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BCE: Trichet chiede il pieno rispetto del Piano di stabilità

BCE: Trichet chiede il pieno rispetto del Piano di stabilità

Posted on 05 feb 2010 at 3:39pm

Il pieno rispetto del Patto di stabilità per il presidente della BCE, Jean Claude Trichet, è un obiettivo cruciale. Per il presidente occorre tenere d’occhio i deficit eccessivi dei vari paesi, che dovranno puntare a stare sotto il 3%. Ma molti paesi dell’area euro, nell’ultimo periodo, hanno registrato peggioramenti in ambito di deficit di bilancio e indebitamenti.

Durante la conferenza stampa del Consiglio direttivo, Trichet, ha voluto ribadire che è necessario per ogni paese la definizione chiara delle strategie di uscita e risanamento per il prossimo periodo. Per quanto riguarda i tassi di interesse, ha voluto invece fare intendere che almeno nel breve periodo non ci saranno modifiche, e ha voluto inoltre chiarire che nella riunione di inizio marzo, il Consiglio direttivo prenderà nuove decisioni riguardanti il sostegno al credito del sistema bancario.

Trichet non ha evitato neanche commenti sullo scottante tema Grecia, dichiarandosi fiducioso sul piano di risanamento varato dal governo ellenico. Proprio quest’ultimo sembra essere nella giusta direzione per il risanamento, grazie all’approvazione di speciali misure, quali la tassa sui consumi petroliferi, il congelamento dei salari pubblici e la riforma delle pensioni. No comment del Presidente della BCE invece sull’aumento degli spread nell’Eurozona, ma ha voluto ribadire la maggiore solidità del Vecchio Continente rispetto all’economie di Giappone e USA. Per Trichet il Patto di stabilità è molto severo e stringente, ma è fondamentale per l’Europa.

Giuseppe Raso

Vendite Auto: La Cina sorpassa gli USA

Vendite Auto: La Cina sorpassa gli USA

Posted on 29 dic 2009 at 9:36am

Il settore auto ha vissuto un 2009 particolare, in cui c’è stata una vera e propria rivoluzione, ancora adesso in atto, che sta modificando gli assetti mondiali. Dal New York Times arriva la notizia di un incredibile sorpasso in termini vendite della Cina ai danni degli Stati Uniti. Secondo le stime della società di consulenza J.D. Power Associates le auto vendute in Cina sono 12 milioni, contro i 10 milioni di veicoli piazzati in USA. Un duro colpo per il tessuto produttivo statunitense, che nonostante un sforzo non indifferente del governo, ha visto la chiusura di più di 1.500 concessionari.

Un anno da dimenticare se si pensa che il 1 giugno 2009 Barack Obama annunciò la bancarotta di General Motors, facendo così perdere alla casa statunitense prestigio e credibilità. Già nel 2006 aveva passato lo scettro di maggior costruttore del pianeta alla Toyota. I ritmi della Cina fanno paura, le vendite 2009 segnano un +40% rispetto al 2008, il mercato interno è la vera linfa vitale, e intanto le case automobilistiche cinesi fanno shopping all’estero portandosi a casa marchi prestigiosi.

Stesso discorso per l’India, 1,9 milioni di auto vendute nel 2009, capacità produttiva delle fabbriche più che raddoppiata dal 2004, shopping di grandi marchi all’estero e come obiettivo 2016 la vendita di 6 milioni di veicoli. Se il Giappone sembra non riuscire a risollevarsi, l’Europa risponde ai paesi emergenti con vendite aggregate di 14,5 milioni di veicoli nei 15 paesi dell’UE. Il Vecchio Continente non sembra voler cedere il passo.

Giuseppe Raso

Settore Auto: Alleanza Volkswagen-Suzuki

Settore Auto: Alleanza Volkswagen-Suzuki

Posted on 10 dic 2009 at 6:32pm

Alleanza tra Volkswagen e Suzuki, che prevede che la casa tedesca acquisti una quota di capitale del 20% della società nipponica. Un’operazione da 222,5 miliardi di yen (circa 1,6 milardi di euro). La chiusura delle trattative è prevista per gennaio del 2010, e darà vita ad una partnership di lungo termine. Dopo aver preso il controllo di Porche per una cifra pari a 3.900 milioni di euro, la società auto tedesca Volkswagen punta a rafforzare con decisione la sua posizione in Asia, in particolare nei mercati in espansione, quali Cina e India. Come contropartita Suzuki intende investire il 50% della somma incassata nelle azioni della casa tedesca. Sulla base dei risultati 2008, la Suzuki ha venduto 2,35 milioni di veicoli, contro i 6,25 milioni di automobili piazzate dal gruppo tedesco.

L’alleanza ha senza dubbio fini strategici, la complementarità delle due società le metterebbe in condizioni di affacciarsi in nuovi comparti di mercato. Anche in questa ennesima alleanza nel settore auto ci sono di mezzo i veicoli ecologici, che domineranno il futuro, e nessun vuole farsi trovare impreparato o farsi tagliare fuori da un business che promette miliardi. L’ambiente come fattore competitivo? Sembra proprio di si, i produttori di automobili si stanno muovendo tutti nella stessa direzione, stanno cercando di offrire al mercato un’alternativa ai modelli benzina e diesel con modelli dotati di motori ibridi o elettrici.

Martin Winterkorn, numero uno della casa tedesca, commenta la partnership sottolineando come le due case abbiano intenzione di affrontare assieme le crescenti sfide del mercato globale. Osamu Suzuki, ceo di Suzuki, evidenzia come la cooperazione tra le due case porterà evidenti vantaggi economici, anche nel rispetto dell’ambiente.

Giuseppe Raso

Nuova alleanza Francia-Giappone nel settore auto

Nuova alleanza Francia-Giappone nel settore auto

Posted on 03 dic 2009 at 10:17pm

Peugeot è in trattativa per l’acquisto di Mitsubishi Motors, secondo il quotidiano finanziario Nikkei la casa francese tratta per il 30-50% del pacchetto azionario, per un controvalore massimo di 300 miliardi di yen (circa 2,3 miliardi di euro). La trattativa in ogni caso è in una fase di colloqui per rafforzare i rapporti tra le società, che già a settembre avevano raggiunto un’intensa che permetteva alla Peugeot di vendere le auto elettriche della casa nipponica per il 2010. Un segmento che desta attenzione, quello delle auto elettriche, ma che ancora non decolla. Per il gruppo francese tale operazione significa avere nuovi sbocchi di mercato, oltre che l’accesso al know how di Mitsubishi nel settore auto elettriche. Per i giapponesi, l’operazione darebbe nuova linfa vitale ad un gruppo molto provato dalla crisi.

Il gruppo parigino PSA Peugeot Citroen non è nuovo a rapporti con altre case automobilistiche, ne sono un esempio le joint-venture con società come Ford e BMW. La Mitsubishi Motors Corporation è la sesta azienda automobilistica del Giappone e fa capo alla holding finanziaria Mistubishi Keiretsu.

L’operazione è la seconda alleanza Francia-Giappone nel settore automobilistico, dopo l’accordo Renault e Nissan, nel marzo del 1999, che le ha legate tramite partecipazioni incrociate (Renault ora detiene il 44,4% di Nissan, e Nissan il 15% di Renault). Intanto il titolo in borsa di Mitsubishi ha chiuso in rialzo del 13,45%.

Giuseppe Raso

Quando il dipendente è truffaldino

Quando il dipendente è truffaldino

Posted on 25 nov 2009 at 12:14pm

Le frodi aziendali sono un fenomeno complesso, difficile da determinare e da scoprire, poiché spesso non vengono neanche denunciate. E i danni per le aziende in termini di costo non sono per nulla trascurabili. Una ricerca della PriceWaterhouseCoopers evidenzia come la truffa ad aziende da parte di dipendenti sia diventata sempre più frequente. La causa principale di un tale aumento di truffe è da ricercare nell’attuale crisi economica, che creando un’eccessiva pressione sui dipendenti (la paura di perdere il proprio posto di lavoro), li spinge ad atti illegali, che definirei, in modo improprio di “sopravvivenza”.

Tra gli atti illegali, appropriazione indebita e furti vanno per la maggiore, ma c’è spazio anche per le frodi contabili. Dai dati della ricerca emerge che in Italia il fenomeno è contenuto se confrontata con paesi come Russia e Sudafrica. Mentre in paesi come Giappone e Cina le aziende sono più al sicuro. Interessante notare come il reato di corruzione e concussione in Italia sia inferiore alla media europea.

L’identikit del “Dipendente Truffatore” è fatto. In genere è un componente dello staff aziendale o del middle management, non a caso dal 2007 le frodi commesse dalle due figure aziendali sono cresciute del 15%. In diminuzione invece le truffe da parte del Top Management. La truffa non pesa all’azienda solo per il danno subito, ma pesa anche a livello reputazionale e nelle relazioni d’affari. Per questo per l’impresa diventa importante un controllo più massiccio a livello interno (sostenendo dunque un costo), cercando di rafforzare  i propri strumenti di prevenzione e controllo. Tra le strade seguite per arrestare il fenomeno: l’Internal Audit e il fraud risk assessment.

Giuseppe Raso

Il Giappone cresce oltre le attese

Il Giappone cresce oltre le attese

Posted on 23 nov 2009 at 11:39pm

Supera le attese questo Giappone, con un +4,8% di PIL su base annua ed un + 1,2% su base trimestrale. Una crescita nettamente superiore a quella degli Stati Uniti, che hanno fatto registrare un incremento del 3,5%. A trainare l’incremento del PIL sono stati l’export e i consumi personali. Il paese del Sol levante stupisce ma non convince. Tale crescita non è riuscita a far propagare ottimismo a livello di mercato, e così la Borsa di Tokyo il 16 novembre ha chiuso con un + 0,2%.

La sorprendente performance in termini di Prodotto Interno Lordo è stata soprattutto spinta dall’ingente pacchetto di stimolo all’economia attuato dal precedente governo, e quello attuale sembra anch’esso orientato a nuovi aiuti per un importo di 20 miliardi di euro. La paura di una ricaduta rimane, ma i timori arrivano anche dal pericolo di una deflazione. Il delatore della domanda interna è infatti precipitato del 2,6%. La diminuzione generale dei prezzi ha già interessato il paese del Sol levante in passato, nel periodo 2000 – 2006, una tendenza del genere portò ad una spirale che danneggiò le aziende produttrici e i lavoratori.

Il governatore della Banca del Giappone Masaaki Shirakawa, si dice molto preoccupato delle politiche dei tassi zero adottate dalla FED, in quanto favoriscono i flussi di capitale verso i paesi emergenti. Positivo il commento del vicepremier nipponico Naoto Kan, per lui l’incremento di PIL oltre le attese è un dato che ci segnala che la ripresa è in corso.

Giuseppe Raso