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Mercato dell'auto, 2011 pessimo: le immatricolazioni in calo del -10.88%

Mercato dell’auto, 2011 pessimo: le immatricolazioni in calo del -10.88%

Posted on 04 gen 2012 at 3:49pm

I dati mensili avevano già lasciato intendere che il 2011 sarebbe stato un anno difficile, ma probabilmente non ci si poteva aspettare una tale flessione: il mercato dell’auto infatti ha visto un calo delle immatricolazioni piuttosto importante. Le immatricolazioni di nuove vetture nel 2011 sono state inferiori del -10.88% rispetto a quelle del 2010. In termini pratici, nel 2010 ci sono state 1.961.579 immatricolazioni, contro le 1.748.143 nuove immatricolazioni del 2011. Sorprende anche il calo delle auto usate: infatti il 2011 aveva visto in molti mesi un andamento crescente del mercato dell’usato. Anche a dicembre, il conto delle transazioni del mercato dell’usato è negativo: -6.38% rispetto a dicembre 2010 e -6.56% rispetto a novembre 2010, con soli 386.710 trasferimenti di proprietà di auto usate. Come conferma lo stesso Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae, il mercato dell’auto è ritornato indietro, ai livelli del 1996. “Si chiude un anno particolarmente difficile per il settore auto nel suo complesso, che torna indietro di ben 15 anni ai livelli del lontano 1996. Fra tutti emerge il dato preoccupante degli acquisti dei privati, e quindi delle famiglie, che chiudono l’anno con una quota di mercato ai minimi storici: 66,3% del totale, rispetto ad una media del 77,4% degli ultimi 20 anni” conclude Filipponi, direttore dell’associazione che rappresenta le case estere in Italia. Fra le case automobilistiche che hanno patito di più questo 2011, c’è la Fiat: il Lingotto scende al 29.4% del mercato, con 514.629 immatricolate in questo 2011 (considerando Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Chrysler, Jeep e Dodge), dunque in calo del 13.8% rispetto al 2010.

Pietro Gugliotta

Mercato dell'auto, anche ad aprile il saldo è negativo: -2.24%

Mercato dell’auto, anche ad aprile il saldo è negativo: -2.24%

Posted on 03 mag 2011 at 4:39pm

Il mercato dell’auto non riesce a ripartire: si attendeva con ansia il dato di vendite di aprile, perchè era il primo mese in cui il paragone con i dati del 2010 non era “dopato” dagli incentivi statali dell’anno precedente. Il mese di aprile infatti ha fatto segnare un dato negativo, ovviamente non siamo ai livelli dei mesi scorsi, quando i numeri erano in doppia cifra, ma è pur sempre un dato allarmante. Infatti le immatricolazioni in Italia hanno visto una flessione del 2.24% rispetto ad aprile 2010, sono state solamente 157.309 le autovetture immatricolate nel nostro paese, un numero drammaticamente basso. Infatti un valore così basso non veniva segnalato da addirittura 15 anni. Come segnalano le statistiche, non è il dato in se stesso il fattore negativo: il 2.2% è un dato comunque accettabile, è il numero delle immatricolazioni che non lascia per nulla tranquilli. Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto spiega così la situazione. “Il mese di aprile fornisce la prima vera indicazione sull’andamento del mercato del 2011. È in quest’ottica che aprile è pessimo perché, paragonato al bruttissimo aprile dello scorso anno, sostanzialmente ne conferma i numeri”. Gianni Filipponi, direttore generale dell’UNRAE ha commentato così i dati di aprile. “Pur trattandosi di un numero non lontano da quello registrato lo scorso anno va ricordato che si tratta di volumi comunque molto bassi e per risalire a livelli inferiori alle 160.000 unità bisogna tornare indietro addirittura all’aprile di 15 anni fa. Anche per quanto riguarda gli ordini, lo scambio di dati tra ANFIA ed UNRAE indica una prima stima di 158.000 contratti, a conferma della debolezza del mercato”.

Pietro Gugliotta

Mercato dell'Auto, -19.27% rispetto a luglio 2010

Mercato dell’Auto, -19.27% rispetto a luglio 2010

Posted on 02 set 2010 at 3:11pm

Ancora un mese terribile per le vendite nel settore Auto: -19.27% rispetto al mese di luglio 2010, con una flessione che prosegue ormai da parecchi mesi. Sono state vendute solo 68.718 vetture: questo è il punto più basso degli ultimi 17 anni. I dati sono stati resi noti ieri nel tardo pomeriggio, a borse chiuse, per evitare ulteriori tracolli alle aziende, una su tutte la Fiat. La casa torinese infatti ha una flessione del 26.39% rispetto allo scorso agosto, ovviamente a causa degli incentivi che avevano “gonfiato” tutto il mercato dell’auto. Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae, associazione che rappresenta le case estere in Italia, ha definito i dati come pessimi. “Si conferma il quadro di forte disagio dell’intera filiera che si riflette fortemente anche sulle reti di vendita, con molti concessionari in difficoltà”. Dello stesso avviso anche Filippo Pavan Bernacchi, il presidente di Federauto.”Oltre la metà dei concessionari consuntiveranno nel 2010 una forte perdita e molti saranno costretti a chiudere i battenti. In termini assoluti, secondo Federauto, verranno bruciati 15.000 posti di lavoro diretti nelle concessionarie e lo Stato introiterà circa 2 miliardi di Iva e altre imposte in meno. Nel settore auto, si rischia una vera ecatombe che mostrerà il suo vero volto quando gli ammortizzatori sociali non saranno più sostenibili”. Al momento l’unica soluzione possibile sembra quella di chiedere degli incentivi per tutto il comparto auto allo Stato, che però difficilmente potrà accettare la richiesta.

Pietro Gugliotta