Posts Tagged ‘grecia’

Merkel:

Merkel: “L’Italia ha fatto molto sul fronte delle riforme”

Posted on 13 gen 2012 at 3:53pm

L’incontro fra Italia e Germania dei giorni scorsi, ha portato una ventata di ottimismo in Europa. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha infatti trovato positivi gli sforzi fatti dal Governo Monti, tanto da lodare l’operato del suo governo. “L’Italia ha fatto molto sul fronte delle riforme. Le misure adottate sono molto importanti. E a questo punto ognuno dei principali Paesi dell’Eurozona dovrà fare la sua parte per la stabilizzazione della moneta unica” ha dichiarato Angela Merkel, nella conferenza stampa congiunta con il premier Mario Monti. L’incontro è solo un “antipasto” del più importante meeting di Roma, del 20 gennaio, come spiega la stessa Merkel. “Abbiamo concordato che Italia, Francia e Germania si trovino il 20 gennaio a Roma per continuare la collaborazione già avviata”. L’obiettivo di far rientrare l’Italia nelle “grazie” della Comunità Europea, e sopratutto nell’asse Francia-Germania, sembra essere stato raggiunto. Potrebbe dunque esserci un asse a tre molto forte, fra Italia, Francia e Germania, che potrebbe dare un nuovo ed interessante impulso alle politiche economiche italiane. La cancelliera tedesca ha poi posto l’attenzione ai paesi più deboli, spiegando che non saranno esclusi. “Le economie nazionali più piccole nell’eurozona non le escluderemo, occorre trovare una soluzione ragionevole per la Grecia per poi impegnarci su provvedimenti strutturali da applicare” conclude Angela Merkel, aggiungendo come Italia e Germania sono in primo piano per aumentare l’importanza dell’unità europea.

Pietro Gugliotta

Draghi:

Draghi: “Siamo sulla strada giusta, la Grecia rimarrà un caso unico”

Posted on 16 dic 2011 at 3:26pm

Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, è intervenuto a Berlino nel corso di una conferenza: tema centrale, il pacchetto delle decisione prese nell’ultimo EuroSummit, il vertice che si è tenuto a Bruxelles la scorsa settimana, con un occhio sempre vigile alla crisi economica. Il linea di massima, Draghi ha approvato le decisioni prese nella riunione dell’Unione Europea, sostenendo che il pacchetto Six Pack rappresenta un insieme di norme molto importanti per lo sviluppo di nuove politiche economiche dell’Europa. Draghi ha poi parlato delle politiche che la Bce porterà avanti nei prossimi mesi: la Bce sta facendo la sua parte, ma l’impulso più forte deve arrivare dai governi europei. “Devono annunciare immediatamente passi chiari nel cammino verso il consolidamento fiscale, anche perchè gli acquisti di eurobond non sono nè eterni nè infiniti” spiega Draghi, che comunque loda il lavoro svolto fino ad ora. “Credo che siano sulla strada giusta” in riferimento ai paesi dell’Unione Europea, “la crisi passerà e l’euro sopravviverà, perché la Grecia rimarrà un caso unico”. Anche se Draghi ammonisce ed avverte i paesi dell’Unione Europea: senza un rapido finanziamento al fondo salva-stati (Efsf), non sarà possibile uscire dalla crisi. Inoltre il presidente della Bce avverte anche le banche europee: “devono adeguarsi ai nuovi standard raccogliendo nuovo capitale anzichè vendendo asset o riducendo il credito a privati e aziende”.

Pietro Gugliotta

Disoccupazione: in Europa tocca livelli record, male l'Italia

Disoccupazione: in Europa tocca livelli record, male l’Italia

Posted on 01 dic 2011 at 4:56pm

L’Euro zona continua a tremare: i dati dell’Eurostat riflettono un periodo nerissimo, anche per l’occupazione. Aumenta infatti la disoccupazione: la disoccupazione media – nell’area Euro – è salita al 10.3%, il dato più alto dall’arrivo della moneta unica europea. Fra i paesi con il tasso di disoccupazione più basso, troviamo Austria (4.1%), Lussemburgo (4.7%) e Paesi Bassi (4.8%). Al contrario, sono la Spagna (22.8%), la Grecia (18.3%) e la Lettonia (16.2%) le nazioni con il tasso di disoccupazione più alto. In Italia la situazione non è migliore. Nel nostro paese infatti – secondo i dati pubblicati nelle scorse ore dall’Istat – il tasso di disoccupazione è salito all’8.5%, dato più alto da maggio 2010. E’ in aumento del +0.2% rispetto al mese scorso, mentre è in aumento di solo +0.1% rispetto ad ottobre 2010. Resta molto alta la disoccupazione giovanile: i giovani italiani non riescono a trovare lavoro. Il nuovo tasso di disoccupazione giovanile si è attestato al 29.2%, dato record: un giovane italiano su tre è disoccupato. Per quello che riguarda il nostro paese, c’è un dato positivo: la disoccupazione femminile è in calo dello 0.2%, passando da 9.6% al nuovo dato del 9.4%. Un dato leggermente positivo che non intacca il quadro negativo dell’occupazione nel nostro paese.

Pietro Gugliotta

Grecia, manca l'accordo sul nome del nuovo premier

Grecia, manca l’accordo sul nome del nuovo premier

Posted on 11 nov 2011 at 1:14pm

Se in Italia la situazione politica ed economica sta prendendo una brutta piega, in Grecia non va meglio: il paese ellenico è sull’orlo del fallimento e la situazione politica non è delle migliori. Dopo la minaccia di un referendum per l’approvazione degli aiuti comunitari, il premier Papandreou ha passato la mano, adesso tocca al presidente greco Karol Papoulias cercare una intesa per trovare il nome del nuovo premier. Non è facile, i primi tre giorni di colloqui hanno portato ad una fumata nera: nessun accordo ancora. Il nome che sembrava essere appoggiato da una più ampia maggioranza era quello di Philippos Petsalnikos, ma la Neo Democratia si è opposta alla nomina. Il premier uscente Papandreou, intervistato, ha confermato in ogni caso il massimo impegno della Grecia per restare dentro l’Euro. “Applicheremo il piano di salvataggio deciso dalla Ue. Nonostante la diversità di opinione abbiamo formato un nuovo governo. Le forze politiche della Grecia hanno trovato un accordo per portare il Paese fuori dalla crisi” dichiara il premier uscente, che ha parlato di nuovo governo ma non ha formulato un nome per la sua successione. Nonostante al momento il nome del socialista Philippos Petsalnikos, attuale presidente della Camera greca, sia stato bocciato, sembra proprio lui il favorito per la successione a Papandreou, dato che l’ex primo ministro aveva parlato della possibilità di una scelta che sarebbe caduta su una figura istituzionale. Vedremo nelle prossime ore se i partiti greci riusciranno a trovare un accordo sul nome del nuovo primo ministro.

Pietro Gugliotta

Marcegaglia:

Marcegaglia: “Il momento è drammatico, siamo nel baratro”

Posted on 10 nov 2011 at 12:33pm

Al termine della giornata borsistica di ieri, è durissimo il commento giunto dalla Confindustria, in particolare dal presidente Emma Marcegaglia. La numero uno di Confindustria ha infatti parlato di momento drammatico, di una Italia sull’orlo del baratro. Una situazione pessima che sta mettendo in ginocchio tutta l’economia italiana e potrebbe anche condizionare le sorti dell’economia europea. “Nonostante alcune decisioni prese ieri dal governo e dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, in queste ore stiamo vivendo un momento drammatico. Oggi siamo nel baratro” spiega la Marcegaglia. “Tra qualche ora ci sarà il Comitato di presidenza di Confindustria, non c’è dubbio che siamo nel baratro, è davvero un momento drammatico per il Paese con lo spread tra Btp e bund a 570 punti e le borse che stanno perdendo più del 4%”. Dunque una situazione gravissima, come si può leggere dalle parole della leader di Confindustria, che usa ripetutamente le parole “baratro” e “situazione drammatica”. “E’ evidente che quanto fatto fino ad ora non è stato ritenuto nè credibile nè sufficiente. Il paese ha bisogno di altro. Non possiamo stare neanche per molte ore in questa condizione perche questo vuol dire rischiare che l’Italia non abbia più la possibilità di finanziarsi e questo può avere conseguenze drammatiche” commenta la Marcegaglia, che poi al termine dell’intervista dichiara: “Non ci meritiamo di finire come la Grecia. Sono anni che chiediamo riforme, è necessaria una grande discontinuità ma nulla è stato fatto”.

Pietro Gugliotta

Crisi Grecia, l'Unione Europea è prudente e frena su nuovi aiuti

Crisi Grecia, l’Unione Europea è prudente e frena su nuovi aiuti

Posted on 28 set 2011 at 12:58pm

Ieri si è tenuto un incontro fra la Grecia, nella persona del premier ellenico George Papandreou, e la Germania, rappresentata dal cancelliere tedesco Angela Merkel. “Vogliamo una Grecia forte nell’Eurozona. La Grecia è pronta a soddisfare le aspettative di BCE, UE e FMI” spiegava al termine del meeting la Merkel, soddisfatta delle risposte che Papandreou ha fornito. Ma nei giorni scorsi è stata espressa un po’ di titubanza da parte della Commissione Europea, sulla possibilità di inviare nuovi aiuti al paese ellenico. Lo stesso portavoce del Commissario agli affari economici, Olli Rehn, aveva dichiarato che se ci saranno nuovi aiuti, non riusciranno ad arrivare nell’occasione del prossimo Ecofin. “La sesta tranche da 8 miliardi del piano di sostegno varato lo scorso anno difficilmente arriverà all’Ecofin del prossimo 3 ottobre” dichiarava Rehn nei giorni scorsi. Per ammorbidire queste posizioni, il ministro delle finanze greco, Evangelis Venizelos, ha illustrato al Fondo Monetario Internazionale (FMI) nei giorni scorsi, il piano dei provvedimenti che il governo della Grecia ha in mente di attuare, spiegando che verranno messi in pratica nel più breve tempo possibile. A proposito della crisi greca, anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è intervenuto. “L’Europa sta affrontando la crisi di debito, ma non sta agendo abbastanza in fretta. La crisi di debito in Europa sta spaventando il mondo intero” dichiara Obama. Ma non è tardata la risposta, molto dura, di Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo. ‘‘No a lezioni che vengono da oltreoceano. Non sono stati i disoccupati greci ad aver fatto fallire Lehman Brothers, spesso si dimentica la vera origine della crisi attuale. Ed è scandaloso”.

Pietro Gugliotta

Banca Centrale Europea, acquistati  9.7 miliardi di euro di bond di Spagna, Italia e Grecia

Banca Centrale Europea, acquistati 9.7 miliardi di euro di bond di Spagna, Italia e Grecia

Posted on 22 set 2011 at 12:12pm

La Banca Centrale Europea (Bce) ha confermato l’acquisto di bond governativi: continua dunque l’opera d’acquisto della Bce per aiutare i paesi più in difficoltà. Nella scorsa settimana, sono stati acquistati titoli per 9.7 milioni di euro, da tre paesi: Grecia, Spagna ed Italia. In queste settimane, la Bce guidata da Jean-Claude Trichet ha acquistato 45 miliardi di euro di titoli di stato della Grecia, un numero davvero alto. Una strategia che non piace per nulla a numerosi membri del board della Bce, tanto da costringere nei giorni scorsi, il tedesco Jurgen Stark a rassegnare le proprie dimissioni dal Board della Banca Centrale Europea. La Germania sopratutto contesta questo tipo di operazioni: da oltre un anno, alla guida di Trichet, la Bce ha acquistato 152.5 miliardi di euro di titoli di stato, anche se c’è da sottolineare come nelle ultime settimane gli acquisti siano calati del 30%. Jens Weidmann continua a contestare questa strategia europea, affermando che “c’è molta confusione fra politica monetaria e fiscale”. Per non alimentare l’inflazione, la Bce acquisterà dalle banche europee depositi a sette giorni, per assorbire la liquidità messa in circolazione. Sull’operato della Bce interviene anche Olivier Blanchard, capo economista del Fmi, che ha dichiarato che “la Banca Centrale Europea sta facendo la cose giusta nel programma di acquisto di bond e gioca un ruolo importante in una congiuntura difficile”.

Pietro Gugliotta

Rodolfo De Benedetti:

Rodolfo De Benedetti: “L’Italia non sprechi l’opportunità di fare riforme”

Posted on 05 set 2011 at 11:35am

Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di Cir, Compagnie Industriali Riunite, è stato intervistato da Bloomberg tv, in occasione del roadshow Cir con gli investitori, a Londra. De Benedetti ha parlato della crisi dell’economia mondiale, in particolare di quella italiana: può essere una ottima occasione per effettuare delle riforme. “Spero che l’Italia non sprechi questa crisi, è invece un’opportunità per spingere il paese a mettere in atto le riforme necessarie e a liberare le enormi potenzialità di cui dispone, a partire dal grande dinamismo imprenditoriale e dalla capacità di esportare”. Il discorso dell’amministratore delegato di Cir è poi proseguito, spiegando meglio quale tipo di riforme potrebbe essere approvate. “Le riforme da fare devono innanzitutto garantire una maggiore crescita e una riduzione strutturale del debito pubblico: penso ad esempio alle liberalizzazione, alle privatizzazione e alla riforma delle pensioni. E’ importante che siano fatte rapidamente e in modo credibile per convincere i mercati”. Chiusura con un parallelo fra la crisi italiana e quelle più accentuate di paesi come la Grecia e il Portogallo. “Italia come Grecia o Portogallo? Non siamo nella situazione di altri paesi europei che hanno economie più piccole e meno sviluppate, ma le turbolenze delle ultime settimane non vanno sottovalutate”. Ma è chiaro che bisogna fare attenzione a questa situazione, che non va presa sotto gamba dal Governo.

Pietro Gugliotta

Crisi Grecia, trovato l'accordo: aggiustamento da 28.4 miliardi di euro

Crisi Grecia, trovato l’accordo: aggiustamento da 28.4 miliardi di euro

Posted on 25 giu 2011 at 3:34pm

Sembra che i tre enti più importanti, la Commissione europea, il Fondo monetario internazionale (Fmi) e la Banca centrale europea (Bce), abbiano trovato un accordo sulla condizione della Grecia. Infatti per cercare di risolvere la crisi economica del paese ellenico, ci sarà un nuovo piano di austerity che avrà una durata fino al 2014. A comunicarlo è proprio la Commissione Europea, in una nota ufficiale. Il piano prevede un nuovo programma di austerità, con un aggiustamento di 28.4 miliardi di euro, ma questo piano dovrà essere approvato dal Parlamento Greco nei prossimi giorni, o comunque entro il 30 giugno. Appena arriverà l’ok dalla Grecia, la Commissione europea, il Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea potranno sbloccare il nuovo piano di aiuto economico al paese ellenico, per evitare la bancarotta della Grecia e la possibile crisi economica a livello europeo. Come si legge nella nota della Commissione Europea, “i capi missione della Commissione europea, dell’Fmi, della Bce e le autorità greche hanno concluso un accordo sulla totalità dei provvedimenti per ripianare il deficit di bilancio per il periodo 2011-2014. Una volta attuati, i provvedimenti convenuti fra la cosiddetta troika (la Bce) e e le autorità di Atene, permetteranno alla Grecia, di raggiungere gli obiettivi stabiliti e di mantenersi sulla buona via”.

Pietro Gugliotta

Bernanke:

Bernanke: “La crisi della Grecia è una minaccia per il sistema finanziario mondiale”

Posted on 23 giu 2011 at 11:32am

Il presidente della Federal Reserve, la Banca centrale americana, altresì conosciuta come Fed, lancia l’allarme: “la crisi greca è una minaccia potenziale per il sistema finanziario mondiale e metterebbe a rischio il sistema europeo”. Parole dure quelle di Ben Bernanke, numero uno della Fed Bank, che fanno capire quali siano le preoccupazioni nel mondo per l’instabilità economica della Grecia. “Siamo molto bene informati, ci teniamo a stretto contatto con gli europei. È chiara l’importanza incredibile di risolvere la crisi greca . Tuttavia, le banche regolate dalla Federal Reserve non sono esposte in maniera significativa al debito europeo” ha poi spiegato Bernanke, parlando a New York in questi giorni. Ma in realtà tutti i principali ministri o uomini di potere economico a livello sia europeo che mondiale, sono fortemente preoccupati dalla crisi greca. Lo stesso Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, ha confermato che il debito della Grecia rappresenta la minaccia più grave per la stabilità finanziaria nell’Unione europea. Proprio Trichet, in questi giorni ha spiegato come l’economia globale abbia una crescita a passo moderato, da qui la necessità di lasciare i tassi fermi fra lo 0 e lo 0.25%. Purtroppo Trichet non vede una situazione positiva per il futuro: “i fattori che stanno rallentando l’economia, potrebbero essere di più lunga durata e una parte dei venti contrari potrebbero essere più persistenti” ha spiegato il numero uno della Bce.

Pietro Gugliotta