle bollette con il termine &#8220;FASCIA F2/3&#8243;.<br />
3)<strong> </strong><em><strong>Week end e festivi</strong></em><strong>.</strong> In questi casi viene applicata la tariffa agevolata (<em>FASCIA F2/3</em>) per l&#8217;intera giornata.<br />
Sfruttando queste fasce, si potrà risparmiare &#8211; secondo alcune stime &#8211; anche il 10% della bolletta, in questo primo anno e mezzo di nuovo tariffario. Secondo altre stime, a partire dal gennaio 2010 le tariffe avranno distanze più sostanziose, dunque il risparmio o l&#8217;aggravo di prezzo sarà piu netto.</p>
<p style="text-align: justify">Pietro Gugliotta</p>
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		<title>Gas: il governo ha liberalizzato lo stoccaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 14:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono state approvate dal consiglio dei ministri le nuove misure per la realizzazione di nuove infrastrutture per il mercato del gas. In base ad una proposta del ministro Claudio Scajola, si è dato il via al decreto che prevede l’aumento dell’offerta del servizio di stoccaggio di gas naturale. Proprio il ministro ha voluto commentare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/gas1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-937" title="gas" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/gas1.jpg" alt="" width="250" /></a>Sono state approvate dal <strong>consiglio dei ministri</strong> le nuove misure per la realizzazione di nuove infrastrutture per il mercato del <strong>gas</strong>. In base ad una proposta del ministro <strong>Claudio Scajola</strong>, si è dato il via al decreto che prevede l’aumento dell’offerta del servizio di stoccaggio di gas naturale. Proprio il ministro ha voluto commentare il provvedimento, dicendo che:” coniuga lo sviluppo <strong>infrastrutturale</strong> con la riduzione dei prezzi del gas, per ridare <strong>competitività</strong> al Paese. Le misure approvate consentono di sviluppare opere essenziali per il mercato del gas, anticipandone fin dal prossimo inverno i benefici”.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno gli importatori con posizione dominante nel mercato a realizzare nuove capacità di <strong>stoccaggio</strong> oppure potenziare quella esistente, sulla base di progetti ministeriali. Alla realizzazione delle infrastrutture si potrà partecipare in base a gare con regole predeterminate. La partecipazione sarà permessa a clienti finali industriali, ma anche a <strong>Pmi</strong>, organizzate in aggregazioni promosse da associazioni di categoria.</p>
<p style="text-align: justify;">L’aumento dello stoccaggio è raggiungibile grazie ad una revisione delle soglie di immissione di gas della rete, attualmente, esistono due tetti antitrust pari al 50% del mercato <strong>retail</strong> e al 61% del gas immesso. Con la nuova normativa la soglia per l’<strong>Eni</strong> arriverà al 60%. Da tale provvedimento, secondo le varie stime, deriverà maggiore concorrenza, dunque prezzi più bassi nel mercato del gas.</p>
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		<title>Consumi: in arrivo l’ennesima stanca per le famiglie Italiane</title>
		<link>http://www.economiafinanza.net/consumi-in-arrivo-l%e2%80%99ennesima-stanca-per-le-famiglie-italiane/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 07:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In arrivo una vera e propria stangata per le famiglie italiane. Secondo le stime di Adusbef e Federconsumatori, i rincari saranno pari ad una maggiorazione delle spese annuali di 761 euro a famiglia. Molto probabilmente ci sarà un’altra contrazione dei consumi, che andrà ad influire in modo negativo sulla produzione e sul mercato. In una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/consumi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-708" title="consumi" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/consumi.jpg" alt="" width="250" /></a>In arrivo una vera e propria stangata per le <strong>famiglie italiane</strong>. Secondo le stime di <strong>Adusbef</strong> e <strong>Federconsumatori</strong>, i rincari saranno pari ad una maggiorazione delle spese annuali di 761 euro a famiglia. Molto probabilmente ci sarà un’altra contrazione dei <strong>consumi</strong>, che andrà ad influire in modo negativo sulla <strong>produzione</strong> e sul <strong>mercato</strong>. In una nota delle associazioni, si evince che i principali aumenti riguardano, <strong>rincari autostradali</strong>, <strong>prezzo della benzina</strong> e <strong>bolletta del gas</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">Andando a visionare i dati più nel dettaglio si può notare che l’assicurazione costerà circa 130 euro in più, le tariffe aeroportuali 65 euro, mentre quelle autostradali 60 euro. Gas, Acqua e rifiuti richiederanno un esborso in più di 62,18 e 35 euro. Altri rincari da servizi bancari (+30 euro) e rate mutui (+80 euro). Buone notizie per quanto riguarda invece le <strong>tariffe elettriche</strong>, che saranno interessate da un risparmio di 10 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>Aiscat</strong>, l’associazione delle concessionarie autostradali, ha prontamente smentito l’annuncio di Adusbef e Federconsumatori, specificando che non è previsto alcun aumento delle tariffe autostradali. La risposta delle associazioni di consumatori non si è fatta attendere ed ha sottolineato che si è trattato di un aggiornamento ai rincari scattati, ma non precedentemente conteggiati.</p>
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		<title>Corte dei Conti: “le privatizzazioni hanno portato solo aumenti”</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 12:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Niente benefici per i consumatori dalle privatizzazioni, infatti secondo la Corte dei Conti la gestione privata si è limitata ad aumentare le tariffe per far tornare in attivo le aziende ex pubbliche, sfruttando così la posizione dominante sul mercato. Per i giudici contabili le nuove aziende privatizzate non sono per nulla più efficienti di prima. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/corte-dei-conti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-643" title="corte-dei-conti" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/corte-dei-conti.jpg" alt="" width="250" /></a>Niente benefici per i <strong>consumatori </strong>dalle privatizzazioni, infatti secondo la <strong>Corte dei Conti</strong> la <strong>gestione privata</strong> si è limitata ad aumentare le <strong>tariffe</strong> per far tornare in attivo le aziende ex <strong>pubbliche</strong>, sfruttando così la posizione dominante sul mercato. Per i giudici contabili le nuove aziende privatizzate non sono per nulla più efficienti di prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo lo si evince dall’ultimo rapporto su “<strong>Risultati e obiettivi della operazioni di privatizzazioni di partecipazioni pubbliche</strong>”, che dimostra chiaramente come il recupero dell’efficienza delle aziende sia passato da un ingente incremento delle tariffe, che risultano decisamente più elevate di quelle richieste agli utenti di altri <strong>Paesi europei</strong>. Per la Corte dei Conti, la dinamica dei <strong>prezzi</strong> risulta molto accentuata per <strong>acqua</strong>, <strong>gas</strong> e <strong>pedaggi autostradali</strong>, più contenuta invece per l’<strong>energia</strong> <strong>elettrica</strong> e in marcata riduzione per i servizi telefonici.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il rapporto evidenzia come il processo di privatizzazione in Italia abbia raggiunto i suoi obiettivi in termini di incassi, infatti è al secondo posto, dopo il Giappone, nella classifica globale delle privatizzazioni. La Corte dei Conti ha evidenziato sia risultati che criticità, di un processo che nel bene o nel male risulta di “portata storica”. Tra le criticità troviamo gli alti costi, pari a 2,2 miliardi  di euro, che sono frutto di incongruenze nelle contabilizzazioni. Ma non mancano anche delle criticità nelle modalità con cui sono state realizzate le operazioni di privatizzazione, dove scarsa trasparenza e chiarezza hanno regnato sovrane.</p>
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		<title>ISTAT: crollo delle esportazioni italiane nel 2009</title>
		<link>http://www.economiafinanza.net/istat-crollo-delle-esportazioni-italiane-nel-2009/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 15:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Brutte notizie dal fronte Import ed Export. Secondo dati ISTAT nel 2009 c’è stato un pesante crollo delle esportazioni italiane del 20,7% e delle importazioni del 22% rispetto allo scorso anno. Si tratta del risultato peggiore dal lontano 1970. Nel complesso il saldo commerciale 2009 è risultato negativo per oltre 4.109 milioni di euro. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/esportazioni.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-248" title="esportazioni" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/esportazioni.jpg" alt="" width="250" /></a>Brutte notizie dal fronte <strong>Import</strong> ed <strong>Export</strong>. Secondo dati <strong>ISTAT</strong> nel 2009 c’è stato un pesante crollo delle <strong>esportazioni italiane</strong> del 20,7% e delle <strong>importazioni</strong> del 22% rispetto allo scorso anno. Si tratta del risultato peggiore dal lontano 1970. Nel complesso il <strong>saldo commerciale</strong> 2009 è risultato negativo per oltre 4.109 milioni di euro. A livello di dati mensili nel dicembre 2009 le esportazioni e le importazioni hanno fatto segnare rispettivamente un -1,9% e un -3% rispetto al mese precedente. Tenendo conto dei soli scambi con i Paesi dell’<strong>UE</strong>, il saldo si restringe, il <strong>deficit</strong> infatti si stabilizza sul valore di 1,7 miliardi di euro.</p>
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</p>
<p style="text-align: justify;">Uno studio più approfondito dei dati comunicati dall’Istituto di statistica mostra una rilevante flessione delle esportazioni per quanto concerne il <strong>settore energia</strong>. Quest’ultimo settore ha mostrato dati non molto positivi anche a livello di importazioni, così come i <strong>prodotti intermedi</strong> e i <strong>beni strumentali</strong>. Nel 2009 l’importazione di <strong>petrolio greggio</strong> ha rappresentato l’8,2% del totale dei flussi in entrata, contro il 10,6% del 2008, l’importazione di <strong>gas naturale</strong> invece ha pesato per il 5,9%, contro il 6% del 2008.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un analisi della <strong>Coldiretti</strong> sul commercio estero in Italia nel 2009, è però emerso che al crollo delle esportazioni hanno resistito bene i <strong>prodotti farmaceutici</strong> e dell’<strong>erboristeria</strong>, che hanno fatto segnare un amento del 2,4% in controtendenza. Bene anche i <strong>prodotti alimentari</strong> che hanno contenuto il calo al 3,5%.</p>
<p style="text-align: right;">Giuseppe Raso</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bonus gas: agli uffici postali il compito di erogarlo</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 07:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bollette]]></category>
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		<category><![CDATA[social card]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via la campagna di informazione sociale sul bonus gas, introdotto dal ministero dello Sviluppo economico. Beneficiari di tale provvedimento sono le famiglie a basso reddito, che potranno incassare il bonus in uno qualsiasi dei 14 mila uffici postali presenti sul territorio nazionale. Chi ha diritto? Tutti i clienti domestici con contratto di fornitura diretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/bonus_gas.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-547" title="bonus_gas" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/bonus_gas.jpg" alt="" width="250" /></a>Al via la campagna di informazione sociale sul <strong>bonus gas</strong>, introdotto dal <strong>ministero dello Sviluppo</strong> <strong>economico</strong>. Beneficiari di tale provvedimento sono le famiglie a basso reddito, che potranno incassare il bonus in uno qualsiasi dei 14 mila <strong>uffici postali</strong> presenti sul territorio nazionale. Chi ha diritto? Tutti i clienti domestici con contratto di fornitura diretto o con impianto condominiale che rispettino determinati requisiti reddituali. Nello specifico, l’indicatore della situazione economica equivalente (<strong>ISEE</strong>) non deve superare i 7.500, o i 20.000 euro nel caso di famiglie numerose con più di 3 figli a carico.</p>
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</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poste Italiane</strong> ha un ruolo molto importante, che è quello di informare le fasce di cittadini a più <strong>basso reddito</strong> e le famiglie numerose sulla possibilità di ottenere uno sconto sui costi delle <strong>bollette</strong> <strong>del gas e dell’elettricità</strong>. In ogni caso, maggiori informazioni si potranno avere al numero verde 800.166.654, o consultando i siti <strong><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/">www.sviluppoeconomico.gov.it</a></strong>, <strong><a href="http://www.autorita.energia.it/">www.autorita.energia.it</a></strong>, <strong><a href="http://www.bonusenergia.anci.it/">www.bonusenergia.anci.it</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bonus in denaro sarà versato direttamente da Poste con bonifico domiciliato, e farà pervenire direttamente a casa l’esito della richiesta del beneficio. Con questa collaborazione Poste Italiane si conferma il partner naturale della <strong>Pubblica Amministrazione</strong>, proprio grazie all’esperienza maturata nelle gestione dei grandi e complessi progetti di servizi rivolti all’intero Paese (che sfruttano la capillarità degli uffici postali), come la distribuzione della <strong>social card</strong> ed il piano di emersione del lavoro irregolare.</p>
<p style="text-align: right;">Giuseppe Raso</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Decreto Milleproroghe: blocco delle tariffe per tutto il 2010</title>
		<link>http://www.economiafinanza.net/decreto-milleproroghe-blocco-delle-tariffe-per-tutto-il-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 10:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le nuove norme contenute nella bozza del decreto Milleproroghe troviamo il blocco delle tariffe per tutto il 2010, dunque i prezzi di luce e gas rimarranno congelati dando una boccata d’ossigeno ai consumatori ormai troppo provati dalla crisi. Il decreto Milleproroghe in ogni caso è ancora in fase di elaborazione ed arriverà giovedì sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-269" title="consiglio-dei-ministri2" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/consiglio-dei-ministri2.jpg" alt="consiglio-dei-ministri2" width="250" />Tra le nuove <strong>norme</strong> contenute nella <strong>bozza </strong>del <strong>decreto Milleproroghe</strong> troviamo il blocco delle tariffe per tutto il 2010, dunque i <strong>prezzi</strong> di <strong>luce</strong> e <strong>gas</strong> rimarranno congelati dando una boccata d’ossigeno ai <strong>consumatori</strong> ormai troppo provati dalla crisi. Il decreto Milleproroghe in ogni caso è ancora in fase di elaborazione ed arriverà giovedì sul tavolo del <strong>Consiglio dei ministri</strong>. Nel testo non sono stati inseriti la <strong>proroga</strong> dello <strong>scudo fiscale</strong> e gli incentivi auto. Per questi ultimi è in progetto l’elaborazione di un provvedimento a parte per il prossimo mese.</p>
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</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le altre misure contenute nel decreto, la proroga di 6 anni (fino al 31 dicembre 2015) per le <strong>concessioni demaniali marittime</strong> con finalità turistico ricreative, proroga per tutto il 2010 per l’apertura di esercizi pubblici dotati di <strong>accesso internet</strong> e proroga per i periodi di <strong>imposta</strong> 2009 e 2010 della <strong>deduzione</strong> forfetaria per i redditi dei benzinai. Per gli <strong>stabilimenti balneari</strong>, nella bozza si evince che la disposizione è volta a dare soluzione alla procedura di infrazione comunitaria in atto sul rinnovo automatico delle concessioni e a dare un quadro di maggiore certezza per gli operatori.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova <strong>carta d’identità</strong>, con <strong>dati biometrici</strong> slitterà invece al primo gennaio 2011, così come la stretta sui <strong>neo-patentati</strong>, per evitare loro l’utilizzo di automobili troppo potenti. A slittare di un anno anche la revisione dei <strong>diritti aeroportuali</strong>, ossia quella norma per l’affidamento in concessione della gestione totale di alcuni <strong>aeroporti</strong>. In materia di <strong>ambiente</strong> viene prorogata di 6 mesi, fino al 30 giugno 2010, l’applicazione delle norme sulle tariffe di smaltimento dei rifiuti previste dal <strong>Codice Ambiente</strong>, motivo di tale proroga la difficoltà per i soggetti chiamati ad applicare le nuove regole tariffarie.</p>
<p align="right">Giuseppe Raso</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Energia: Exxon Mobil acquisisce Xto Energy</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 16:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Exxon Mobil ha raggiunto un accordo da 31 miliardi di dollari per rilevare Xto Energy il primo produttore di gas e petrolio indipendente statunitense. Un bel colpaccio da parte della multinazionale petrolifera americana, che trarrà dall’operazione ingenti vantaggi in termini economici e di immagine. È la quinta operazione per valore quest’anno, ed è la quinta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-265" title="exxon-mobil" src="http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/exxon-mobil.jpg" alt="exxon-mobil" width="250" />Exxon Mobil</strong> ha raggiunto un accordo da 31 miliardi di dollari per rilevare <strong>Xto Energy</strong> il primo <strong>produttore</strong> di <strong>gas</strong> e <strong>petrolio indipendente statunitense</strong>. Un bel colpaccio da parte della <strong>multinazionale petrolifera</strong> americana, che trarrà dall’operazione ingenti vantaggi in termini economici e di immagine. È la quinta operazione per valore quest’anno, ed è la quinta di sempre nel settore petrolio. La società americana non è nuova ad operazioni di <strong>M&amp;A</strong> di cospicuo valore, nel dicembre del 1998 la fusione Exxon-Mobil si piazzò nella primissima posizione della classifica delle operazioni di M&amp;A nel settore (in termini di volume), con un valore di 85,6 miliardi di dollari. Ad avvicinarsi a tali livelli di transazione la fusione tra le compagnie petrolifere <strong>Chevron</strong> e <strong>Texaco</strong> nel 2000.</p>
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</p>
<p style="text-align: justify;">L’operazione sarà effettuata interamente con lo scambio di <strong>azioni</strong>, ed il gruppo si farà carico di ben 10 miliardi di debiti di Xto, portando il valore complessivo della transazione a 41 miliardi. Da questa <strong>fusione</strong> nascerà dunque un <strong>colosso</strong> che avrà pochissimi rivali sul mercato, nel quale le <strong>società</strong> più piccole sembrano galleggiare in grosse difficoltà per i ribassi dei prezzi e schiacciate da una mole di <strong>debiti </strong>non indifferente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Ceo</strong> di Exxon Mobil, <strong>Rex Tillerson</strong>, ha le idee chiare, la fusione ha un chiara funzione strategica, che permetterà al gruppo di sfruttare le nuove opportunità di mercato, puntando in maniera incisiva sullo sviluppo dell’<strong>industria</strong> del <strong>gas naturale</strong>, Xto è infatti specializzata nell’estrazione di gas da giacimenti non convenzionali con un’ottima base di ricerca e personale altamente <strong>specializzato</strong>. Rex Tillerson è convinto che i punti di forza di Xto uniti alle competenza di Exxon Mobil consentiranno lo sviluppo di ulteriori forniture di petrolio e gas <strong>non convenzionali</strong>, portando nuovi benefici ai <strong>consumatori </strong>di tutto il mondo.</p>
<p align="right">
<p align="right">Giuseppe Raso</p>
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