Posts Tagged ‘Giulio Tremonti’

Riforma del Fisco, si ipotizza innalzamento dell'Iva dell'1%

Riforma del Fisco, si ipotizza innalzamento dell’Iva dell’1%

Posted on 28 giu 2011 at 3:28pm

Parliamo ancora una volta della Riforma del Fisco, è sicuramente il tema più ricorrente di questi giorni. Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, giovedì durante il Consiglio dei Ministri, proporrà il decreto legge che riforma il Fisco italiano, dunque è al lavoro in questi giorni per cercare di trovare delle novità che possano permettere al nostro Paese di risparmiare diversi miliardi di euro. Fra le ipotesi più gettonate in ambiente economico, c’è sicuramente quella delle tre aliquote Irpef: si dovrebbe arrivare a tre aliquote, al 20%, al 30% e al 40%. Altra novità, ci dovrebbe essere una riduzione totale delle imposte che diventerebbero cinque: Irpef, Iva, Ires, Irap e Imu. Un’altra misura che sembra essere molto probabile, è quella dell’aumento dell’Iva: per finanziare il taglio dell’Irpef, la tariffa dell’Iva verrà aumentata dell’1%. Inoltre dal 2012, potrebbe essere introdotta una aliquota unica per le rendite finanziarie, probabilmente al 20%, aliquota che dovrebbe escludere i titoli di Stato. Ci sarà – in conclusione – anche un riordino delle agevolazioni fiscali: verrà data priorità a tutto ciò che agevola giovani e famiglie. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sembra gradire queste anticipazioni sul nuovo piano fiscale. “Ci sono cose interessanti come le tre aliquote Irpef e l’eliminazione graduale dell’Irap;  è un menù ampio, poi bisognerà entrare nei dettagli e vedere dove si taglia. Comunque è un piano di lavoro interessante”.

Pietro Gugliotta

Crosetto:

Crosetto: “La manovra di Tremonti è da psichiatra”

Posted on 27 giu 2011 at 10:35am

Si continua a parlare della manovra economica che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, porterà al Consiglio dei Ministri giovedì 30 giugno. Infatti dopo le parole dei giorni scorsi, rilasciate dal ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, si torna a parlare di manovra economica con Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa. “Le bozze della manovra di Giulio Tremonti andrebbero analizzate da uno psichiatra e dimostrano che il ministro dell’Economia vuole solo trovare il modo di far saltare banco e governo” ha spiegato Crosetto all’Ansa, in una lunga intervista. “In questi tre anni ha fatto di tutto per tenere in vita il malato Paese, ma l’ha fatto tenendolo in coma farmacologico. Ha dimostrato di non volere andare nel dettaglio della spesa pubblica, ma di preferire tagli senza razionalità. Non ha capito che l’economia reale andava aiutata ed anzi l’ha bloccata con regole di oppressione fiscale uniche al mondo che hanno distrutto lo statuto del contribuente”. Dichiarazioni molto forti, che denotano una forte spaccatura nel partito di Governo: il portavoce del premier Paolo Bonaiuti ha provato a sminuire le dichiarazioni di Crosetto, ma il danno era già stato fatto. Al momento ciò che traspare, è l’intenzione di Tremonti di affondare la lama dei tagli sugli sprechi, in primo luogo tagliando alcuni privilegi della politica: su tutti, ci saranno tagli per auto blu e aerei di Stato.

Pietro Gugliotta

Tremonti:

Tremonti: “La crisi c’è ancora, serve la nuova riforma fiscale”

Posted on 17 giu 2011 at 2:48pm

Il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, intervenendo all’assemblea della Confartigianato, ha parlato come di consueto in questi ultimi tempi, della nuova riforma fiscale che il Governo deve realizzare. Il tempo scorre e la riforma è sempre più urgente, perchè la crisi non è stata allontanata del tutto. “Tutti i fattori che hanno causato la crisi sono ancora in essere e questo aumenta i rischi di incertezza e instabilità. Siamo in una fase storica marcata da una grandissima discontinuità, la parola giusta che si usa è crisi: è finita un’età durata tanti anni, un’età basata sulla certezza e della stabilità. Poi è avvenuta una rottura di continuità, e adesso abbiamo tre tipologie di crisi: quella economica, quella geopolitica e quella scientifica”. Equilibrio e bilanci pubblici: questi i due punti fermi della riforma che Tremonti vuole attuare. “L’equilibrio della finanza pubblica è la prima condizione da rispettare perché scassare il bilancio pubblico è una strategia che non è nel bene della gente ed è il prodotto della irresponsabilità”. Secondo Tremonti, il bacino a cui attingere maggiormente è quello degli sprechi: correggendo l’andamento della finanza pubblica, si potrebbe rientrare di grandi cifre. Come spiega il ministro, “è giusto dare assegni e benefici a chi ne ha bisogno, ma non è giusto dare assegni a quelli che non hanno ragione di riceverli”.

Pietro Gugliotta

Standard & Poor's taglia l'outlook dell'Italia: da stabile passa a negativo

Standard & Poor’s taglia l’outlook dell’Italia: da stabile passa a negativo

Posted on 23 mag 2011 at 4:30pm

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato l’outlook dell’Italia: siamo passati da stabile a negativo. L’agenzia ha comunque mantenuto il rating A+ al debito a lungo termine. “Le attuali prospettive di crescita sono deboli e l’impegno politico per riforme che aumentino la produttività sembra incerto. Il potenziale ingorgo politico potrebbe contribuire ad un rilassamento nella gestione del debito pubblico. Come risultato, crediamo che le prospettive dell’Italia per ridurre il debito pubblico siano diminuite”. Il comunicato di Standard & Poor’s è abbastanza chiaro, l’outlook negativo potrebbe portare la riduzione del rating nel giro di due anni: “l’outlook negativo riflette la previsione di S&P’s dei rischi collegati al piano di riduzione del debito nel periodo 2011-2014 e implica una possibilità su tre che i rating possano essere ridotti nei prossimi 24 mesi”. Le misure strutturali attuate nel 2010 e quelle contenute nel Piano Nazionale di Riforma recentemente aggiornato – secondo  S&P’s – non sono sufficienti a stimolare la crescita economica nel medio termine in Italia. Non è tardata ad arrivare la replica di Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, che ha confermato che l’Italia rispetterà gli impegni presi. I dati della crescita economica – secondo Tremonti – insieme a quelli del bilancio pubblico, sono migliori del previsto, la possibilità di una paralisi politica invece è da escludere.

Pietro Gugliotta

Tremonti:

Tremonti: “Serve una riforma sostanziale del sistema fiscale”

Posted on 23 mag 2011 at 12:08pm

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha parlato recentemente della possibilità di porre limiti sulle ganasce fiscali: questa aggressività fiscale dell’Italia mette in crisi gli imprenditori, bloccando ogni possibilità di sviluppo economia del Paese. Secondo Tremonti, “bisogna porre un limite all’applicazione delle ganasce fiscali perché c’è un eccesso. Serve un sistema fiscale più vicino alla condizione reale di tanti cittadini”. Il ministro è intervenuto al convegno per il decennale delle agenzie fiscali. “La struttura amministrativa è pronta, ora va fatta la riforma della struttura sostanziale del sistema fiscale, perchè il sistema economico è radicalmente cambiato. Il sistema fiscale si è terribilmente complicato, ha mezzo secolo, un mezzo secolo che non è stato banale: tutto è stato accelerato, è cambiata la struttura globale e il sistema industriale, il sistema fiscale è stato pensato prima della diffusione sul territorio delle partite Iva”. L’analisi di Tremonti prosegue: il ministro riflette sui vari cambiamenti che ci sono stati in questi anni. “E’ cambiata la struttura sociale del Paese, e sull’intersezione tra fiscale e assistenziale occorre la massima riflessione; l’ambiente prima si poteva consumare ora si deve conservare. Anche la struttura politica è cambiata da centrale a federale e il potere fiscale non è più concentrato”. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha concluso il suo intervento annunciando la necessità di avviare un processo di riforma sostanziale del sistema fiscale, un processo che Tremonti ha già in mente e spera di poter attuare nel più breve tempo possibile.

Pietro Gugliotta

Tremonti:

Tremonti: “Il problema dell’Italia resta la questione Meridionale”

Posted on 16 mag 2011 at 2:58pm

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha parlato dei vari problemi economici in Italia, ponendo l’attenzione su quello che secondo lui è il vero nodo cruciale: la questione Meridionale. “Il Nord Italia è la regione più ricca d’Europa, mentre il Sud è una realtà che va indietro e non avanza. Bisogna fare di più. Il grande punto del Meridione è che deve spendere i soldi europei che ci sono. Al Sud vengono spesi solo il 10% delle risorse provenienti da Bruxelles, si vantano quando arrivano al 20%. Quei soldi non spesi vanno ad altri Paesi europei. Questa è una follia”. L’attenzione si è poi spostata sulla questione spiagge: il decreto legge denominato Decreto Sviluppo recentemente approvato, ha dato il via a numerose polemiche, Tremonti ha voluto rispondere ai suoi detrattori. “Ho fatto un Decreto con misure importanti ma si parla solo di spiagge. Posso dirlo pubblicamente, delle spiagge non me ne frega nulla. Quello che è importante, sono i distretti turistici, che sono fondamentali per il paese”. Concludendo il suo intervento, Tremonti ha parlato delle differenze con la Germania, uno dei paesi che sta trainando l’economia europea. La nazione tedesca è infatti – secondo Tremonti – riuscita a cambiare, ha fatto di più dell’Italia e ha “avuto la fortuna terribile di incrociare la domanda cinese”. Tremonti auspica che nei prossimi anni la situazione possa ribaltarsi, con l’Italia che potrebbe cambiare il trend.

Pietro Gugliotta

Tremonti:

Tremonti: “Spiagge ai privati per 90 anni”, ma l’UE frena

Posted on 09 mag 2011 at 3:46pm

Le spiagge restano pubbliche ma potranno essere affidate ai privati: è questo il succo del discorso di Giulio Tremonti, ministro dell’Economia. Il ministro ha spiegato alcune delle norme del nuovo Decreto Sviluppo, ma sicuramente quella più discussa resta quella sulle spiagge. Come ha spiegato lo stesso ministro, si tratta “dell’istituzione di un diritto di superficie di 90 anni per le aree non edificate degli arenili, cioè delle spiagge”. “Non c’è nessuna vendita delle spiagge. La spiaggia rimane pubblica. Ci sarà un diritto di superficie, bisogna essere in regola con fisco e con la previdenza e noi pensiamo che si debbano assumere giovani” ha spiegato Tremonti. Ma l’Unione Europea è sembrata molto sorpresa dalla scelta dell’Italia, tanto da rilasciare una nota. Chantal Hughes, portavoce del commissario Ue al mercato interno, ha infatti spiegato la sorpresa dell’Ue, che non ha ricevuto nessuna informazione su tale argomento, ma ha scoperto il decreto legge dai giornali. “Non abbiamo ricevuto nessuna notifica da parte delle autorità italiane, ma in seguito agli articoli apparsi sulla stampa, abbiamo chiesto all’Italia più informazioni. Se i rapporti letti sulla stampa sono corretti, saremmo molto sorpresi perché non sarebbe ciò che ci aspettavamo”. Attualmente fra Ue e Italia c’è una querelle aperta sul sistema sulle concessioni marittime, che attualmente prevede il rinnovo automatico ogni sei anni.

Pietro Gugliotta

Sarkozy appoggia candidatura di Draghi alla Bce

Sarkozy appoggia candidatura di Draghi alla Bce

Posted on 28 apr 2011 at 11:43am

L’Europa economica sta pensando alla successione di Jean-Claude Trichet per la presidenza della Bce, la Banca Centrale Europea. Sono diversi i nomi che sono stati “candidati”, il nome più vicino all’Italia è quello di Mario Draghi, attuale governatore della Banca d’Italia. Sono in molti ad appoggiare la sua candidatura, è recente il parere favorevole anche del presidente della repubblica francese, Nicolas Sarkozy. La notizia arriva dalla testata americana Bloomberg, che spiega come Sarkozy sia d’accordo nel sostenere la candidatura di Draghi alla Bce perchè è il candidato più accreditato per questo importante ruolo. Il primo a proporre il nome di Draghi era stato il ministro dell’Economia italiana, Giulio Tremonti, ma questa candidatura sembra essere apprezzata anche da altri esponenti politici, uno su tutti Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze tedesco. A questo punto, col sostegno di Italia, Francia e Germania, la candidatura di Mario Draghi sembra essere la più forte per la presidenza della Bce, ma la scelta definitiva su questo importante ruolo avverrà solo fra maggio e giugno, dunque ci sarà ancora da attendere. E’ chiaro che se Mario Draghi dovesse essere eletto presidente della Banca Centrale Europea, si libererebbe il suo posto a Bankitalia, dunque ci sarebbe subito l’urgenza di cercare un suo successore: fra i nomi più papabili per il ruolo di governatore della Banca d’Italia, spiccano le candidature di Vittorio Grilli, stretto collaboratore di Tremonti, Lorenzo Bini Smaghi, già membro del comitato esecutivo della Bce, e Frabrizio Saccomanni, direttore generale di Bankitalia.

Pietro Gugliotta

Tremonti:

Tremonti: “Interrompere l’oppressione fiscale sulle imprese”

Posted on 23 apr 2011 at 12:38pm

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha parlato durante una audizione alla commissione Finanze alla Camera, rispondendo alle parole della Confindustria che si era detta delusa dalla mancanza di riforme e piani per la crescita economica del paese, nonostante l’ottimo lavoro svolto dal Governo per quello che riguarda il rigore sui conti pubblici. “L’oppressione fiscale sulle imprese è eccessiva e la dobbiamo interrompere. I controlli e le ispezioni alle aziende, sono eccessivi: ci sono costi per il tempo perso, oltre a stress e occasioni di corruzione. È un’oppressione fiscale che dobbiamo interrompere. La proposta deve essere equilibrata e non può essere del tipo della legge 626 sulla sicurezza sul lavoro. In molti settori potremmo immaginare un qualche tipo di concentrazione, che salvi le esigenze erariali e che tuttavia riduca il continuo meccanismo di frequentazione delle imprese, per cui va via uno e dopo una settimana arrivano i vigili, e poi seguono gli ispettori” ha spiegato il ministro dell’Economia, che poi ha cambiato argomento, dedicandosi alla tanto discussa norma anti-scalate. Tremonti ha voluto smentire le voci che spiegavano come la norma fosse stata approvata per temporeggiare sulla decisione delle nomine delle società quotate partecipate dal Tesoro. “È una norma generale, non particolare. Il provvedimento è in discussione. È importante che venga convertito e che venga rinnovato anche per l’anno prossimo” conclude il ministro.

Pietro Gugliotta

Montezemolo risponde a Tremonti:

Montezemolo risponde a Tremonti: “Poca ironia, ora servono risultati”

Posted on 18 apr 2011 at 11:58am

Luca Cordero di Montezemolo è stato intervistato in settimana nel corso di una iniziativa di solidarietà a sostegno della ricerca, l’ex leader della Confindustria non per nulla gradito le battute di Giulio Tremonti della scorsa settimana. “C’è poca ironia da fare, vista la situazione di mancata crescita e di mancate iniziative di politica economica” ha commentato Montezemolo, a proposito della battuta sugli industriali lasciati soli. “È meglio metterci tutti con meno battute e invece impegnarci di più per avere più risultati. Condivido totalmente l’opinione di Emma Marcegaglia per quanto riguarda gli industriali” ha proseguito il presidente della Ferrari, che non ha perso occasione per lanciare una stoccata molto pungente al premier italiano, Silvio Berlusconi. “C’è un Paese reale che sta reagendo e si sta dando da fare, c’è un Paese che ha voglia di fare e non di occuparsi solo degli affari propri. Sono quelli che chiamo gli italiani ignoti, che sono la grande forza di questo Paese, malgrado una politica sempre più lontana dai problemi, dalle esigenze vere e da scelte coraggiose che bisogna assolutamente fare per guardare al futuro, a cominciare da non trascurare la ricerca”. La chiusura è dedicata all’argomento principe della giornata, ossia la ricerca: Montezemolo infatti boccia completamente i tagli alla ricerca, definendoli masochistici e scandalosi, spiegando che se di tagli si deve parlare, è giusto farli in altri settori che non siano quello della ricerca.

Pietro Gugliotta


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