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Giulio Tremonti:

Giulio Tremonti: “Nostra la politica di bilancio più seria in Europa”

Posted on 24 gen 2012 at 12:51pm

E’ stato intervistato nei giorni scorsi, su Rai Tre, da Fabio Fazio nella sua trasmissione “Che tempo che fa”, l’ex ministro dell’Economia del governo Berlusconi, Giulio Tremonti. Una lunga chiaccherata ripercorrendo periodi del governo precedente e analizzando i nuovi equilibri europei e le scelte del governo Monti. Tremonti si è tolto qualche sassolino dalla scarpa ma sopratutto ha analizzato a mente fredda alcune situazioni passate. “Per tre anni abbiamo fatto la politica di bilancio più seria d’Europa. Abbiamo avuto in questi anni una media dello spread che andava da 120 a 140. Poi tutto è esploso perchè è stata degradata l’America e si è scatenata la guerra sui debiti pubblici. Da agosto in poi si poteva fare qualcosa di più e di diverso” chiarisce l’ex ministro dell’Economia, che poi punta all’analisi dell’economia europea e delle scelte del primo ministro italiano, Mario Monti. “La dimensione della crisi è globale ed europea. Sui mercati i soldi che girano sono pochi e molti sono della Bce, per adesso l’aspetto più importante è quello della stabilità” spiega Tremonti, che dunque sostiene il governo Monti. Ma l’ex ministro poi lancia un attacco alla Germania, rea di essere un po’ troppo egoista. “Gli eurobond sono stati una proposta italiana fin dal 2003. La Germania? Finché pensa che le cose le vadano bene sarà ostile. Quando il fuoco lambirà qualche birreria penserà che la soluzione può essere solo comune. l problema della Germania non è solo l’egoismo, sono anche le paure del passato e i fantasmi del futuro” conclude l’ex ministro dell’economia, Giulio Tremonti.

Pietro Gugliotta

Tremonti:

Tremonti: “Ecco la grande riforma strutturale per ridurre il debito”

Posted on 30 set 2011 at 3:42pm

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è intervenuto al Seminario del Tesoro sulla valorizzazione del patrimonio pubblico. Le stime del ministero prevedono un piano di valorizzazione del patrimonio pubblico che permetterebbe allo Stato di risparmiare oltre 9.8 miliardi di euro l’anno, dal 2020. Dunque la strada da percorrere è sicuramente quella della cessione degli immobili pubblici, che permetterebbe un incasso pari a 25-30 miliardi di euro; ulteriore risparmio potrebbe arrivare dalla cessione dei diritti di emissione di CO2, che porterebbe nelle casse dello Stato circa 10 miliardi di euro. “Questo è il primo di una serie di incontri: oggi facciamo l’inventario del patrimonio, gli altri saranno più operativi” esordisce il ministro Tremonti. “Con oggi prende avvio una grande riforma strutturale per la riduzione del debito e per la modernizzazione e la crescita del Paese”. Parere positivo dalla possibile vendita degli immobili statali, anche dal sottosegretario Guido Crosetto. “Se questo paese ha debiti per oltre 1.900 miliardi, ha una cifra quasi pari di attivo che comprende immobili, partecipazioni, crediti e concessioni e di questo attivo una parte consistente è vendibile”.
Al seminario del Tesoro sulla valorizzazione del patrimonio pubblico erano presenti ministri, tecnici dello Stato e lo stato maggiore delle grandi società che usufruiscono della partecipazione statale, così come il gotha del settore privato immobiliare, del credito e delle imprese: tutti molto interessati dall’argomento principale di discussione.

Pietro Gugliotta

Tremonti:

Tremonti: “L’Europa? Per uscire dalla crisi servono mezzi straordinari”

Posted on 27 set 2011 at 1:27pm

Al termine della riunione del FMI, il Fondo Monetario Internazionale, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha parlato degli sviluppi dell’economia italiana ed europea. Non ci sono state parole molto positive per la situazione europea, al contrario l’Italia – secondo Tremonti – sarebbe in condizioni migliori di quanto si possa credere. “La crisi continua e l’Europa è l’epicentro della crisi. Ma l’Europa può uscire dalla crisi solo con mezzi straordinari. L’Europa deve evitare errori di metodo e di strategia perchè non puoi trattare una realtà straordinaria con mezzi ordinari anzi, io aggiungo, prima si adottano mezzi straordinari meglio è” spiega Tremonti. Lo stesso ministro parla positivamente della situazione italiana, spiegando come all’estero il nostro paese sia visto con maggiore ottimismo rispetto ad altre nazioni in crisi. L’Italia viene vista molto meglio dal di fuori che dall’Italia stessa. “Siamo messi molto meglio di quanto si possa immaginare i nostri conti sono valutati positivamente. Abbiamo fatto molto più di altri ora dobbiamo fare di meno. Ma bisogna fare di più per la crescita, attraverso un’azione collettiva. Abbiamo fatto di necessità virtù” conferma Tremonti, che si è affrettato a smentire le voci su una possibile richiesta d’aiuto da parte dell’Italia alla Cina. Chiusura sul tema caldo del momento, gli eurobond: “la parola Eurobond, nella forma meno aggressiva, sta circolando. E’ un processo e ci si arriverà col tempo” conclude il ministro Giulio Tremonti.

Pietro Gugliotta

Tremonti ascolta Napolitano:

Tremonti ascolta Napolitano: “Se necessario nuovi provvedimenti per la crescita”

Posted on 14 set 2011 at 10:44am

Nei giorni scorsi, il presidente Giorgio Napolitano aveva invitato il Governo, ed in particolare il ministro dell’Economia, a prendere provvedimenti per la crescita. “Non ho mai dubitato un solo momento della capacità di un Paese come il nostro che si è rialzato da cadute tremende, di trovare la strada di un nuovo sviluppo nel prossimo futuro” ha detto Napolitano. Un nuovo sviluppo, per una crescita migliore nel prossimo futuro, è questo l’obiettivo del presidente. E’ arrivata subito la risposta del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, impegnato nel vertice G7/G8 di Marsiglia. “Se ci sarà qualcosa da cambiare nei provvedimenti sulla crescita del governo lo faremo e, se necessario, ne aggiungeremo altri” spiega Tremonti a margine del vertice.
Tremonti spiega quali saranno i passi dell’Italia nel prossimo futuro. “Innanzitutto serve la meta, che per noi è il pareggio di bilancio, la direzione è quella giusta, l’abbiamo definita bene e la raggiungeremo”. Proseguendo questo paragone con un viaggio in auto, il ministro spiega che la macchina deve avere benzina, un buon motore ed una strada libera da ostacoli: negli ultimi mesi, sono stati approvati 40 provvedimenti a favore dello sviluppo e della crescita economica, adesso è tempo di fare un “tagliando” a questi provvedimenti per capire quali sono quelli più efficaci.

Pietro Gugliotta

Tremonti assicura la Ue:

Tremonti assicura la Ue: “La nostra manovra è solida”

Posted on 04 set 2011 at 1:14pm

L’Unione Europea ha manifestato in queste ore la propria titubanza sul pacchetto di emendamenti presenti nella manovra economica che sta per essere definitivamente approvata dal Governo italiano. Onli Rehn, commissario per gli Affari economici e monetari dell’Unione Europea ha infatti spiegato che “la Commissione Ue ha fatto sapere di guardare con preoccupazione alla rilevanza data nella manovra alle misure anti-evasione. Un eccessivo affidamento, il cui impatto sui conti pubblici è difficile da quantificare”. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha voluto rassicurare la Commissione Europea. “La manovra è totalmente solida nei saldi di copertura – esordisce Tremonti – In Italia l’evasione fiscale e contributiva è enorme e il testo in discussione prevede un radicale cambiamento nella strategia di contrasto all’evasione fiscale. La manovra attualmente in discussione al Senato prevede un intervento di recupero da evasione pari a circa 700 milioni di euro nel 2012, pari a circa 1,6 miliardi nel 2013, incremento che sarà effetto di un radicale cambiamento nella strategia di contrasto all’evasione fiscale” si legge nella nota di Tremonti.
In ogni caso, supporto al Governo italiano arriva dalla Germania: Steffen Seibert, il portavoce della cancelliera Angela Merkel, in occasione di una conferenza stampa a Berlino, ha dichiarato che “il Governo Tedesco ha piena fiducia nel governo italiano e nel fatto che, anche con i recenti cambiamenti alla manovra, l’esecutivo approverà le misure necessarie a rispettare il risparmio previsto per arrivare agli effetti attesi sul bilancio pubblico”.

Pietro Gugliotta

Tremonti:

Tremonti: “L’unico modo per investire nel nostro futuro sono gli eurobond”

Posted on 30 ago 2011 at 10:57am

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha chiuso il Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini. Ottima l’accoglienza riservata al ministro, che ha provato ad analizzare con grande lucidità ciò che è accaduto nell’ultimo periodo all’economia mondiale, suggerendo quali strategie bisogna attuare per uscire dalla crisi. Per spiegare cosa è successo, Tremonti utilizza la metafora del videogioco. “Siamo ancora in un videogame dove non c’è ancora il game over e dove i mostri si avvicinano, questa crisi mondiale ha una dimensione finora non nota nell’esistente. Troppi governanti hanno pensato che fosse un ciclo e non una crisi” ammonisce il ministro dell’economia italiana, che ripropone anche l’idea degli eurobond. “E’ fondamentale nell’epoca della seconda globalizzazione creare un blocco europeo, con una idea forte da sostenere: quella degli eurobond. Non esistono idee che devono aspettare il loro tempo. Sento dire che quella dell’eurobond è un’idea che non può andare perché conviene a Spagna e Italia e non alla Germania. Mi sembra una cosa strampalata” spiega Tremonti, che si concentra proprio sulla Germania, affermando che l’export tedesco è troppo incentrato sulla Cina, che ha un valore pari alle esportazioni nei paesi definiti “pigs”. Chiusura con la ricetta per cercare di uscire dalla crisi: secondo Tremonti l’export è importante, necessario ma non sufficiente, non si può solo puntare sull’export, servono altre fonti, come quella degli Eurobond che servono per finanziare lo sviluppo dei paesi Europei.

Pietro Gugliotta

Camusso sulla Manovra:

Camusso sulla Manovra: “Ci riuniremo per decidere la data di uno sciopero generale”

Posted on 18 ago 2011 at 12:41pm

I provvedimenti approvati nella manovra economica del Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, non sono stati particolarmente apprezzati dalla segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso. Nei giorni scorsi, prima dell’approvazione della manovra, la stessa leader sindacale aveva auspicato uno sciopero generale in caso di una manovra iniqua. La situazione non è cambiata: “Il 23 agosto ci sarà una riunione straordinaria dei segretari generali delle categorie e delle strutture territoriali della Cgil per decidere la data della mobilitazione generale. Non vedo un altro modo per cambiare l’iniquità di questa manovra”. Susanna Camusso, intervistata dal quotidiano “La Repubblica” ha voluto motivare questa scelta, apparsa forse un po’ in controtendenza con questa emergenza nazionale che sta colpendo l’economia italiana. “C’era uno sforzo comune per provare a costruire un quadro differente e soprattutto offrire una prospettiva al paese. E invece, per quel che finora si è potuto capire data la scarsezza delle informazioni da parte del governo, questa manovra parla solo a chi le tasse le paga già. Dall’altra parte i tagli agli enti locali mettono in discussione le prestazioni ai cittadini e, come sempre, in particolare ai più deboli”. Non manca una apertura a Cisl e Uil: lo sciopero generale sarà proposto anche a queste due sigle sindacali. Al termine dell’intervista, la segretaria generale della Cgil parla della scelta di spostare alla domenica le feste laiche. “E’ una misura a dir poco umoristica. Dicono che così fanno anche gli altri Paesi. Quali? Forse la Francia, la Germania o la Gran Bretagna rinunciano a festeggiare le loro ricorrenze nazionali se cadono durante la settimana? E il primo maggio è dovunque la festa del lavoro, con la sola eccezione dei paesi nei quali vige una dittatura”.

Pietro Gugliotta

Tremonti:

Tremonti: “La Manovra è talmente seria che non abbiamo voluto chiedere la Fiducia al Parlamento”

Posted on 17 ago 2011 at 12:45pm

La conferenza stampa di presentazione della nuova manovra economica dell’Italia è stata l’occasione per chiarire vari aspetti proprio sui provvedimenti presi dal Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Al fianco di Tremonti si presentano in sala stampa anche il Ministro del Lavoro e il Ministro della Semplificazione, Maurizio Sacconi e Roberto Calderoni. “Il testo è in corso di bollinatura da parte della ragioneria dello Stato per recepire le modifiche che sono state apportate ieri al Consiglio dei Ministri. Poi andrà al Quirinale ed in seguito sarà in Gazzetta Ufficiale” spiega Tremonti, che poi conferma che questo provvedimento sarà discusso a Palazzo Madama fra il 5 ed il 6 settembre, senza l’ausilio della Fiducia. “Il presidente del Consiglio ha già detto che non abbiamo chiesto la fiducia. Di solito quando si approva un decreto si chiede l’autorizzazione a porre la fiducia. Non l’abbiamo fatto pensando che il testo sia talmente serio da impegnare tutto il Parlamento su un interesse generale. E’ stata una scelta saggia”. Il Ministro dell’Economia crede molto in questi provvedimenti, tanto da auspicare un miglioramento del Pil. “Siamo convinti che l’impatto delle norme sulla liberalizzazione, il lavoro, la semplificazione possa essere significativo sul Pil. Difficile dire quanto e come. Ad esempio la riduzione dei ponti dovrebbe avere un effetto sul Pil dello 0,1 per cento. Ma è difficile fare stime. Ci sono andamenti mondiali che incidono sui nostri. Quindi per ora non ci sono revisioni delle stime”. Sul processo di liberalizzazione, Tremonti conferma il suo parere positivo. “Si è dovuti tornare a intervenire dopo il referendum e, a parte l’acqua che non viene trattata nel decreto, ci sarà l’introduzione della ‘concorrenza per migliorare i servizi”. Fra le misure più importanti, sicuramente c’è la lotta all’evasione fiscale. “Verranno tracciate tutte le transazioni sopra i 2.500 euro, vengono messe sanzioni forti per chi non lascia ricevuta o fattura e c’è la sanzione accessoria fino all’espulsione dagli ordini professionali”.

Pietro Gugliotta

La nuova manovra economica del Governo: ecco tutte le novità

La nuova manovra economica del Governo: ecco tutte le novità

Posted on 16 ago 2011 at 3:35pm

Il Consiglio dei Ministri ha varato le nuove misure economiche per provare a sconfiggere la crisi che sta bloccando l’economia italiana. Ecco quali sono dunque, nel dettaglio, i vari provvedimenti proposti dal Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.
- Irpef, ci sarà l’aumento della quota Irpef agli autonomi, per i redditi oltre i 55.000 euro. La misura che vedrà l’aumento a partire dal 41% attuale, dovrebbe essere proposta per i prossimi due-tre anni, con possibilità di essere prolungata anche in maniera permanente.
- Tfr, sarà ritardato il pagamento del Tfr per gli impiegati statali: il pagamento dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici avverrà con due anni di ritardo-
- Feste nazionali, stop ai ponti per le feste “non concordatarie” che si trovano nel mezzo della settimana. Verranno spostate al lunedì.
- Pensioni: dal 2015 innalzamento dell’età pensionistica a 65 anni per le donne nel settore privato.
- Tagli alla politica, i tagli sono molto “sottili” e riguardano principalmente gli enti locali, mentre i deputati nazionali non subiscono grandi tagli (eccetto i voli in classe economica)
- Comuni, saranno accorpati tutti i comuni sotto i 1000 abitanti.
- Provincie, saranno soppresse tutte le Provincie sotto i 300.000 abitanti, solo dopo il prossimo censimento.
- Rendite finanziarie, ci sarà una tassazione del 20% tutte le rendite finanziarie, escludendo gli interessi dei titoli di Stato che restano al 12,5%.
- Contributo di solidarità, per i dipendenti del privato sarà un prelievo pari al 5% per un reddito eccedente i 90mila euro e del 10% per la parte eccedente i 150mila euro. Aliquota al 41% per i redditi superiori ai 55mila euro per i lavoratori autonomi.
Questi i provvedimenti principali, ma ad essere contenuti nella nuova manovra economica ci sono anche altre misure: sono a rischio le tredicesime dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, nuove misure saranno approvate per giochi e tabacco (nuove accise sul fumo), riduzioni per Ministeri ed Enti Locali e la Robin Hood Tax per il settore energetico.

Pietro Gugliotta

Il Governo approva la manovra economica: ecco tutte le novità

Il Governo approva la manovra economica: ecco tutte le novità

Posted on 01 lug 2011 at 3:38pm

E’ arrivato ieri il via libera da parte del Governo, alla nuova manovra economica varata da Giulio Tremonti, ministro dell’Economia. La manovra sarà da 47 miliardi ed ha come obiettivo quello di raggiungere il pareggio entro il 2014. Si tratta di un intervento graduale: 1.5 miliardi nel 2011, di 5.5 miliardi nel 2012, 20 miliardi nel 2013 e nel 2014. La manovra, definita di buonsenso dal premier Berlusconi, inserisce il SuperBollo: una tassa sul possesso di auto dalla cilindrata elevata. “Una delle imposte da eliminare è il bollo auto, non è che è aumentato, ma per le grandi auto, quelle con cilindrata molto elevata, ci sembrava logico, visto che il possesso testimonia una grande capacità di spesa”. Tagli su molti fronti, anche alla politica: verrà razionalizzata la spesa di auto blu e aerei di Stato, oltre ad alcuni tagli di fondi ai partiti. “Ci auguriamo che il pareggio di bilancio diventi obiettivo comune e condiviso da tutte le forze responsabili” ha dichiarato il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa. Ci sarà il voto di fiducia, perchè come spiega Berlusconi, “ci saranno moltissimi emendamenti che perseguono singoli interessi”. Tante le polemiche: una bocciatura su questa manovra è arrivata dall’opposizione, dal presidente della conferenza delle Regionim Vasco Errani, e dall’Anci, giusto per citarne alcuni.

Pietro Gugliotta